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IL DE VULGARI ELOQUENTIA - DANTE ALIGHIERI

Gabriele Tacca

Created on December 16, 2022

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Transcript

DANTE ALIGHIERI: Il De vulgari eloquentia

Il De vulgari eloquentia

1304-1307
  • Il De vulgari eloquentia è un trattato di retorica scritto tra il 1304 e il 1307.
  • Questo trattato ha lo scopo di fissare le norme e i canoni per l’utilizzo della lingua volgare.
  • L’obiettivo della trattazione di Dante era la lingua letteraria nel suo livello più elevato e sublime.

+ INFO

Un'opera incompiuta

L’opera, scritta in latino, avrebbe dovuto comprendere quattro libri, ma rimase interrotta al XIV capitolo del secondo libro.

Nel primo libro Dante passa in rassegna quattordici dialetti alla ricerca di un volgare capace di soddisfare quattro precisi requisiti.

ILLUSTRE

CARDINALE

AULICO

CURIALE

Cioè cardine di tutti i dialetti locali.

Per il palazzo reale nel caso in Italia vi sia un sovrano.

Per trattare argomenti elevati e importanti.

Per contesti elevati e formali, come le corti.

Il II libro

Nel secondo libro Dante afferma che gli argomenti maggiormente conformi allo stile sublime sono:

L'AMORE

LE ARMI

LA VIRTU'

Argomenti epico-guerreschi

Argomenti morali

Argomenti amorosi

L'allargamento del campo poetico e l'interruzione dell'opera

Nella Vita Nuova Dante affermava che la poesia amorosa poteva affrontare solo temi amorosi.

Nel De Vulgari Eloquentia, invece, si va incontro a un allargamento del campo poetico della nuova lingua letteraria.

La forma poetica più adatta al volgare illustre è la canzone.

Dante non concluse l'opera perché, a partire dal 1307 e fino all’anno della sua morte, si dedicò alla scrittura della Commedia.