Percorso geologico
Il giardino geologico delle Alpi
Di Caronte Isabella
Map
Classi prime
Periodo Maggio-Giugno
ACCOMPAGNATORI
Insegnanti di scienze integrate e di storia
Escursione
A piedi, dalla scuola fino a Baceno e rientro
Obiettivi
1) approfondire lo studio delle rocce del paesaggio 2) promuovere l'avvicinamento alla cultura scientifica attraverso approcci didattici informali e interattivi 3) stimolare la naturale propensione alla conoscenza, ad osservare fenomeni, porsi domande e formulare ipotesi 4) promuovere la conoscenza del territorio e la sua tutela
Punti di interesse
ChiesaMonumentale di baceno
Marmitte dei giganti
Sbrinz route
Visita e spiegazione ad opera della prof.ssa di storia
Parte del percorso si svolge sulla via storica
Orridi di uriezzo
Studio della geologia e geomorfologia del territorio
Cupola di verampio
Introduzione
Gli ultimi due milioni di anni della storia della Terra (la cosiddetta "Era Quaternaria") sono stati contraddistinti da ricorrenti glaciazioni, alternate da periodi interglaciali più miti. L'ultima glaciazione è iniziata circa 120.000 anni, e durata fino a circa 15.000 anni fa. Nell'area degli orridi e delle marmitte dei giganti confluivano il ghiacciaio della valle Devero e quello della Valle Antigorio, formando una lingua glaciale della larghezza di circa sei chilometri ed uno spessore di circa 1300 metri! Tra i 20.000 e i 10.000 anni fa il riscaldamento climatico portò ad una rapida fusione dei ghiacci e al loro ritiro. Di questi ghiacciai restano importanti segni della loro antica presenza nelle forme del paesaggio (morene, massi erratici, rocce montonate) e in alcuni interessanti fenomeni morfologici, come gli Orridi e le Marmitte dei Giganti. Informazione relative alla orogenesi alpina si trovano su http://www.digilands.it/natura-illustrata/geologia/alpi/Orogenesi-alpina.html
Marmitte dei Giganti
In località Maiesso, lungo il corso del Fiume Toce, si osservano caratteristiche forme di erosione in roccia denominate "marmitte dei giganti". Si tratta di impressionanti cavità scavate nella roccia dalla violenza delle acque di fusione del ghiacciaio. L'acqua che scorre al di sotto di un ghiacciaio può formare rapidi vor- tici, in cui scorre con velocità anche superiori a 200 km/h, e le sabbie, i fini limi, ed i detriti trasportati, roteando e graffiando la roccia, come potenti trapani scavano e approfondiscono queste cavità tondeggianti , dalle pareti levigate.
Orridi di Uriezzo
Gli Orridi presentano una serie di grandi cavità separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti presentano i segni prodotte dal moto vorticoso e violento dell'acqua e in certi punti si avvicinano tanto che camminando non permettono la vista del cielo. Il pavimento roccioso non è visibile, perché nascosto dal materiale alluvionale e da uno strato di terriccio. Gli Orridi costituiscono un ecosistema contraddistinto da costanti condizioni di elevata umidità, scarsa illuminazione, pareti lisce e levigate, a cui si adattano muschi e felci, presenti in una grande varietà specie. In questi luoghi vivono alcuni anfibi come la salamandra. Gli Orridi visitabili sono tre, denominati Orrido Sud (il più spettacolare, lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 metri), Orrido Nord-Est (lungo circa 100 m e profondo una decina, molto stretto in alcuni punti) e Orrido Ovest (meno caratteristico, formato da due tratti distinti). Un quarto orrido, che prende il nome di Vallaccia, si trova poco sotto la Chiesa di Baceno ma è difficilmente accessibile e termina con un salto sul torrente Devero.
Cupola di Verampio
L'imponente azione di modellamento operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato si è spinta a tal punto da oltreppassare i micascisti di Baceno e mettere in evidenza la roccia sottostante, appartenente ad una unità tettonica più profonda: lo gnaiss che costituisce "l'Elemento 0", l'elemento tettonico più profondo conosciuto dell'intero edificio alpino. Questo strato presenta una forma a cupola.
Geologia del territorio
Sbrinz Route
La via dello sbrinz
www.sbrinz-route.ch
Il Passo del Gries, a 2479 m di quota tra la Val Formazza e l'Alto Vallese, costituì per cinque secoli la via più diretta fra la pianura lombarda e la Svizzera centrale. Attraverso il Gries transitarono uomini, merci, idee. Fu una strada commerciale, una carovaniera percorsa da lunghe file di muli carichi di merci. Da nord scendevano bestiame, pelli e formaggi (lo “sbrinz” dell'Oberland Bernese), ma anche prodotti di lusso come i cristalli di Engelberg. Da sud salivano i panni e le sete lombarde e soprattutto il vino dell'Ossola esportato fino alla corte di Francia. Il 12 agosto 1397, a Munster, capoluogo del Goms, patria d'origine dei Walser, si riunirono i rappresentanti dell'Ossola e della Val Formazza con quelli della città di Berna per firmare una convenzione che garantisse il comune impegno nell'apertura di una strada commerciale tra Milano e Berna. Una grande via nel cuore dell'Europa: 600 anni fa. Il contratto prevedeva la costruzione e la manutenzione di una strada che dal Grimsel, attraverso il Gries, giungesse in Ossola per favorire particolarmente i commerci tra il nord e la Lombardia. Ognuno si impegnava nella buona tenuta ed il controllo della viabilità per la propria zona. Furono dettate anche le norme relative ai dazi da riscuotere, e la sicurezza del transito che ogni comunità doveva fornire.
Chiesa di Baceno
Chiesa dedicata a San.Gaudenzio, vescovo di Novara, patrono del paese insieme a Santa Vittoria. La facciata è costruita in serizzo locale (gneiss) . A destra della porta è rappresentato un enorme San Cristoforo.
Presentazione del percorso geologico Orridi di Uriezzo
Isabella Caronte
Created on December 4, 2022
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Percorso geologico
Il giardino geologico delle Alpi
Di Caronte Isabella
Map
Classi prime
Periodo Maggio-Giugno
ACCOMPAGNATORI
Insegnanti di scienze integrate e di storia
Escursione
A piedi, dalla scuola fino a Baceno e rientro
Obiettivi
1) approfondire lo studio delle rocce del paesaggio 2) promuovere l'avvicinamento alla cultura scientifica attraverso approcci didattici informali e interattivi 3) stimolare la naturale propensione alla conoscenza, ad osservare fenomeni, porsi domande e formulare ipotesi 4) promuovere la conoscenza del territorio e la sua tutela
Punti di interesse
ChiesaMonumentale di baceno
Marmitte dei giganti
Sbrinz route
Visita e spiegazione ad opera della prof.ssa di storia
Parte del percorso si svolge sulla via storica
Orridi di uriezzo
Studio della geologia e geomorfologia del territorio
Cupola di verampio
Introduzione
Gli ultimi due milioni di anni della storia della Terra (la cosiddetta "Era Quaternaria") sono stati contraddistinti da ricorrenti glaciazioni, alternate da periodi interglaciali più miti. L'ultima glaciazione è iniziata circa 120.000 anni, e durata fino a circa 15.000 anni fa. Nell'area degli orridi e delle marmitte dei giganti confluivano il ghiacciaio della valle Devero e quello della Valle Antigorio, formando una lingua glaciale della larghezza di circa sei chilometri ed uno spessore di circa 1300 metri! Tra i 20.000 e i 10.000 anni fa il riscaldamento climatico portò ad una rapida fusione dei ghiacci e al loro ritiro. Di questi ghiacciai restano importanti segni della loro antica presenza nelle forme del paesaggio (morene, massi erratici, rocce montonate) e in alcuni interessanti fenomeni morfologici, come gli Orridi e le Marmitte dei Giganti. Informazione relative alla orogenesi alpina si trovano su http://www.digilands.it/natura-illustrata/geologia/alpi/Orogenesi-alpina.html
Marmitte dei Giganti
In località Maiesso, lungo il corso del Fiume Toce, si osservano caratteristiche forme di erosione in roccia denominate "marmitte dei giganti". Si tratta di impressionanti cavità scavate nella roccia dalla violenza delle acque di fusione del ghiacciaio. L'acqua che scorre al di sotto di un ghiacciaio può formare rapidi vor- tici, in cui scorre con velocità anche superiori a 200 km/h, e le sabbie, i fini limi, ed i detriti trasportati, roteando e graffiando la roccia, come potenti trapani scavano e approfondiscono queste cavità tondeggianti , dalle pareti levigate.
Orridi di Uriezzo
Gli Orridi presentano una serie di grandi cavità separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti presentano i segni prodotte dal moto vorticoso e violento dell'acqua e in certi punti si avvicinano tanto che camminando non permettono la vista del cielo. Il pavimento roccioso non è visibile, perché nascosto dal materiale alluvionale e da uno strato di terriccio. Gli Orridi costituiscono un ecosistema contraddistinto da costanti condizioni di elevata umidità, scarsa illuminazione, pareti lisce e levigate, a cui si adattano muschi e felci, presenti in una grande varietà specie. In questi luoghi vivono alcuni anfibi come la salamandra. Gli Orridi visitabili sono tre, denominati Orrido Sud (il più spettacolare, lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 metri), Orrido Nord-Est (lungo circa 100 m e profondo una decina, molto stretto in alcuni punti) e Orrido Ovest (meno caratteristico, formato da due tratti distinti). Un quarto orrido, che prende il nome di Vallaccia, si trova poco sotto la Chiesa di Baceno ma è difficilmente accessibile e termina con un salto sul torrente Devero.
Cupola di Verampio
L'imponente azione di modellamento operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato si è spinta a tal punto da oltreppassare i micascisti di Baceno e mettere in evidenza la roccia sottostante, appartenente ad una unità tettonica più profonda: lo gnaiss che costituisce "l'Elemento 0", l'elemento tettonico più profondo conosciuto dell'intero edificio alpino. Questo strato presenta una forma a cupola.
Geologia del territorio
Sbrinz Route
La via dello sbrinz
www.sbrinz-route.ch
Il Passo del Gries, a 2479 m di quota tra la Val Formazza e l'Alto Vallese, costituì per cinque secoli la via più diretta fra la pianura lombarda e la Svizzera centrale. Attraverso il Gries transitarono uomini, merci, idee. Fu una strada commerciale, una carovaniera percorsa da lunghe file di muli carichi di merci. Da nord scendevano bestiame, pelli e formaggi (lo “sbrinz” dell'Oberland Bernese), ma anche prodotti di lusso come i cristalli di Engelberg. Da sud salivano i panni e le sete lombarde e soprattutto il vino dell'Ossola esportato fino alla corte di Francia. Il 12 agosto 1397, a Munster, capoluogo del Goms, patria d'origine dei Walser, si riunirono i rappresentanti dell'Ossola e della Val Formazza con quelli della città di Berna per firmare una convenzione che garantisse il comune impegno nell'apertura di una strada commerciale tra Milano e Berna. Una grande via nel cuore dell'Europa: 600 anni fa. Il contratto prevedeva la costruzione e la manutenzione di una strada che dal Grimsel, attraverso il Gries, giungesse in Ossola per favorire particolarmente i commerci tra il nord e la Lombardia. Ognuno si impegnava nella buona tenuta ed il controllo della viabilità per la propria zona. Furono dettate anche le norme relative ai dazi da riscuotere, e la sicurezza del transito che ogni comunità doveva fornire.
Chiesa di Baceno
Chiesa dedicata a San.Gaudenzio, vescovo di Novara, patrono del paese insieme a Santa Vittoria. La facciata è costruita in serizzo locale (gneiss) . A destra della porta è rappresentato un enorme San Cristoforo.