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lavoro ita ciro di pers
ZAMPINI ELETTRA
Created on November 24, 2022
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Transcript
OROLOGIO DA ROTE
Ciro Di Pers
Sebastianelli Veronica, Serritelli Agata, Zampini Elettra
CONTESTUALIZZAZIONE STORICA
Il tema della poesia che andremo a leggere, "Orologio Da Rote" è estremamente strano e bizzarro, questo proprio perchè durante il periodo barocco (1600), epoca di generale smarrimento, in letteratura si voleva creare l'effetto della meraviglia, parlando di argomenti mai trattati prima d'ora e alquanto inusuali. L'intento principale del poeta era stupire e per farlo si serviva della metafora lontana dalla realtà, come in questo caso quella dell'orologio, che ripercorre tutto il testo. Il Barocco è principalmente novità, cambiamento, ed irregolarità, dal punto di vista sociale, politico ed economico. Di conseguenza, la poesia, diventa un mezzo per esaltare le cose reali agli occhi dei lettori, per ricavarne dei vantaggi culturali.
CIRO DI PERS
Ciro Di Pers nacque nel 1599 dalla famiglia dei signori di Pers e morì nel 1663. Quasi tutti i suoi scritti sono postumi. Fu influenzato dagli ideali barocchi che si stavano sempre più diffondendo nel mondo dell'epoca. Scrisse numerose liriche riguardanti gli argomenti più strampalati, come in questo caso.
Mobile ordigno di dentate rote lacera il giorno e lo divide in ore, ed ha scritto di fuor con fosche note a chi legger le sa: sempre si more. Mentre il metallo concavo percuote, voce funesta mi risuona al core; né del fato spiegar meglio si puote che con voce di bronzo il rio tenore. Perch’io non speri mai riposo o pace, questo, che sembra in un timpano e tromba, mi sfida ognor contro all’etá vorace. E con que’ colpi onde ’l metal rimbomba, affretta il corso al secolo fugace, e perché s’apra, ognor picchia alla tomba.
Legenda:
- enjambement
- metafore
- metonimia
- similitudine
- personificazione
- allitterazione
PARAFRASI
Congegno mobile composto da ruote dentate scandisce il giorno e lo divide in ore e porta scritto sul quadrante in caratteri tristi per chi li sa interpretare: si muore ogni momento. Mentre percuote la campana con il suo martello, una voce triste mi riecheggia nel cuore, e non si può spiegare meglio la natura malvagia del fato che con questa voce cupa del bronzo. Affinché io non possa aspirare mai ad un vero riposo o a una vera pace, questo oggetto, che assomiglia a un timpano e a una tromba, mi costringe continuamente a battermi contro il tempo che divora ogni cosa.E con quei colpi che fanno risuonare il metallo, accelera la corsa del tempo già di per sé veloce e picchia continuamente sulla pietra tombale affinché si apra.
I TEMI
I temi principali di questa poesia sono: -l'uomo e il tempo: nelle due quartine, l'esistenza dell'uomo ci viene presentata come scandita da qualcosa di oggettivo, come il tempo meccanico segnato dall'orologio; -l'orologeria: è un tema strano alla tradizione poetica, la meccanica dell'orologio appare qui in primo piano. Nel testo compaiono termini che rimandano al dispositivo stesso e ai materiali impiegati nella sua costruzione. L'orologio è qui evocato come simbolo del tempo che scorre; -la morte: il messaggio proposto da Ciro De Pers è cupo e sinistro. lo scorrere del tempo, dettato dal funzionamento dell'ingranaggio dell'orologio sembra affrettare l'avvicinarsi alla morte, minacciosa ed inquietante.
IL LINGUAGGIO
V.1 Mobile ordigno di dentate rote lacera il giorno e lo divide in ore, ed ha scritto di fuor con fosche note a chi legger le sa: sempre si more. V.5 voce funesta mi risuona al core; V.9 Perch’io non speri mai riposo o pace, questo, che sembra in un timpano e tromba, mi sfida ognor contro all’etá vorace. E con que’ colpi onde ’l metal rimbomba, affretta il corso al secolo fugace, e perché s’apra, ognor picchia alla tomba.
In apertura del sonetto compaiono termini inusuali per un testo poetico in riferimento a dispositivi meccanici seguiti da verbi che indicano azioni che essi possono compiere. L'effetto che si ottiene è vivido e realistico. Nel sonetto si incontrano anche termini più comuni in poesia che richiamano l'uomo e le sue esigenze vitali, i moti d'animo e la morte. Tutta la lirica è costruita fonicamente in analogia con il suono ritmico e cadenzato dell'orologio , volendo sottolineare il procedere dell'uomo verso la morte.
COMMENTO
Inizialmente siamo partite demotivate sullo studio di questa poesia perchè l'argomento ci sembrava davvero strano e insensato. Succesivamente, studiandolo e approfondendolo, abbiamo capito il significato più profondo che l'autore voleva lanciare, correlato allo scorrere del tempo che si avvicina alla morte. Visto da questo lato, il testo incute anche una certa angoscia, associata anche al ritmo della poesia che, come dicevamo prima, se analizzato con attenzione, sembra richiamare il ticchettio dell'orologio. Secondo il nostro punto di vista l'autore è stato abile nel parlare in maniera poetica di un argomento che di poetico ha molto poco, come quello degli incastri di un orologio.