GOYA
Il sonno della ragione genera mostri
I Capricci - 1797
fucilazione del 3 maggio 1808 (1814)
NEOCLASSICISMO
ROMANTICISMO
NEOCLASSICISMO
Cosa vuole dire David con questo quadro? David vuole dirci che la guerra può essere una cosa giusta, se si combatte per difendere la propria patria e i propri valori. I tre fratelli sono degli eroi che si sacrificano per il bene comune. Il quadro è come un manifesto che incita alla lotta e all'unità.
Ora immagina una scena molto diversa. Goya, un pittore spagnolo, ha assistito a una terribile fucilazione durante la guerra. In questo quadro, ha voluto rappresentare tutto l'orrore e la sofferenza di quella scena. Le persone che vengono fucilate sono deformate dalla paura, mentre i soldati che sparano sono quasi delle macchine, senza volto e senza pietà. Cosa vuole dire Goya con questo quadro? Goya vuole mostrarci la guerra in tutta la sua bruttezza. Non c'è niente di eroico in questa scena, solo morte e distruzione. Il quadro è un grido di dolore contro la violenza e la follia della guerra.
ROMANTICISMO
NEOCLASSICISMO
ROMANTICISMO
Le differenze tra i due quadri: David: esalta il valore della guerra, la vede come un sacrificio per un ideale più grande. Goya: denuncia l'orrore della guerra, la mostra come una forza distruttiva che toglie la vita e la dignità alle persone. In conclusione: Entrambi i quadri ci parlano della guerra, ma da prospettive completamente diverse. David ci invita a celebrare gli eroi, mentre Goya ci invita a riflettere sulle vittime. Le loro opere ci mostrano come l'arte possa essere uno strumento potente per esprimere i nostri sentimenti e le nostre idee sulla guerra.
Tradizionalmente, fino al XVIII secolo, l’artista era visto soprattutto come artigiano al servizio del potere e della decorazione religiosa o aristocratica. Era un mestiere legato alla tecnica e alla committenza – il pittore doveva realizzare ciò che gli veniva richiesto, rispettando canoni estetici consolidati. Goya, invece, cambia questa prospettiva:
A partire dal periodo in cui diventa incisore e critico della società, Goya non si limita più a decorare o ad abbellire: usa l’arte come strumento di critica sociale e di introspezione psicologica.
Con la serie di incisioni Los Caprichos (di cui Il sonno della ragione genera mostri è il n. 43), Goya indaga la società spagnola, denunciando vizi, superstizioni, ignoranza e autoritarismi con sarcasmo e profondità.
In ciò egli emerge come una figura non più vincolata solo alle commissioni ufficiali, ma come intellettuale indipendente che guarda la realtà con occhi critici: un modello che influenzerà i pittori moderni e romantici dopo di lui.
In altre parole, Goya è spesso considerato come il ponte tra la tradizione artistica e l’arte moderna/romantica: l’artista non è più mero esecutore ma voce critica, specchio inquietante della società, e poi riflesso delle proprie paure e visioni interiori.
“Il sonno della ragione…”
Se si intende sonno letteralmente, l’opera diventa un ammonimento: Quando la ragione è assente, la fantasia incontrollata genera mostri dannosi — un avvertimento morale e sociale. “Il sogno della ragione…”
Se si traduce sueño come sogno, allora il senso cambia: non solo la mancanza di ragione, ma la mente razionale proiettata nei suoi sogni produce mostri — una visione più ambigua, in cui anche la ragione, quando isolata e ipertrofica, può condurre a derive irrazionali. Questa ambiguità fa di Goya un artista non semplice propagatore dell’Illuminismo, ma qualcuno che riconosce i limiti di una ragione astratta se separata dall’esperienza, dal sentimento o dall’immaginazione.
goya
Marina sr
Created on November 16, 2022
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Transcript
GOYA
Il sonno della ragione genera mostri
I Capricci - 1797
fucilazione del 3 maggio 1808 (1814)
NEOCLASSICISMO
ROMANTICISMO
NEOCLASSICISMO
Cosa vuole dire David con questo quadro? David vuole dirci che la guerra può essere una cosa giusta, se si combatte per difendere la propria patria e i propri valori. I tre fratelli sono degli eroi che si sacrificano per il bene comune. Il quadro è come un manifesto che incita alla lotta e all'unità.
Ora immagina una scena molto diversa. Goya, un pittore spagnolo, ha assistito a una terribile fucilazione durante la guerra. In questo quadro, ha voluto rappresentare tutto l'orrore e la sofferenza di quella scena. Le persone che vengono fucilate sono deformate dalla paura, mentre i soldati che sparano sono quasi delle macchine, senza volto e senza pietà. Cosa vuole dire Goya con questo quadro? Goya vuole mostrarci la guerra in tutta la sua bruttezza. Non c'è niente di eroico in questa scena, solo morte e distruzione. Il quadro è un grido di dolore contro la violenza e la follia della guerra.
ROMANTICISMO
NEOCLASSICISMO
ROMANTICISMO
Le differenze tra i due quadri: David: esalta il valore della guerra, la vede come un sacrificio per un ideale più grande. Goya: denuncia l'orrore della guerra, la mostra come una forza distruttiva che toglie la vita e la dignità alle persone. In conclusione: Entrambi i quadri ci parlano della guerra, ma da prospettive completamente diverse. David ci invita a celebrare gli eroi, mentre Goya ci invita a riflettere sulle vittime. Le loro opere ci mostrano come l'arte possa essere uno strumento potente per esprimere i nostri sentimenti e le nostre idee sulla guerra.
Tradizionalmente, fino al XVIII secolo, l’artista era visto soprattutto come artigiano al servizio del potere e della decorazione religiosa o aristocratica. Era un mestiere legato alla tecnica e alla committenza – il pittore doveva realizzare ciò che gli veniva richiesto, rispettando canoni estetici consolidati. Goya, invece, cambia questa prospettiva: A partire dal periodo in cui diventa incisore e critico della società, Goya non si limita più a decorare o ad abbellire: usa l’arte come strumento di critica sociale e di introspezione psicologica. Con la serie di incisioni Los Caprichos (di cui Il sonno della ragione genera mostri è il n. 43), Goya indaga la società spagnola, denunciando vizi, superstizioni, ignoranza e autoritarismi con sarcasmo e profondità. In ciò egli emerge come una figura non più vincolata solo alle commissioni ufficiali, ma come intellettuale indipendente che guarda la realtà con occhi critici: un modello che influenzerà i pittori moderni e romantici dopo di lui. In altre parole, Goya è spesso considerato come il ponte tra la tradizione artistica e l’arte moderna/romantica: l’artista non è più mero esecutore ma voce critica, specchio inquietante della società, e poi riflesso delle proprie paure e visioni interiori.
“Il sonno della ragione…” Se si intende sonno letteralmente, l’opera diventa un ammonimento: Quando la ragione è assente, la fantasia incontrollata genera mostri dannosi — un avvertimento morale e sociale. “Il sogno della ragione…” Se si traduce sueño come sogno, allora il senso cambia: non solo la mancanza di ragione, ma la mente razionale proiettata nei suoi sogni produce mostri — una visione più ambigua, in cui anche la ragione, quando isolata e ipertrofica, può condurre a derive irrazionali. Questa ambiguità fa di Goya un artista non semplice propagatore dell’Illuminismo, ma qualcuno che riconosce i limiti di una ragione astratta se separata dall’esperienza, dal sentimento o dall’immaginazione.