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La cucina
Antonella Grippa
Created on November 10, 2022
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Transcript
la cucina ieri ed oggi
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lA CUcina
INDICE
ieri ed oggi
La cucina del mondo antico
La cucina di oggi
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Le cucine del mondo antico
L’esigenza dell’uomo di “cuocere” il suo cibo ha origini addirittura preistoriche: infatti, dalla scoperta del fuoco in poi, quelli che potremmo chiamare i primi uomini, hanno iniziato a scottare la cacciagione e il pescato.
Dal Medioevo in poi i popolani cucinavano in un pentolone messo a scaldare sul fuoco del camino, di solito posto al centro di un unico grande ambiente che costituiva la loro abitazione, mentre le cucine di castelli e ricchi palazzi erano delle vere e proprie “officine” dove si preparavano sontuosi banchetti per centinaia di persone. Come testimoniano numerose stampe e quadri rinascimentali, queste cucine erano dei grandi e capienti spazi allestiti con pochi strumenti, solitamente posti lungo le pareti perimetrali, un grande camino a parete e un comodo tavolone centrale per appoggio e lavorazione degli alimenti. La cucina era vissuta dalla servitù che si occupava della preparazione dei pasti a palazzo, quindi questi ambienti erano nascosti, di solito nei sotterranei, lontano dagli occhi dei potenti signori o di nobili ospiti del palazzo.
La nascita della "cucina"
Infatti sono proprio questi i due popoli che all’interno di abitazioni, ville e regge iniziarono ad adibire un ambiente esclusivo alla preparazione, conservazione e cottura dei cibi. Mentre in terra ellenica si prediligeva una cucina a base di pesce arrostito, nell’Impero Romano si amava sperimentare raffinate lavorazioni e abbinamenti arditi. Per questa voglia di sperimentazione e per i numerosi banchetti, tanto di moda nella Roma Imperiale, nacquero ambienti domestici detti appunto cucine, attrezzati con spazi dedicati alla conservazione degli alimenti, mobili per riporre tegami e casseruole, piano di cottura / camino a parete, e un ampio piano di lavoro. Le prime tracce le possiamo trovare nelle ville nobiliari e nelle case dei ricchi arrivate conservate fino ai giorni nostri, dove esistevano ambienti dedicati alla cucina: la cucina antica più celebre è sicuramente quella della casa dei Vettii a Pompei, dove si trovano ancora oggi i fornelli a brace con pentole e tegami.
immagini
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Le cucine antiche
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Gli elettrodomestici
ieri ed oggi
Frigorifero
Lavastoviglie
Lavatrice
- Questa è un’invenzione tutta femminile. La lavapiatti infatti viene brevettata nel 1886 Josephine Cochrane. A differenza di quanto si potrebbe pensare, la ricca moglie del politico, la inventò non per sollevarsi da onerosa incombenza domestica, bensì perché era stufa che la servitù le sbeccasse e le rompesse le sue preziosissime e costose porcellane. La macchina aveva una ruota orizzontale, azionata da un motore, su cui poggiavano le stoviglie. L’acqua bollente e il sapone zampillavano da un bollitore.
- Con i brevetti successivi venne aggiunto un sistema di pompe manuale, che permetteva di produrre getti d’acqua, e dal 1908 la lavapiatti divenne elettrica. Nel 1924 William Howard Livens inventò una lavastoviglie ad uso domestico già piuttosto simile a quella moderna, perché dotata di irroratore rotante, rastrelliera per le stoviglie e porta frontale. La lavapiatti, diversamente dagli altri elettrodomestici, ha conservato per molti anni un alone velleitario. Le donne americane continuarono a lavare i piatti a mano senza sentire, almeno apparentemente, l’esigenza dell’automazione almeno fino alla fine degli anni Trenta. Le prime lavastoviglie arrivarono in Europa nel 1929, distribuite dall’azienda tedesca Miele.
- Secondo alcuni, la prima antenata della lavatrice, vide la luce per opera del nobile inglese Johns Hoskins nel 1677. Pare che la sua proto-lavatrice avesse un cestello di corda intrecciata, che veniva fatto ruotare a mano sotto un getto d’acqua. I panni si lavavano per sfregamento, il che comportava una maggior usura dei capi e delle volte, un pretrattamento delle macchie più difficili. Ciò nonostante fare il bucato risultava comunque più agevole.
- Solo nel 1906 però, si ebbe la svolta: la lavabiancheria divenne elettrica. Se da una parte questa importante innovazione eliminava del tutto la fatica del lavaggio alle massaie, dall’altra il fatto che il cestello e il motore non fossero ben isolati causava frequenti cortocircuiti e metteva chiunque toccasse l’elettrodomestico a rischio di pericolosissime scosse. Solo negli anni Trenta venne isolato il motore e centinaia di massaie furono salve!
- Le neviere erano ghiacciaie sotterranee che venivano riempite di ghiaccio e neve durante l’inverno, furono attive in Italia a a partire dal 1600. Si accedeva da una piccola porticina posta a nord e con una scala interna si scendeva fino alla parte inferiore della ghiacciaia. La temperatura era talmente bassa che, neanche il sole estivo, riusciva a sciogliere il ghiaccio, permettendo di conservare i cibi per tutto l’anno. Incontriamo il primo frigorifero casalingo nel 1913 e, in realtà, si trattava di una speciale dispensa rinfrescata dal ghiaccio che, prodotto altrove, era poi inserito nell’armadio assieme al cibo.
- Nel 1915, Alfred Mellowes, comincia a realizzare dei frigo con un compressore che permette di creare il freddo in autonomia. Per avere un congelatore che permettesse di congelare in autonomia i prodotti alimentari, tuttavia, fu necessario aspettare gli anni ’70, quando il freezer riuscirà ad arrivare a -32°C . La luce fece la sua comparsa solo negli anni ’80.
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Pentola a pressione
Frullatore
Ferro da stiro
- Stirare era molto più faticoso. Per utilizzarlo si doveva scaldare la brace e inserirla all’interno del ferro e aspettare che si scaldasse per poi cominciare a stirare. Ma si doveva stare attenti per non sporcare i vestiti di carbone , perché la brace tendeva a sbriciolarsi, ogni volta che la brace si raffreddava bisognava cambiarla. Il ferro era dotato di un manico per impugnarlo, dei buchi situati nella base del ferro, e in alcuni modelli, si trovavano dei disegni decorativi.
- La nascita del ferro da stiro a vapore risale solo al 1926, anno in cui venne lanciato l’Eldec. L’intuizione di stirare a vapore ebbe una portata davvero innovativa, ma l’attrezzo rimase, in sé, ancora molto pesante e ingombrante. A seguito di successivi miglioramenti, negli anni ‘70 fu presentato un primo e più moderno tipo di ferro a vapore con serbatoio, per la prima volta con piastra lucida e fori per la fuoriuscita del vapore, benché si fosse ancora lontani dalla possibilità di regolarne l’intensità. Solo in un secondo momento, infatti, iniziarono a diffondersi modelli di ferri da stiro sempre più funzionali, con pulsanti e manopole per la regolazione, oltre che più pratici e leggeri.
- il frullatore elettrico è l'evoluzione di quello manuale. L'inventore del frullatore. Nel 1922 brevettò il mixer drink, ovvero un elettrodomestico adatto a mescolare liquidi e a preparare il latte al malto noto come Horlicks . Qualche anno dopo il progetto venne rivisitato sotto il marchio Hamilton Beach Come nel 1933 fu prodotto il modello Miracle mixer che comunque presentava alcune problematiche di tenuta e di utilizzo. Fred Waring nel 1937 propose il modello Waring blendor, frullatore ridisegnato e riprogettato, che rese l'elettrodomestico popolare. Sempre nello stesso anno, WG Barnard propose al mercato un frullatore con un telaio rinforzato di acciaio inox con il recipiente in vetro Pirex come quello proposto da Waring. In Europa Traugott Oertli, imprenditore svizzero, lanciò sul mercato il Turmix Standmixer, rivisitando il progetto di Waring. Egli propose anche il Turmix Juicer indicato per ottenere spremute di frutta e/o verdura, disponibile anche come accessorio separato nel frullatore Turmix; questo suscitò notevole interesse per il consumo del succo di frutta e verdura.
- Il prototipo inventato da Denis Papin, generalmente riconosciuto come ideatore della pentola a pressione, si chiamava digesteur e non ebbe successo commerciale. Nel 1927 la ditta tedesca Silit commercializzò un suo modello, ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale iniziarono la diffusione e lo sviluppo di questo metodo di cottura. La ditta francese SEB brevettò in seguito un modello perfezionato, e a partire dagli anni cinquanta nacquero modelli sempre nuovi e sempre più diversi tra di loro. L'importanza storica della pentola a pressione è molto più grande di quanto si possa immaginare, in quanto fu la base da cui Papin partì per l'idea del motore a vapore.
A cavallo tra ‘700 e ‘800 questi ambienti vennero attrezzati sempre più con cura fino ad essere portati al piano terra ed inseriti in quella che noi oggi definiamo la zona living. Anche le case comuni sono state dotate di un angolo cottura dedicato alla preparazione dei cibi quando con le condizioni economiche in rialzo ha iniziato a farsi strada una nuova classe sociale: la borghesia. Nella seconda metà dell’800 in tutte le case si trovavano ormai comodi mobili-cucina alimentati a legna, carbone o gas. L’ambiente cucina era quindi parte integrante della casa e ben in vista. Da qui la necessità di una maggiore cura e attenzione ai dettagli: personalizzare e abbellire le cucine con piastrelle, mobili contenitori pensati per gli utensili e credenze di pregio per conservare al meglio gli alimenti.
Con l'arrivo dell'elettricità domestica si ha la grande svolta
Le cucine vengono arricchite da elettrodomestici innovativi; primo fra tutti il frigorifero che va a sostituire le ormai desuete ghiacciaie. E così via via fino al dopoguerra dove l’ambiente cucina inizia ad essere arredato da mobili bassi, coordinati a pensili e vani. Veri e propri blocchi di mobilia colorata, a fantasia coordinata e ben attrezzati, non più solo in legno ma costruiti con nuovi materiali più facili da lavare. I nuovi lavelli in acciaio inox o in ceramica vanno a sostituire l’antico acquaio scolpito a mano in pietra o granito mentre i nuovi frigoriferi, sempre più compatti e funzionali, si nascondo e mimetizzano tra le colonne modulari delle nuove e moderne cucine. I materiali diventano sempre più ricercati sia a livello performativo che estetico, la tecnologia rende le attrezzature sempre più sofisticate e le funzionalità delle strutture modulari sono studiate per rispondere al meglio alle esigenze della frenetica vita moderna.
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Le cucine di oggi