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SOCRATE E IL RAPPORTO CON I SOFISTI

Edoardo

Created on November 7, 2022

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Transcript

SOCRATE

IL RAPPORTO CON I SOFISTI

LA FIGURA DI SOCRATE

SOCRATE ANTISOFISTA?

  • Secondo la storiografia tradizionale, Socrate altro non è che un anti-sofista.
  • Egli ha però delle radici culturali fondate sulla sofistica.

Socrate è figlio, ma allo stesso tempo avversario della sofistica.

ASPETTI CHE LO ALLONTANANO DAI SOFISTI

I PROSTITUTI DELLA CULTURA

Socrate definiva i sofisti in questo modo poiché professavano la loro arte a scopo di lucro.

Egli invece filosofava per semplice amore del sapere e mirava a convincere l’interlocutore non ricorrendo ad argomenti retorici e suggestivi, ma sulla base di argomenti razionali.

LA RETORICA

  • Amore della verità
  • Rifiuto di ridurre la filosofia a vuota retorica o ad esibizionismo verbale fine a sé stesso.

IL RELATIVISMO

  • Tentativo di andare oltre lo sterile relativismo conoscitivo/gnoseologico
  • Tentativo di andare oltre lo sterile relativismo morale

ASPETTI CHE LO LEGANO AI SOFISTI

MENTALITà

INTERIORITà DEL PENSIERO

Socrate ha una mentalità razionalistica, anticonformistica e antitradizionalistica.

Tendenza a cercare nell’uomo, e non fuori da esso, i criteri del pensiero e dell’azione.

CONTRO I NATURALISTI

DIALOGO

Attenzione per l’uomo e disinteresse per le indagini intorno al cosmo.

Inclinazione verso la dialettica e il paradosso.

LA FILOSOFIA DI SOCRATE

I PRIMI ANNI DI SOCRATE

  • Inizialmente, Socrate mostra interesse per le ricerche degli ultimi naturalisti.
  • In seguito, deluso dalle indagini dei naturalisti, Socrate si convince che alla mente umana sfuggono inevitabilmente i perché ultimi delle cose e che ad essa non è dato di conoscere con certezza l’essere e i principi del mondo.

CITAZIONE

CITAZIONE

UNA NUOVA FILOSOFIA

  • Socrate comincia a intendere la filosofia come un’indagine in cui l’uomo tenta con la ragione di chiarire a sé, sé stesso, cercando il significato profondo del proprio essere uomo.
  • Secondo Socrate non si è uomini se non tra uomini, perché ciò che ci costituisce come tali è il rapporto con gli altri. Per questo, la sua filosofia assume i caratteri di un dialogo interpersonale in cui ognuno, filosofando con il prossimo, affronta e discute le questioni relative alla propria umanità.
  • Egli è convinto che una vita senza esame non è degna di essere vissuta.

CITAZIONE

IL RAPPORTO TRA SOCRATE, ISOFISTI E PLATONE

I SOFISTI

  • Contro i sofisti, Socrate sente il bisogno di portare un po’ d’ordine nel discorso interpersonale, per portare avanti il colloquio incessante su cui Socrate basa il valore dell’esistenza.
  • Lo scopo educativo era ben diverso: per i sofisti era insegnare la retorica, invece, per Socrate era risvegliare nell’animo di ognuno il valore del bene, del giusto e della virtù.
  • I Sofisti insegnano; Socrate aiuta gli altri ad apprendere. I Sofisti guardano all’uomo come individuo considerato nella sua singolarità; Socrate guarda all’uomo razionale considerandolo per ciò che ha in comune con gli altri uomini.
  • Con Socrate, inizia quella reazione al relativismo linguistico, conoscitivo e morale dei sofisti, che Platone porterà avanti.
  • In Socrate vi è l’esigenza di superare il relativismo dei sofisti, ma egli, a differenza di Platone, non svilupperà mai una vera e propria teoria al riguardo e quindi tale esigenza rimarrà esigenza e basta.

PLATONE

GRAZIE!

Edoardo Beldiman, Giacomo Zanchetti, Giulia Filippi, Denis Simicic.

" Io, quando ero giovane [...], fui preso da una vera passione per quella scienza che chiamano indagine della natura. E veramente mi pareva scienza altissima codesta, conoscere le cause di ciascuna cosa, e perché ogni cosa si genera e perisce ed è."

Platone, Fedone, 96a

" Circa la natura del Tutto non disputava sì come disputano moltissimi altri, né indagando quale sia la struttura di quello che i sapienti chiamano «cosmo», né per quali necessarie cause si formi ciascuna delle cose celesti in particolare; riteneva anzi folli coloro che di tali cose si davano pensiero [...]. Si meravigliava poi come a costoro non fosse chiaro che non è possibile agli uomini trovare queste cose, tanto più che coloro i quali più degli altri hanno l’alterigia di parlarne, non hanno la stessa opinione, anzi stanno fra di loro come furiosi [...] personalmente, invece, discuteva solo delle cose umane."

Senofonte, Memorabili, I, 1, 11-16

" Tra tutte le ricerche la più bella è proprio questa: indagare quale debba essere l’uomo, cosa l’uomo debba fare."

Platone, Gorgia, 488a