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la sposa normanna

Benedetta Giuliani

Created on October 25, 2022

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Transcript

La sposa normanna

storia di costanza d'altavilla

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Se cerchi...

...una storia avvincente

...di una grande donna

...piena di suspence e colpi di scena

TRAMA

La sposa normanna racconta la storia di una povera donna ,erede al trono dell'onorevole famiglia reale degli Altavilla, la quale è costretta a sposare Enrico VI di Svevia ,dovendo rinunciare alle vesti di suora, per salvare il proprio regno. Questa fu la vita vera della madre di Federico II di Svevia, Costanza d'Altavilla, che combatterà con tutte le sue forze per non perdere contro uomini avidi e presuntuosi presente a corte, compreso lo stesso brutale marito. Questo romanzo è perfetto per chi ama donne forti e coraggiose come protagoniste, ma anche per chi ama la suspense, i colpi di scena e farsi travolgere dalle emozioni.

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Alcune informazioni...

Autrice: Carla Maria Russo

Tipologia: romanzo storico Casa editrice: Piemme Anno uscita: 2004

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AMBIENTAZIONE

La storia si svolge principalmente in Italia, a Palermo e in parte in Germania.

CONTESTO STORICO

Il romanzo comincia nel novembre del 1185 a Palermo, dal momento in cui Costanza d’Altavilla, ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, è costretta a rinnegare i voti monacali e rientrare a corte. E' un romanzo storico che copre un arco di tempo di circa ventritre anni, ossia dal 1185 al 1208. E’ un'epoca in cui l'unione politica non è ben vista da molti esponenti politici del tempo e, soprattutto, dal papato. L’autrice inoltre ha saputo delineare al meglio i caratteri medievali del periodo mantenendo un equilibrio tra verità storica e finzione, in modo che questi elementi si fondessero insieme creando un romanzo storico il più verosimile possibile.

Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.

PERSONAGGI

COSTANZA D'ALTAVILLA

ENRICO VI

FEDERICO II

Principessa normanna, moglie di Enrico VI di Svevia e madre di Federico Il. Donna coraggiosa, di grande bellezza e valori. Lotta per proteggere suo figlio, rapportandosi con uomini pieni di se e interessati solo al potere. Muore tre anni dopo la tanto attesa nascita di suo figlio. Trova appoggio in Ruggero d'Aiello, uomo coraggioso e leale, autorevole e fermo, da sempre innamorato di lei e per lei pronto a morire

Federico Il di Svevia imperatore di Germania e Re di Sicilia. Intelligente e curioso di conoscere segue le orme di sua madre, diventando l'uomo e il sovrano che lei desiderava. Dopo la morte della madre segue il suo consiglio di trovare rigugio nel popolo siciliano. Passa perciò da famiglia in famiglia trovando in Giovanni il Moro un amico fidato

1165-1197 Figlio di Federico Barbarossa, detto il severo o il crudele. è stato imperatore del sacro romano impero e re di Sicilia. Fu padre di federico II, ma non strinse mai dei rapporti con esso.

“Jesi” ripeté Costanza “È un bellissimo nome. Sono certa che mio figlio non dimenticherà il borgo in cui vedrà la luce…”

JESI, LA CITTÀ NATALE DI FEDERICO II

Per chi non lo sapesse, Jesi è stata la città in cui Federico II è nato. Costanza d’Altavilla infatti fu costretta dal marito ,che si trovava in Sicilia, a raggiungerlo per dargli prova della sua gravidanza, poiché i due erano separati e la regina stava nella corte dell’impero in Germania, date le sue cattive condizioni di salute. Nonostante quelle, codesta fu costretta ad arrivare fino alla Sicilia ma durante il viaggio le contrazioni si intensificarono a tal punto che fu costretta a partorire a Jesi, il 26 Dicembre 1194. La regina fece innalzare un tendone nella piazza di Jesi e fece accorrere quante più donne possibili per aiutarla nella difficile impresa ma soprattutto avere la testimonianza che lo avesse partorito lei stessa. Si privò di tutta la sua dignità per garantire una sicurezza al figlio, il quale amò fino alla morte dal primo istante in cui lo vide.

TEMI

  • IL RUOLO DELLA DONNA NELLA SOCIETA' MEDIEVALE.
  • LA RELIGIOSITA' : E'accentuata e fondamentale per l’epoca. Ha un peso importante nella vita della protagonista.
  • ORGOGLIO E AMORE: emergono con forza. La madre, protagonista di questi sentimenti, è una donna forte e fedele al suo ruolo nel mondo. Si tratta della figura di Costanza d’Altavilla, che viene esaltata e resa immortale.
"Per tutta risposta, Costanza intensifico le visite. Voleva far capire alla sua gente che non condivideva la brutalità di Enrico, che ne era una vittima, come tutti. Solo cosi Costantino sarebbe stato amato, un giorno, come figlio di Costanza ed erede degli Altavilla, non degli Hohenstaufen di Svevia."
Se doveva morire, voleva farlo con dignità, come una regina e una Altavilla. Nessuno l'avrebbe vista così malridotta e sofferente. Sostenuta dall'orgoglio, abbandonò il letto, si lavò il viso e le mani, indossò l'abito più bello. [...] «Signore, supplicò, tremante «affido alla tua pietà il mio adorato Costantino, l'unica ragione di vita. Trova tu, Signo-re, la strada per trasformarlo nell'uomo e nel re che deside-ravo. Infondimi la forza di morire con dignità e accogli in cielo la mia anima.»

«Costantino, mio amore, mia vita, mio preziosissimo teso- t.. io sono la tua mamma. Ora so che esisti, che vivi dentro di me. Non temere, avrò cura di te. Ti stupirò con la mia for-za. Tu stesso me la infonderai. Ti proteggerò nel mio grembo e ti porterò alla luce, ti amerò come nessuno al mondo ha mai amato un altro essere umano. Sarai fiero di me. Tu sei mio, solo mio, un Altavilla, come tua madre, tuo nonno Rug-gero, il tuo antenato Roberto. Diventerai forte e bellissimo, nobile e generoso. Di te parlerà il mondo intero. Ti difen-derò, impedirò a chiunque di farti del male. Assieme trionferemo su tutte le avversità, su tutti i nemici, mio piccolo Co-stantino, mio dolcissimo dono. Ti sarò vicina fino a quando avrò respiro e anche dopo la morte. Grazie, grazie, Signore.»

IL NOSTRO COMMENTO

Non fatevi ingannare dal fatto che questo sia un romanzo storico, vi assicuriamo che vi farà provare le stesse emozioni che provate quando guardate quella serie o quel film che tanto vi piace perché coinvolgente, pieno di suspense e colpi di scena. Non è affatto noioso come sembra e soprattutto fa prendere consapevolezza delle incredibili vicende che la storia ci regala, Il bello di questo romanzo infatti è che si basa su una storia vera e su dati certi. Ci ha fatto tifare fino all'ultimo per Costanza d'Altavilla, provare grande ostilità e rabbia verso Enrico e i suoi seguaci, ma soprattutto ci ha fatto emozionare e travolgere di felicità in diversi momenti cruciali delle vicende. Non vi andremo ad elencare quali perché non vogliamo rovinarvi l'effetto sorpresa qualvolta lo vogliate leggere, noi però ve lo consigliamo. Oltre ad esservi utile nello studio di questo grande imperatore quale fu Federico II, vi riempirà il cuore e sarete felici di non esservi fermati all'apparenza.

Thanks!