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Dialogo Federico Ruysch e delle sue mummie

Marica Manenti

Created on October 25, 2022

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Transcript

Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie

"Così colui, del colpo non accorto, andava combattendo, ed era morto."

"Di cantare hanno già finito. Di parlare hanno facoltà per un quarto d'ora."

Morto: Dimmi: lo spirito è forse appiccato al corpo con qualche nervo, o con qualche muscolo o membrana, che di necessità si abbia a rompere quando lo spirito si parte? o forse è un membro del corpo, in modo che n’abbia a essere schiantato o reciso violentemente?

Giacomo Leopardi

Presentazione di Alice Alessio, Mahima Klotz, Marica Manenti, Alice Sganzerla

Notizia dell'ultima ora!

Ruysch: Ma l’addormentarsi è cosa naturale. Morto: E il morire non ti pare naturale? mostrami un uomo, o una bestia, o una pianta, che non muoia.

Leopardi per colpa del suo studio "matto e disperatissimo" diventa gobbo

Operette morali

morali --> opere di filosofia morale operette --> opere senza uno schema ben preciso con uno stile leggero

sono una raccolta di 24 prose apparentemente leggere; scritti per lo più brevi sotto forma di dialoghi e novelle in cui Leopardi prende di mira i difetti degli uomini e della società. Sono caratterizzate da: - varietà delle forme - invenzione fantastica - stile innovativo pervaso da una sottile ironia

Le operette morali esprimono il disincanto di Leopardi e quindi la consapevolezza della caduta di ogni speranza in quanto sono la rappresentazione del suo pessimismo cosmico. In esse infatti Leopardi cerca quello che è conosciuto come "arido vero"

Riassunto

Federico Ruysch è uno scienziato che custodisce delle mummie all’interno del suo laboratorio. Una notte nell’entrarci sente le mummie che intonano un inno alla morte. Gli viene spiegato che è scoccato l’anno matematico che consente ai morti per breve tempo di parlare e di rispondere alle domande dei vivi.

Ritratto di Federico Ryusch 1638-17312

Informazioni sull'operetta

Ruysch chiede ai morti quali furono le sensazioni, i pensieri che provarono al momento del trapasso. Viene così a conoscere che chi sta per morire non prova paura né dolore, ma addirittura sollievo e una sorta di languido piacere.

Venne composta nel 1824, è l'unica operetta che vede coesistere versi e prosa. La scelta di esordire con una canzone crea immediatamente un’atmosfera solenne, nel componimento poetico estremamente significativo non solo per i suoi contenuti, che riflettono sull’inconoscibile mistero della vita e della morte, ma anche sotto l’aspetto formale, dato che la poesia, che alterna liberamente endecasillabi e settenari, segna il distacco di Leopardi dalla canzone tradizionale per passare alla canzone libera.

Federico Ruysch

Frederico Ruysch nacque nei Paesi Bassi, figlio di un funzionario del governo, iniziò la sua attività come allievo di un farmacista. Affascinato dall'anatomia, studiò all'Università di Leida ed intraprese una carriera da botanico e anatomista. L'olandese è ricordato per i progressi attuati nella preservazione anatomica dei cadaveri, umani ed animali, e per la creazione di diorami o di scene composte da parti del corpo umano. Morì il 22 febbraio del 1731 ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Ritratto di Federico Ruysch

Passaggi più importanti

Alla luce di questa risposta si comprende come la morte non solo venga liberata dall’essere fonte di dolore, ma venga definita addirittura come un possibile piacere, proprio perché il piacere consiste nel non sentire. Secondo Leopardi la percezione della vita è di per sé dolore perché essa è caratterizzata in ogni momento da una tensione verso un desiderio irraggiungibile.L'uomo soffre perché non può raggiungere ciò da cui attratto, ovvero una soddisfazione completa dei propri desideri senza la presenza costante della sofferenza della vita.

Ryusch: “Dunque che cosa è la morte, se non è dolore?”

Morto: "Piuttosto piacere che altro. Sappi che il morire, come l'addormentarsi, non si fa in un solo istante, ma per gradi. Vero è che questi gradi sono più o meno, e maggiori o minori, secondo la varietà delle cause e dei generi della morte. Nell'ultimo di tali istanti la morte non reca né dolore né piacere alcuno, come né anche il sonno. Negli altri precedenti non può generare dolore perché il dolore è cosa viva, e i sensi dell'uomo in quel tempo, cioè cominciata che è la morte, sono moribondi, che è quanto dire estremamente attenuati di forze. Può bene esser causa di piacere: perché il piacere non sempre è cosa viva; anzi forse la maggior parte dei diletti umani consistono in qualche sorta di languidezza..."

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Prima domanda

Terza domanda

Temi

Nel tempo della morte, mentre sentivate quella dolcezza, vi credeste di morire, e che quel diletto fosse una cortesia della morte; o pure immaginastequalche altra cosa?

Come possono separarsi il corpo e l’anima tra loro, senza una grandissima violenza?

Punti chiave:

-Il sapere dei morti e l’ignoranza del vivo-La morte come liberazione dal dolore -L'infelicita dei vivi e la serenità dei morti _la speranza e la concezione del piacere

Il morto dice che sia l’entrata e l’uscita dell’anima nel corpo sono facili e l’anima esce perché non vi trova più posto ed è di conseguenza impedita di rimanere

Il morto dice che fino all’ultimo minuto che ebbe facoltà d i pensare sperava che la vita il si potesse allungare di qualche ora, come pensavano tutte le persone che si ritrovavano a morire

Seconda domanda

Che sentimenti provaste di corpo ed'animo nel punto della morte/cosa è la morte se non dolore?

Quarta domanda

Come conosceste di essere morti?

Il morto dice che non si avverte proprio niente anzi è un piacere, è un momento naturale come quando ci si addormenta

Domanda senza risposta, come nel "dialogo della natura e di un islandese"

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Argomenti di attualità

Guardiamo alcune delle statistiche relative a questo determinato evento: -il 78,8% dei morti per suicidio sono uomini. -Il tasso di mortalità per suicidio per gli uomini è stato pari a 11,8% per 100.000 abitanti mentre per le donne e 3,0% per 100.000. - il tasso comincia ad aumentare tra gli uomini nelle classi di età centrali,tra i 25-30 anni e i 65-69 anni -Circa la metà dei suicidi avviene in casa. Tale quota risulta più elevata (57%) nel caso di suicidio associato ad una malattia mentale. Il 30% dei suicidi in presenza di malattie fisiche avviene in istituti di cura.

In questa Operetta Morale ritroviamo un tema molto caro a Leopardi: il dolore.Infatti chiede ai morti se si prova dolore quando si muore, domanda alla quale non ha però una risposta. Quest’idea di dolore, al giorno d’oggi, la ritroviamo nella concezione di salute mentale e come questa possa a volte portare alla morte. Un tema di grande rilevanza per noi giovani ma anche in generale per la società contemporanea è quello del suicidio. Vediamo infatti come la maggior parte dei suicidi avviene a causa di una morbosa situazione psico-fisica anche dovuta a malattie mentali gravi (specialmente la depressione). In particolare con l’avvento del Covid-19 si è riscontrato un aumento nel tasso di suicidi dati dai rapporti e dalle cattive abitudini caratteristiche di questo evento.

Varie concezioni della morte

Visione Cristiana
Visione Epicurea

La morte coincide con il nulla. Quando siamo morti non esistiamo più.

Morire, nella prospettiva cristiana, è iniziare un viaggio per giungere alla vita eterna. Lo spirito viene giudicato ed in base al verdetto viene posizionato o all'inferno, o al purgatorio o al paradiso.

Visione di Orazio

"Carpe Diem", vivere senza eccessi il presente, non preoccupandosi del futuro.

Visione di Foscolo

Visione Buddista

Il Buddismo sostiene la persistenza di una continuità oltre i cicli di nascita e morte che costituiscono le nostre vite, in tal senso, eterne. Concetto di reincarnazione. Il senso della vita è raggiungere la pace totale, ovvero il Nirvana.

Foscolo ha quindi una visione romantica ed epicurea della morte, poichè con essa finisce tutto. La morte è comunque positiva perché non ci si può più illudere ed è l'unica soluzione per l'io troppo grande per la realtà.

Sitografia

https://library.weschool.com/lezione/giacomo-leopardi-dialogo-federico-ruysch-mummie-riassunto-commento-11602.html

https://www.pearson.it/letteraturapuntoit/contents/files/leop_mummie.pdf

http://www.funerportale.com/news/la-morte-nella-religione-cristiana-n9

https://it.wikipedia.org/wiki/Frederik_Ruysch