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Le Dipendenze
Sostanze d'abuso e nuove dipendenze
Da cosa si può diventare dipendenti?
Droghe legali: sostanze il cui utilizzo è normalmente ammesso dalle legislazioni dei diversi paesi, che hanno comunque qualche tipo di effetto psicoattivo sul cervello del consumatore. Alcool, nicotina e caffeina sono le più diffuse.
Sostanze psicoattive a uso terapeutico: medicinali che agiscono sul cervello e sul sistema nervoso, come sonniferi, tranquillanti, psicofarmaci, anestetici
. Droghe illecite: sostanze psicoattive normalmente non usate in medicina. Sono oppiacei, cannabinoidi, allucinogeni, ipnotici, inalanti, sedativi, cocaina e altri stimolanti la cui produzione e commercializzazione sono proibite nella maggior parte dei paesi occidentali.
Comportamenti: gioco d’azzardo, dipendenza dalle nuove tecnologie, internet, shopping, furti.
Dipendenza o dipendenze?
Info
La dipendenza è una particolare condizione psichica e spesso anche fisica caratterizzata da un comportamento compulsivo di ricerca e assunzione di sostanze o di svolgimento di particolari attività.Tutte le dipendenze hanno delle caratteristiche comuni:1) vengono ricercate per il piacere e il sollievo che ne derivano e dominano costantemente il pensiero;2) si instaura la tolleranza, ovvero la progressiva necessità di aumentare la quantità di sostanza (o di tempo dedicato al comportamento);3) si verifica la crescente sensazione di perdita del controllo e un profondo disagio psichico e fisico quando s’interrompe o si riduce l’assunzione/il comportamento (astinenza) che spesso porta al fenomeno della ricaduta. La dipendenza è una vera e propria malattia complessa e fortemente invalidante, correlata a disturbi comportamentali, rischi infettivi e psichiatrici e gravi conseguenze sociali per l’individuo.
Due facce della dipendenza
Info
La dipendenza fisica viene indotta da alcune sostanze di abuso e si manifesta quando l’utilizzo ripetuto di una droga (o di un comportamento) cambia il modo in cui il nostro cervello distingue le sensazioni piacevoli e spiacevoli.
Quando il cervello avverte la mancanza della sostanza d’abuso si sviluppano i sintomi di astinenza: la presenza di tremori, nausea e dolori confermano la presenza di una dipendenza fisica.
La dipendenza psicologica, invece, viene definita come il bisogno incontrollabile di utilizzare la sostanza d’abuso: quando quest’ultima viene usata per modificare il proprio umore e creare sentimenti di gioia o aumentare la propria autostima, la persona dipendente ha bisogno di continuare a usare la sostanza che le procura queste sensazioni.
Il meccanismo delle dipendenze
Tutte le sostanze d’abuso agiscono sul cervello sfruttando il complicato circuito della gratificazione, che regola attività come mangiare, bere e riprodursi.
Anche il piacere, quando diventa ricerca ossessiva fine a sè stessa, non fa bene, ed è per questo che la natura ha scelto di regolarlo tramite un circuito di controllo.
Quando il comportamento che provoca piacere viene ripetuto, i livelli di soddisfazione diminuiscono: dopo quattro porzioni, anche il nostro piatto preferito diventa indigesto! Questo NON accade con le sostanze psicoattive, il cui desiderio non si abbassa mai e finisce per diventare OSSESSIONE e poi DIPENDENZA.
Le sostanze stupefacenti riescono a sostituirsi ad alcune sostanze chimiche prodotte normalmente dal nostro organismo, dette sostanze endogene, indispensabili per regolare meccanismi di sopravvivenza come l'alimentazione o la riproduzione.
Gli stimoli esogeni, ossia quelli introdotti artificialmente nell'organismo, fanno inceppare questo processo: il piacere derivante dal loro consumo è così tanto più intenso rispetto a quello prodotto dall'azione normale da rendere quest'ultima trascurabile. Gli stimoli fisiologici come la fame e la sete non vengono più recepiti e l'unico desiderio è per la droga.
Alcuni effetti della dipendenza...
WARNING! This is your brain after drugs!
Tutte le sostanze d’abuso sono in grado di interferire con la maturazione cerebrale, di alterare la naturale evoluzione del nostro sistema nervoso e di causare effetti anche permanenti o molto duraturi quali alterazione della personalità, del comportamento e dello stato di salute.
Gli oppiacei sono sostanze che derivano dall’oppio e hanno proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti: eroina, morfina, metadone e ossicodone.
La loro dipendenza determina una vasta gamma di patologie:
1. effetti diretti degli oppiacei - generalmente provocati da un sovradosaggio (overdose) causano la depressione del centro encefalico cardiorespiratorio;
2. effetti attribuibili a sostanze contaminanti - l’assunzione per via endovenosa di oppiacei diluiti con sostanze bianche o cristalline, come il talco, provoca la formazione di granulomi polmonari e progressiva fibrosi polmonare;
3. effetti di somministrazioni non sterili - l’uso di aghi sporchi e condivisi da più tossicodipendenti può causare infezioni batteriche e virali;
patologia sociale - l’effetto anestetico dell’eroina causa spesso marginalizzazione e criminalizzazione.
Gli oppiacei
L’oppio grezzo è il lattice essiccato che si estrae dalle capsule dei semi del Papaver somniferum o Papaver setigerum.
Gli stimolanti
Gli stimolanti sono sostanze che esercitano un’azione stimolante sul SNC, con aumento della capacità di attenzione, della percezione e della pressione sanguigna.
+ info
+ info
+ info
Gli allucinogeni
Gli allucinogeni, detti anche psichedelici, sono sostanze in grado di alterare le percezioni, in particolare quelle visive, le sensazioni e le emozioni agendo sui recettori del SNC.
Gli allucinogeni possono essere di origine naturale (erbe, piante, funghi) o di origine sintetica. Di quest'ultima categoria fa parte l’LSD o acido lisergico. Questa sostanza, che non crea dipendenza, si manifesta con paranoia, attacchi di panico e la messa in evidenza di psicosi latenti.
Cannabis e cannabinoidi
I cannabinoidi sono sostanze estratte da piante quali la Cannabis sativa, C. indica e C. ruderalis.La cannabis ha azione psicotropa dovuta soprattutto al fitocannabinoide THC; altri composti importanti presenti in tale pianta sono il cannabinolo (CBN) e il cannabidiolo (CBD).
Se usata come stupefacente la cannabis è detta marijuana (foglie, fiori, stelo e semi seccati e triturati) o hashish (resina).
Il tabacco
Oggi il fumo di tabacco è uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo; provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi sommati insieme.
L'alcol
L’etanolo è una delle sostanze psicoattive più antiche dell’umanità e incide sulla coscienza, sulla percezione e sul sistema motorio.
L’abuso di alcol (9% della spesa socio-sanitaria) rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salute dell’uomo ed è una delle principali cause di morbosità e di mortalità.
Incidenti stradali: si stima che in Italia il 30% dei decessi per incidenti stradali e il 50% degli incidenti non mortali abbia una correlazione con l’uso di alcol (soprattutto durante le uscite serali del venerdì e del sabato). I decessi avvengono in tutte le fasce di età, ma i tassi più elevati si registrano tra gli uomini di età 15-29 e tra le donne di età 15-24 anni.
Negli ultimi anni è stata registrata una diminuzione della mortalità per incidenti alcol-correlati grazie anche alle campagne di sensibilizzazione e comunicazione rivolte a tutta la popolazione.
Le dipendenze senza sostanze
Internet e tecnologie
Cibo
Gioco d'azzardo
Lavoro/Studio
Affettive
Shopping
Prevenire una dipendenza
I determinanti (cioè i fattori che predispongono a diventare dipendenti) dell’uso di sostanze sono:- determinanti ambientali-sociali- determinanti individuali La prevenzione gioca un ruolo essenziale nell’arginare il fenomeno della dipendenza da sostanze d’abuso e delle dipendenze comportamentali; risultano fondamentali le strategie integrate focalizzate sia sulla potenzialità delle capacità personali sia su azioni di conferma e di rinforzo dell’ambiente di vita attraverso i metodi Life Skills Education e Peer Education.
"La droga prende tutto e non dà nulla." William Burroughs
LE DIPENDENZE
Diana
Created on October 19, 2022
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Le Dipendenze
Sostanze d'abuso e nuove dipendenze
Da cosa si può diventare dipendenti?
Droghe legali: sostanze il cui utilizzo è normalmente ammesso dalle legislazioni dei diversi paesi, che hanno comunque qualche tipo di effetto psicoattivo sul cervello del consumatore. Alcool, nicotina e caffeina sono le più diffuse. Sostanze psicoattive a uso terapeutico: medicinali che agiscono sul cervello e sul sistema nervoso, come sonniferi, tranquillanti, psicofarmaci, anestetici . Droghe illecite: sostanze psicoattive normalmente non usate in medicina. Sono oppiacei, cannabinoidi, allucinogeni, ipnotici, inalanti, sedativi, cocaina e altri stimolanti la cui produzione e commercializzazione sono proibite nella maggior parte dei paesi occidentali. Comportamenti: gioco d’azzardo, dipendenza dalle nuove tecnologie, internet, shopping, furti.
Dipendenza o dipendenze?
Info
La dipendenza è una particolare condizione psichica e spesso anche fisica caratterizzata da un comportamento compulsivo di ricerca e assunzione di sostanze o di svolgimento di particolari attività.Tutte le dipendenze hanno delle caratteristiche comuni:1) vengono ricercate per il piacere e il sollievo che ne derivano e dominano costantemente il pensiero;2) si instaura la tolleranza, ovvero la progressiva necessità di aumentare la quantità di sostanza (o di tempo dedicato al comportamento);3) si verifica la crescente sensazione di perdita del controllo e un profondo disagio psichico e fisico quando s’interrompe o si riduce l’assunzione/il comportamento (astinenza) che spesso porta al fenomeno della ricaduta. La dipendenza è una vera e propria malattia complessa e fortemente invalidante, correlata a disturbi comportamentali, rischi infettivi e psichiatrici e gravi conseguenze sociali per l’individuo.
Due facce della dipendenza
Info
La dipendenza fisica viene indotta da alcune sostanze di abuso e si manifesta quando l’utilizzo ripetuto di una droga (o di un comportamento) cambia il modo in cui il nostro cervello distingue le sensazioni piacevoli e spiacevoli. Quando il cervello avverte la mancanza della sostanza d’abuso si sviluppano i sintomi di astinenza: la presenza di tremori, nausea e dolori confermano la presenza di una dipendenza fisica. La dipendenza psicologica, invece, viene definita come il bisogno incontrollabile di utilizzare la sostanza d’abuso: quando quest’ultima viene usata per modificare il proprio umore e creare sentimenti di gioia o aumentare la propria autostima, la persona dipendente ha bisogno di continuare a usare la sostanza che le procura queste sensazioni.
Il meccanismo delle dipendenze
Tutte le sostanze d’abuso agiscono sul cervello sfruttando il complicato circuito della gratificazione, che regola attività come mangiare, bere e riprodursi. Anche il piacere, quando diventa ricerca ossessiva fine a sè stessa, non fa bene, ed è per questo che la natura ha scelto di regolarlo tramite un circuito di controllo. Quando il comportamento che provoca piacere viene ripetuto, i livelli di soddisfazione diminuiscono: dopo quattro porzioni, anche il nostro piatto preferito diventa indigesto! Questo NON accade con le sostanze psicoattive, il cui desiderio non si abbassa mai e finisce per diventare OSSESSIONE e poi DIPENDENZA.
Le sostanze stupefacenti riescono a sostituirsi ad alcune sostanze chimiche prodotte normalmente dal nostro organismo, dette sostanze endogene, indispensabili per regolare meccanismi di sopravvivenza come l'alimentazione o la riproduzione. Gli stimoli esogeni, ossia quelli introdotti artificialmente nell'organismo, fanno inceppare questo processo: il piacere derivante dal loro consumo è così tanto più intenso rispetto a quello prodotto dall'azione normale da rendere quest'ultima trascurabile. Gli stimoli fisiologici come la fame e la sete non vengono più recepiti e l'unico desiderio è per la droga.
Alcuni effetti della dipendenza...
WARNING! This is your brain after drugs!
Tutte le sostanze d’abuso sono in grado di interferire con la maturazione cerebrale, di alterare la naturale evoluzione del nostro sistema nervoso e di causare effetti anche permanenti o molto duraturi quali alterazione della personalità, del comportamento e dello stato di salute.
Gli oppiacei sono sostanze che derivano dall’oppio e hanno proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti: eroina, morfina, metadone e ossicodone. La loro dipendenza determina una vasta gamma di patologie: 1. effetti diretti degli oppiacei - generalmente provocati da un sovradosaggio (overdose) causano la depressione del centro encefalico cardiorespiratorio; 2. effetti attribuibili a sostanze contaminanti - l’assunzione per via endovenosa di oppiacei diluiti con sostanze bianche o cristalline, come il talco, provoca la formazione di granulomi polmonari e progressiva fibrosi polmonare; 3. effetti di somministrazioni non sterili - l’uso di aghi sporchi e condivisi da più tossicodipendenti può causare infezioni batteriche e virali; patologia sociale - l’effetto anestetico dell’eroina causa spesso marginalizzazione e criminalizzazione.
Gli oppiacei
L’oppio grezzo è il lattice essiccato che si estrae dalle capsule dei semi del Papaver somniferum o Papaver setigerum.
Gli stimolanti
Gli stimolanti sono sostanze che esercitano un’azione stimolante sul SNC, con aumento della capacità di attenzione, della percezione e della pressione sanguigna.
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Gli allucinogeni
Gli allucinogeni, detti anche psichedelici, sono sostanze in grado di alterare le percezioni, in particolare quelle visive, le sensazioni e le emozioni agendo sui recettori del SNC. Gli allucinogeni possono essere di origine naturale (erbe, piante, funghi) o di origine sintetica. Di quest'ultima categoria fa parte l’LSD o acido lisergico. Questa sostanza, che non crea dipendenza, si manifesta con paranoia, attacchi di panico e la messa in evidenza di psicosi latenti.
Cannabis e cannabinoidi
I cannabinoidi sono sostanze estratte da piante quali la Cannabis sativa, C. indica e C. ruderalis.La cannabis ha azione psicotropa dovuta soprattutto al fitocannabinoide THC; altri composti importanti presenti in tale pianta sono il cannabinolo (CBN) e il cannabidiolo (CBD). Se usata come stupefacente la cannabis è detta marijuana (foglie, fiori, stelo e semi seccati e triturati) o hashish (resina).
Il tabacco
Oggi il fumo di tabacco è uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo; provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi sommati insieme.
L'alcol
L’etanolo è una delle sostanze psicoattive più antiche dell’umanità e incide sulla coscienza, sulla percezione e sul sistema motorio. L’abuso di alcol (9% della spesa socio-sanitaria) rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salute dell’uomo ed è una delle principali cause di morbosità e di mortalità. Incidenti stradali: si stima che in Italia il 30% dei decessi per incidenti stradali e il 50% degli incidenti non mortali abbia una correlazione con l’uso di alcol (soprattutto durante le uscite serali del venerdì e del sabato). I decessi avvengono in tutte le fasce di età, ma i tassi più elevati si registrano tra gli uomini di età 15-29 e tra le donne di età 15-24 anni. Negli ultimi anni è stata registrata una diminuzione della mortalità per incidenti alcol-correlati grazie anche alle campagne di sensibilizzazione e comunicazione rivolte a tutta la popolazione.
Le dipendenze senza sostanze
Internet e tecnologie
Cibo
Gioco d'azzardo
Lavoro/Studio
Affettive
Shopping
Prevenire una dipendenza
I determinanti (cioè i fattori che predispongono a diventare dipendenti) dell’uso di sostanze sono:- determinanti ambientali-sociali- determinanti individuali La prevenzione gioca un ruolo essenziale nell’arginare il fenomeno della dipendenza da sostanze d’abuso e delle dipendenze comportamentali; risultano fondamentali le strategie integrate focalizzate sia sulla potenzialità delle capacità personali sia su azioni di conferma e di rinforzo dell’ambiente di vita attraverso i metodi Life Skills Education e Peer Education.
"La droga prende tutto e non dà nulla." William Burroughs