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bizantina

Marina sr

Created on October 1, 2022

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Transcript

ARTE BIZANTINA

ARTE ROMANA

ARTE PRODOTTA DALL'IMPERO ROMANO

ARTE PALEOCRISTIANA

ARTE PRODOTTA DAI SEGUACI DELLA RELIGIONE CRISTIANA, DAL I AL V sec.

ARTE BIZANTINA

ROMA I-III sec. D.C. Arte paleocristiana

380 d.C. Editto di Tessalonica

313 d.C. Editto di Costantino

395 dC Divisione dell’Impero romano in Impero d’Oriente e Impero d’Occidente

Detto anche impero bizantino Dal nome della sua capitale BISANZIO

COSTANTINOPOLI ISTANBUL

Nel 402 Onorio trasferisce la capitale dell’Impero Romano d’Occidente a Ravenna Nel 540 RAVENNA viene conquistata da Giustiniano e diventa capitale dell'esarcato BIZANTINO in Italia

osserva le due immagini e associa le parole

Naturalismo

Prospettiva

Tessere minuscole

Simbolismo

Frontalità

oro e smalti

Ombreggiatura

Bidimensionalità

quale delle due immagini ti sembra più antica?

Ravenna VI sec. d.C.

Pompei I sec. d.C.

Naturalismo

Simbolismo

Prospettiva

Frontalità

Tessere minuscole

oro e smalti

Ombreggiatura

Bidimensionalità

RAVENNA

ESTERNO

CORPO

INTERNO

ANIMA

figure IERATICHE

immagini solenni e idealizzate, che incutono un timore reverenziale

STILE immagini piatte e frontali, che si stagliano su un fondo d'oro e sono definite da una linea di contorno

Ravenna – Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo

Ravenna – Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo

Ravenna – Chiesa di Sant’Apollinare in Classe

Giustiniano Teodora

osserva lo sfondo
TITOLO:

Mosaico di Giustiniano

AUTORE:
Sconosciuto (arte bizantina)
547 d.C. circa
ANNO DI REALIZZAZIONE:
TECNICA UTILIZZATA:
mosaico
OSSERVA L'IMMAGINE E DESCRIVI - chi sono i personaggi?
Al centro c'è l'imperatore Giustiniano, circondato da dignitari di corte, soldati e religiosi. Alla sua sinistra c'è il vescovo Massimiano. Stanno partecipando a una cerimonia religiosa
OSSERVA L'IMMAGINE E DESCRIVI - in che ambiente sono inseriti?
I personaggi sono rappresentati su uno sfondo dorato, simbolo di uno spazio sacro e trascendente. Non c'è un ambiente realistico, ma uno spazio astratto che enfatizza la sacralità della scena.
OSSERVA L'IMMAGINE E DESCRIVI - come sono rappresentati i personaggi?
Le figure sono rappresentate in modo frontale e stilizzato, tipico dell'arte bizantina. C'è poca profondità e i personaggi sembrano fluttuare sullo sfondo dorato.
OSSERVA L'IMMAGINE E DESCRIVI - Che atmosfera c'è?
L'atmosfera è solenne, sacra e ieratica. La composizione trasmette un senso di ordine cosmico e divino.
CHE COSA TI HA COLPITO DI QUEST'OPERA:
la tecnica del mosaico mostra una grande maestria. Non solo questo mosaico, ma tutto l'interno della chiesa è bellissimo.

"La legge vietava a Giustiniano di sposare Teodora, una donna forte ma di umili origini, e solo grazie alla sua determinazione le leggi furono cambiate. Se dovessi scegliere un percorso di studio o un lavoro, e una regola o un pregiudizio ti sbarrasse la strada: 1. Sceglieresti un altro percorso più 'facile' e accettato dalla società? 2. Ti impegnereste per far cambiare la regola o superare il pregiudizio, come hanno fatto Giustiniano e Teodora? Quali strumenti useresti per superare l'ostacolo: la tua intelligenza (come Teodora durante la rivolta di Nika), le tue conoscenze (come Giustiniano nel diritto) o qualcos'altro che ti rappresenta?

Aquila: Giovanni

Angelo: Matteo

Leone: Marco

Toro:Luca

Un Amore Impossibile Pensate a una star del cinema di oggi che si innamora del nipote del Presidente della Repubblica... ecco, era un po' così! Lei, Teodora: Era bellissima, intelligente, ma aveva un passato "scomodo" per l'epoca: era una mima e attrice, il che significava che lavorava negli spettacoli e nell'antica società era considerata di bassa estrazione sociale, quasi scandalosa. Lui, Giustiniano: Era il nipote dell'imperatore (e futuro imperatore lui stesso), un uomo potente, colto e ambizioso, destinato a comandare l'Impero Bizantino. Quando si sono incontrati, Giustiniano si è innamorato perdutamente. Il problema? La legge vietava a un aristocratico come lui di sposare un'attrice! Un vero dramma, un amore "proibito". Ma Giustiniano non si è arreso. Ha fatto una cosa pazzesca: ha convinto lo zio imperatore a cambiare la legge solo per poter sposare Teodora! Una volta sposati, l'amore non si è spento, anzi. Quando Giustiniano è diventato imperatore, Teodora è diventata Imperatrice (Basilissa) e non si è limitata a stare seduta sul trono a farsi bella. Intelligenza e Coraggio: Teodora era una vera partner politica per Giustiniano. Insieme governavano l'impero. La Rivolta di Nika (Vinci!): C'è stato un momento in cui l'imperatore Giustiniano stava per fuggire da una violenta rivolta popolare che aveva messo a ferro e fuoco la capitale. Tutti lo consigliavano di scappare! Ma Teodora, con un coraggio da leonessa, si è alzata e ha detto la famosa frase: "Il trono è un glorioso sepolcro. Io non scapperò. La porpora (il colore dell'imperatrice) è il più bel sudario!" Insomma, meglio morire da imperatrice che fuggire come una codarda.Il Risultato: Giustiniano, convinto dalla sua amata, ha reagito e ha sconfitto i ribelli, salvando il suo trono e l'impero.

Bisanzio (Byzantion) Periodo: Dalle origini (circa 667 a.C.) fino al 330 d.C. Origine: Nome dato dai coloni greci di Megara che la fondarono, in onore del loro capo, Byzas.

Costantinopoli (Konstantinoupolis) Periodo: Dal 330 d.C. (o poco dopo) fino al 1930. Origine: Nome con cui divenne universalmente nota la città, in onore sempre di Costantino I.

Istanbul Periodo: Prevalente dopo la conquista ottomana (1453) e adottato ufficialmente nel 1930 dalla Repubblica di Turchia. Origine e Significato: Il nome più probabile deriva dalla frase greca medievale "εἰς τὴν Πόλιν" (eis tḕn Pólin), che significa "verso la Città" o "nella Città". Era il modo in cui i Greci locali si riferivano a Costantinopoli, considerata "la Città" per eccellenza. Alternative: Alcuni ritengono che possa derivare da İslambol ("Piena di Islam"), un nome che apparve dopo la conquista, ma l'etimologia greca è la più accettata.

osservando lo sfondo dei mosaici ci accorgiamo che Teodora è inserita in un ambiente architettonico più ricco, ma attenzione questo non le dà importanza, anzi al contrario. Il massimo della gloria era espresso dall'oro e inserire elementi architettonici è uno stratagemma per resparmiare. Per l'imperatore invece non si guarda a spese ed è tutto immerso nell'oro

Mosaico è suddiviso in tre registri: due presenti nel catino absidale e uno nell’arco trionfale. Il catino absidale è diviso in due parti, una parte più naturalistica e più semplice rivolta all’assemblea una, seconda parte più astratta rivolta al clero e con un significato più teologico. Le 12 pecore presenti vicino al vescovo potrebbero trarre inganno ma non sono il simbolo dei 12 apostoli infatti non avrebbe senso che costoro si trovassero intorno al vescovo. Quelle 12 pecore indicano il popolo di Dio riunito intorno al loro vescovo. Se si guarda con attenzione non tutte le pecore sono uguali alcune sono bianche altre presentano ancora delle striature grigie che stanno ad indicare il pelo. Le pecore bianche sono coloro che già si sono convertiti le pecore con le striature grigia sono coloro che ancora si devono convertire. La parte superiore è la rappresentazione della trasfigurazione e vediamo le figure di Gesù di Elia e di Mosè. Nell’arco trionfale ritornano le 12 pecore e in questo caso sono la rappresentazione degli apostoli che infatti sono intorno alla figura di Gesù