L'espansione di Roma in Italia
Sconfitta della città etrusca di Chiusi guidata dal re Porsenna
500 a. C circa
Alleanza con Lega Latina e sconfitta di Volsci ed Equi
496-431 a. C
396 a. C
Sconfitta della città etrusca di Veio
343-290 a. C
Guerre Sannitiche
Conquista romana di Taranto e della Magna Grecia
272 a. C
Storia della Repubblica romana
(509-264 a.C)
START
La società romana
PATRIZI
PLEBEI
- Venivano considerati cittadini liberi
- All'inizio parte economicamente più debole
- Coltivavano terre dei patrizi
- Si dedicavano ad attività legate al commercio
- Esclusi dalla vita politica e militare
- Possesso della maggior parte dei terreni
- Ricoprono tutte le cariche civili e religiose tramandando questo diritto di padre in figlio
- I membri più anziani entravano a far parte del Senato
- I membri del patriziato costituivano l'esercito romano
Lotte tra patrizi e plebei
- 494 a. C: La secessione della plebe sul colle Aventino
- 445 a. C: Abolizione legge Canuleia
- 366 a. C: ammissione dei plebei a tutte le cariche della magistratura e nomina primo console plebeo
- 300 a. C: i plebei accedono al pontificato
La società romana
PATRIZI
PLEBEI
- Venivano considerati cittadini liberi
- All'inizio parte economicamente più debole
- Coltivavano terre dei patrizi
- Si dedicavano ad attività legate al commercio
- Esclusi dalla vita politica e militare
- Possesso della maggior parte dei terreni
- Ricoprono tutte le cariche civili e religiose tramandando questo diritto di padre in figlio
- I membri più anziani entravano a far parte del Senato
- I membri del patriziato costituivano l'esercito romano
Lotte tra patrizi e plebei
- 494 a. C: La secessione della plebe sul colle Aventino
- 445 a. C: Abolizione legge Canuleia
- 366 a. C: ammissione dei plebei a tutte le cariche della magistratura e nomina primo console plebeo
- 300 a. C: i plebei accedono al pontificato
Le istituzioni della società romana
I questori
I consoli
I pretori
Il dittatore
Gli edili
L'espansionismo romano e le guerre puniche
START
Cartagine, repubblica aristocratica stanziata sulle coste della Tunisia aveva sempre intrattenuto pacifici rapporti commerciali con la città di Roma
La prima guerra punica(264-241 a. C)
La seconda guerra punica(218-202 a. C)
Read more
L'Imperialismo romano
Conflitti sociali e riforme: dai Gracchi alla riforma dell'esercito
START
I problemi economici
L'espansionismo romano aveva favorito i più ricchi che avevano acquistato moltissime proprietà nelle province. I piccoli proprietari terrieri non reggevano la concorrenza ed erano costretti a vendere i propri terreni ai patrizi.
+ info
Optimates e Populares
I politi romani si divisero in due fazioni:Gli Optimates che erano i più conservatori e i Populares che dicevano di battersi per il popolo e contro l'aristocrazia
Tiberio Gracco (163 a. C- 133 a. C)
Fu il primo tribuno della plebe a tentare di risolvere la crisi economica, nel 133 a. C fece una legge per confiscare terreni ai grandi proprietari per ridistribuirlo ai nullatenenti. Come andò a finire
Gaio Gracco (154 a. C-121 a. C)
Fratello di Tiberio, nel 123 a. C, diventato tribuno della plebe, ne riprese la riforma con una legge che prevedeva distribuzioni mensili di grano alla plebe a prezzi bassissimi. Ciò non andava bene ai socii italici Nel 122 a. C propose di estendere la cittadinanza ai socii. La plebe romana però non voleva condividere i suoi diritti quindi Gaio non venne rieletto come Tribuno e venne eliminato per ordine del Senato nel 121 a. C
+ info
La riforma dell'esercito
- Il problema agricolo divenne presto un problema militare
- Gran parte dell'esercito era costituita dai piccoli-medi proprietari terrieri, classe ormai quasi scomparsa.
- Il console Gaio Mario, populares, propose di attuare il RECLUTAMENTO VOLONTARIO
- Ciò spinse molti cittadini e contadini poveri ad arruolarsi
Perché questa riforma è pericolosa
La guerra civile e la dittatura di Silla
START
La guerra civile tra Mario e Silla
Mitridate, re del Ponto, occupa la Bitinia e la provincia d'Asia, con lui si alleano le città dell'Asia Minore
Il comando della guerra fu affidato al console Silla, optimates, ma i tribuni si ribellarono e fecero nominare al suo posto Gaio Mario
Silla entra con il suo esercito a Roma, prendendo il potere con un colpo di stato costringendo Gaio Mario alla fuga.
Dopo Silla riparte per sconfiggere Mitridate finché questo non fu obbligato a ritirarsi nei suoi vecchi confini.
Con la partenza di Silla i populares guidati da Gaio Mario avevano ripreso il potere a Roma con conseguenti e violente repressioni
La dittatura di Silla
- Nell'83 a. C Silla torna a Roma, Gaio Mario è morto e nell'82 a. C riprende definitivamente il potere
- Silla fece massacrare i suoi oppositori, confiscò gran parte delle terre per darle ai suoi veterani
- 81 a. C: Silla si fece nominare DITTATORE
- Silla voleva rafforzare l'autorità del Senato
- Privò i tribuni della plebe di tutti i loro poteri
- Pose come limite invalicabile dall'esercito il Rubicone
- Nel 79 a. C si ritira dalla vita politica deponendo i poteri eccezionali che si era fatto dare
L'età di Cesare e la fine della Repubblica
Le rivolte contro Roma
Nel 73 a. C, nella scuola per gladiatori di Capua nel Sud Italia, Spàrtaco guida una rivolta che includeva schiavi (la maggior parte prigionieri di guerra) e uomini liberi tra i ceti più poveri delle campagne.
Nel 79 a. C, nella penisola iberica, Quinto Sertorio, un seguace del console Mario, organizza in Lusitania una rivolta per rendersi indipendente da Roma ed è appoggiato dalle popolazioni locali.
Il primo triumvirato
Gneo Pompeo decise di allearsi con i personaggi più potenti dell'epoca: Licinio Crasso, ricco aristocratico romano e Giulio Cesare, molto amato dal popolo. L'accordo, fatto nel 60 a. C, fu chiamato PRIMO TRIUMVIRATO: i tre si sarebbero aiutati per ottenere più potere possibile. Così l'anno dopo Cesare fu nominato console (59 a. C).
Gneo Pompeo
Licinio Crasso
Giulio Cesare
Giulio Cesare e la conquista della Gallia
Giulio Cesare ottenne il comando delle truppe che si occupavano della Gallia (l'attuale Francia). Dal 58 a. C al 51 a. C, in otto anni di guerre continue, egli risucì a sottomettere tutta la Gallia. Grazie a questa campagna Cesare riuscì ad accumulare moltissime ricchezze e grande fama, oltre ad avere la completa lealtà del suo esercito.
+ info
La guerra civile tra Cesare e Pompeo
Intanto a Roma Pompeo era sempre più preoccupato del crescente potere di Cesare, così alla morte di Crassosi fece nominare console sine collega. Cesare, che voleva farsi eleggere console, sarebbe dovuto tornare in città mentre Pompeo ancora aveva un grandissimo potere. Così decise di marciare su Roma con il suo esercito costringendo Pompeo alla fuga.
+ info
La dittatura di Cesare
- Tornato a Roma Cesare si fece nominare dittatore e dal 44 a. C divenne "dittatore perpetuo" ed Imperatore.
- Fece distribuire molte terre ai suoi veterani e anche alla plebe romana per cercare di risolvere i problemi economici della penisola.
- Nel 46 a. C riforma il calendario introducendone uno nuovo basato sull'anno solare.
- Il 15 Marzo del 44 a. C venne ucciso da un gruppo di senatori, guidati da Bruto e Cassio, che speravano di uccidere il tiranno e di ripristinare la Repubblica.
La Repubblica romana
Paolo Rapini
Created on September 18, 2022
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Transcript
L'espansione di Roma in Italia
Sconfitta della città etrusca di Chiusi guidata dal re Porsenna
500 a. C circa
Alleanza con Lega Latina e sconfitta di Volsci ed Equi
496-431 a. C
396 a. C
Sconfitta della città etrusca di Veio
343-290 a. C
Guerre Sannitiche
Conquista romana di Taranto e della Magna Grecia
272 a. C
Storia della Repubblica romana
(509-264 a.C)
START
La società romana
PATRIZI
PLEBEI
Lotte tra patrizi e plebei
La società romana
PATRIZI
PLEBEI
Lotte tra patrizi e plebei
Le istituzioni della società romana
I questori
I consoli
I pretori
Il dittatore
Gli edili
L'espansionismo romano e le guerre puniche
START
Cartagine, repubblica aristocratica stanziata sulle coste della Tunisia aveva sempre intrattenuto pacifici rapporti commerciali con la città di Roma
La prima guerra punica(264-241 a. C)
La seconda guerra punica(218-202 a. C)
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L'Imperialismo romano
Conflitti sociali e riforme: dai Gracchi alla riforma dell'esercito
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I problemi economici
L'espansionismo romano aveva favorito i più ricchi che avevano acquistato moltissime proprietà nelle province. I piccoli proprietari terrieri non reggevano la concorrenza ed erano costretti a vendere i propri terreni ai patrizi.
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Optimates e Populares
I politi romani si divisero in due fazioni:Gli Optimates che erano i più conservatori e i Populares che dicevano di battersi per il popolo e contro l'aristocrazia
Tiberio Gracco (163 a. C- 133 a. C)
Fu il primo tribuno della plebe a tentare di risolvere la crisi economica, nel 133 a. C fece una legge per confiscare terreni ai grandi proprietari per ridistribuirlo ai nullatenenti. Come andò a finire
Gaio Gracco (154 a. C-121 a. C)
Fratello di Tiberio, nel 123 a. C, diventato tribuno della plebe, ne riprese la riforma con una legge che prevedeva distribuzioni mensili di grano alla plebe a prezzi bassissimi. Ciò non andava bene ai socii italici Nel 122 a. C propose di estendere la cittadinanza ai socii. La plebe romana però non voleva condividere i suoi diritti quindi Gaio non venne rieletto come Tribuno e venne eliminato per ordine del Senato nel 121 a. C
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La riforma dell'esercito
Perché questa riforma è pericolosa
La guerra civile e la dittatura di Silla
START
La guerra civile tra Mario e Silla
Mitridate, re del Ponto, occupa la Bitinia e la provincia d'Asia, con lui si alleano le città dell'Asia Minore
Il comando della guerra fu affidato al console Silla, optimates, ma i tribuni si ribellarono e fecero nominare al suo posto Gaio Mario
Silla entra con il suo esercito a Roma, prendendo il potere con un colpo di stato costringendo Gaio Mario alla fuga.
Dopo Silla riparte per sconfiggere Mitridate finché questo non fu obbligato a ritirarsi nei suoi vecchi confini.
Con la partenza di Silla i populares guidati da Gaio Mario avevano ripreso il potere a Roma con conseguenti e violente repressioni
La dittatura di Silla
L'età di Cesare e la fine della Repubblica
Le rivolte contro Roma
Nel 73 a. C, nella scuola per gladiatori di Capua nel Sud Italia, Spàrtaco guida una rivolta che includeva schiavi (la maggior parte prigionieri di guerra) e uomini liberi tra i ceti più poveri delle campagne.
Nel 79 a. C, nella penisola iberica, Quinto Sertorio, un seguace del console Mario, organizza in Lusitania una rivolta per rendersi indipendente da Roma ed è appoggiato dalle popolazioni locali.
Il primo triumvirato
Gneo Pompeo decise di allearsi con i personaggi più potenti dell'epoca: Licinio Crasso, ricco aristocratico romano e Giulio Cesare, molto amato dal popolo. L'accordo, fatto nel 60 a. C, fu chiamato PRIMO TRIUMVIRATO: i tre si sarebbero aiutati per ottenere più potere possibile. Così l'anno dopo Cesare fu nominato console (59 a. C).
Gneo Pompeo
Licinio Crasso
Giulio Cesare
Giulio Cesare e la conquista della Gallia
Giulio Cesare ottenne il comando delle truppe che si occupavano della Gallia (l'attuale Francia). Dal 58 a. C al 51 a. C, in otto anni di guerre continue, egli risucì a sottomettere tutta la Gallia. Grazie a questa campagna Cesare riuscì ad accumulare moltissime ricchezze e grande fama, oltre ad avere la completa lealtà del suo esercito.
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La guerra civile tra Cesare e Pompeo
Intanto a Roma Pompeo era sempre più preoccupato del crescente potere di Cesare, così alla morte di Crassosi fece nominare console sine collega. Cesare, che voleva farsi eleggere console, sarebbe dovuto tornare in città mentre Pompeo ancora aveva un grandissimo potere. Così decise di marciare su Roma con il suo esercito costringendo Pompeo alla fuga.
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La dittatura di Cesare