STORIA
Classe terza
L'impero romano
Dalla massima espansione alla divisione in Impero romano d'oriente e impero romano d'occidente
L'impero romano d'Oriente è chiamato anche impero BIZANTINO, dal nome della sua capitale, BISANZIO (poi Costantinopoli, oggi Instambul.
La caduta dell'impero romano d'occidente
Odoacre fu un generale dell'esercito romano (472), che nel 476 si pose a capo della ribellione che depose Romolo Augustolo (476). In seguito fu proclamato rex gentium, re cioè delle popolazioni barbare stabilite in Italia, e fece atto di sottomissione all'imperatore d'Oriente Zenone. Questo atto pose fine all'impero romano d'Occidente e diede inizio a una nuova fase storica: IL MEDIOEVO.
il generale Odoacre
le periodizzazioni della storia
La nascita dei regni romano-barbarici
Reami nati dall'insediamento (fra il V e il VI sec. d.C.) di popolazioni germaniche nelle province dell'Impero romano d'Occidente. Vengono così chiamati perchè in essi convissero elementi della cultura romana ed elementi della cultura barbara. A dividere i barbari e i romani erano la lingua, la struttura di comando, la religione, così che i processi di integrazione furono lunghi e complessi.
i diversi usi e costumi
BARBARI
ROMANI
stato avanzato e centralizzato
Non hanno uno stato ma sono organizzati in tribù
Sistema giuridico più avanzato al mondo
Non hanno leggi scritte, solo norme tramandate oralmente
Cristiani ariani
Cattolici
Analfabeti
Molti sanno leggere e scrivere
Combattono con spadoni lunghi e pesanti
Combattono con la lancia e la spada corta
Costruiscono con paglia, sterco secco e legname
Costruiscono con malta, pietre, marmo e mattoni
i diversi usi e costumi
BARBARI
ROMANI
Buoni fabbri
Sono i migliori fabbri dell'occidente
Vestono la toga
Indossano le brache, cioè i calzoni
Bevono vino
Bevono birra
Pranzano sdraiati
Siedono a tavola con sgabelli
Mangiano soprattutto pesce e condiscono i cibi con l'olio
Mangiano carne e tanta cipolla, condiscono con il burro
Fanno il bagno nelle terme e si profumano con unguenti
Non si lavano quasi mai ed emanano cattivi odori
LA SITUAZIONE ITALIANA
L'Italia fu governata da Odoacre fino al 493, quando il generale venne ucciso dal re ostrogoto TEODORICO, che diede inizio al dominio ostrogoto in Italia. Il suo governo fu improntato alla pacificazione tra Ostrogoti e Romani e a una serie di interventi tesi a risollevare i territori sottoposti alla sua sovranità dal degrado in cui versavano in seguito alla crisi economica e sociale maturata durante la tarda età imperiale.
L'IMPERO BIZANTINO
L'impero d'Oriente aveva un'organizzazione statale molto più efficiente ed era al centro dei traffici del Medieterraneo. Nel 527 d.C., un grande imperatore, GIUSTINIANO, tentò di riconquistare i territori dell'impero occidentale in mano ai barbari. I suoi successi militari, tuttavia, furono di breve durata e i suoi successori dovettero presto abbandonare il progetto di rifondare l'IMPERO ROMANO. L'ITALIA fu riconquistata da Giustiniano e divenne provincia dell'impero romano d'Oriente fino all'arrivo dei LONGOBARDI.
Giunsero in Italia nel 569 guidati dal re Alboino
I LONGOBARDI
Occuparono il nord Italia e fecero di PAVIA la loro capitale
La società era divisa in FARE, cioè gruppi familiari. I capi delle fare erano chiamati DUCHI.
I duchi più importanti ELEGGEVANO il re
Per molti anni non ebbero una guida unitaria.
I duchi risiedevano in città diverse e governavano in modo autonomo
Solo alla fine del 500 si diedero un'organizzazione stabile
Lo stato divenne accentrato, governato dal re attraverso i funzionarri reali (GASTALDI)
I longobardi conquistano l'italia
Le conquiste longobarde nel 600
Le conquiste longobarde nel 500
Nel 643 i re longobardo ROTARI emise un editto importantisismo, l'EDITTO DI ROTARI, un decreto reale che garantì per iscritto l'assetto politico, sociale e patrimoniale del regno.
FAIDA: vendetta privata di un'offesa.Nell’antico diritto germanico, si chiamava così lo stato di inimicizia che si creava tra la famiglia dell'offeso e quella del responsabile del fatto che si voleva vendicare. Una volta deliberata una faida da parte del gruppo familiare dell'offeso, nessuno dei parenti poteva sottrarsi all’obbligo di parteciparvi fino a che il torto, che si considerava fatto a tutto il gruppo, non fosse pienamente vendicato.
L'editto è scritto in un latino rozzo, con frequenti parole di origine longobarda. l'editto fu valido solo per la popolazione italiana di origini longobarde; quella romana soggetta al dominio longobardo rimase invece regolata dal diritto romano.
Nel XXIX canto dell'Inferno, Dante incontra un suo parente, Gèri del Bello, tra i dannati seminatori di discordia. Il dannato riconosce Dante ma si mostra sdegnato nei suoi confronti, tanto da ignorarlo: nessuno dei suoi parenti ha infatti vendicato la sua morte violenta, come era usanza nel comune fiorentino. Per questo motivo non ritiene Dante degno di ricevere il suo saluto.
L'editto sostituì le FAIDE con risarcimenti pecuniari.
LA RELIGIONE
La conversione al cristianesimo per mezzo della regina Teodolinda fu completa verso la fine del VII secolo.
I Longobardi, come molti popoli barbari, erano cristiani ariani, a differenza della popolazione di origine romana che era prevalentemente cristiana cattolica. Per stabilire migliori rapporti con le popolazioni latine, per integrarsi nella penismo e per appoggiarsi al potere pontificio rafforzatosi in questi anni nell'Italia centrale, i Longobardi SI CONVERTIRONO GRADUALMENTE AL CATTOLICESIMO. I re longobardi donarono anche terre e castelli al Papa.
Nonostante la conversione, tuttavia, i rapporti tra papato e longobardi rimasero tesi, perchè i papi temevano l'espansione longobarda nella penisola. Con re Agilulfo, infatti, i Longobardi erano giunti alle porte di Roma.
I FRANCHI
I Franchi furono una popolazione germanica che si stanziò nell'attuale Francia dopo il crollo dell'impero romano d'Occidente. Come gli altri popoli "barbari", i Franchi erano difisi in tribù, spesso in lotta fra loro.
Nel 481, tuttavia, il re CLODOVEO riuscì a unificare tutte le tribù franche sotto il suo dominio.Nello stesso periodo si convertirono al Cristianesimo, scelta poltiica che permise al regno franco di ottenere l'appoggio della Chiesa di Roma.
Dopo Clodoveo importantissimi re franchi furono PIPINO II, CARLO MARTELLO e PIPINO IL BREVE. Oltre a rafforzare il regno, si legarono sempre di più al Papa: lo difesero dai longobardi e donarono territori alla Chiesa, favorendo la formazione dello STATO DELLA CHIESA.
CARLO MAGNO
NEL 762 divenne re dei Franchi Carlo Magno. Quattro erano i suoi principali obiettivi:
- Espandere i territori del regno
- Consolidare l'alleanza con la Chiesa
- Convertire i pagani al cattolicesimo
- Bloccare l'espansione araba in europa (incominciata nel 600)
Carlo Magno ottenne importantissime conquiste militari e nel 774 sconfisse i longobardi, ponendo fine al loro regno. Sconfisse e conquistò anche i regni dei Sassoni, dei Bavari, dei Frisoni (Olanda) e degli Avari (Ungheria). Conquisto parte della penisola iberica, ma qui la sua avanzata fu fermata dagli Arabi.
l'impero di carlo magno
il sacro romano impero
Carlo Magno fu incoronato IMPERATORE nella notte di Natale dell'800 d.C. dal Papa di ROma. Fu il primo imperatore europeo dalla caduta dell'impero romano e fondò il Sacro Romano Impero.
I bizantini, dopo una serie di sconfitte militari, riconobbero il suo titolo imperiale e rinunciarono definitivamente a qualsiasi pretesa sull'Occidente.
Si richiama all'impero di Roma, ma molteplici erano le differenze: - Estensione - Baricentro territoriale (non Roma ma EU centrale) - Economia: agricola (Roma = commerci) - Si basa su legami personali di fiducia
l'organizzazione statale
Divise il regno in tre circoscrizioni amministrative:
CONTEE
In mano ai funzionari più fedeli, i Conti
MARCHE
Territori di confine, in mano ai Marchesi
aree non ancora del tutto sottomesse, abitate soprattutto da Bretoni e Bavaresi, rette dai duchi
DUCATI
Conti, marchesi e duchi dovevano mantenere l’ordine pubblico, fornire truppe, riscuotere le tasse, esercitare l’autorità di banno (il potere giudiziario). L’imperatore esercitava un controllo su tutti i funzionari imperiali attraverso i missi dominici («inviati del signore»)
I COMMERCI E IL RINNOVAMENTO ARTISTICO-CULTURALE
Nel corso del suo regno Carlo magno cercò di favorire il commercio per rivitalizzare l'economia europea: - manutenzione delle vie di comunicazione - accordi commerciali - RIforma del sistema monetario: utilizzo dell'argento al posto dell'oro per le monete; controllo regio sul conio.
Le scuole si trovavano nei monasteri. La Chiesa aveva il monopolio dell'istruzione.
Organizzò la scuola in tre cicli di apprendimento, con lo scopo di formare futuri funzionari efficienti, in grado di gestire e governare un impero così vasto. Nel 782 fondò anche la SCUOLA PALATINA nella sua corte di Aquisgrania, una scuola di lingua e letteratura latina, finalizzata a mantenere viva la cultura classica greca e romana.
Nasce la scrittura carolingia, una scrittura di più facile scrittura rispetto alla precedente.
COME governare un regno così ampio? il sistema del vassallaggio
IMPERATORE
Durante la cerimonia dell'INVESTITURA giuravano pubblicamente fedeltà al re (OMAGGIO).
in cambio l'imperatore concedeva loro un FEUDO o BENEFICIO. il feudo NON apparteneva al vassallo. Alla morte di questi, infatti, doveva tornare nelle mani dell'imperatore.
VASSALLAGGIO: MUTUO RAPPORTO DI FEDELTA' CHE LEGAVA GLI ARISTOCRATICI, laici o religiosi, ALL'IMPERATORE
Doveva prestare servizi di natura militare e finanziaria.
ARISTOCRATICI = VASSALLI
alla morte di carlo magno...
Alla morte di Carlo Magno l'impero fu diviso in tre parti. Nonostante la nascita di tre nuovi regni, non si interruppe il processo di feudalizzazione. Anzi, il vassallaggio si rafforzò a scapito del potere reale.
Nonostante i benefici affidati dai re ai signori NON FOSSERO EREDITARI, ben presto i vassalli incominciarono a considerare questi territori come propri --> OCCIDENTE SEMPRE PIU' FRAZIONATO IN PICCOLI POTENTATI LOCALI
nasce il feudalesimo
SISTEMA POLITICO ED ECONOMICO. Si impose in Francia nel IX secolo e si diffuse poi in Germania, Inghilterra e Italia settentrionale.
- FRAZIONAMENTO DELL'AUTORITA'- PREVALENZA DEL MONDO RURALE SU QUELLO URBANO
FEUDATARI
che cosa comporto'?
- RISCUOTONO LE TASSE
- CONIANO MONETE
- AMMINISTRANO LA GIUSTIZIA
- CONTROLLANO PICCOLI ESERCITI PERSONALI
Perdita di un potere centrale. Non esistono più né una burocrazia né un esercito accentrati.
CARLO IL CALVO, erede di Carlo Magno, si vide addirittura costretto a CONCEDERE L'EREDITA' DEI FEUDI con l'emanazione del CAPITOLARE DI QUIERZY, nell'877. Ormai il potere del re era più che altro formale, mentre i maggiori signori divennero sempre più indipendenti.
Una fitta rete di rapporti personali sottraggono sempre più potere al re. Il potere dello Stato si indebolisce notevolmente, a favore di quello dei VASSALLI/FEUDATARI
che cosa comporto' l'EREDITARIETà DEI FEUDI?
VASSALLI E VALVASSORI
Con il tempo i signori feudali cominciarono a distribuire a loro volta le terre in beneficio. i vassalli ebbero così a loro volta dei vassalli, chiamati VALVASSORI.
Il signore feudale/vassallo diveniva di fatto il padrone delle proprie terre. In questo modo i feudi divennero dei veri e propri possedimenti personali, su cui il signore governava incontrastato.
Crebbe così la rete di rapporti di fedeltà, una rete basata su vincoli strettamente gerarchici e personali, che indebolì ulteriormente il legame di fedeltà con il potere centrale.
L'OCCIDENTE MEDIEVALE E' SEMPRE PIU' FRAZIONATO. IL POTERE CENTRALE SEMPRE PIU' DEBOLE.
la curtis
ECONOMIA AGRARIA AUTOSUFFICIENTE. Mulini, forni, frantoi, laboratori artigianali, stalle, pascoli, boschi
PARS DOMINICA
PARS MASSARICIA
- Mansi = piccoli poderi lavorati da contadini che dovevano pagare al signore un tributo annuale in natura o denaro.
- Corvee = giornate gratuire di lavoro da offrire al signore.
- Meno estesa
- Meno fertile
- Sotto il controllo diretto del signore
- più estesa
- fertile
- veniva lavorata dai servi
TERRA = PRINCIPALE FONTE DI SOSTENTAMENTO = MAGGIORE FONTE DI RICCHEZZA SISTEMA ECONOMICO CURTENSE.
L'INCASTELLAMENTO
Il castello di Rossena (Reggio Emilia).Intorno all’edificio principale, nato come struttura difensivanel 950 circa, si raccolse un piccolo borgo, all’interno della cinta muraria ancora visibile.
LA SOCIETA' FEUDALE
Beneficio Il beneficio consisteva nella concessione di un bene (res), solitamente una terra o un incarico.
Immunità L'immunità era l'esenzione dal pagamento di alcune tasse
personali o patrimoniali, ma nel Medioevo,
divenne anche la concessione
elargita dal re a privati o enti ecclesiastici
di esigere tasse o esercitare la giustizia.
OMAGGIO
Il rapporto fra signore e vassallo era sancito mediante una cerimonia chiamata investitura.La cerimonia che si divideva in tre fasi:
la prova, l'omaggio, il bacio
Il re prendeva le mani del vassallo (se aveva superato la prova precedente).Con questo gesto il vassallo affidava la propria vita nelle mani del re.
PROVA
Il re appoggiava la spada sulla spalla del vassallo,
e gli assestava un colpo forte sulla spalla per assicurarsi
delle capacità acquisite durante l'addestramento militare.
BACIO
Il re, con il bacio, prometteva al vassallo di proteggerlo nel corso di tutta la sua vita. Dapprincipio il rapporto fu solo fra re e vassallo, ma poi con il tempo, i vassalli a loro volta nominarono i valvassori, altri nobili di rango inferiore, che diventavano loro fedelie gestivano parte dei possedimenti e i valvassori, se avevano terreno a sufficienza, nominarono i valvassini.
FONTI STORICHE
GLI ORDINI SOCIALI
UN NUOVO PROTAGONISTA
Nel regno di Germania, nel IX secolo, si erano costituiti cinque importanti DUCATI: - Sassonia;
- Franconia;
- Baviera;
- Svevia;
- Lorena;
Nel 936 venne eletto re il duca di Sassonia, OTTONE, che ottenne grandissimo prestigio sconfiggendo la popolazione nemica degli ungari (955). Grazie ad alcune significative conquiste militari riuscì a rafforzare la sua posizione in Germania e in Europa, proclamandosi anche protettore del Papa e dello Stato della Chiesa.
Erano i signori di questi ducati a eleggere il re.
Anche in Germania si diffuse il feudalesmo, ma qui rimase salda l'idea del Sacro romano impero. Nel X secolo una nuova dinastia riuscì a ridare vigore all'autorità imperiale e a limitare la diffusione dell'anarchia feudale.
IL SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO
Nel 962 fu PROCLAMATO IMPERATORE da Papa Giovanni XII, fondando un nuovo impero, erede di quello di Carlo Magno: IL SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO.
GRAVITA ATTORNO ALLA GERMANIA. NON NE FANNO PIU' PARTE LE TERRE FRANCESI
Ottone I sostenne sempre di aver ricevuto il potere DIRETTAMENTE DA DIO e si considerò per questo il vero capo supremo della Chiesa, anche al di sopra del Papa. In particolare si arrogò il diritto di approvare l'elezione del papa, di nominare i vescovi e di investirli dei poteri di CONTE.
Per diminuire il potere dei signori feudali infatti nominò propri feudatari membri del clero,i quali non potevano avere figli legittimi a cui dare in successione le terre avute in beneficio
Le iniziative di Ottone I rafforzarono la struttura dell'Impero e accrebbero l'importanza delle città sedi dei vescovi, ma allo stesso tempo provocarono un rapido DECADIMENTO SPIRITUALE DELLA CHIESA
PRIVILEGIUM OTHONIS
Nel 962 emanò un editto attraverso cui riconosceva i territori dello Stato della Chiesa come indipendenti, ma allo stesso tempo si assumeva il diritto di eleggere e deporre i papi.
Il clero si concentrò su preoccupazioni politiche e mondane, allontanandosi dal proprio compito morale e religioso.
La Chiesa si trovò sempre più ASSOGGETTATA all'Impero..
PORTERA' A UNA DECISA REAZIONE DA PARTE DELLA CHIESA.
thanks!
DAL CROLLO DELL'IMPERO AL FEUDALESIMO
Anna Paola Zani
Created on September 18, 2022
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STORIA
Classe terza
L'impero romano
Dalla massima espansione alla divisione in Impero romano d'oriente e impero romano d'occidente
L'impero romano d'Oriente è chiamato anche impero BIZANTINO, dal nome della sua capitale, BISANZIO (poi Costantinopoli, oggi Instambul.
La caduta dell'impero romano d'occidente
Odoacre fu un generale dell'esercito romano (472), che nel 476 si pose a capo della ribellione che depose Romolo Augustolo (476). In seguito fu proclamato rex gentium, re cioè delle popolazioni barbare stabilite in Italia, e fece atto di sottomissione all'imperatore d'Oriente Zenone. Questo atto pose fine all'impero romano d'Occidente e diede inizio a una nuova fase storica: IL MEDIOEVO.
il generale Odoacre
le periodizzazioni della storia
La nascita dei regni romano-barbarici
Reami nati dall'insediamento (fra il V e il VI sec. d.C.) di popolazioni germaniche nelle province dell'Impero romano d'Occidente. Vengono così chiamati perchè in essi convissero elementi della cultura romana ed elementi della cultura barbara. A dividere i barbari e i romani erano la lingua, la struttura di comando, la religione, così che i processi di integrazione furono lunghi e complessi.
i diversi usi e costumi
BARBARI
ROMANI
stato avanzato e centralizzato
Non hanno uno stato ma sono organizzati in tribù
Sistema giuridico più avanzato al mondo
Non hanno leggi scritte, solo norme tramandate oralmente
Cristiani ariani
Cattolici
Analfabeti
Molti sanno leggere e scrivere
Combattono con spadoni lunghi e pesanti
Combattono con la lancia e la spada corta
Costruiscono con paglia, sterco secco e legname
Costruiscono con malta, pietre, marmo e mattoni
i diversi usi e costumi
BARBARI
ROMANI
Buoni fabbri
Sono i migliori fabbri dell'occidente
Vestono la toga
Indossano le brache, cioè i calzoni
Bevono vino
Bevono birra
Pranzano sdraiati
Siedono a tavola con sgabelli
Mangiano soprattutto pesce e condiscono i cibi con l'olio
Mangiano carne e tanta cipolla, condiscono con il burro
Fanno il bagno nelle terme e si profumano con unguenti
Non si lavano quasi mai ed emanano cattivi odori
LA SITUAZIONE ITALIANA
L'Italia fu governata da Odoacre fino al 493, quando il generale venne ucciso dal re ostrogoto TEODORICO, che diede inizio al dominio ostrogoto in Italia. Il suo governo fu improntato alla pacificazione tra Ostrogoti e Romani e a una serie di interventi tesi a risollevare i territori sottoposti alla sua sovranità dal degrado in cui versavano in seguito alla crisi economica e sociale maturata durante la tarda età imperiale.
L'IMPERO BIZANTINO
L'impero d'Oriente aveva un'organizzazione statale molto più efficiente ed era al centro dei traffici del Medieterraneo. Nel 527 d.C., un grande imperatore, GIUSTINIANO, tentò di riconquistare i territori dell'impero occidentale in mano ai barbari. I suoi successi militari, tuttavia, furono di breve durata e i suoi successori dovettero presto abbandonare il progetto di rifondare l'IMPERO ROMANO. L'ITALIA fu riconquistata da Giustiniano e divenne provincia dell'impero romano d'Oriente fino all'arrivo dei LONGOBARDI.
Giunsero in Italia nel 569 guidati dal re Alboino
I LONGOBARDI
Occuparono il nord Italia e fecero di PAVIA la loro capitale
La società era divisa in FARE, cioè gruppi familiari. I capi delle fare erano chiamati DUCHI.
I duchi più importanti ELEGGEVANO il re
Per molti anni non ebbero una guida unitaria.
I duchi risiedevano in città diverse e governavano in modo autonomo
Solo alla fine del 500 si diedero un'organizzazione stabile
Lo stato divenne accentrato, governato dal re attraverso i funzionarri reali (GASTALDI)
I longobardi conquistano l'italia
Le conquiste longobarde nel 600
Le conquiste longobarde nel 500
Nel 643 i re longobardo ROTARI emise un editto importantisismo, l'EDITTO DI ROTARI, un decreto reale che garantì per iscritto l'assetto politico, sociale e patrimoniale del regno.
FAIDA: vendetta privata di un'offesa.Nell’antico diritto germanico, si chiamava così lo stato di inimicizia che si creava tra la famiglia dell'offeso e quella del responsabile del fatto che si voleva vendicare. Una volta deliberata una faida da parte del gruppo familiare dell'offeso, nessuno dei parenti poteva sottrarsi all’obbligo di parteciparvi fino a che il torto, che si considerava fatto a tutto il gruppo, non fosse pienamente vendicato.
L'editto è scritto in un latino rozzo, con frequenti parole di origine longobarda. l'editto fu valido solo per la popolazione italiana di origini longobarde; quella romana soggetta al dominio longobardo rimase invece regolata dal diritto romano.
Nel XXIX canto dell'Inferno, Dante incontra un suo parente, Gèri del Bello, tra i dannati seminatori di discordia. Il dannato riconosce Dante ma si mostra sdegnato nei suoi confronti, tanto da ignorarlo: nessuno dei suoi parenti ha infatti vendicato la sua morte violenta, come era usanza nel comune fiorentino. Per questo motivo non ritiene Dante degno di ricevere il suo saluto.
L'editto sostituì le FAIDE con risarcimenti pecuniari.
LA RELIGIONE
La conversione al cristianesimo per mezzo della regina Teodolinda fu completa verso la fine del VII secolo.
I Longobardi, come molti popoli barbari, erano cristiani ariani, a differenza della popolazione di origine romana che era prevalentemente cristiana cattolica. Per stabilire migliori rapporti con le popolazioni latine, per integrarsi nella penismo e per appoggiarsi al potere pontificio rafforzatosi in questi anni nell'Italia centrale, i Longobardi SI CONVERTIRONO GRADUALMENTE AL CATTOLICESIMO. I re longobardi donarono anche terre e castelli al Papa.
Nonostante la conversione, tuttavia, i rapporti tra papato e longobardi rimasero tesi, perchè i papi temevano l'espansione longobarda nella penisola. Con re Agilulfo, infatti, i Longobardi erano giunti alle porte di Roma.
I FRANCHI
I Franchi furono una popolazione germanica che si stanziò nell'attuale Francia dopo il crollo dell'impero romano d'Occidente. Come gli altri popoli "barbari", i Franchi erano difisi in tribù, spesso in lotta fra loro.
Nel 481, tuttavia, il re CLODOVEO riuscì a unificare tutte le tribù franche sotto il suo dominio.Nello stesso periodo si convertirono al Cristianesimo, scelta poltiica che permise al regno franco di ottenere l'appoggio della Chiesa di Roma.
Dopo Clodoveo importantissimi re franchi furono PIPINO II, CARLO MARTELLO e PIPINO IL BREVE. Oltre a rafforzare il regno, si legarono sempre di più al Papa: lo difesero dai longobardi e donarono territori alla Chiesa, favorendo la formazione dello STATO DELLA CHIESA.
CARLO MAGNO
NEL 762 divenne re dei Franchi Carlo Magno. Quattro erano i suoi principali obiettivi:
Carlo Magno ottenne importantissime conquiste militari e nel 774 sconfisse i longobardi, ponendo fine al loro regno. Sconfisse e conquistò anche i regni dei Sassoni, dei Bavari, dei Frisoni (Olanda) e degli Avari (Ungheria). Conquisto parte della penisola iberica, ma qui la sua avanzata fu fermata dagli Arabi.
l'impero di carlo magno
il sacro romano impero
Carlo Magno fu incoronato IMPERATORE nella notte di Natale dell'800 d.C. dal Papa di ROma. Fu il primo imperatore europeo dalla caduta dell'impero romano e fondò il Sacro Romano Impero.
I bizantini, dopo una serie di sconfitte militari, riconobbero il suo titolo imperiale e rinunciarono definitivamente a qualsiasi pretesa sull'Occidente.
Si richiama all'impero di Roma, ma molteplici erano le differenze: - Estensione - Baricentro territoriale (non Roma ma EU centrale) - Economia: agricola (Roma = commerci) - Si basa su legami personali di fiducia
l'organizzazione statale
Divise il regno in tre circoscrizioni amministrative:
CONTEE
In mano ai funzionari più fedeli, i Conti
MARCHE
Territori di confine, in mano ai Marchesi
aree non ancora del tutto sottomesse, abitate soprattutto da Bretoni e Bavaresi, rette dai duchi
DUCATI
Conti, marchesi e duchi dovevano mantenere l’ordine pubblico, fornire truppe, riscuotere le tasse, esercitare l’autorità di banno (il potere giudiziario). L’imperatore esercitava un controllo su tutti i funzionari imperiali attraverso i missi dominici («inviati del signore»)
I COMMERCI E IL RINNOVAMENTO ARTISTICO-CULTURALE
Nel corso del suo regno Carlo magno cercò di favorire il commercio per rivitalizzare l'economia europea: - manutenzione delle vie di comunicazione - accordi commerciali - RIforma del sistema monetario: utilizzo dell'argento al posto dell'oro per le monete; controllo regio sul conio.
Le scuole si trovavano nei monasteri. La Chiesa aveva il monopolio dell'istruzione.
Organizzò la scuola in tre cicli di apprendimento, con lo scopo di formare futuri funzionari efficienti, in grado di gestire e governare un impero così vasto. Nel 782 fondò anche la SCUOLA PALATINA nella sua corte di Aquisgrania, una scuola di lingua e letteratura latina, finalizzata a mantenere viva la cultura classica greca e romana.
Nasce la scrittura carolingia, una scrittura di più facile scrittura rispetto alla precedente.
COME governare un regno così ampio? il sistema del vassallaggio
IMPERATORE
Durante la cerimonia dell'INVESTITURA giuravano pubblicamente fedeltà al re (OMAGGIO).
in cambio l'imperatore concedeva loro un FEUDO o BENEFICIO. il feudo NON apparteneva al vassallo. Alla morte di questi, infatti, doveva tornare nelle mani dell'imperatore.
VASSALLAGGIO: MUTUO RAPPORTO DI FEDELTA' CHE LEGAVA GLI ARISTOCRATICI, laici o religiosi, ALL'IMPERATORE
Doveva prestare servizi di natura militare e finanziaria.
ARISTOCRATICI = VASSALLI
alla morte di carlo magno...
Alla morte di Carlo Magno l'impero fu diviso in tre parti. Nonostante la nascita di tre nuovi regni, non si interruppe il processo di feudalizzazione. Anzi, il vassallaggio si rafforzò a scapito del potere reale.
Nonostante i benefici affidati dai re ai signori NON FOSSERO EREDITARI, ben presto i vassalli incominciarono a considerare questi territori come propri --> OCCIDENTE SEMPRE PIU' FRAZIONATO IN PICCOLI POTENTATI LOCALI
nasce il feudalesimo
SISTEMA POLITICO ED ECONOMICO. Si impose in Francia nel IX secolo e si diffuse poi in Germania, Inghilterra e Italia settentrionale.
- FRAZIONAMENTO DELL'AUTORITA'- PREVALENZA DEL MONDO RURALE SU QUELLO URBANO
FEUDATARI
che cosa comporto'?
Perdita di un potere centrale. Non esistono più né una burocrazia né un esercito accentrati.
CARLO IL CALVO, erede di Carlo Magno, si vide addirittura costretto a CONCEDERE L'EREDITA' DEI FEUDI con l'emanazione del CAPITOLARE DI QUIERZY, nell'877. Ormai il potere del re era più che altro formale, mentre i maggiori signori divennero sempre più indipendenti.
Una fitta rete di rapporti personali sottraggono sempre più potere al re. Il potere dello Stato si indebolisce notevolmente, a favore di quello dei VASSALLI/FEUDATARI
che cosa comporto' l'EREDITARIETà DEI FEUDI?
VASSALLI E VALVASSORI
Con il tempo i signori feudali cominciarono a distribuire a loro volta le terre in beneficio. i vassalli ebbero così a loro volta dei vassalli, chiamati VALVASSORI.
Il signore feudale/vassallo diveniva di fatto il padrone delle proprie terre. In questo modo i feudi divennero dei veri e propri possedimenti personali, su cui il signore governava incontrastato.
Crebbe così la rete di rapporti di fedeltà, una rete basata su vincoli strettamente gerarchici e personali, che indebolì ulteriormente il legame di fedeltà con il potere centrale.
L'OCCIDENTE MEDIEVALE E' SEMPRE PIU' FRAZIONATO. IL POTERE CENTRALE SEMPRE PIU' DEBOLE.
la curtis
ECONOMIA AGRARIA AUTOSUFFICIENTE. Mulini, forni, frantoi, laboratori artigianali, stalle, pascoli, boschi
PARS DOMINICA
PARS MASSARICIA
TERRA = PRINCIPALE FONTE DI SOSTENTAMENTO = MAGGIORE FONTE DI RICCHEZZA SISTEMA ECONOMICO CURTENSE.
L'INCASTELLAMENTO
Il castello di Rossena (Reggio Emilia).Intorno all’edificio principale, nato come struttura difensivanel 950 circa, si raccolse un piccolo borgo, all’interno della cinta muraria ancora visibile.
LA SOCIETA' FEUDALE
Beneficio Il beneficio consisteva nella concessione di un bene (res), solitamente una terra o un incarico.
Immunità L'immunità era l'esenzione dal pagamento di alcune tasse personali o patrimoniali, ma nel Medioevo, divenne anche la concessione elargita dal re a privati o enti ecclesiastici di esigere tasse o esercitare la giustizia.
OMAGGIO
Il rapporto fra signore e vassallo era sancito mediante una cerimonia chiamata investitura.La cerimonia che si divideva in tre fasi: la prova, l'omaggio, il bacio
Il re prendeva le mani del vassallo (se aveva superato la prova precedente).Con questo gesto il vassallo affidava la propria vita nelle mani del re.
PROVA
Il re appoggiava la spada sulla spalla del vassallo, e gli assestava un colpo forte sulla spalla per assicurarsi delle capacità acquisite durante l'addestramento militare.
BACIO
Il re, con il bacio, prometteva al vassallo di proteggerlo nel corso di tutta la sua vita. Dapprincipio il rapporto fu solo fra re e vassallo, ma poi con il tempo, i vassalli a loro volta nominarono i valvassori, altri nobili di rango inferiore, che diventavano loro fedelie gestivano parte dei possedimenti e i valvassori, se avevano terreno a sufficienza, nominarono i valvassini.
FONTI STORICHE
GLI ORDINI SOCIALI
UN NUOVO PROTAGONISTA
Nel regno di Germania, nel IX secolo, si erano costituiti cinque importanti DUCATI:
- Sassonia;
- Franconia;
- Baviera;
- Svevia;
- Lorena;
Nel 936 venne eletto re il duca di Sassonia, OTTONE, che ottenne grandissimo prestigio sconfiggendo la popolazione nemica degli ungari (955). Grazie ad alcune significative conquiste militari riuscì a rafforzare la sua posizione in Germania e in Europa, proclamandosi anche protettore del Papa e dello Stato della Chiesa.Erano i signori di questi ducati a eleggere il re.
Anche in Germania si diffuse il feudalesmo, ma qui rimase salda l'idea del Sacro romano impero. Nel X secolo una nuova dinastia riuscì a ridare vigore all'autorità imperiale e a limitare la diffusione dell'anarchia feudale.
IL SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO
Nel 962 fu PROCLAMATO IMPERATORE da Papa Giovanni XII, fondando un nuovo impero, erede di quello di Carlo Magno: IL SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO.
GRAVITA ATTORNO ALLA GERMANIA. NON NE FANNO PIU' PARTE LE TERRE FRANCESI
Ottone I sostenne sempre di aver ricevuto il potere DIRETTAMENTE DA DIO e si considerò per questo il vero capo supremo della Chiesa, anche al di sopra del Papa. In particolare si arrogò il diritto di approvare l'elezione del papa, di nominare i vescovi e di investirli dei poteri di CONTE.
Per diminuire il potere dei signori feudali infatti nominò propri feudatari membri del clero,i quali non potevano avere figli legittimi a cui dare in successione le terre avute in beneficio
Le iniziative di Ottone I rafforzarono la struttura dell'Impero e accrebbero l'importanza delle città sedi dei vescovi, ma allo stesso tempo provocarono un rapido DECADIMENTO SPIRITUALE DELLA CHIESA
PRIVILEGIUM OTHONIS
Nel 962 emanò un editto attraverso cui riconosceva i territori dello Stato della Chiesa come indipendenti, ma allo stesso tempo si assumeva il diritto di eleggere e deporre i papi.
Il clero si concentrò su preoccupazioni politiche e mondane, allontanandosi dal proprio compito morale e religioso.
La Chiesa si trovò sempre più ASSOGGETTATA all'Impero..
PORTERA' A UNA DECISA REAZIONE DA PARTE DELLA CHIESA.
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