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clione limacina

caria daniele

Created on September 7, 2022

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Transcript

Caria Daniele

clione limacina

angelo di mare

INDice

nomenclatura binomiale
nutrizione
caratteristiche dell'organismo
apparati
morfologia e anatomia
organi di senso
movimento
riproduzione

INDice

storia evolutiva
comportamento sociale

10

cure parentali
ambiente
relazione tra le specie
curiosità

Nomenclatura binomiale

Specie

Genere

Limacina
Clione
Pallas 1774
Fipps 1774

Caratteristiche dell'organismo

Dominio

eucarioti
animale

Regno

Classe

gasteropodi
molluschi

Phylum

Morfologia e anatomia

Il corpo degli angeli marini ha la forma di un siluro ed è quasi trasparente. Sono privi di conchiglia e branchie.

L'angelo del mare non ha occhi, si ritiene che le sporgenze sopra la testa siano i suoi organi sensoriali. Dentro la sua testa ci sono sei tentacoli chiamati coni buccali, che l'angelo del mare estenderà dalla sua bocca per afferrare la sua preda. Sono sei tentacoli di nutrimento, la metà superiore del corpo del Clione limacina è pigmentato di arancione, è dove si trovano gli organi digestivi e riproduttivi. La metà inferiore del suo corpo è per lo più traslucida.I piedi dell'angelo marino si sono effettivamente evoluti in appendici muscolari simili ad ali chiamate parapodi, che gli consentono di nuotare liberamente nell'ambiente oceanico, queste "ali" sbattono due volte al secondo. L'angelo di mare può crescere fino a circa 5 cm di lunghezza

ali o parapodi
sporgenze
coni boccali
organi interni

Movimento

Il clione limacina si muove grazie ad un veloce movimento delle sue piccole "ali" (o parapodi) che gli permettono di effettuare rapidi movimenti.

Nutrizione

Innanzi tutto, e' necessario che una farfalla di mare e un angelo di mare vengano casualmente in contatto. Se Clione ha la possibilita' di scegliere tra piu' vittime, sceglie sempre la piu' grossa possibile. Appena il contatto avviene, nell'arco di 50-70 millisecondi dalla bocca dell'angelo fuoriescono sei tentacoli pompati violentemente all'esterno dai liquidi interni del mollusco, uno dei piu' rapidi movimenti idraulici che si conoscano. I sei tentacoli afferrano saldamente la conchiglia della farfalla, ed e' la fine. I tentacoli, tenendo saldamente in un abbraccio mortale la conchiglia, la rigirano in modo da posizionarla con l'apertura rivolta verso la bocca dell'angelo, che in questo stadio e' enorme e aperta al massimo. Contemporaneamente due uncini vengono estroflessi da apposite sacche e inseriti nel corpo della preda, di solito alla base delle ali.

Nutrizione

La vittima solitamente risponde dibattendosi con rapidi movimenti delle ali, mentre l'angelo aspetta paziente che la sua vittima si stanchi. Dopo circa un quarto d'ora dalla cattura la preda e' esausta e compie con le ali solo deboli movimenti che non disturbano troppo l'angelo della morte. A questo punto Clione ritrae gli uncini, che trascinano con se' la povera Limacina, che viene cosi' estratta dalla conchiglia e ingoiata intera e ancora viva attraverso l'enorme bocca spalancata. Dal momento che il corpo dell'angelo e' trasparente, e' possibile vedere in controluce l'ombra scura del corpo della farfalla che si muove e ancora si dibatte debolmente all'interno dell'esofago del suo predatore. Qui la radula, la lingua uncinata tipica di tutti i gasteropodi, si muove su e giu' raschiando via pezzi della vittima inerme come se fosse una lima, sino a consumarla completamente. Il tempo totale per compiere tutte

queste operazioni oscilla tra 2 e 60 minuti, dopodiche' l'angelo ritrae i tentacoli, lascia cadere la conchiglia e vola via.

Apparati

Apparato buccale
L'apparato buccale (bocca) è costituito da tre paia di coni buccali che servono a catturare la preda

Organi di senso

L' angelo del mare non ha occhi, si ritiene che le sporgenze sulla sua testa siano i suoi organi sensoriali.

Riproduzione

Il clione limacina è un ermafrodita, quindi per la futura prole non c'è bisogno di un appuntamento dei due sessi, ma è sufficiente che due individui si riuniscano. Dopo la fecondazione, entro le 24 ore, l'angelo di mare depone le uova. I giovani angeli schiusi salgono negli strati superiori dell'acqua, ricchi di zooplancton di cui si nutrono nei primi 3-4 giorni di vita, per poi nutrirsi di altro quando diventano adulti Si riproduce durante la primavera e l'estate,le uova sono di circa 0,12 mm

Storia evolutiva

Il clione limancina è un mollusco pteropodo planctonico che ha perso il suo guscio nel processo evolutivo ed è diventato un nuotatore.

Il piede si e' trasformato in due alucce che battono velocemente consentendo a questi animali scatti notevoli, anche se in media la frequenza e' di 1-2 battiti al secondo.

Ambiente

Clione limacina si trova nelle acque fredde dell'Oceano Artico e dell'Oceano Atlantico settentrionale, che vanno a sud almeno fino al Mar dei Sargassi.

Trovato a una profondità superiore a 500 m

Relazione tra le specie

Grazie alla sua capacità di produrre un enzima speciale che spaventa efficaciamente molti predatori marini, gli angeli marini diventano incommestibili. Questo enzima, però, li mette a rischio di essere "rapiti" da altri crostacei che cercano di proteggersi a loro volta. nelle acque dell'oceano è spesso possibile trovare strani tadem, quando cioè un crostaceo più grande rapisce e tiene con forza sul dorso un angelo del mare per proteggersi dai suoi predatori. Ciò accade perchè l'enzima prodotto dal suo insolito passeggero lo rende immangiabile. Un tale tandem consente all'angelo di mare di spendere meno energia per muoversi nella colonna d'acqua

Comportamento sociale e cure parentali

A volte gli angeli marini si riuniscono in grandi gruppi. Gli scienziati hanno calcolato che i branchi sono composti da più di 300 molluschi che riescono a raccogliersi in un metro cubo d' acqua. Non è del tutto chiaro il motivo per cui esattamente si riuniscano insieme, ma molto probabilmente cio è dovuto alla stagione riproduttiva. Rispetto alle cure parentali non si hanno informazioni.

Curiosita

Clione è un predatore che non ha un sistema visivo e per questo ha un metodo di caccia particolare; cambia costantemente direzione in una ricerca irregolare di prede. Questo comportamento è evocato da un neurone di caccia situato nei gangli cerebrali che lo orienta.

Fu descritto per la prima volta da Friedich Martens nel 1676 e fu il primo "pteropode" gimnosomatoso (senza guscio)ad essere descritto.

¡GRACIAS!

Daniele Caria