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ANTONINO ZICHICHI
CLAUDIA GALVANO
Created on May 26, 2022
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Transcript
Antonino Zichichi
Biografia e carriera
BIOGRAFIA
“La Natura e la Bibbia sono entrambe opera dello stesso Creatore. La Bibbia - diceva Galilei - è la parola di Dio. La Natura è invece la sua scrittura.”
Antonio Zichichi nacque il 15 ottobre 1929 a Trapani e fu un fisico, pioniere dell'energia nucleare italiana, autorevole divulgatore scientifico, specializzato nel campo della fisica delle particelle elementari, e noto anche per la sua partecipazione in qualità di esperto ed opinionista. Durante gli anni ‘60 si ritaglia il proprio posto in ambito scientifico.
CARRIERA
Anni '60 e '70
Nel 1977 poi, viene eletto presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che presiede senza interruzioni fino al 1982. L'anno dopo invece, nel 1978, Zichichi viene eletto anche presidente della Società Fisica Europea.
Nel 1963, dà vita ad un importante Centro di Cultura Scientifica "Ettore Majorana", ad Erice, dedicato per l'appunto al noto fisico e matematico scomparso in circostanze misteriose nel periodo prebellico. Dopo le prime ricerche a Chicago, per i laboratori Fermilab, in prospettiva subnucleare, lo scienziato siciliano nel 1965 dirige il gruppo di ricerca che scopre il primo esempio di antimateria nucleare, all'interno di un progetto internazionale al CERN di Ginevra.
Anni '80
Mentre nel 1980, avvia gli studi nei laboratori del Gran Sasso, da lui progettati e molto importanti per l'Italia. Sei anni dopo invece, nel 1986, lo scienziato trapanese viene eletto presidente del World Lab, un'associazione che sostiene progetti scientifici nei paesi del terzo mondo. Negli anni '80 Antonino Zichichi comincia anche la sua attività di autore, che attira su di sé le critiche di alcuni scienziati di impostazione più laica, quando non proprio atea, come il professore trevigiano Piergiorgio Odifreddi. Tra le scoperte portate a termine, la più importante è di sicuro l’asteroide che oggi porta il suo nome (3951 Zichichi)
Anni 2000
Alla luce degli importanti successi conseguiti anche nel campo della divulgazione, lo scienziato siciliano, nel 2000, riceve il Premio Enrico Fermi, conferitogli dalla Società Italiana di Fisica. Intraprende la sua battaglia contro l'astrologia e più in generale contro le superstizioni, la numerologia su tutte. Nel libro "Il vero e il falso", pubblicato nel 2002, lo scienziato le passa in rassegna una dopo l'altra, smantellando ogni presunto fondamento e non solo dal punto di vista squisitamente scientifico. Sempre nello stesso anno, il 2002, riceve su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2005 infine, ritorna sull'argomento da lui prediletto nella sua vasta produzione scientifica: il libro "Tra Fede e Scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI", opera molto apprezzata dalla cosiddetta scienza cristiana, oltre che dal pubblico degli appassionati che ormai da anni lo seguono con attenzione sia in televisione che sui libri di divulgazione.
Ha scoperto: 1) la produzione in coppia di mesoni pesanti con “stranezza” positiva e negativa (prova decisiva per l’esistenza del numero quantico “stranezza” nell’Universo Subnucleare); 2) l’Antimateria Nucleare; 3) l’Energia Effettiva nelle Forze tra quark e gluoni; 4) la struttura "tipo-Tempo" del protone; 5) il primo esempio di particella barionica con un quark della terza famiglia; 6) l’effetto "leading" nella produzione di barioni con cariche di "sapore" subnucleare della seconda e della terza famiglia di quark; 7) che l’ultimo mattone pesante carico dell’Universo alle energie estreme finora raggiunte non si può rompere. → Ha inventato: 1) la tecnica per costruire campi magnetici polinomiali di altissima precisione, anche estremamente complessi, spendendo cento volte meno soldi e cento volte meno tempo di quello che tutte le altre tecniche riuscivano a fare; 2) la tecnica per identificare con elevata potenza risolutiva coppie leptone-antileptone; 3) il circuito elettronico per la misura d’alta precisione (15 ps; ps = un millesimo di miliardesimo di secondo) dei tempi di volo delle particelle subnucleari; 4) lo spettrometro a massa mancante con neutroni ad alta risoluzione spaziale e temporale; 5) il Multigap Resistive Plate Chamber (MRPC), un nuovo rivelatore di particelle cariche la cui risoluzione temporale è un record mondiale.
Attualmente, è docente emerito di Fisica superiore all'Università di Bologna.
Eureka!