TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
pROF.SSA fLAVIA ODOGUARDI
Eleonora Mangano
Francesca Magro
Laura Marchese
Lucia Licuria
Emanuela Manetta
Orazio Mancuso
GRUPPO 5
Emanuela Majolo
La vita di Frida Kahlo
1925 L’incidente con l’autobus
1929Il matrimonio con Diego Rivera
1953La grande retrospettiva di Città del Messico
1939Mostra a Parigi
1954La morte
Ormai in pieno disfacimento fisico e morale, Frida Kahlo riceve il tanto agognato riconoscimento da parte della sua terra, il Messico. Viene organizzata una sua grande retrospettiva e lei si presenta alla serata inaugurale, nonostante le pessime condizioni di salute, adagiata sul suo letto.
Un giorno, mentre torna da scuola in autobus viene coinvolta in un terribile incidente che le causa la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Rischia di morire e si salva solo sottoponendosi a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per mesi.
Frida riesce ad organizzare una sua mostra a Parigi e frequenta l’ambiente dei surrealisti, nonostante non gli siano particolarmente simpatici (in particolar modo Breton). Diventa ben presto uno dei “personaggi” del momento e finisce anche sulla copertina di Vogue.
La morte, tante volte allontanata con una feroce ironia, alcune volte cercata, arriva il 13 luglio 1954, a causa di una polmonite o di una overdose, il desiderio di porre fine alla vita di un corpo martoriato.
Frida Kahlo diventa la terza moglie di Diego Rivera, uno dei più importanti artisti messicani del suo tempo. Tra alti, bassi e continui tradimenti (da ambo le parti), la coppia resterà unita fino alla morte di Frida, Una piccola “pausa” ci fu tra il 1939 ed il 1940, quando i due divorziarono e si risposarono.
“Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio”.
L'incidente
A soli 18 anni, l'incidente compromise irrimediabilmente la sua mobilità, determinando una grande sofferenza che la accompagnò per tutta la vita e che costituì, allo stesso tempo, la sua rinascita.I genitori le regalarono colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi. Da qui in poi Frida sviluppò il talento che la rese celebre.I genitori incoraggiano sin da subito questa passione per l’arte, tanto da installare uno specchio sul soffitto della camera di Frida, così che potesse ritrarsi nei lunghi pomeriggi solitari. È questo il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista.
La Resilienza
Frida Kahlo è una grande esempio di quello che oggi in psicologia si chiama resilienza, ovvero la capacità non solo di resistere alle difficoltà ma, anche, di trasformarsi e adattarsi ai cambiamenti per quanto estremi e drammatici, riorganizzando positivamente la propria vita. Frida mette ordine nel suo passato vissuto e si assicura un senso di coesione e di maggiore comprensione di ciò che le sta accadendo. Nelle pagine del suo diario si alternano elementi a volte macabri, a volte vitali: le poesie e i testi surreali sono acquerellati e rapidamente trasposti su carta. Il suo diario è un inno alla forza del proprio mondo fantastico e alla sua personale creatività, indirizzata a trasmettere la propria arte ma soprattutto a testimoniare la propria vita.
"Ho subito due gravi incidenti nella mia vita... Il primo è stato quano un tram mi ha travolto..."
"... e il secondo è stato Diego."
L'amore per Diego Rivera
Frida incontra Diego Rivera, per la prima volta quando aveva solo quindici anni alla scuola nazionale preparatoria, mentre Diego stava dipingendo un murales per l’auditorium della scuola. Nel 1929 Frida sposa Diego, nonostante lui abbia 21 anni più di lei, sia già al terzo matrimonio, e porti con sé la fama di “donnaiolo” e marito infedele. Il loro sarà un rapporto fatto di arte, tradimenti e passione.
"Perché lo chiamo il Mio Diego? Non è mai stato e non sarà mai mio. Diego appartiene a se stesso.”
Nel 1952 scrive:
“Spero, con la mia pittura, di essere degna del popolo cui appartengo e delle idee che mi danno forza. Voglio che il mio lavoro sia un contributo alla lotta del popolo per la pace e la libertà.
Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita. Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma."
L'attivismo politico
A 13 anni entra a far parte della gioventù comunista. Le battaglie politiche e la sua militanza la rendono icona in un periodo in cui le donne vogliono sempre di più il loro spazio in politica e nell’affermare le proprie idee e diritti.
E' figlia della rivoluzione messicana e con la sua vita e le sue azioni ha contribuito all’EMANCIPAZIONE FEMMINILE, in un’epoca e in un paese in cui il ruolo della donna era di sottomissione e obbedienza al marito e alla famiglia.
L'impegno politico
Frida, nonostante fosse nata nel 1907, spesso diceva di essere nata nel 1910, l’anno in cui i disordini politici diffusi in Messico culminarono nello scoppio della Rivoluzione messicana. Marxista, nazionalista, femminista: sono parole che descrivono la vita, le convinzioni politiche e anche le opere di Frida.
"L'arte di non spezzarsi" Le opere
Memoria
Le due Frida
Colonna rotta
"HO PROVATO AD AFFOGARE I MIEI DOLORI, MA HANNO IMPARATO A NUOTARE"
Ciò che l'acqua mi ha dato
I temi
Lo stile
La sua arte, spesso catalogata come naïf, è complessa e mescola elementi del surrealismo, del realismo magico, del muralismo.
I temi dell'arte di Frida sono incentrati sulla sua vita interiore, sul dolore espresso nei numerosi autoritratti e scene tratte dal proprio mondo onirico.
Icona del femminismo
- Sfida gli stereotipi di genere
- Sfida i modelli di femminilità del '900
- Vive una sessualità aperta
- Affronta tematiche come aborto, parto e allattamento, considerate scomode per quei tempi.
Body positive
Grazie alla sua caparbietà, alla sua forza d’animo e al suo spirito indomito, oggi Frida è diventata simbolo ed emblema di un movimento contemporaneo: Il BODY POSITIVE, un movimento sociale creato per mettere in evidenza modelli di bellezza non convenzionali (persone disabili, in sovrappeso).
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To be continued...
Presentazione su Frida Kahlo
Francesca Magro
Created on May 19, 2022
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TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
pROF.SSA fLAVIA ODOGUARDI
Eleonora Mangano
Francesca Magro
Laura Marchese
Lucia Licuria
Emanuela Manetta
Orazio Mancuso
GRUPPO 5
Emanuela Majolo
La vita di Frida Kahlo
1925 L’incidente con l’autobus
1929Il matrimonio con Diego Rivera
1953La grande retrospettiva di Città del Messico
1939Mostra a Parigi
1954La morte
Ormai in pieno disfacimento fisico e morale, Frida Kahlo riceve il tanto agognato riconoscimento da parte della sua terra, il Messico. Viene organizzata una sua grande retrospettiva e lei si presenta alla serata inaugurale, nonostante le pessime condizioni di salute, adagiata sul suo letto.
Un giorno, mentre torna da scuola in autobus viene coinvolta in un terribile incidente che le causa la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Rischia di morire e si salva solo sottoponendosi a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per mesi.
Frida riesce ad organizzare una sua mostra a Parigi e frequenta l’ambiente dei surrealisti, nonostante non gli siano particolarmente simpatici (in particolar modo Breton). Diventa ben presto uno dei “personaggi” del momento e finisce anche sulla copertina di Vogue.
La morte, tante volte allontanata con una feroce ironia, alcune volte cercata, arriva il 13 luglio 1954, a causa di una polmonite o di una overdose, il desiderio di porre fine alla vita di un corpo martoriato.
Frida Kahlo diventa la terza moglie di Diego Rivera, uno dei più importanti artisti messicani del suo tempo. Tra alti, bassi e continui tradimenti (da ambo le parti), la coppia resterà unita fino alla morte di Frida, Una piccola “pausa” ci fu tra il 1939 ed il 1940, quando i due divorziarono e si risposarono.
“Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio”.
L'incidente
A soli 18 anni, l'incidente compromise irrimediabilmente la sua mobilità, determinando una grande sofferenza che la accompagnò per tutta la vita e che costituì, allo stesso tempo, la sua rinascita.I genitori le regalarono colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi. Da qui in poi Frida sviluppò il talento che la rese celebre.I genitori incoraggiano sin da subito questa passione per l’arte, tanto da installare uno specchio sul soffitto della camera di Frida, così che potesse ritrarsi nei lunghi pomeriggi solitari. È questo il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista.
La Resilienza
Frida Kahlo è una grande esempio di quello che oggi in psicologia si chiama resilienza, ovvero la capacità non solo di resistere alle difficoltà ma, anche, di trasformarsi e adattarsi ai cambiamenti per quanto estremi e drammatici, riorganizzando positivamente la propria vita. Frida mette ordine nel suo passato vissuto e si assicura un senso di coesione e di maggiore comprensione di ciò che le sta accadendo. Nelle pagine del suo diario si alternano elementi a volte macabri, a volte vitali: le poesie e i testi surreali sono acquerellati e rapidamente trasposti su carta. Il suo diario è un inno alla forza del proprio mondo fantastico e alla sua personale creatività, indirizzata a trasmettere la propria arte ma soprattutto a testimoniare la propria vita.
"Ho subito due gravi incidenti nella mia vita... Il primo è stato quano un tram mi ha travolto..."
"... e il secondo è stato Diego."
L'amore per Diego Rivera
Frida incontra Diego Rivera, per la prima volta quando aveva solo quindici anni alla scuola nazionale preparatoria, mentre Diego stava dipingendo un murales per l’auditorium della scuola. Nel 1929 Frida sposa Diego, nonostante lui abbia 21 anni più di lei, sia già al terzo matrimonio, e porti con sé la fama di “donnaiolo” e marito infedele. Il loro sarà un rapporto fatto di arte, tradimenti e passione.
"Perché lo chiamo il Mio Diego? Non è mai stato e non sarà mai mio. Diego appartiene a se stesso.”
Nel 1952 scrive: “Spero, con la mia pittura, di essere degna del popolo cui appartengo e delle idee che mi danno forza. Voglio che il mio lavoro sia un contributo alla lotta del popolo per la pace e la libertà. Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita. Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma."
L'attivismo politico
A 13 anni entra a far parte della gioventù comunista. Le battaglie politiche e la sua militanza la rendono icona in un periodo in cui le donne vogliono sempre di più il loro spazio in politica e nell’affermare le proprie idee e diritti. E' figlia della rivoluzione messicana e con la sua vita e le sue azioni ha contribuito all’EMANCIPAZIONE FEMMINILE, in un’epoca e in un paese in cui il ruolo della donna era di sottomissione e obbedienza al marito e alla famiglia.
L'impegno politico
Frida, nonostante fosse nata nel 1907, spesso diceva di essere nata nel 1910, l’anno in cui i disordini politici diffusi in Messico culminarono nello scoppio della Rivoluzione messicana. Marxista, nazionalista, femminista: sono parole che descrivono la vita, le convinzioni politiche e anche le opere di Frida.
"L'arte di non spezzarsi" Le opere
Memoria
Le due Frida
Colonna rotta
"HO PROVATO AD AFFOGARE I MIEI DOLORI, MA HANNO IMPARATO A NUOTARE"
Ciò che l'acqua mi ha dato
I temi
Lo stile
La sua arte, spesso catalogata come naïf, è complessa e mescola elementi del surrealismo, del realismo magico, del muralismo.
I temi dell'arte di Frida sono incentrati sulla sua vita interiore, sul dolore espresso nei numerosi autoritratti e scene tratte dal proprio mondo onirico.
Icona del femminismo
Body positive
Grazie alla sua caparbietà, alla sua forza d’animo e al suo spirito indomito, oggi Frida è diventata simbolo ed emblema di un movimento contemporaneo: Il BODY POSITIVE, un movimento sociale creato per mettere in evidenza modelli di bellezza non convenzionali (persone disabili, in sovrappeso).
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Thanks!
To be continued...