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Terremoti in Molise

zelia pelliccia

Created on May 13, 2022

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Transcript

Terremoti in Molise

Zelia Pelliccia, Ilaria Ioffredi, Paolo Uliano, Vincenzo Palladino, Giacomo Carelli

01

Perchè l'Italia è un Paese ad elevato rischio sismico?

Le regioni con un maggiore rischio sismico sono: Zona 1 (rischio alto): Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Sicilia. Zona 2 (rischio medio alto): Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata. Zona 3(rischio medio basso): Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte. Zona 4(rischio sismicità bassa): Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

Maggiori terremoti molisani

IIl Molise trovandosi sull' Appennino, presenta un elevato rischio sismico, come si può dimostrare dagli innumerevoli eventi sismici da cui è stato colpito nel corso dei secoli.

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Terremoto 1456

Terremoto più forte registrato in italia nel II millenio

Si ritiene che il sisma, verificatosi alle tre del mattino e avvertito dalla Toscana alla Sicilia, abbia avuto come epicentro l'entroterra campano e molisano. Furono devastate ben 5 regioni: Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia. Le vittime furono tra le 20000 e 30000.

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Magnitudo: 7.1

Terremoto 1805

Terremoto 1984

Terremoto 2002

Magnitudo: 6.68

Magnitudo: 5.74

Magnitudo: 5.74

26 luglio 1805

Colpì una vasta area dell' Italia centro-meridionale ed ebbe effetti distruttivi nel Sannio. Il terremoto era stato preceduto da alcune scosse a bassa intensità il giorno precedente.

Secondo le fonti, le vittime furono 5573 e i feriti 1583.

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L'unico comune molisano che uscì indenne da tale catastrofe fu Jelsi.

Questo fu dovuto al fatto che in quei giorni stava avvenendo il raccolto del grano e gli abitanti non si trovavano nelle case. Dati i pochi morti, l'evento fu considerato da tutti come un miracolo fatto da Sant’Anna ed è per questo che ancora oggi, nel piccolo borgo molisano, si celebra la festa della Santa patrona in memoria dell’avvenuto miracolo.

CONTESTO STORICO

Il terremoto del 1805 sconvolse il regno di Napoli in un periodo particolarmente delicato. Gli anni della restaurazione borbonica, dopo la breve parentesi della Repubblica Partenopea, stavano per finire: agli inizi del 1806 il Regno fu di nuovo occupato dai francesi. Ebbe inizio il cosiddetto “decennio francese” caratterizzato dallo svecchiamento dell’apparato di governo, in cui furono inseriti istituti amministrativi francesi. Gli uffici governativi maggiormente coinvolti nelle opere di intervento e di ricostruzione furono la Regia Camera della Sommaria e la Segreteria di Stato di Azienda in Napoli, che aveva competenza su tutta l’amministrazione finanziaria dello Stato, presieduta da Luigi de’ Medici.

Terremoto 1984

Le due forti scosse di terremoto causarono danni, fino all’VIII grado MCS, in una vasta area comprendente la Marsica, i Monti della Meta e le alte valli dei fiumi Sangro e Volturno, a cavallo tra le province di Frosinone, Isernia e dell’Aquila (Marsica). I danni maggiori si verificarono ad Alfedena, Colli a Volturno, Pizzone, Acquaviva d’Isernia, Ateleta, Bugnara, Opi, Pescasseroli, Villa Scontrone, Villetta Barrea e altre località vicine. Danni moderati e leggeri in numerose località delle province dell’Aquila, Chieti, Pescara, Isernia, Campobasso e Frosinone.

La crisi sismica produsse circa 6 000 sfollati. Il governo Craxi organizzò gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite mediante il disegno-legge del 26 maggio 1984, dando apposito mandato alla Protezione Civile sorta pochi anni prima, in seguito al terremoto dell'Irpinia del 1980.

Terremoto 2002

Il terremoto del Molise del 2002 è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Santa Croce di Magliano, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti. La scossa più violenta, alle 11.32 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 6,0 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all'VIII-IX grado della scala Mercalli. Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra.

Ricostruzione

In seguito al terribile evento, furono stanziati circa 800 milioni per la ricostruzione di abitazioni private, per la realizzazione di infrastrutture varie e per la messa in sicurezza di molti edifici. Particolare attenzione è stata posta per la ricostruzione della scuola, da molti criticata per le dimensioni troppo maggiori a quelle che sono le necessità del paese.

Questo non fu casuale infatti vennero fatti specifici studi di microzonazione sismica.

All’interno della stessa San Giuliano, infatti, i danni causati dal terremoto sono stati molto diversi. Questo perché il moto al suolo nell’ambito dello stesso comune può essere molto diverso sia in termini di ampiezza che di contenuto in frequenza essendo legato alle caratteristiche del terreno.

Le voci di una tragedia...

Il dramma di San Giuliano

7 marzo 2022

Molto formativa e interessante è sicuramente stata la visita al paese di San Giuliano, dove abbiamo potuto vedere in prima persona i luoghi del dramma.

San Giuliano oggi

Ci hanno fatto visitare la scuola e ci hanno spiegato le varie tecniche con le quali è stata costruita per rispettare le norme antisismiche.

Di estrema importanza per la nostra formazione è sicuramente stata l'esperienza sul campo, che ci ha permesso di entrare nel vivo di questo mondo.

Cosa c'è dentro la Terra?

Stratificazione del terreno

Roma, 8 aprile 2022

La nostra classe ha avuto l'opportunità di partecipare a questo evento tenutosi nella sala "Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari".

L'evento è stato organizzato dalla SIGEA