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Copy - Viaggio nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo
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Transcript
Viaggio nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo attraverso le Fiabe
Classe 1^BB Scuola Secondaria di 1° grado "Materdona-Moro"- Mesagne (BR) a.s. 2021-2022
ebook realizzato in collaborazione con i docenti di Italiano- Educazione Civica- Arte- Inglese- Scienze- Tecnologia
Premessa
“Tutti nasciamo liberi ed uguali in diritti e dignità”, questo è il principio su cui si fonda la Convenzione sui diritti del fanciullo (1989). Grazie a questo percorso imperniato attorno alle fiabe abbiamo avuto modo di riflettere sui nostri diritti e su quelli degli altri. L’attenta analisi di fiabe quali Il Brutto Anatroccolo, Cenerentola e il Principe Granchio ci hanno aiutati a diventare consapevoli del fatto che ogni bambino è speciale, che tutti i bambini sono unici e straordinari proprio come i pezzi di un unico puzzle. Ogni bambino dovrebbe essere spensierato, godersi la sua infanzia serenamente senza subire traumi o vivere tragedie come purtroppo ancora oggi accade e tutti noi abbiamo il dovere di opporci ad ogni forma di violenza e di illegalità e dare il nostro contributo ad una società democratica. Questo ebook è il risultato del lavoro collaborativo di ogni studente della nostra classe. Dopo aver analizzato le suddette fiabe ci siamo organizzati in tre gruppi, ognuno dei quali formato da otto studenti, e ciascuno di noi ha dato il proprio contributo: uno studente ha scritto la scheda sintetica della fiaba assegnata al proprio gruppo, un altro studente si è occupato dell’illustrazione di una scena della fiaba, due studenti hanno scritto un breve testo sui diritti violati nella fiaba, altri due hanno illustrato i diritti, l’intero gruppo ha scritto delle riflessioni sui diritti violati e infine due studenti si sono occupati della registrazione audio e dell’elaborazione delle pagine dedicate alla propria fiaba all’interno dell’ebook. Buona lettura! Gli alunni della classe 1^BB (a.s. 2021-2022)
C'era una volta...
Cenerentola
Il Principe Granchio
Il brutto Anatroccolo
Il Brutto Anatroccolo
SCHEDA SINTETICA DELLA FIABA: Lorena Di Gaetano DISEGNI DELLE SCENE DELLA FIABA: Punzi Ismaele DIRITTI VIOLATI NELLA FIABA E RIFLESSIONI: Alberto Antonacci & Lorenzo Solimeo DISEGNI DEI DIRITTI VIOLATI: Nicole Mangogna- Benedetta Iaia- Marco Devicienti SCHEDA SUI DIRITTI VIOLATI OGGI: Valentina Vicentino RIFLESSIONI FINALI: tutto il gruppo POESIA: Lorena Di Gaetano & Nicole Mangogna
01
Il Brutto Anatroccolo
AUTORE: Hans Christian Andersen GENERE: FIABA PUBBLICAZIONE: 11 NOVEMBRE 1843
Il Brutto Anatroccolo
C’era una volta in una vecchia fattoria, una famiglia di anatre e una mamma che covava sei uova. Dopo la nascita dei pulcini la mamma anatra si accorse che c’era un settimo uovo, più grosso degli altri. Ella non si spiegava come quel settimo uovo fosse arrivato lì. Quando l'uovo si schiuse venne fuori uno strano anatroccolo dalle piume grigie, che nessuno voleva, che tutti deridevano; persino sua madre lo insultava, gli diceva che era brutto e si chiedeva come potesse essere suo figlio. Una mattina, stanco di non essere accettato, scappò via dalla fattoria e capitò davanti alla casa di un’anziana signora che lo mise in gabbia con la speranza che fosse femmina e che facesse le uova. La gallina e il gatto della signora lo spaventavano dicendogli che se non avesse fatto le uova, le sue ossa sarebbero state rosicchiate dal gatto. Una notte, mentre tutti dormivano, lo sfortunato anatroccolo si accorse che la porta della sua gabbia era rimasta leggermente aperta e scappò. Arrivò l’inverno, l’anatroccolo cercava un rifugio, ma poi cadde nella neve sfinito.
Il Brutto Anatroccolo
Lo vide un contadino che lo portò a casa con sé prendendosene cura. In primavera il contadino portò l'anatroccolo ormai cresciuto nello stagno. Gli si avvicinarono dei bellissimi cigni appena migrati dai paesi più freddi e... quale sorpresa ebbe l'anatroccolo nel vedere la propria immagine riflessa nel laghetto! Ora era un bellissimo cigno! Da qul momento tutti lo apprezzarono ed il cigno, ormai felice, iniziò a credere in sé stesso.
Diritti violati nel Brutto Anatroccolo
ART. 24
DIRITTO DI AVERE UNA CASA
Un giorno, mentre nuotava nell’acqua, il brutto anatroccolo si ghiacciò e rimase incastrato senza nulla da mangiare e senza un luogo per dormire.
"Hai diritto alla salute, all’assistenza medica e a ricevere tutte le informazioni necessarie per garantire tale diritto"
ART. 8
Il brutto anatroccolo non ha un vero nome ma è stato nominato sempre “brutto anatroccolo” per il suo aspetto fisico.
DIRITTO DI AVERE UNA TUA IDENTITA'
ART. 9
DIRITTO DI AVERE UNA FAMIGLIA
Il brutto anatroccolo non aveva genitori, ma un’anatra che lo confuse per uno dei suoi figli. Durante la sua crescita tutti lo prendevano in giro per il suo aspetto, anche i suoi fratellini.
"Hai diritto a vivere con i tuoi genitori, a meno che questo non risulti dannoso per la tua crescita"
Diritti violati nel Brutto Anatroccolo
DIRITTO DI ESSERE PROTETTO DA OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE E DI NON ESSERE OFFESO
“Brutto come te non conosciamo nessuno” “I fratelli non volevano giocare con lui perché era brutto e tutti gli abitanti del cortile lo deridevano” "Sperando che sia femmina e faccia tante uova...”
ART. 2
Questo significa che nessuno può trattarti diversamente dagli altri per il colore della pelle, nazionalità, sesso, religione, lingua o perché sei disabile, ricco o povero.
“Il brutto anatroccolo si sentiva solo, triste, infelice e rifiutato dalla stessa madre”“Come sono disgraziato, speravo almeno qui qualcuno mi volesse bene”
DIRITTO AD UNA VITA DIGNITOSA
ART. 27
Hai diritto ad un livello di vita adeguato. Ciò significa che i tuoi genitori, o in mancanza lo Stato, dovranno garantire cibo, vestiti e una casa in cui vivere.
Diritti violati nel Brutto Anatroccolo
DIRITTO DI AVERE UNA PROPRIA OPINIONE E AD ESPRIMERSI LIBERAMENTE
ART. 12-13
“Nessuno mi vuole bene tutti mi prendono in giro”“Chiedeva in giro a tutti se conoscevano un suo simile ma tutti scuotevano la testa sprezzanti”
ART. 31
DIRITTO AL GIOCO E ALLO SVAGO
Il brutto anatroccolo è sempre lasciato da parte da tutti gli animali: non lo lasciavano giocare con loro, lo beccavano per mandarlo via e gli dicevano che era molto meglio se esso non fosse nato con loro.
Hai diritto a esprimere la tua opinione su tutte le questioni che ti riguardano. La tua opinione deve essere ascoltata e presa in seria considerazione.
Hai diritto, al riposo, al tempo libero, a giocare e a partecipare ad attività culturali(ad esempio la musica, il teatro e lo sport).
Le nostre riflessioni ... in versi
Il Brutto Anatroccolo
In un giorno con uno splendido sole nacque da un uovo un piccolo fiore, era un anatroccolo tutto grigiastro con delle piume color dorastro. Era molto piccolo e bruttino, non assomigliava per nulla ad un bel pulcino. Pure la madre lo odiava e tutte le colpe gli dava, sperava se ne andasse dalla fattoria, allora prese le sue cose e se ne andò via. Nella via incontrò una strana signora che lo rinchiuse in gabbia nella sua dimora. Riuscì a scappare, ritrovandosi in un lago cadendo a terra freddo e stremato. Là lo trovò un contadino che lo portò a casa sua e lo trattò come fosse un bambino. In primavera, lo riportò dov’ era. Era diventato pazzesco e iniziò a credere in se stesso.
Il brutto anatroccolo è un giovane pulcino che si considera brutto perché si vede diverso dai suoi fratelli.La verità è che in ognuno di noi è racchiusa una bellezza originale e personale: il brutto anatroccolo lo dimostra, trasformandosi in un cigno bellissimo ed elegante.”
Lorena - Nicole
DALLE FIABE ALLA REALTA': STORIE DI DISCRIMINAZIONE
Rosa Parks
Rosa Louise Parks è stata un’ attivista "afroamericana" impegnata nella lotta per i diritti civili. Il primo dicembre 1955 la Parks prese un autobus per tornare a casa dopo una giornata di lavoro a Montgomery, in Alabama, nel profondo Sud. Non trovando altri posti liberi, Parks occupò l’unico posto a sedere libero, quello posto dietro all'area riservata ai bianchi, nel settore dei posti accessibili sia ai bianchi che ai neri. Poco dopo salirono sull’autobus alcuni passeggeri "bianchi" che le chiesero con prepotenza di alzarsi e liberare il posto, come previsto dalla legge segregazionista di quello Stato. Rosa Parks rifiutò di alzarsi. Il conducente, James Blake, intervenne, chiamando due poliziotti che arrestarono la Parks spiegando che "la legge è legge". L'arresto di Rosa Parks scatenò la protesta afroamericana che organizzò il boicottaggio degli autobus di Montgomery durata un anno. Nel 1956 la Corte Suprema dichiarò la segregazione sugli autobus incostituzionale. Grazie al suo coraggio Rosa Parks è considerata la madre del movimento dei Diritti Civili. Una sua frase celebre è: “ Non devi mai avere paura di quello che stai facendo quando sei nel giusto.”
Cenerentola
SCHEDA SINTETICA DELLA FIABA: Martina Grande DISEGNI DELLE SCENE DELLA FIABA: Iris Librale DIRITTI VIOLATI NELLA FIABA E RIFLESSIONI: Giulia Antonacci & Martina Monte DISEGNI DEI DIRITTI VIOLATI: Paulin Buzi- Mirko Volpe SCHEDA SUI DIRITTI VIOLATI OGGI: Martina Grande RIFLESSIONI FINALI: Andrea Ruggiero - Btisam Manii
02
Cenerentola
autore: Fratelli Grimmtitolo collezione: Fiabe del Focolaredata: 1812-15
Cenerentola
Una vedova aveva due figlie bruttine e antipatiche. Un giorno si sposò con un gentiluomo che aveva una figlia bella, gentile ed educata. Essa veniva sempre maltrattata delle sorellastre e dalla matrigna che la costringevano a fare le faccende di casa senza avere mai riposo, tranne la sera tardi, dopo la cena quando si adagiava accanto a un caminetto sporcandosi di cenere. Le sorellastre iniziarono a chiamarla Cenerentola. Un giorno bussò alla porta della casa di Cenerentola un paggio annunciando che il figlio del re avrebbe organizzato un ballo per trovare moglie. Le sorellastre non stavano in piedi dalla gioia e iniziarono a prepararsi, ma ovviamente Cenerentola non potè andare. La matrigna e le sorellastre si avviarono verso il castello reale e Cenerentola rimase sola e triste. Ad un tratto, davanti ai suoi occhi, apparve una fata un po' buffa che prese una zucca e ne fece una carrozza, prese i topi e li trasformò in cavalli, prese la talpa e ne fece il cocchiere e infine la fata donò a Cenerentola un vestito meraviglioso e delle scarpette di cristallo.
Cenerentola
Cenerentola andò al ballo e incantò tutti i presenti con la sua bellezza. Persino il principe, totalmente conquistato dalla bellezza e dalla grazie della ragazza, le chiese di aprire le danze. Però al rintocco della mezzanotte Cenerentola, ricordandosi della promessa fatta alla fata, dovette lasciare la festa altrimenti i suoi vestiti si sarebbero trasformati in stracci. Mentre lasciava di corsa il palazzo reale perse una scarpetta. Il giorno dopo il paggio del re si presentò a casa della matrigna dicendo che tutte le fanciulle del reame dovevano provare la scarpetta di cristallo per trovare la misteriosa dama che aveva ballato con il principe la sera precedente. Le sorellastre provarono la scarpa, ma il loro piede era troppo grande per la delicata scarpetta. Quando Cenerentola provò la scarpetta questa le calzava a pennello. Così Cenerentola sposò il principe e le sorellastre, due gentiluomini e tutte insieme vissero nel castello compresa la matrigna, i topolini e la talpa, e vissero per sempre felici e contenti.
Diritti violati in Cenerentola
ART. 24
ART. 31
DIRITTO AL GIOCO
ART. 8
Cenerentola era chiamata con questo nome dispregiativo dalle sorelle e dalle matrigne.
DIRITTO AL CIBO
Cenerentola lavorava tutto il giorno senza mai fermarsi.
Cenerentola si cibava degli scarti di cibo delle sorelle e dormiva davanti al camino.
DIRITTO AL NOME
Diritti violati in Cenerentola
ART. 32
ART. 31
DIRITTO DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE
ART. 8
Cenerentola veniva trattata come una serva e le veniva impedito di andare a scuola.
DIRITTO A NON ESSERE SFRUTTATO NEL LAVORO
Cenerentola non poteva esprimere la propria opinione in quanto veniva maltrattata dalle sorelle e dalla matrigna.
Le sorelle con la matrigna sfruttavano Cenerentola per fare i servizi di casa.
DIRITTO ALL'EDUCAZIONE
Le nostre riflessioni
Cenerentola veniva sfruttata e maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre. Se non ci fosse stato l'intervento della fata, la povera ragazza non avrebbe mai avuto la possibilità di riscattarsi. Tanti ragazzi ancora oggi vengono sfruttati e gli adulti dovrebbero intervenire perchè questo non accada.
DALLE FIABE ALLA REALTA':STORIE DI DISCRIMINAZIONE
Iqbal Masih
Iqbal nasce nel 1983 a Murdike, in Pakistan , da una famiglia molto povera. A cinque anni fu venduto dal padre ad un venditore di tappeti per pagare un debito che aveva contratto per i festeggiamenti del matrimonio di una delle sorelle. Nonostante il suo grande talento nella fabbricazione di tappeti, Iqbal viene venduto da un padrone all’altro per via del suo carattere ribelle e dei suoi numerosi tentativi di fuga. L’ultima fabbrica in cui lavora è gestita da un crudele uomo di nome Imran e da sua moglie. Nella fabbrica di Imran le condizioni di lavoro sono durissime e chi si lamenta o si comporta male viene rinchiuso per giorni in una specie di fosso senza cibo con cui sfamarsi. Dopo diverse vicissitudini, nel 1992 Iqbal riesce a scappare dalla fabbrica e partecipa insieme ad altri bambini, a una manifestazione del Bonded Labour Liberation Front (BLLF) dove apprende che tutti gli esseri umani nascono liberi e che quindi il padrone della fabbrica non aveva il diritto di sfruttarlo. Iqbal ha il coraggio di denunciare e far arrestare il suo padrone. Successivamente Iqbal incomincia a studiare. Sogna di diventare un avvocato e di aiutare tanti bambini tenuti schiavi illegalmente ad ottenere la libertà. Purtroppo la mattina del 16 Aprile del 1995 mentre gioca con i suoi cugini con un aquilone viene ucciso da un colpo di pistola dalla mafia dei tappeti.
Il Principe Granchio
SCHEDA SINTETICA DELLA FIABA: Giorgia Attanasi DISEGNI DELLE SCENE DELLA FIABA: Martina Grassi DIRITTI VIOLATI NELLA FIABA E RIFLESSIONI: Francesco Spada DISEGNI DEI DIRITTI VIOLATI: Leonardo Lanzo - Giulia Zullo RILETTURA DELLA FIABA IN CHIAVE CONTEMPORANEA: Ludovica Serinelli RIFLESSIONI FINALI: tutto il gruppo
03
Il Principe Granchio
AUTORE : ITALO CALVINO GENERE: FIABA TITOLO DELL'OPERA: FIABE ITALIANE DATA PUBBLICAZIONE: 1956
Il Principe Granchio
C’era una volta un pescatore che non aveva abbastanza soldi per dar da mangiare alla sua famiglia. Un bel giorno, mentre pescava, sentì un grosso peso e, una volta tirate su le reti, uscì un enorme granchio. Egli portò il granchio al palazzo del re per ricavarne soldi e acquistare polenta. Il granchio piacque così tanto alla principessa che ella pregò il re di tenerlo nella peschiera. La principessa passava molto tempo ad osservare l'animale e notò che misteriosamente ogni giorno il granchio scompariva a mezzogiorno e ritornava alle 3. Un giorno un vagabondo si avvicinò al palazzo reale per chiedere l'elemosina e la principessa gli lanciò una sacca di monete che però cadde in un fosso. Il vagabondo si immerse per riprendere le monete e nuotando arrivò nella vasca di una sala. Si nascose dietro una tenda e vide il granchio gigante uscire dalla vasca con una fata in groppa. La fata fece uscire un giovane dalla scorza del granchio e comparve un banchetto. Il vagabondo si immerse nuovamente ma stavolta arrivò alla peschiera della principessa e le raccontò quello che aveva visto.
Il Principe Granchio
Il giorno dopo la principessa e il vagabondo nuotarono insieme nella sala segreta. La principessa si innamorò all'istante del giovane, capì che egli era vittima di un incantesimo e si nascose nella scorza del granchio per poter parlare con lui. Una volta tornato nel suo guscio il giovane vide la principessa e le confermò di essere vittima di un incantesimo. Le disse che poteva essere liberato dall'incantesimo solo se la fata, allietata dal canto e dalla musica della principessa, le avesse lanciato il fiore che aveva in testa. La principessa tornò nella sua stanza per imparare a suonare e cantare. Una volta padroneggiato il violino, la principessa chiese al padre di poter andare a suonare con le sue ancelle sulla spiaggia. La fata fu richiamata dalla musica e chiese alla principessa di continuare. Quest'ultima chiese come compenso i fiori che la fata aveva in testa. La fata accettò ma lanciò i fiori più lontano possibile, La principessa non si arrese e, nuotando velocemente, riiuscì a prenderli e ritornò a riva con l’aiuto del principe granchio. Il giovane chiese alla principessa il premesso di andare a salutare i suoi genitori promettendo che sarebbe ritornato e le avrebbe chiesto la mano. Al suo ritorno, il principe chiese al re la mano della principessa. Il re acconsentì e vissero sposati felici e contenti.
Diritti violati nel Principe Granchio
ART. 25
Ogni individuo il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute ed il benessere proprio.
"Un giorno un vagabondo elemosina sotto il palazzo reale , gli viene lanciata una sacca di monete ma gli cade nel fosso. Il vagabondo si immerge per riprendere le monete e arriva nuotando nella vasca di una sala : si nasconde dietro una tenda e vede il granchio gigante uscire dalla vasca con una fata sulla groppa . La fata fa uscire un giovane dalla scorza del granchio e fa apparire un banchetto e poi se ne vanno come sono arrivati."(il principe non mangiava).
DIRITTO DI ESSERE NUTRITO
ART. 1
Ogni bambino ha il diritto che gli adulti si prendano cura di lui, ha il diritto di avere un alloggio, di stare con i suoi genitori e di essere tenuto al sicuro da sfruttamento e crudeltà.
"Un bel giorno però, tirando le reti, sentì un grosso peso e, una volta tirato sù, uscì un enorme granchio : così il pescatore andò a casa e disse alla moglie di mettere la pent vcsqscssscvcola a fuoco perché sarebbe tornato con la polenta . "
DIRITTO DI ESSERE PROTETTO
Diritti violati nel Principe Granchio
che ogni minore ha diritto a esprimere la propria opinione su tutte le questioni che lo riguardano, opinione che deve essere ascoltata e presa in seria considerazione
ART. 12
"per liberarlo deve riuscire a prendere il fiore che si trova in testa alla fata e , per riuscirci deve cantare e suonare in modo che in cambio gli dia il fiore. La principessa torna nella sua stanza e impara a suonare e cantare."(Quindi il principe non veniva ascoltato quando chiedeva di essere liberato)
DIRITTO DI ESSERE ASCOLTATO E DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE
ART. 13
"Hai diritto a vivere con i tuoi genitori,a meno che questo non risulti dannoso per la tua crescita".
“Una volta padroneggiato il violino la principessa chiede al padre di poter andare a suonare con le sue ancelle sulla spiaggia . Questo attira la fata , che ama la musica. Come compenso per la propria musica la principessa chiede i fiori che la fata ha tra i capelli , che sono la vita stessa del principe granchio.”
DIRITTO A NON ESSERE DISCRIMINATO
Diritti violati nel Principe Granchio
ART. 9
ART. 2
DIRITTO ALLA VITA
DIRITTO AD AVERE UNA FAMIGLIA
Ogni persona è protetta dalla legge.Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita.
"Hai diritto a vivere con i tuoi genitori,a meno che questo non risulti dannoso per la tua crescita".
"Il giorno dopo la principessa e il vagabondo vanno insieme nella sala segreta . Alla principessa il giovane piace e capisce che dev’essere vittima di un incantesimo , così si nasconde nella scorza del granchio "."Quando lui torna dentro la trova lì e le dice che per LIBERARLO"
"Così fu. Il principe tornò , chiese la mano della principessa e raccontò tutto ciò che era accaduto, il padre acconsentì e vissero sposati felici e contenti."(ha dovuto raggiungere la famiglia che non vedeva da tempo).
Le nostre riflessioni
I minori devono essere tutelati ed è giusto che ci sono delle Leggi che difendono i loro diritti. Essi hanno il diritto di essere nutriti, ascoltati, educati perchè possano sviluppare al massimo la propria personalità e le proprie abilità.Gli adulti devono prendersi cura di loro, difenderli e proteggerli sempre. Oggi purtroppo non sempre i bambini sono tutelati. Ci sono ancora situazioni terribili in cui gli adulti usano violenza e sfruttano i bambini. ecc.. Chiunque si permette di violare questi diritti è giusto che paghi personalmente per ciò che fa.
Rilettura della fiaba in chiave contemporanea
Il Granchio può essere paragonato a tutti i bambini a cui viene negata ogni forma di libertà e vengono sfruttati. Cosi come il povero Principe è costretto a vivere lontano dalla propria famiglia, anche tanti bambini che vivono nelle zone di guerra vengono assoldati da gruppi armati per combattere una guerra voluta dagli adulti.
Rilettura della fiaba in chiave contemporanea
La Fata sfrutta il principe granchio per i propri bisogni e capricci. Ella può essere paragonata ai criminali che facendono false promesse adescano i bambini per usarli come soldato. In tal modo essi privano i bambini di tutti i loro diritti portando loro solo sventura e tristezza.
Rilettura della fiaba in chiave contemporanea
La Principessa nel racconto è colei che aiuta il Principe Granchio, non solo salvandolo ma, anche, volendogli da subito molto bene. Ella può essere paragonata all’ONU che si preoccupa di far rispettare i diritti di ogni bambino. Proprio per tutelare e proteggere tutti i bambini del mondo nel 1989 le Nazioni Unite hanno prodotto la Convenzione sui Diritti del Fanciullo.
Rilettura della fiaba in chiave contemporanea
MARE
Il mare in questa fiaba è presente fisicamente come luogo in cui si svolgono delle azioni estremamente importanti, ma se si guarda più a fondo ci rendiamo conto che rispecchia, anche, la lotta tra il bene ed il male, tra l’odio e l’amore (questi aspetti si notano maggiormente nel momento in cui la Fata lancia il fiore e la Principessa nuota più velocemente possibile per recuperarlo); ma soprattutto l’allontanamento e la separazione, seguiti dal ricongiungimento (nel momento in cui il Principe ritorna dalla sua famiglia). Quest’elemento nella vita reale significa per molti bambini schiavizzati “speranza”, il viaggio della speranza. A bordo di fatiscenti barconi i piccoli sognano di approdare su una terra in cui possono finalmente essere rispettati e, soprattutto, mai più sottomessi. Sfortunatamente i sogni di molti di loro vengono infranti quando questi barconi affondano e loro trovano la morte nelle gelide acque del mare.
Le nostre riflessioni... oltre le fiabe
Scienze
La fiaba del Principe Granchio può essere definita la fiaba dell'acqua, in quanto sin dal principio l'acqua ha un ruolo fondamentale: fornisce il cibo al pescatore, ospita il granchio, la principessa riesce a salvare il principe granchio affrontando la fata proprio nelle acque del mare... L'acqua è fonte di vita necessaria per l'esistenza di tutti gli esseri viventi. L'articolo 24 della Convenzione sottolinea che a tutti i bambini del mondo devono essere garantiti gli alimenti nutritivi, l'acqua potabile e un ambiente pulito
L'inquinamento delle acque è uno dei maggiori problemi del nostro pianeta.
L'inquinamento da plastica è divendato uno dei problemi ambientali più urgentii da affrontare, sia per la gravità, sia per il fatto che lo abbiamo ignorato per troppo tempo. Un esempio di esso è il Pacific Trash Vortex, un enorme ammasso di rifiuti. Accomuna in prevalenza frammenti di plastica che da decenni fanno del male all'Oceano Paifico. Esso danneggia il pianeta. I rimedi, però, esistono, per esempio: non utilizzare la plastica, ridurre gli sprechi,rispettare le tre R. Questi sono piccoli gesti che tutti possiamo fare. I comuni, i paesi, le regioni, si stanno organizzando per ridurre il mostro ambientale, mettendo in campo dei miglioramenti. Però, se noi uomini non li mettiamo in atto e continuimo di queato passo ci ritroveremo a vivere sommersi sino all'orlo di spazzatura, in questo modo facciamo del male sia a noi che al nostro pianeta, di cui dobbiamo prenderci cura!
Scienze
xscarsità d'acqua ed altre in cui vi sono notevoli sprechi. CENERENTOLA
Scienze
concetto di impronta idrica e suo calcolo con cenno al link improntawwf.it (Brutto Anatroccolo
L’impronta idrica (waterfoot-print) è un indicatore della quantità di acqua dolce utilizzata per produrre beni o servizi. L’impronta idrica può dirci quanta acqua viene consumata da un certo Paese, ma anche globalmente è un valido strumento per valutare gli impatti ambientali causati da queste attività. L’impronta idrica si articola in tre componenti qualitative: acqua blu, verde e grigia. La Water Footprint blu rappresenta il volume di acqua dolce prelevato dalla superficie e dalle falde acquifere, utilizzato e non restituito. Si riferisce al prelievo di risorse idriche superficiali e sotterranee per scopi agricoli, domestici e industriali. La Water Footprint verde indica l’acqua piovana che evapora o traspira, nelle piante e nei terreni, soprattutto in riferimento alle aree coltivate. La Water Footprint grigia indica la quantità di risorse idriche necessarie a diluire il volume di acqua inquinata per far sì che la qualità delle acque, nell’ambiente in cui l’inquinamento si è prodotto, rimanga al di sopra degli standard.
Scienze
concetto di impronta idrica e suo calcolo con cenno al link improntawwf.it (Brutto Anatroccolo)
Il consumo di acqua è cresciuto di circa 6 volte a livello globale e attualmente continua ad aumentare con un +1% annuo,infatti sono ingenti le quantità d’acqua consumate a livello industriale e domestico. Conoscere bene il problema è già un inizio verso la soluzione.Bisogna ridurre l’impronta idrica . Bisogna contribuire a un minor consumo d’acqua, nel quotidiano e nelle nostre scelte , adottando uno stile di vita ecosostenibile ed eco-responsabile. E le aziende, misurando la loro impronta idrica, sono chiamate a essere virtuose e innovatrici in questo campo.
English
THE CONVENTION ON THE RIGHTS OF THE CHILD IS NOT A FAIRY TALE!
IDENTITY CARD
Storia
xxxxxxx
Francese
Les droits des enfants... Le Prince Crabe
Francese
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Les droits des enfants... Le Prince Crabe
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