IL REGIME NAZISTA
START
Prof.ssa Sara Aschelter
INDICE
IL TOTALITARISMO NAZISTA
dalla sconfitta alla crisi
ECONOMIA E ESTERI
QUIZ 1
IL NAZISMO AL POTERE
QUIZ 3
QUIZ 2
CONTATTI
Prof.ssa Sara Aschelter
Prof.ssa Sara Aschelter
1.
LA GERMANIA dalla sconfitta alla crisi
Prof.ssa Sara Aschelter
UNA PACE PUNITIVA
La situazione della Germania dopo la Prima guerra mondiale era la più drammatica d'Europa: la sconfitta era stata seguita da un trattato di pace punitivo dal momento che l'Impero tedesco era stato ritenuto il principale responsabile dello scoppio del conflitto. Oltre ad aver perso importanti territori in Europa e svariate colonie nel mondo, la Germania avrebbe dovuto pagare anche 132 miliardi di marchi in oro, una somma enorme che ricadeva sull'intera popolazione tedesca.
AVANTI
TENTATIVI DI RIVOLUZIONE
Dopo la rinuncia al trono di Guglielmo II, il 09 novembre 1918 venne proclamata la Repubblica in Germania. Alla guida della nuova repubblica tedesca erano stati all'inizio i consigli dei soldati e degli operai, simili ai soviet russi. Per questo, si pensava che la Germania avrebbe potuto seguire la strada intrapresa dalla Russia. Tuttavia, non andò così. Il principale partito di sinistra tedesco era il Partito socialdemocratico che puntava a istituire una repubblica parlamente e rifiutava l'idea della rivoluzione. Si formò un governo provvisorio capeggiato dai socialdemocratici.
Le altre forze di sinistra avrebbero invece preferito un cambiamento più rivoluzionario dei rapporti di potere: coloro i quali erano usciti dal Partito socialdemocratico ed erano dunque socialisti indipendenti si unirono negli intenti alla Lega di Spartaco, che assumerà poi il nome di Partito comunista, guidata da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.
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LA REPRESSIONE
Nel gennaio 1919 a Berlino scoppiarono imponenti manifestazioni di protesta che minacciavano di diventare una vera e propria insurrezione alla guida della Lega di Spartaco. Il ministro degli Interni, il sodicaldemocratico Gustav Noske decise di reprimere con violenza le proteste che nel frattempo erano scoppiate in tutta la Germania sull'esempio di Berlino. Alla repressione parteciparono anche i Corpi franchi, gruppi armati di estrema
destra che, approffittando della situazione, uccisero centinaia di esponenti spartachisti, compresi Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht
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I PROBLEMI DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR
Pochi giorni dopo venne eletta la Assemblea costituente col compito di elaborare la nuova Costituzione dello Stato tedesco che assunse il nome di Repubblica di Weimar, dalla città nella quale si riunì l'assemblea. Il nuovo Stato si diede una Costituzione molto avanzata per l'epoca: - suffragio universale senza distinzioni di sesso o condizione sociale; - sistema elettorale proporzionale, che garantiva la rappresentanza anche ai partiti più piccoli; - diritti sociali fondamentali quali il diritto alla salute, all'istruzione e al sostegno economico in caso di malattia, vecchiaia e disoccupazione.
Tuttavia, la vita della Repubblica di Weimar fu da subito molto difficile. I primi oppositori furono gli stessi comunisti repressi nel 1919 insieme alle forze politiche di destra, che non credevano nella democrazia. Avrebbero preferito un sistema politico più autoritario anche il ceto medio, la maggior parte degli industriali e l'aristocrazia, nei cui ranghi venivano selezionati gli ufficiali dell'esercito tedesco. A sostenere la repubblica erano invece solo gli operai e la borghesia colta.
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LA CRISI ECONOMICA
La crisi politica fu accompagnata da una crisi economica derivata dai pagamenti degli ingenti debiti di guerra. Il marco subì una rapida svalutazione, provocando di conseguenza un'altissima inflazione. Nel 1923 si aggiunse l'occupazione della regione della Ruhr, una delle zone tedesche più sviluppate dal punto di vista industriale, da parte della Francia, come ritorsione per il mancato pagamento dei debiti.
Gli aiuti americani
Costretta nella crisi, la Germania trovò negli aiuti economici degli USA un mezzo per onorare i propri debiti e uscire dalla crisi, anche se si trattò di un miglioramento solo temporaneo dal momento che la crisi del '29 spazzerà del tutto la Repubblica di Weimar aprendo al Nazsimo. Il piano Dawes relativo agli aiuti elaborato dagli Stati Uniti venne accettato da Francia e Gran Bretagna. Nel 1925 a Locarno la Germania siglò per la prima volta degli accordi con le potenze vincitrici che comportavano il riconoscimento reciproco e la possibilità per la Germania di entrare nella Società delle nazioni.
VIDEO SPIEGAZIONE
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La germania dalla sconfitta alla crisi
QUIZ
START
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 1 di 5
Come si chiamava la Lega che diventerà il Partito comunista tedesco?
Di Lenin
Di Spartaco
Di Cesare
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 2 di 5
Quale gruppo politico non era favorevole alla rivoluzione socialista?
Partito socialdemocratico
Socialisti indipendenti
Lega di Spartaco
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Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 3 di 5
Come può definirsi la Costituzione della Repubblica di Weimar rispetto ai tempi in cui è stata elaborata?
Usuale
Avanzata
Arretrata
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 4 di 5
Che tipo di suffragio era previsto dalla Costituzione della Repubblica di Weimar?
Ristretto
Universale
Censitario
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 5 di 5
Quale evento provocò la fine della Repubblica di Weimar e l'avvento del Nazismo?
Rivoluzione russa
Seconda guerra
Crisi del '29
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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2.
IL NAZISMO AL POTERE
HITLER E IL PARTITO NAZISTA
Il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi meglio noto come Partito nazista venne fondato a Monaco di Baviera nel 1920. Alla guida del partito c'era un austriaco di origini modeste che aveva combattuto durante la Grande guerra: Adolf Hitler. Il Partito nazista era un partito di estrema destra che si proponeva di combattere i socialisti anche ricorrendo alla violenza. La chiara ispirazione al fascismo di Mussolini si nota nella organizzazione di stampo militare conferita ai membri delle
squadre di SA e SS. Queste erano i Reparti d'assalto (Sturmabteilung - SA) e le Squadre di protezione (Schutzstaffeln - SS), costituiti da uomini in divisa che aggredivano gli avversari politici. Il Partito nazista si ispirò al fascismo anche per alcuni simboli, come il saluto romano e l'aquila imperiale.
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il RAZZISMO E L'ANTISEMITISMO
Il nazismo si distingueva dal fascismo perché fu fin dagli esordi violentemente razzista. In Italia, infatti, il governo introdusse norme che discriminavano la popolazione africana delle colonie dal 1936-37 e nel 1938 vennero approvate le leggi contro i cittadini ebrei. Secondo Hitler, esistevano razze di sangue che dunque erano tali sin dalla nascita e non erano modificabili. Vi era una precisa gerarchia nella sua visione: le razze superiori, come quella ariana tedesca, erano considerate in piena facoltà di imporsi sulle altre, soprattutto sulla razza ebraica, ritenuta la peggiore fra tutte.
Il razzismo di Hitler aveva un forte carattere antisemita: gli ebrei non appartenevano solo a una razza inferiore, ma stavano congiurando per distruggere la civiltà europea. La stessa rivoluzione russa era secondo Hitler una manifestazione di questa congiura ebraica. La razza ebraica doveva essere estirpata dalla Germania.
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IMPERIALISMO E AUTORITARISMO
Secondo Hitler, anche la società doveva essere organizzata secondo il principio gerarchico, secondo il quale esistono dominatori e dominati. Il capo del Partito nazista rifiutava la democrazia e rieteneva essenziale che il potere ricadesse per intero nelle mani di una singola persona e di un ristretto numero di individui.
Il Führer (la guida, il capo) sosteneva inoltre che la Germania necessitasse di uno spazio vitale: secondo questa dottrina, il diritto all'espansione tedesca era non solo legittimo, ma fondamentale
In particolare, Hitler puntava all'espansione della Germania verso est: polacchi, russi, ucraini dell'Europa orientale erano considerati una razza inferiore, destinata a essere dominata dai tedeschi. Le mire espansionistiche dell'ideologia imperialista di Hilter prevedevano anche il rifiuto dei trattati di pace, che avevano tolto territori essenziali alla Germania e le avevano impedito di mantenere un esercito guarnito.
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LA CRESCENTE POPOLARITà DEL NAZISMO
- 1923: con l'aiuto di alcuni ufficiali dell'esercito, Hitler a Monaco cerca di prendere il potere con un colpo di Stato. Il tentativo fallisce;
- Hitler in carcere scrive un testo che racchiude la sua ideologia nazista e i suoi progetti politici: Mein Kampf (La mia lotta);
- 1929: con la crisi economica mondiale gruppi sociali sempre più ampi appoggiano il nazismo:
a) CETO MEDIO: fortemente nazionalista e colpito dalla crisi, riconosceva a Hitler il merito di opporsi agli umilianti trattati di pace;b) ARISTOCRAZIA e INDUSTRIALI: non avevano mai creduto nella democrazia e pur disprezzando le umili origini di Hitler, lo appoggia nella speranza di far rinascere la potenza tedesca;c) PARTE DEI CETI POPOLARI: i molti disoccupati, che avevano visto le loro condizioni di vita peggiorare a causa della crisi economica, aderiscono al nazismo che prometteva loro un futuro di benessere e trovava negli ebrei il capro espiatorio.
- Sebbene non appoggiassero apertamente il nazismo, anche alcuni esponenti della classe operaia erano deluse dalle forze di sinistra, che si erano dimostrate incapaci di trovare un accordo fra loro.
HITLER CANCELLIERE: IL NAZISMO AL POTERE
La crescita elettorale e il sostegno da parte di larghe frange della popolazione, spinsero il Presidente della Repubblica tedesca Hindenburg ad affidare il 30 gennaio 1933 a Hitler l'incarico di cancelliere, cioè di capo di governo. Pochi giorni dopo, il 27 febbraio, la sede del Parlamento tedesco, il Reichstag, venne distrutto da un incendio, per il quale vennero accusati i comunisti. Molto probabilmente, il fuoco era stato appiccato da un pazzo, forse col sostegno degli stessi nazisti.
Questo permise ai nazisti di ottenere un'ulteriore crescita elettorale nelle elezioni del marzo 1933. Da questo momento, inizieranno le vere e proprie persecuzioni degli avversari politici e la democrazia sarà in breve tempo soppressa.
VIDEO SPIEGAZIONE
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IL NAZISMO AL POTERE
QUIZ
START
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 1 di 5
A quale altro personaggio politico si ispirava Hitler per la costruzione del suo totalitarismo?
Stalin
Mussolini
Franco
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 2 di 5
Il carattere razzista del nazismo fu presente in modo esplicito da:
Con la guerranel 1939
Col potere nel 1933
Fin dalle origini
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 3 di 5
Rispetto ai trattati di pace, come si poneva Hitler?
Neutrale
Contrario
Favorevole
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 4 di 5
La popolarità dei nazisti, dopo la crisi del 1929...
Diminuì
Rimase uguale
Aumentò
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 5 di 5
Come ottenne il potere Hitler nel 1933?
Col colpo di Stato
Dal presidente Hindenburg
Con le elezioni
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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3.
IL TOTALITARISMO NAZISTA
Prof.ssa Sara Aschelter
LA GERMANIA DIVENTA UNA DITTATURA
- 1933: in seguito all'incendio del Reichstag, Hitler liquidò la democrazia e instaurò in Germania una dittatura. Le prime azioni di repressione furono rivolte agli antinazisti: il Partito comunista venne messo fuori legge e alcuni decreti sospendevano le libertà costituzionali;
- 23 marzo 1933: dopo le elezioni Hilter ottenne dal Parlamento pieni poteri, non solo grazie ai deputati nazisti, ma anche col sostegno dei partiti di centro;
- 21 marzo 1933: veniva aperto il primo campo di concentramento nazista a Dachau, nella periferia di Monaco, nel quale furono internati militanti di partiti di sinitra;
- 14 luglio 1933: vengono dichiarati illegali tutti i sindacati e i partiti, eccetto il Partito nazista;
- Già agli inizi del 1933 era stata costuita la Gestapo per individuare e reprimere ogni forma di opposizione politica;
- 30 giugno 1934: La notte dei lunghi coltelli: le SS, dietro ordine di Hitler, uccidono molti importanti membri delle SA che avevano posizioni troppo indipendenti;
- 02 agosto 1934: alla morte di Hindenburg, Hitler assume anche la carica di Presidente, che modifica in quella di Fuhrer, capo supremo della Germania, non soggetto alla legge ma fonte di ogni legge. Lo Stato tedesco cessò di essere una repubblica e divenne il Terzo Reich (cioè il terzo impero).
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il carattere TOTALITARIO DEL NAZISMO
2.
3.
1.
4.
Cinema
Hitlerjugend
Radio
Grandi raduni
Propaganda
Organizzazioni
Propaganda
Propaganda
+ INFO
+ INFO
+ INFO
+ INFO
VIDEO: HITLER E LA PROPAGANDA
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4.
POLITICA ESTERA ed ECONOMICA
Lavori pubblici e riarmo
Se nella Germania il Fuhrer era il capo di tutto il popolo, nei luoghi di lavoro tutti obbediscono ai capi e agli imprenditori. Vennero aboliti i sindacati e soppresso il diritto di sciopero: era vietato manifestare la propria opinione. L'economia della Germania aveva iniziato a riprendersi per volere di Hitler, che vedeva in una Germania forte un rafforzamento del proprio potere personale. Il piano di ripresa prevedeva: - lavori pubblici di grandi dimensioni, come canali e autostrade; - riarmo, cioè ripresa della produzione di armi e mezzi per l'esercito. In questo modo, Hitler riuscì a combattere la disoccupazione del dopoguerra.
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Lavori pubblici e riarmo
Il riarmo della nazione tedesca non serviva solo a mettere nuovamente in moto l'industria e a fornire lavoro ai disoccupati, ma rispondeva anche a un preciso obiettivo di politica estera di Hitler. Secondo il Fuhrer, la guerra era il giusto mezzo per vendicare la sconfitta del 1918. Inoltre, la Germania aveva bisogno dello spazio vitale. La spesa pubblica tedesca era quindi volta a fornire risorse per riarmo e opere pubbliche, anche attraverso l'aumento delle tasse per le classi privilegiate. Per sostenere tali spese, la Germania entrò in deficit ma Hitler non era preoccupato: la nazione sarebbe presto entrata in guerra e avrebbe ricavato risorse necessarie dai Paesi sconfitti.
DEFICIT: Nella contabilità annuale di uno Stato indica il prevalere delle spese (passivo) sulle entrate (attivo).
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una politica di guerra
Nel 1935 Hitler reintrodusse il servizio militare obbligatorio, aumentando sensibilmente il numero dei membri dell'esercito rispetto a quello fissato dai trattati di pace. Francia e Gran Bretagna criticarono le scelte di Hitler, ma non intervennero per ostacolarle. Entrambe le nazioni seguivano la politica dell'appeasement: conservare la pace a ogni costo. Dal momento che per i nazisti tutti i tedeschi avrebbero dovuto vivere nello stesso Stato, presto venne dichiarato l'obiettivo di annettere l'Austria al Reich, in quanto abitata da una popolazione di lingua e culture tedesche. Dopo un primo fallimentare tentativo nel 1934, nel marzo 1938, col sostegno dell'alleata Italia, Hitler potè procedere all'Anschluss.
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La conquista della cecoslovacchia
Dopo il successo dell'Anschluss, Hitler puntò alla conquista dei Sudeti, una regione della Cecoslovacchia abitata in gran parte da tedeschi. Dopo un'iniziale esitazione, nel settembre 1938 si tenne un'assemblea a Monaco alla quale presero parte i rappresentanti della Germania, dell'Italia, della Gran Bretagna e della Francia. Il Paese direttamente interessato, la Cecoslovacchia, non prese parte alla discussione come anche l'URSS e le richieste naziste furono accolte. Pochi mesi dopo, nel marzo 1939, Hitler occupò anche il resto della Cecoslovacchia, sebbene avesse promesso il contrario a Monaco. Essa venne in gran parte annessa al Reich (le attuali regioni corrispondenti alla Repubblica ceca) e in parte lasciata indipendente, anche se dipendente dal governo nazista. Si trattava del primo Stato fantoccio che proliferarono durante la Seconda guerra mondiale. L'obiettivo successivo era la Polonia, dalla quale pretendeva la restituzione dei territori ceduti dopo la Grande guerra. Hitler sperava che anche in questo caso, Francia e Gran Bretagna non sarebbero intervenute, ma non andò così.
STATO FANTOCCIO: Vengono così definiti quegli Stati che sono formalmente indipendenti ma che in realtà nelle loro stesse scelte politiche dipendendono da un governo straniero.
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IL TOTALITARISMO NAZISTA
QUIZ
START
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 1 di 5
La notte dei lunghi coltelli vedeva le SS attaccare e uccidere...
Gli ebrei
Le SA
I socialisti
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Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 2 di 5
Oltre al riarmo, in quale altro ambito intervenne con finanziamenti il regime nazista per far riprendere l'economia?
Opere pubbliche
Sanità
Cultura
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 3 di 5
Quale fu uno dei principali successi della politica di ripresa economica nazista?
Primo Paese per esportazioni
Riduzione della disoccupazione
Estinzione del debito pubblico
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 4 di 5
L'Anschluss è l'annessione al Reich di...
Austria
Polonia
Cecoslovacchia
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 5 di 5
Come si comportarono Francia e Gran Bretagna nei confronti dell'occupazione dei Sudeti?
Rimasero indifferenti
Accettarono l'annessione
Furono ostili
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Risposta corretta!
AVANTI
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Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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IL REGIME NAZISTA
START
Prof.ssa Sara Aschelter
INDICE
IL TOTALITARISMO NAZISTA
dalla sconfitta alla crisi
ECONOMIA E ESTERI
QUIZ 1
IL NAZISMO AL POTERE
QUIZ 3
QUIZ 2
CONTATTI
Prof.ssa Sara Aschelter
Prof.ssa Sara Aschelter
1.
LA GERMANIA dalla sconfitta alla crisi
Prof.ssa Sara Aschelter
UNA PACE PUNITIVA
La situazione della Germania dopo la Prima guerra mondiale era la più drammatica d'Europa: la sconfitta era stata seguita da un trattato di pace punitivo dal momento che l'Impero tedesco era stato ritenuto il principale responsabile dello scoppio del conflitto. Oltre ad aver perso importanti territori in Europa e svariate colonie nel mondo, la Germania avrebbe dovuto pagare anche 132 miliardi di marchi in oro, una somma enorme che ricadeva sull'intera popolazione tedesca.
AVANTI
TENTATIVI DI RIVOLUZIONE
Dopo la rinuncia al trono di Guglielmo II, il 09 novembre 1918 venne proclamata la Repubblica in Germania. Alla guida della nuova repubblica tedesca erano stati all'inizio i consigli dei soldati e degli operai, simili ai soviet russi. Per questo, si pensava che la Germania avrebbe potuto seguire la strada intrapresa dalla Russia. Tuttavia, non andò così. Il principale partito di sinistra tedesco era il Partito socialdemocratico che puntava a istituire una repubblica parlamente e rifiutava l'idea della rivoluzione. Si formò un governo provvisorio capeggiato dai socialdemocratici.
Le altre forze di sinistra avrebbero invece preferito un cambiamento più rivoluzionario dei rapporti di potere: coloro i quali erano usciti dal Partito socialdemocratico ed erano dunque socialisti indipendenti si unirono negli intenti alla Lega di Spartaco, che assumerà poi il nome di Partito comunista, guidata da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.
Prof.ssa Sara Aschelter
LA REPRESSIONE
Nel gennaio 1919 a Berlino scoppiarono imponenti manifestazioni di protesta che minacciavano di diventare una vera e propria insurrezione alla guida della Lega di Spartaco. Il ministro degli Interni, il sodicaldemocratico Gustav Noske decise di reprimere con violenza le proteste che nel frattempo erano scoppiate in tutta la Germania sull'esempio di Berlino. Alla repressione parteciparono anche i Corpi franchi, gruppi armati di estrema
destra che, approffittando della situazione, uccisero centinaia di esponenti spartachisti, compresi Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht
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I PROBLEMI DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR
Pochi giorni dopo venne eletta la Assemblea costituente col compito di elaborare la nuova Costituzione dello Stato tedesco che assunse il nome di Repubblica di Weimar, dalla città nella quale si riunì l'assemblea. Il nuovo Stato si diede una Costituzione molto avanzata per l'epoca: - suffragio universale senza distinzioni di sesso o condizione sociale; - sistema elettorale proporzionale, che garantiva la rappresentanza anche ai partiti più piccoli; - diritti sociali fondamentali quali il diritto alla salute, all'istruzione e al sostegno economico in caso di malattia, vecchiaia e disoccupazione.
Tuttavia, la vita della Repubblica di Weimar fu da subito molto difficile. I primi oppositori furono gli stessi comunisti repressi nel 1919 insieme alle forze politiche di destra, che non credevano nella democrazia. Avrebbero preferito un sistema politico più autoritario anche il ceto medio, la maggior parte degli industriali e l'aristocrazia, nei cui ranghi venivano selezionati gli ufficiali dell'esercito tedesco. A sostenere la repubblica erano invece solo gli operai e la borghesia colta.
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LA CRISI ECONOMICA
La crisi politica fu accompagnata da una crisi economica derivata dai pagamenti degli ingenti debiti di guerra. Il marco subì una rapida svalutazione, provocando di conseguenza un'altissima inflazione. Nel 1923 si aggiunse l'occupazione della regione della Ruhr, una delle zone tedesche più sviluppate dal punto di vista industriale, da parte della Francia, come ritorsione per il mancato pagamento dei debiti.
Gli aiuti americani
Costretta nella crisi, la Germania trovò negli aiuti economici degli USA un mezzo per onorare i propri debiti e uscire dalla crisi, anche se si trattò di un miglioramento solo temporaneo dal momento che la crisi del '29 spazzerà del tutto la Repubblica di Weimar aprendo al Nazsimo. Il piano Dawes relativo agli aiuti elaborato dagli Stati Uniti venne accettato da Francia e Gran Bretagna. Nel 1925 a Locarno la Germania siglò per la prima volta degli accordi con le potenze vincitrici che comportavano il riconoscimento reciproco e la possibilità per la Germania di entrare nella Società delle nazioni.
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La germania dalla sconfitta alla crisi
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DOMANDA 1 di 5
Come si chiamava la Lega che diventerà il Partito comunista tedesco?
Di Lenin
Di Spartaco
Di Cesare
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Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 2 di 5
Quale gruppo politico non era favorevole alla rivoluzione socialista?
Partito socialdemocratico
Socialisti indipendenti
Lega di Spartaco
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 3 di 5
Come può definirsi la Costituzione della Repubblica di Weimar rispetto ai tempi in cui è stata elaborata?
Usuale
Avanzata
Arretrata
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Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 4 di 5
Che tipo di suffragio era previsto dalla Costituzione della Repubblica di Weimar?
Ristretto
Universale
Censitario
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 5 di 5
Quale evento provocò la fine della Repubblica di Weimar e l'avvento del Nazismo?
Rivoluzione russa
Seconda guerra
Crisi del '29
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Risposta corretta!
AVANTI
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Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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2.
IL NAZISMO AL POTERE
HITLER E IL PARTITO NAZISTA
Il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi meglio noto come Partito nazista venne fondato a Monaco di Baviera nel 1920. Alla guida del partito c'era un austriaco di origini modeste che aveva combattuto durante la Grande guerra: Adolf Hitler. Il Partito nazista era un partito di estrema destra che si proponeva di combattere i socialisti anche ricorrendo alla violenza. La chiara ispirazione al fascismo di Mussolini si nota nella organizzazione di stampo militare conferita ai membri delle
squadre di SA e SS. Queste erano i Reparti d'assalto (Sturmabteilung - SA) e le Squadre di protezione (Schutzstaffeln - SS), costituiti da uomini in divisa che aggredivano gli avversari politici. Il Partito nazista si ispirò al fascismo anche per alcuni simboli, come il saluto romano e l'aquila imperiale.
Prof.ssa Sara Aschelter
il RAZZISMO E L'ANTISEMITISMO
Il nazismo si distingueva dal fascismo perché fu fin dagli esordi violentemente razzista. In Italia, infatti, il governo introdusse norme che discriminavano la popolazione africana delle colonie dal 1936-37 e nel 1938 vennero approvate le leggi contro i cittadini ebrei. Secondo Hitler, esistevano razze di sangue che dunque erano tali sin dalla nascita e non erano modificabili. Vi era una precisa gerarchia nella sua visione: le razze superiori, come quella ariana tedesca, erano considerate in piena facoltà di imporsi sulle altre, soprattutto sulla razza ebraica, ritenuta la peggiore fra tutte.
Il razzismo di Hitler aveva un forte carattere antisemita: gli ebrei non appartenevano solo a una razza inferiore, ma stavano congiurando per distruggere la civiltà europea. La stessa rivoluzione russa era secondo Hitler una manifestazione di questa congiura ebraica. La razza ebraica doveva essere estirpata dalla Germania.
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IMPERIALISMO E AUTORITARISMO
Secondo Hitler, anche la società doveva essere organizzata secondo il principio gerarchico, secondo il quale esistono dominatori e dominati. Il capo del Partito nazista rifiutava la democrazia e rieteneva essenziale che il potere ricadesse per intero nelle mani di una singola persona e di un ristretto numero di individui.
Il Führer (la guida, il capo) sosteneva inoltre che la Germania necessitasse di uno spazio vitale: secondo questa dottrina, il diritto all'espansione tedesca era non solo legittimo, ma fondamentale
In particolare, Hitler puntava all'espansione della Germania verso est: polacchi, russi, ucraini dell'Europa orientale erano considerati una razza inferiore, destinata a essere dominata dai tedeschi. Le mire espansionistiche dell'ideologia imperialista di Hilter prevedevano anche il rifiuto dei trattati di pace, che avevano tolto territori essenziali alla Germania e le avevano impedito di mantenere un esercito guarnito.
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LA CRESCENTE POPOLARITà DEL NAZISMO
- 1929: con la crisi economica mondiale gruppi sociali sempre più ampi appoggiano il nazismo:
a) CETO MEDIO: fortemente nazionalista e colpito dalla crisi, riconosceva a Hitler il merito di opporsi agli umilianti trattati di pace;b) ARISTOCRAZIA e INDUSTRIALI: non avevano mai creduto nella democrazia e pur disprezzando le umili origini di Hitler, lo appoggia nella speranza di far rinascere la potenza tedesca;c) PARTE DEI CETI POPOLARI: i molti disoccupati, che avevano visto le loro condizioni di vita peggiorare a causa della crisi economica, aderiscono al nazismo che prometteva loro un futuro di benessere e trovava negli ebrei il capro espiatorio.HITLER CANCELLIERE: IL NAZISMO AL POTERE
La crescita elettorale e il sostegno da parte di larghe frange della popolazione, spinsero il Presidente della Repubblica tedesca Hindenburg ad affidare il 30 gennaio 1933 a Hitler l'incarico di cancelliere, cioè di capo di governo. Pochi giorni dopo, il 27 febbraio, la sede del Parlamento tedesco, il Reichstag, venne distrutto da un incendio, per il quale vennero accusati i comunisti. Molto probabilmente, il fuoco era stato appiccato da un pazzo, forse col sostegno degli stessi nazisti.
Questo permise ai nazisti di ottenere un'ulteriore crescita elettorale nelle elezioni del marzo 1933. Da questo momento, inizieranno le vere e proprie persecuzioni degli avversari politici e la democrazia sarà in breve tempo soppressa.
VIDEO SPIEGAZIONE
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IL NAZISMO AL POTERE
QUIZ
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Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 1 di 5
A quale altro personaggio politico si ispirava Hitler per la costruzione del suo totalitarismo?
Stalin
Mussolini
Franco
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 2 di 5
Il carattere razzista del nazismo fu presente in modo esplicito da:
Con la guerranel 1939
Col potere nel 1933
Fin dalle origini
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 3 di 5
Rispetto ai trattati di pace, come si poneva Hitler?
Neutrale
Contrario
Favorevole
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 4 di 5
La popolarità dei nazisti, dopo la crisi del 1929...
Diminuì
Rimase uguale
Aumentò
Prof.ssa Sara Aschelter
Risposta corretta!
AVANTI
Prof.ssa Sara Aschelter
DOMANDA 5 di 5
Come ottenne il potere Hitler nel 1933?
Col colpo di Stato
Dal presidente Hindenburg
Con le elezioni
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Risposta corretta!
AVANTI
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Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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3.
IL TOTALITARISMO NAZISTA
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LA GERMANIA DIVENTA UNA DITTATURA
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il carattere TOTALITARIO DEL NAZISMO
2.
3.
1.
4.
Cinema
Hitlerjugend
Radio
Grandi raduni
Propaganda
Organizzazioni
Propaganda
Propaganda
+ INFO
+ INFO
+ INFO
+ INFO
VIDEO: HITLER E LA PROPAGANDA
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VIDEO SPIEGAZIONE
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4.
POLITICA ESTERA ed ECONOMICA
Lavori pubblici e riarmo
Se nella Germania il Fuhrer era il capo di tutto il popolo, nei luoghi di lavoro tutti obbediscono ai capi e agli imprenditori. Vennero aboliti i sindacati e soppresso il diritto di sciopero: era vietato manifestare la propria opinione. L'economia della Germania aveva iniziato a riprendersi per volere di Hitler, che vedeva in una Germania forte un rafforzamento del proprio potere personale. Il piano di ripresa prevedeva: - lavori pubblici di grandi dimensioni, come canali e autostrade; - riarmo, cioè ripresa della produzione di armi e mezzi per l'esercito. In questo modo, Hitler riuscì a combattere la disoccupazione del dopoguerra.
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Lavori pubblici e riarmo
Il riarmo della nazione tedesca non serviva solo a mettere nuovamente in moto l'industria e a fornire lavoro ai disoccupati, ma rispondeva anche a un preciso obiettivo di politica estera di Hitler. Secondo il Fuhrer, la guerra era il giusto mezzo per vendicare la sconfitta del 1918. Inoltre, la Germania aveva bisogno dello spazio vitale. La spesa pubblica tedesca era quindi volta a fornire risorse per riarmo e opere pubbliche, anche attraverso l'aumento delle tasse per le classi privilegiate. Per sostenere tali spese, la Germania entrò in deficit ma Hitler non era preoccupato: la nazione sarebbe presto entrata in guerra e avrebbe ricavato risorse necessarie dai Paesi sconfitti.
DEFICIT: Nella contabilità annuale di uno Stato indica il prevalere delle spese (passivo) sulle entrate (attivo).
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una politica di guerra
Nel 1935 Hitler reintrodusse il servizio militare obbligatorio, aumentando sensibilmente il numero dei membri dell'esercito rispetto a quello fissato dai trattati di pace. Francia e Gran Bretagna criticarono le scelte di Hitler, ma non intervennero per ostacolarle. Entrambe le nazioni seguivano la politica dell'appeasement: conservare la pace a ogni costo. Dal momento che per i nazisti tutti i tedeschi avrebbero dovuto vivere nello stesso Stato, presto venne dichiarato l'obiettivo di annettere l'Austria al Reich, in quanto abitata da una popolazione di lingua e culture tedesche. Dopo un primo fallimentare tentativo nel 1934, nel marzo 1938, col sostegno dell'alleata Italia, Hitler potè procedere all'Anschluss.
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La conquista della cecoslovacchia
Dopo il successo dell'Anschluss, Hitler puntò alla conquista dei Sudeti, una regione della Cecoslovacchia abitata in gran parte da tedeschi. Dopo un'iniziale esitazione, nel settembre 1938 si tenne un'assemblea a Monaco alla quale presero parte i rappresentanti della Germania, dell'Italia, della Gran Bretagna e della Francia. Il Paese direttamente interessato, la Cecoslovacchia, non prese parte alla discussione come anche l'URSS e le richieste naziste furono accolte. Pochi mesi dopo, nel marzo 1939, Hitler occupò anche il resto della Cecoslovacchia, sebbene avesse promesso il contrario a Monaco. Essa venne in gran parte annessa al Reich (le attuali regioni corrispondenti alla Repubblica ceca) e in parte lasciata indipendente, anche se dipendente dal governo nazista. Si trattava del primo Stato fantoccio che proliferarono durante la Seconda guerra mondiale. L'obiettivo successivo era la Polonia, dalla quale pretendeva la restituzione dei territori ceduti dopo la Grande guerra. Hitler sperava che anche in questo caso, Francia e Gran Bretagna non sarebbero intervenute, ma non andò così.
STATO FANTOCCIO: Vengono così definiti quegli Stati che sono formalmente indipendenti ma che in realtà nelle loro stesse scelte politiche dipendendono da un governo straniero.
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IL TOTALITARISMO NAZISTA
QUIZ
START
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DOMANDA 1 di 5
La notte dei lunghi coltelli vedeva le SS attaccare e uccidere...
Gli ebrei
Le SA
I socialisti
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Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 2 di 5
Oltre al riarmo, in quale altro ambito intervenne con finanziamenti il regime nazista per far riprendere l'economia?
Opere pubbliche
Sanità
Cultura
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Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 3 di 5
Quale fu uno dei principali successi della politica di ripresa economica nazista?
Primo Paese per esportazioni
Riduzione della disoccupazione
Estinzione del debito pubblico
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Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 4 di 5
L'Anschluss è l'annessione al Reich di...
Austria
Polonia
Cecoslovacchia
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Risposta corretta!
AVANTI
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DOMANDA 5 di 5
Come si comportarono Francia e Gran Bretagna nei confronti dell'occupazione dei Sudeti?
Rimasero indifferenti
Accettarono l'annessione
Furono ostili
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Risposta corretta!
AVANTI
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Risposta sbagliata!
RIPROVA!
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