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La crisi del '29
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e il New Deal
START
INDEX
2. Crisi del '29
1. Roaring Twenties
3. New Deal
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Mappa - 3°
Mappa - 2°
Mappa - 1°
QUIZ - 1°
QUIZ - 2°
QUIZ - 3°
VIDEO RIEPILOGO
Contatti
CAPITOLO 1
Prof.ssa Sara Aschelter
SVILUPPO E BENESSERE NEGLI USA: I ROARING TWENTIES
ROARING TWENTIES
Alla fine della guerra, l'Europa si trovava ad affrontare una grave crisi economica e sociale, mentre gli USA diventavano lo Stato più forte dal punto di vista economico perché:- l'impegno in guerra era stato breve (1917-18) e il loro territorio non era mai stato oggetto di attacchi diretti; - avevano prestato ingenti somme di denaro ai Paesi dell'Intesa, nei confronti dei quali erano dunque creditori. Dal 1919 al 1929 gli statunitensi vissero una fase chiamata Roaring Twenties, ruggenti anni '20, o Età del Jazz, caratterizzata da benessere e spensieratezza. I consumi crebbero poiché ciò che era venduto era più accessibile. Questa è l'epoca dell'utilitaria Ford modello T (un'auto su cinque abitanti), della radio (40% delle famiglie ne possedeva una), della vendita a rate.
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Ripasso
LA CORSA AGLI INVESTIMENTI IN BORSA
La società dei consumi di massa spinse molte persone a ricorrere a prestiti o a giocare con le speculazioni in Borsa nella speranza di arricchirsi. Se in passato, infatti, le azioni di un'azienda erano acquistate con l'obiettivo di partecipare ai profitti dell'azienda stessa, negli anni Venti l'obiettivo divenne quello di arricchirsi rivendendo le stesse azioni a un prezzo maggiore di quello pagato per acquistarle. Lo speculatore compra quando il prezzo è basso, rivende quando il prezzo si alza. I governi americani succedutisi negli anni Venti non adottarono nessun intervento per limitare le speculazioni in Borsa. La forma economica adottata dagli USA era un liberismo radicale, che considerava inaccettabile qualsiasi intervento da parte dello Stato in economia, nelle convinzioni che il mercato possa regolarsi autonomamente secondo le regole di domanda e offerta.
BORSA: è il mercato in cui vengono scambiati titoli o azioni riferiti a merci o aziende e in cui investe chi ha dei capitali o risparmi. AZIONE: è un titolo, ossia una quota di capitale di un'azienda, il cui valore è definito dal mercato di borsa. SPECULAZIONE: è l'acquisto e la successiva vendita di beni materiali (immobili, merci) o titoli finanziari (azioni, valute, obbligazioni) in vista di un guadagno che si verifica solo se il prezzo di vendita è superiore a quello di acquisto. Anche in questo caso, è legata ai movimenti del mercato di borsa.
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XENOFOBIA, ANTICOMUNISMO, RAZZISMO
Il clima culturale di quegli anni fu infuenzato dalle idee conservatrici portate fino agli estremi. Iniziarono a circolare idee xenofobe, cioè si diffusero sentimenti di aperta ostilità nei confronti di tutto ciò che è straniero, dunque nemico. Venne scoraggiata l'immigrazione attraverso l'inasprimento delle leggi relative. Un'altra paura che circolava era la famosa red scare, cioè l'ossessione che i comunisti si inflitrassero nella società americana. Ogni movimento di sinistra venne represso dai governi repubblicani dell'epoca.
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Questi furono anche gli anni in cui si rafforzò il Ku Klux Klan, una società segreta di aperte ideologie razziste fondata nel 1886 dopo la guerra di Secessione. Diffusa soprattutto negli Stati del sud, perseguitava la popolazione afro-americana, che continuava pure a essere soggetta a diverse discriminazioni legali. I musicisti del jazz erano i soli neri a poter entrare in alcuni locali. Si diffusero anche movimenti apertamente antisemiti, sostenuti economicamente dallo stesso Ford.
IL PROIBIZIONISMO
I governi conservatori statunitensi non agirono solo nella sfera politica, ma anche in quella dei comportamenti individuali. Nel 1920 venne emanata una serie di leggi che proibivano la produzione, il consumo e la vendita di alcolici. Il Proibizionismo fu dunque un periodo caratterizzato da una mentalità diffusa contraria a un clima troppo propenso al divertimento e quindi immorale. Il consumo di alcol e la sua produzione non vennero tuttavia arrestati ma si trasformarono in attività illegali (Speakeasy) e clandestine. Le bande criminali approfittarono della situazione per arricchirsi e ciò aumentò la violenza nelle grandi città, teatro di scontri tra gangster (è questo il periodo di Al Capone e di Lucky Luciano, immigrati italiani, a capo di Our Thing presente negli USA già dall'Ottocento) e polizia.
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FLAPPERS
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+info
La generazione di donne degli anni Venti viene comunemente definita l'èra delle flappers. Si truccavano, bevevano e fumavano come gli uomini, guidavano l'automobile da sole e a causa della loro libera sessualità violavano le norme sociali e della morale sessuale del tempo
POLITICA ESTERA: RITORNO ALL'ISOLAZIONISMO
Dopo la parentesi della Prima guerra mondiale, gli USA tornarono al loro precedente isolazionismo: non si interessarono più delle questioni dei Paesi stranieri per concentrarsi nella tutela degli interessi statunitensi nel continente americano. La Società delle Nazioni, fondata dopo la fine del conflitto proprio per volere del presidente Wilson, non vide infatti l'adesione degli USA, che ne rimasero estranei. I presidenti repubblicani eletti dopo Wilson, infatti, ritenevano che un coinvolgimento nell'organizzazione avrebbe limitato la libertà degli USA e li avrebbe distratti dai loro interessi personali.
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MAPPA CONCETTUALE - SVILUPPO E BENESSERE NEGLI USA: I ROARING TWENTIES
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Quiz
ROARING TWENTIES
START
DOMANDA 01
Perché dopo la guerra gli USA erano un Paese forte?
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Intrvento breve e prestiti
Avevano speso molto poco
Non avevano partecipato
DOMANDA 02
Quale metodo d'acquisto diede un forte impulso alla società dei consumi?
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Compravendita a rate
Assegno post-datato
Contanti
DOMANDA 03
Come si comportò il governo statunitense nei confronti della speculazione in Borsa?
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Intervenne con finanziamenti
Intervenne con leggi
Non intervenne
DOMANDA 04
La red scare era la diffusa paura...
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Degli stranieri
Degli ebrei
Dei comunisti
DOMANDA 05
Quale conseguenza ebbero le leggi del Proibizionismo emanate dal 1920?
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Favorirono la criminalità organizzata
Una drastica riduzione dei consumi
Proteste di piazza e morti
MOLTO BENE!
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CAPITOLO 2
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LA CRISI ECONOMICA DEL 1929
BLACK THURSDAY: IL GIOVEDì NERO
Le speranze di arricchirsi degli speculatori e dei risparmiatori vennero infrante il 24 ottobre 1929 quando si verificò il crollo della Borsa di Wall Street (New York). In quel giorno, il valore delle azioni cominciò a diminuire perché le vendite furono superiori agli acquisti. Gli speculatori furono dunque spinti a vendere sempre di più e in fretta, per timore di subire gravi perdite. Si diffuse il panico. Ciò ebbe il risultato di far abbassare ulteriormente il prezzo dei titoli. La crisi della Borsa proseguì anche nei mesi successivi e numerosi furono i suicidi di chi si era ritrovato nullatenente dalla notte al giorno. La febbre del gioco in Borsa, infatti, aveva spinto anche chi non aveva denaro a disposizione a chiedere dei prestiti per l'acquisto di titoli. Le banche dal canto loro confidavano che le azioni sarebbero salite di valore.
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La crisi dell'economia americana
La crisi non interessò solo la Borsa, ma si estese a tutta l'economia statunitense.Le industrie le cui azioni avevano perso valore furono costrette a chiudere per mancanza di capitali e lo stesso accadde alle banche. Di conseguenza, vennero colpiti dalla crisi anche coloro i quali non si erano interessati al mercato di Borsa: lavoratori disoccupati e risparmiatori senza risparmi. Si innescò un vero e proprio circolo vizioso: chi aveva perso lavoro o denaro non aveva più la capacità d'acquisto che aveva avuto in precedenza. Si comprava di meno, dunque si produceva di meno. I disoccupati all'inizio della crisi erano un milione e mezzo, divenuti 4 milioni nel 1930 e giunti alla preoccupante cifra di 12 milioni nel 1933, 1/4 del totale dei lavoratori.
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la crisi del modello di vita statunitense
La quasi totalità dei cittadini degli USA è costituita da immigrati o discendenti di immigrati, che avevano scelto il nuovo continente per sfuggire alla miseria. Molti erano riusciti a ottenere un vero miglioramento delle proprie condizioni che non avrebbero mai potuto ottenere nella terra d'origine. Si diffuse così l'idea dell'American way of life, caratterizzata da alti livelli di libertà e benessere, grazie alla spinta dei consumi e della società di massa. La crisi del '29 fu dunque uno shock per l'American dream che illudeva gli statunitensi di essere destinati a un futuro di felicità.
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la sovrapproduzione dei beni
Tra le cause che spiegano la durata e l'intensità della crisi del '29, vi fu la sovrapproduzione di beni di consumo da parte delle industrie statunitensi: si era nell'impossibilità di vendere tutti i prodotti che erano immessi sul mercato, la maggior parte dei quali rimase stipata a rovinarsi nei magazzini. Il primo settore interessato dalla sovrapproduzione fu l'agricoltura, organizzata già a quel tempo in modo industriale e che dunque possedeva un alto tasso di produttività. Quanto non consumato negli USA, finiva nei mercati europei. Quando però cominciarono a deccollare di nuovo anche le economie degli Stati usciti dalla guerra (e anche in funzione delle economie autarchiche di molti Paese europei come l'Italia di Mussolini e la Germania di Hitler), l'Europa non ebbe più necessità di acquistare prodotti dagli USA, che dunque si ritrovò con una quantità incredibile di merce invenduta. I contadini furono costretti ad abbassare i prezzi e il loro livello di benessere crollò. Nell'industria, la produzione di beni di consumo durevoli (automobili, frigorifero, radio) aveva attratto sempre più acquirenti, che si spingevano a comprare a rate i loro desiderata. Quando diminuì il potere di acquisto dei lavoratori, questi furono costretti a contrarre debiti per l'acquisto di immobili o beni durevoli. Inoltre, l'acquisto o la sostituzione di un bene per definizione durevole non avviene più così frequentemente perché non ci sono risparmi da investire negli acquisti. Come detto, la volontà dei governi repubblicani di rimanere estranei ai meccanismi di Borsa concedeva a banche e imprese di lanciarsi in attività fortemente speculative senza essere disturbati dalle autorità federali che non ne avevano potere.
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ViDEO
Crolli in borsa
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I principali crolli in Borsa a partire da quello del 1929 fino a quello del 2008. Utile per gli Esami di Stato (Prima prova - Tipologia B)
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MAPPA CONCETTUALE - LA CRISI DEL '29
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La crisi del '29
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DOMANDA 01
Come venne soprannominato il 24 ottobre '29?
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Black Thursday
Red Scare
D-Day
DOMANDA 02
Come si chiama la Borsa di New York interessata per prima dal crollo del '29?
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Wall Street
Nikkei
FTSE Mib
DOMANDA 03
Quale fu una delle principali cause della durata e dell'intensità della crisi?
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Svalutazione della moneta
Sottoproduzione
Sovrapproduzione
DOMANDA 04
Come veniva chiamato il modello di vita occientale basato su libertà e benessere?
Prof.ssa Sara Aschelter
American freedom
American blessing
American way of life
DOMANDA 05
Quale nazione europea risentì maggiormente del mancato aiuto economico degli USA dal '29?
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Francia
Germania
Spagna
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Molto bene!
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CAPITOLO 3
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LA RISPOSTA ALLA CRISI: IL NEW DEAL
LE RISPOSTE ALLA CRISI
DITTATURE NAZIONALISTE
STATI UNITI D'AMERICA
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Decisero di adottare una politica nuova, molto diversa dall'antica posizione protezionistica: gli Stati Uniti permisero dunque allo Stato di intervenire direttamente nell'economia. Protagonista di questa nuova politica fu Franklin Delano Roosevelt, eletto Presidente in piena crisi nel 1932.
L'Italia, la Germania e il Giappone adottarono misure protezionistiche e di sostegno alla produzione interna, che passava anche per il finanziamento al riarmo in vista di una politica d'espansione territoriale.
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VIDEO
PRINCIPALI INTERVENTI
controlli sulla borsa e sul sistema bancario
SOSTEGNO ALLA DOMANDA
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Per permettere l'aumento dei consumi lo Stato intervenne direttamente con:- Realizzazione di grandi opere pubbliche (dighe, scuole, ospedali, forestazione) che richiedevano manodopera; - National industrial recovery act 1933; - Agricultural adjustament act 1933.
Venne affidato alla Federal Reserve Bank il ruolo di controllore delle attività di Borsa e delle banche, così da impedire investimenti pericolosi come quelli che avevano portato al Black Thursday.
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LO STATO SOCIALE
La politica di Roosevelt puntava a:
- Favorire le classi sociali meno ricche;
- Incoraggiare e sostenere la diffusione dei sindacati;
- Introdurre sostegni per i disoccupati;
- Introdurre la pensione, assicurazione per la vecchiaia;
- Aumentare la domanda di beni di consumo;
- Ripresa delle industrie grazie all'aumento degli acquisti e dunque assunzioni del personale.
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LA POPOLARITà DI ROOSEVELT
Se le classi meno ricche sostennero la politica di Roosevelt con entusiasmo, i ceti privilegiati invece lo osteggiarono. Per finanziare le iniziative dello Stato, infatti, il Presidente aveva aumentato le imposte per i più ricchi secondo tassazione progressiva (=proporzionale al reddito, chi più guadagna, più imposte paga). Roosevelt riuscì a ottenere un vasto consenso popolare anche grazie a un sapiente uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa (radio). Venne rieletto tre volte, governando per quattro mandati consecutivi, unico caso della storia americana. Nonostante gli effetti positivi della sua politica, gli USA usciranno dalla crisi solo dopo la Seconda guerra mondiale.
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MAPPA CONCETTUALE - LA RISPOSTA ALLA CRISI: IL NEW DEAL
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NEW DEAL
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DOMANDA 01
Quando vinse le elezioni per la prima volta il Presidente americano Roosevelt?
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1929
1932
1944
DOMANDA 02
Come si può tradurre l'espressione New Deal, usata per indicare la nuova politica inaugurata da Roosevelt?
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Nuovo corso
Nuova politica
Nuovo accordo
DOMANDA 03
Mentre gli USA inauguravano l'intervento dello Stato in economia, quale fu la politica delle dittature nazionaliste?
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Proibizionismo
Liberalismo
Protezionismo
DOMANDA 04
Il New Deal nelle intenzioni di Roosevelt era specialmente rivolto a:
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Ceto impiegatizio
Classi più ricche
Classi più povere
DOMANDA 05
Secondo la tassazione progressiva, chi paga più tasse?
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I più ricchi
I più poveri
Tutti in ugual modo
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COMPLIMENTI
VIDEO FINALE
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BUONO STUDIO!
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La crisi del '29
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e il New Deal
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INDEX
2. Crisi del '29
1. Roaring Twenties
3. New Deal
Prof.ssa Sara Aschelter
Mappa - 3°
Mappa - 2°
Mappa - 1°
QUIZ - 1°
QUIZ - 2°
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CAPITOLO 1
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SVILUPPO E BENESSERE NEGLI USA: I ROARING TWENTIES
ROARING TWENTIES
Alla fine della guerra, l'Europa si trovava ad affrontare una grave crisi economica e sociale, mentre gli USA diventavano lo Stato più forte dal punto di vista economico perché:- l'impegno in guerra era stato breve (1917-18) e il loro territorio non era mai stato oggetto di attacchi diretti; - avevano prestato ingenti somme di denaro ai Paesi dell'Intesa, nei confronti dei quali erano dunque creditori. Dal 1919 al 1929 gli statunitensi vissero una fase chiamata Roaring Twenties, ruggenti anni '20, o Età del Jazz, caratterizzata da benessere e spensieratezza. I consumi crebbero poiché ciò che era venduto era più accessibile. Questa è l'epoca dell'utilitaria Ford modello T (un'auto su cinque abitanti), della radio (40% delle famiglie ne possedeva una), della vendita a rate.
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LA CORSA AGLI INVESTIMENTI IN BORSA
La società dei consumi di massa spinse molte persone a ricorrere a prestiti o a giocare con le speculazioni in Borsa nella speranza di arricchirsi. Se in passato, infatti, le azioni di un'azienda erano acquistate con l'obiettivo di partecipare ai profitti dell'azienda stessa, negli anni Venti l'obiettivo divenne quello di arricchirsi rivendendo le stesse azioni a un prezzo maggiore di quello pagato per acquistarle. Lo speculatore compra quando il prezzo è basso, rivende quando il prezzo si alza. I governi americani succedutisi negli anni Venti non adottarono nessun intervento per limitare le speculazioni in Borsa. La forma economica adottata dagli USA era un liberismo radicale, che considerava inaccettabile qualsiasi intervento da parte dello Stato in economia, nelle convinzioni che il mercato possa regolarsi autonomamente secondo le regole di domanda e offerta.
BORSA: è il mercato in cui vengono scambiati titoli o azioni riferiti a merci o aziende e in cui investe chi ha dei capitali o risparmi. AZIONE: è un titolo, ossia una quota di capitale di un'azienda, il cui valore è definito dal mercato di borsa. SPECULAZIONE: è l'acquisto e la successiva vendita di beni materiali (immobili, merci) o titoli finanziari (azioni, valute, obbligazioni) in vista di un guadagno che si verifica solo se il prezzo di vendita è superiore a quello di acquisto. Anche in questo caso, è legata ai movimenti del mercato di borsa.
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XENOFOBIA, ANTICOMUNISMO, RAZZISMO
Il clima culturale di quegli anni fu infuenzato dalle idee conservatrici portate fino agli estremi. Iniziarono a circolare idee xenofobe, cioè si diffusero sentimenti di aperta ostilità nei confronti di tutto ciò che è straniero, dunque nemico. Venne scoraggiata l'immigrazione attraverso l'inasprimento delle leggi relative. Un'altra paura che circolava era la famosa red scare, cioè l'ossessione che i comunisti si inflitrassero nella società americana. Ogni movimento di sinistra venne represso dai governi repubblicani dell'epoca.
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Questi furono anche gli anni in cui si rafforzò il Ku Klux Klan, una società segreta di aperte ideologie razziste fondata nel 1886 dopo la guerra di Secessione. Diffusa soprattutto negli Stati del sud, perseguitava la popolazione afro-americana, che continuava pure a essere soggetta a diverse discriminazioni legali. I musicisti del jazz erano i soli neri a poter entrare in alcuni locali. Si diffusero anche movimenti apertamente antisemiti, sostenuti economicamente dallo stesso Ford.
IL PROIBIZIONISMO
I governi conservatori statunitensi non agirono solo nella sfera politica, ma anche in quella dei comportamenti individuali. Nel 1920 venne emanata una serie di leggi che proibivano la produzione, il consumo e la vendita di alcolici. Il Proibizionismo fu dunque un periodo caratterizzato da una mentalità diffusa contraria a un clima troppo propenso al divertimento e quindi immorale. Il consumo di alcol e la sua produzione non vennero tuttavia arrestati ma si trasformarono in attività illegali (Speakeasy) e clandestine. Le bande criminali approfittarono della situazione per arricchirsi e ciò aumentò la violenza nelle grandi città, teatro di scontri tra gangster (è questo il periodo di Al Capone e di Lucky Luciano, immigrati italiani, a capo di Our Thing presente negli USA già dall'Ottocento) e polizia.
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La generazione di donne degli anni Venti viene comunemente definita l'èra delle flappers. Si truccavano, bevevano e fumavano come gli uomini, guidavano l'automobile da sole e a causa della loro libera sessualità violavano le norme sociali e della morale sessuale del tempo
POLITICA ESTERA: RITORNO ALL'ISOLAZIONISMO
Dopo la parentesi della Prima guerra mondiale, gli USA tornarono al loro precedente isolazionismo: non si interessarono più delle questioni dei Paesi stranieri per concentrarsi nella tutela degli interessi statunitensi nel continente americano. La Società delle Nazioni, fondata dopo la fine del conflitto proprio per volere del presidente Wilson, non vide infatti l'adesione degli USA, che ne rimasero estranei. I presidenti repubblicani eletti dopo Wilson, infatti, ritenevano che un coinvolgimento nell'organizzazione avrebbe limitato la libertà degli USA e li avrebbe distratti dai loro interessi personali.
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DOMANDA 01
Perché dopo la guerra gli USA erano un Paese forte?
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Intrvento breve e prestiti
Avevano speso molto poco
Non avevano partecipato
DOMANDA 02
Quale metodo d'acquisto diede un forte impulso alla società dei consumi?
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Compravendita a rate
Assegno post-datato
Contanti
DOMANDA 03
Come si comportò il governo statunitense nei confronti della speculazione in Borsa?
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Intervenne con finanziamenti
Intervenne con leggi
Non intervenne
DOMANDA 04
La red scare era la diffusa paura...
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Degli stranieri
Degli ebrei
Dei comunisti
DOMANDA 05
Quale conseguenza ebbero le leggi del Proibizionismo emanate dal 1920?
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Favorirono la criminalità organizzata
Una drastica riduzione dei consumi
Proteste di piazza e morti
MOLTO BENE!
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LA CRISI ECONOMICA DEL 1929
BLACK THURSDAY: IL GIOVEDì NERO
Le speranze di arricchirsi degli speculatori e dei risparmiatori vennero infrante il 24 ottobre 1929 quando si verificò il crollo della Borsa di Wall Street (New York). In quel giorno, il valore delle azioni cominciò a diminuire perché le vendite furono superiori agli acquisti. Gli speculatori furono dunque spinti a vendere sempre di più e in fretta, per timore di subire gravi perdite. Si diffuse il panico. Ciò ebbe il risultato di far abbassare ulteriormente il prezzo dei titoli. La crisi della Borsa proseguì anche nei mesi successivi e numerosi furono i suicidi di chi si era ritrovato nullatenente dalla notte al giorno. La febbre del gioco in Borsa, infatti, aveva spinto anche chi non aveva denaro a disposizione a chiedere dei prestiti per l'acquisto di titoli. Le banche dal canto loro confidavano che le azioni sarebbero salite di valore.
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La crisi dell'economia americana
La crisi non interessò solo la Borsa, ma si estese a tutta l'economia statunitense.Le industrie le cui azioni avevano perso valore furono costrette a chiudere per mancanza di capitali e lo stesso accadde alle banche. Di conseguenza, vennero colpiti dalla crisi anche coloro i quali non si erano interessati al mercato di Borsa: lavoratori disoccupati e risparmiatori senza risparmi. Si innescò un vero e proprio circolo vizioso: chi aveva perso lavoro o denaro non aveva più la capacità d'acquisto che aveva avuto in precedenza. Si comprava di meno, dunque si produceva di meno. I disoccupati all'inizio della crisi erano un milione e mezzo, divenuti 4 milioni nel 1930 e giunti alla preoccupante cifra di 12 milioni nel 1933, 1/4 del totale dei lavoratori.
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la crisi del modello di vita statunitense
La quasi totalità dei cittadini degli USA è costituita da immigrati o discendenti di immigrati, che avevano scelto il nuovo continente per sfuggire alla miseria. Molti erano riusciti a ottenere un vero miglioramento delle proprie condizioni che non avrebbero mai potuto ottenere nella terra d'origine. Si diffuse così l'idea dell'American way of life, caratterizzata da alti livelli di libertà e benessere, grazie alla spinta dei consumi e della società di massa. La crisi del '29 fu dunque uno shock per l'American dream che illudeva gli statunitensi di essere destinati a un futuro di felicità.
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la sovrapproduzione dei beni
Tra le cause che spiegano la durata e l'intensità della crisi del '29, vi fu la sovrapproduzione di beni di consumo da parte delle industrie statunitensi: si era nell'impossibilità di vendere tutti i prodotti che erano immessi sul mercato, la maggior parte dei quali rimase stipata a rovinarsi nei magazzini. Il primo settore interessato dalla sovrapproduzione fu l'agricoltura, organizzata già a quel tempo in modo industriale e che dunque possedeva un alto tasso di produttività. Quanto non consumato negli USA, finiva nei mercati europei. Quando però cominciarono a deccollare di nuovo anche le economie degli Stati usciti dalla guerra (e anche in funzione delle economie autarchiche di molti Paese europei come l'Italia di Mussolini e la Germania di Hitler), l'Europa non ebbe più necessità di acquistare prodotti dagli USA, che dunque si ritrovò con una quantità incredibile di merce invenduta. I contadini furono costretti ad abbassare i prezzi e il loro livello di benessere crollò. Nell'industria, la produzione di beni di consumo durevoli (automobili, frigorifero, radio) aveva attratto sempre più acquirenti, che si spingevano a comprare a rate i loro desiderata. Quando diminuì il potere di acquisto dei lavoratori, questi furono costretti a contrarre debiti per l'acquisto di immobili o beni durevoli. Inoltre, l'acquisto o la sostituzione di un bene per definizione durevole non avviene più così frequentemente perché non ci sono risparmi da investire negli acquisti. Come detto, la volontà dei governi repubblicani di rimanere estranei ai meccanismi di Borsa concedeva a banche e imprese di lanciarsi in attività fortemente speculative senza essere disturbati dalle autorità federali che non ne avevano potere.
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I principali crolli in Borsa a partire da quello del 1929 fino a quello del 2008. Utile per gli Esami di Stato (Prima prova - Tipologia B)
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La crisi del '29
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DOMANDA 01
Come venne soprannominato il 24 ottobre '29?
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Red Scare
D-Day
DOMANDA 02
Come si chiama la Borsa di New York interessata per prima dal crollo del '29?
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Nikkei
FTSE Mib
DOMANDA 03
Quale fu una delle principali cause della durata e dell'intensità della crisi?
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Svalutazione della moneta
Sottoproduzione
Sovrapproduzione
DOMANDA 04
Come veniva chiamato il modello di vita occientale basato su libertà e benessere?
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American blessing
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Quale nazione europea risentì maggiormente del mancato aiuto economico degli USA dal '29?
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LA RISPOSTA ALLA CRISI: IL NEW DEAL
LE RISPOSTE ALLA CRISI
DITTATURE NAZIONALISTE
STATI UNITI D'AMERICA
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Decisero di adottare una politica nuova, molto diversa dall'antica posizione protezionistica: gli Stati Uniti permisero dunque allo Stato di intervenire direttamente nell'economia. Protagonista di questa nuova politica fu Franklin Delano Roosevelt, eletto Presidente in piena crisi nel 1932.
L'Italia, la Germania e il Giappone adottarono misure protezionistiche e di sostegno alla produzione interna, che passava anche per il finanziamento al riarmo in vista di una politica d'espansione territoriale.
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PRINCIPALI INTERVENTI
controlli sulla borsa e sul sistema bancario
SOSTEGNO ALLA DOMANDA
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Per permettere l'aumento dei consumi lo Stato intervenne direttamente con:- Realizzazione di grandi opere pubbliche (dighe, scuole, ospedali, forestazione) che richiedevano manodopera; - National industrial recovery act 1933; - Agricultural adjustament act 1933.
Venne affidato alla Federal Reserve Bank il ruolo di controllore delle attività di Borsa e delle banche, così da impedire investimenti pericolosi come quelli che avevano portato al Black Thursday.
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LO STATO SOCIALE
La politica di Roosevelt puntava a:
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LA POPOLARITà DI ROOSEVELT
Se le classi meno ricche sostennero la politica di Roosevelt con entusiasmo, i ceti privilegiati invece lo osteggiarono. Per finanziare le iniziative dello Stato, infatti, il Presidente aveva aumentato le imposte per i più ricchi secondo tassazione progressiva (=proporzionale al reddito, chi più guadagna, più imposte paga). Roosevelt riuscì a ottenere un vasto consenso popolare anche grazie a un sapiente uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa (radio). Venne rieletto tre volte, governando per quattro mandati consecutivi, unico caso della storia americana. Nonostante gli effetti positivi della sua politica, gli USA usciranno dalla crisi solo dopo la Seconda guerra mondiale.
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Quiz
NEW DEAL
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DOMANDA 01
Quando vinse le elezioni per la prima volta il Presidente americano Roosevelt?
Prof.ssa Sara Aschelter
1929
1932
1944
DOMANDA 02
Come si può tradurre l'espressione New Deal, usata per indicare la nuova politica inaugurata da Roosevelt?
Prof.ssa Sara Aschelter
Nuovo corso
Nuova politica
Nuovo accordo
DOMANDA 03
Mentre gli USA inauguravano l'intervento dello Stato in economia, quale fu la politica delle dittature nazionaliste?
Prof.ssa Sara Aschelter
Proibizionismo
Liberalismo
Protezionismo
DOMANDA 04
Il New Deal nelle intenzioni di Roosevelt era specialmente rivolto a:
Prof.ssa Sara Aschelter
Ceto impiegatizio
Classi più ricche
Classi più povere
DOMANDA 05
Secondo la tassazione progressiva, chi paga più tasse?
Prof.ssa Sara Aschelter
I più ricchi
I più poveri
Tutti in ugual modo
Prof.ssa Sara Aschelter
COMPLIMENTI
VIDEO FINALE
ViDEO
Prof.ssa Sara Aschelter
BUONO STUDIO!
Prof.ssa Sara Aschelter