Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

La crisi del '29 e il New Deal

Sara Aschelter

Created on May 1, 2022

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Winter Presentation

Hanukkah Presentation

Vintage Photo Album

Nature Presentation

Halloween Presentation

Tarot Presentation

Vaporwave presentation

Transcript

Prof.ssa Sara aschelter

presenta

La crisi del '29

Prof.ssa Sara Aschelter

e il New Deal

START

INDEX

2. Crisi del '29

1. Roaring Twenties

3. New Deal

Prof.ssa Sara Aschelter

Mappa - 3°

Mappa - 2°

Mappa - 1°

QUIZ - 1°

QUIZ - 2°

QUIZ - 3°

VIDEO RIEPILOGO

Contatti

CAPITOLO 1

Prof.ssa Sara Aschelter

SVILUPPO E BENESSERE NEGLI USA: I ROARING TWENTIES

ROARING TWENTIES

Alla fine della guerra, l'Europa si trovava ad affrontare una grave crisi economica e sociale, mentre gli USA diventavano lo Stato più forte dal punto di vista economico perché:- l'impegno in guerra era stato breve (1917-18) e il loro territorio non era mai stato oggetto di attacchi diretti; - avevano prestato ingenti somme di denaro ai Paesi dell'Intesa, nei confronti dei quali erano dunque creditori. Dal 1919 al 1929 gli statunitensi vissero una fase chiamata Roaring Twenties, ruggenti anni '20, o Età del Jazz, caratterizzata da benessere e spensieratezza. I consumi crebbero poiché ciò che era venduto era più accessibile. Questa è l'epoca dell'utilitaria Ford modello T (un'auto su cinque abitanti), della radio (40% delle famiglie ne possedeva una), della vendita a rate.

Prof.ssa Sara Aschelter

Ripasso

LA CORSA AGLI INVESTIMENTI IN BORSA

La società dei consumi di massa spinse molte persone a ricorrere a prestiti o a giocare con le speculazioni in Borsa nella speranza di arricchirsi. Se in passato, infatti, le azioni di un'azienda erano acquistate con l'obiettivo di partecipare ai profitti dell'azienda stessa, negli anni Venti l'obiettivo divenne quello di arricchirsi rivendendo le stesse azioni a un prezzo maggiore di quello pagato per acquistarle. Lo speculatore compra quando il prezzo è basso, rivende quando il prezzo si alza. I governi americani succedutisi negli anni Venti non adottarono nessun intervento per limitare le speculazioni in Borsa. La forma economica adottata dagli USA era un liberismo radicale, che considerava inaccettabile qualsiasi intervento da parte dello Stato in economia, nelle convinzioni che il mercato possa regolarsi autonomamente secondo le regole di domanda e offerta.

BORSA: è il mercato in cui vengono scambiati titoli o azioni riferiti a merci o aziende e in cui investe chi ha dei capitali o risparmi. AZIONE: è un titolo, ossia una quota di capitale di un'azienda, il cui valore è definito dal mercato di borsa. SPECULAZIONE: è l'acquisto e la successiva vendita di beni materiali (immobili, merci) o titoli finanziari (azioni, valute, obbligazioni) in vista di un guadagno che si verifica solo se il prezzo di vendita è superiore a quello di acquisto. Anche in questo caso, è legata ai movimenti del mercato di borsa.

Prof.ssa Sara Aschelter

VIDEO

XENOFOBIA, ANTICOMUNISMO, RAZZISMO

Il clima culturale di quegli anni fu infuenzato dalle idee conservatrici portate fino agli estremi. Iniziarono a circolare idee xenofobe, cioè si diffusero sentimenti di aperta ostilità nei confronti di tutto ciò che è straniero, dunque nemico. Venne scoraggiata l'immigrazione attraverso l'inasprimento delle leggi relative. Un'altra paura che circolava era la famosa red scare, cioè l'ossessione che i comunisti si inflitrassero nella società americana. Ogni movimento di sinistra venne represso dai governi repubblicani dell'epoca.

Prof.ssa Sara Aschelter

Questi furono anche gli anni in cui si rafforzò il Ku Klux Klan, una società segreta di aperte ideologie razziste fondata nel 1886 dopo la guerra di Secessione. Diffusa soprattutto negli Stati del sud, perseguitava la popolazione afro-americana, che continuava pure a essere soggetta a diverse discriminazioni legali. I musicisti del jazz erano i soli neri a poter entrare in alcuni locali. Si diffusero anche movimenti apertamente antisemiti, sostenuti economicamente dallo stesso Ford.

IL PROIBIZIONISMO

I governi conservatori statunitensi non agirono solo nella sfera politica, ma anche in quella dei comportamenti individuali. Nel 1920 venne emanata una serie di leggi che proibivano la produzione, il consumo e la vendita di alcolici. Il Proibizionismo fu dunque un periodo caratterizzato da una mentalità diffusa contraria a un clima troppo propenso al divertimento e quindi immorale. Il consumo di alcol e la sua produzione non vennero tuttavia arrestati ma si trasformarono in attività illegali (Speakeasy) e clandestine. Le bande criminali approfittarono della situazione per arricchirsi e ciò aumentò la violenza nelle grandi città, teatro di scontri tra gangster (è questo il periodo di Al Capone e di Lucky Luciano, immigrati italiani, a capo di Our Thing presente negli USA già dall'Ottocento) e polizia.

Prof.ssa Sara Aschelter

VIDEO

FLAPPERS

Prof.ssa Sara Aschelter

+info

La generazione di donne degli anni Venti viene comunemente definita l'èra delle flappers. Si truccavano, bevevano e fumavano come gli uomini, guidavano l'automobile da sole e a causa della loro libera sessualità violavano le norme sociali e della morale sessuale del tempo

POLITICA ESTERA: RITORNO ALL'ISOLAZIONISMO

Dopo la parentesi della Prima guerra mondiale, gli USA tornarono al loro precedente isolazionismo: non si interessarono più delle questioni dei Paesi stranieri per concentrarsi nella tutela degli interessi statunitensi nel continente americano. La Società delle Nazioni, fondata dopo la fine del conflitto proprio per volere del presidente Wilson, non vide infatti l'adesione degli USA, che ne rimasero estranei. I presidenti repubblicani eletti dopo Wilson, infatti, ritenevano che un coinvolgimento nell'organizzazione avrebbe limitato la libertà degli USA e li avrebbe distratti dai loro interessi personali.

Prof.ssa Sara Aschelter

Prof.ssa Sara Aschelter

MAPPA CONCETTUALE - SVILUPPO E BENESSERE NEGLI USA: I ROARING TWENTIES

Prof.ssa Sara Aschelter

presenta

Prof.ssa Sara Aschelter

Quiz

ROARING TWENTIES

START

DOMANDA 01

Perché dopo la guerra gli USA erano un Paese forte?

Prof.ssa Sara Aschelter

Intrvento breve e prestiti

Avevano speso molto poco

Non avevano partecipato

DOMANDA 02

Quale metodo d'acquisto diede un forte impulso alla società dei consumi?

Prof.ssa Sara Aschelter

Compravendita a rate

Assegno post-datato

Contanti

DOMANDA 03

Come si comportò il governo statunitense nei confronti della speculazione in Borsa?

Prof.ssa Sara Aschelter

Intervenne con finanziamenti

Intervenne con leggi

Non intervenne

DOMANDA 04

La red scare era la diffusa paura...

Prof.ssa Sara Aschelter

Degli stranieri

Degli ebrei

Dei comunisti

DOMANDA 05

Quale conseguenza ebbero le leggi del Proibizionismo emanate dal 1920?

Prof.ssa Sara Aschelter

Favorirono la criminalità organizzata

Una drastica riduzione dei consumi

Proteste di piazza e morti

MOLTO BENE!

Prof.ssa Sara Aschelter

PROSEGUIAMO?

CAPITOLO 2

Prof.ssa Sara Aschelter

LA CRISI ECONOMICA DEL 1929

BLACK THURSDAY: IL GIOVEDì NERO

Le speranze di arricchirsi degli speculatori e dei risparmiatori vennero infrante il 24 ottobre 1929 quando si verificò il crollo della Borsa di Wall Street (New York). In quel giorno, il valore delle azioni cominciò a diminuire perché le vendite furono superiori agli acquisti. Gli speculatori furono dunque spinti a vendere sempre di più e in fretta, per timore di subire gravi perdite. Si diffuse il panico. Ciò ebbe il risultato di far abbassare ulteriormente il prezzo dei titoli. La crisi della Borsa proseguì anche nei mesi successivi e numerosi furono i suicidi di chi si era ritrovato nullatenente dalla notte al giorno. La febbre del gioco in Borsa, infatti, aveva spinto anche chi non aveva denaro a disposizione a chiedere dei prestiti per l'acquisto di titoli. Le banche dal canto loro confidavano che le azioni sarebbero salite di valore.

Prof.ssa Sara Aschelter

+ info

La crisi dell'economia americana

La crisi non interessò solo la Borsa, ma si estese a tutta l'economia statunitense.Le industrie le cui azioni avevano perso valore furono costrette a chiudere per mancanza di capitali e lo stesso accadde alle banche. Di conseguenza, vennero colpiti dalla crisi anche coloro i quali non si erano interessati al mercato di Borsa: lavoratori disoccupati e risparmiatori senza risparmi. Si innescò un vero e proprio circolo vizioso: chi aveva perso lavoro o denaro non aveva più la capacità d'acquisto che aveva avuto in precedenza. Si comprava di meno, dunque si produceva di meno. I disoccupati all'inizio della crisi erano un milione e mezzo, divenuti 4 milioni nel 1930 e giunti alla preoccupante cifra di 12 milioni nel 1933, 1/4 del totale dei lavoratori.

Prof.ssa Sara Aschelter

la crisi del modello di vita statunitense

La quasi totalità dei cittadini degli USA è costituita da immigrati o discendenti di immigrati, che avevano scelto il nuovo continente per sfuggire alla miseria. Molti erano riusciti a ottenere un vero miglioramento delle proprie condizioni che non avrebbero mai potuto ottenere nella terra d'origine. Si diffuse così l'idea dell'American way of life, caratterizzata da alti livelli di libertà e benessere, grazie alla spinta dei consumi e della società di massa. La crisi del '29 fu dunque uno shock per l'American dream che illudeva gli statunitensi di essere destinati a un futuro di felicità.

Prof.ssa Sara Aschelter

la sovrapproduzione dei beni

Tra le cause che spiegano la durata e l'intensità della crisi del '29, vi fu la sovrapproduzione di beni di consumo da parte delle industrie statunitensi: si era nell'impossibilità di vendere tutti i prodotti che erano immessi sul mercato, la maggior parte dei quali rimase stipata a rovinarsi nei magazzini. Il primo settore interessato dalla sovrapproduzione fu l'agricoltura, organizzata già a quel tempo in modo industriale e che dunque possedeva un alto tasso di produttività. Quanto non consumato negli USA, finiva nei mercati europei. Quando però cominciarono a deccollare di nuovo anche le economie degli Stati usciti dalla guerra (e anche in funzione delle economie autarchiche di molti Paese europei come l'Italia di Mussolini e la Germania di Hitler), l'Europa non ebbe più necessità di acquistare prodotti dagli USA, che dunque si ritrovò con una quantità incredibile di merce invenduta. I contadini furono costretti ad abbassare i prezzi e il loro livello di benessere crollò. Nell'industria, la produzione di beni di consumo durevoli (automobili, frigorifero, radio) aveva attratto sempre più acquirenti, che si spingevano a comprare a rate i loro desiderata. Quando diminuì il potere di acquisto dei lavoratori, questi furono costretti a contrarre debiti per l'acquisto di immobili o beni durevoli. Inoltre, l'acquisto o la sostituzione di un bene per definizione durevole non avviene più così frequentemente perché non ci sono risparmi da investire negli acquisti. Come detto, la volontà dei governi repubblicani di rimanere estranei ai meccanismi di Borsa concedeva a banche e imprese di lanciarsi in attività fortemente speculative senza essere disturbati dalle autorità federali che non ne avevano potere.

Prof.ssa Sara Aschelter

+info

ViDEO

Crolli in borsa

Prof.ssa Sara Aschelter

I principali crolli in Borsa a partire da quello del 1929 fino a quello del 2008. Utile per gli Esami di Stato (Prima prova - Tipologia B)

Prof.ssa Sara Aschelter

MAPPA CONCETTUALE - LA CRISI DEL '29

Prof.ssa Sara ASCHELTER

presenta

Prof.ssa Sara Aschelter

Quiz

La crisi del '29

START

DOMANDA 01

Come venne soprannominato il 24 ottobre '29?

Prof.ssa Sara Aschelter

Black Thursday

Red Scare

D-Day

DOMANDA 02

Come si chiama la Borsa di New York interessata per prima dal crollo del '29?

Prof.ssa Sara Aschelter

Wall Street

Nikkei

FTSE Mib

DOMANDA 03

Quale fu una delle principali cause della durata e dell'intensità della crisi?

Prof.ssa Sara Aschelter

Svalutazione della moneta

Sottoproduzione

Sovrapproduzione

DOMANDA 04

Come veniva chiamato il modello di vita occientale basato su libertà e benessere?

Prof.ssa Sara Aschelter

American freedom

American blessing

American way of life

DOMANDA 05

Quale nazione europea risentì maggiormente del mancato aiuto economico degli USA dal '29?

Prof.ssa Sara Aschelter

Francia

Germania

Spagna

Prof.ssa Sara Aschelter

Molto bene!

PROSEGUIAMO?

CAPITOLO 3

Prof.ssa Sara Aschelter

LA RISPOSTA ALLA CRISI: IL NEW DEAL

LE RISPOSTE ALLA CRISI

DITTATURE NAZIONALISTE

STATI UNITI D'AMERICA

Prof.ssa Sara Aschelter

Decisero di adottare una politica nuova, molto diversa dall'antica posizione protezionistica: gli Stati Uniti permisero dunque allo Stato di intervenire direttamente nell'economia. Protagonista di questa nuova politica fu Franklin Delano Roosevelt, eletto Presidente in piena crisi nel 1932.

L'Italia, la Germania e il Giappone adottarono misure protezionistiche e di sostegno alla produzione interna, che passava anche per il finanziamento al riarmo in vista di una politica d'espansione territoriale.

+info

VIDEO

PRINCIPALI INTERVENTI

controlli sulla borsa e sul sistema bancario

SOSTEGNO ALLA DOMANDA

Prof.ssa Sara Aschelter

Per permettere l'aumento dei consumi lo Stato intervenne direttamente con:- Realizzazione di grandi opere pubbliche (dighe, scuole, ospedali, forestazione) che richiedevano manodopera; - National industrial recovery act 1933; - Agricultural adjustament act 1933.

Venne affidato alla Federal Reserve Bank il ruolo di controllore delle attività di Borsa e delle banche, così da impedire investimenti pericolosi come quelli che avevano portato al Black Thursday.

+info

LO STATO SOCIALE

La politica di Roosevelt puntava a:

  • Favorire le classi sociali meno ricche;
  • Incoraggiare e sostenere la diffusione dei sindacati;
  • Introdurre sostegni per i disoccupati;
  • Introdurre la pensione, assicurazione per la vecchiaia;
  • Aumentare la domanda di beni di consumo;
  • Ripresa delle industrie grazie all'aumento degli acquisti e dunque assunzioni del personale.

Prof.ssa Sara Aschelter

LA POPOLARITà DI ROOSEVELT

Se le classi meno ricche sostennero la politica di Roosevelt con entusiasmo, i ceti privilegiati invece lo osteggiarono. Per finanziare le iniziative dello Stato, infatti, il Presidente aveva aumentato le imposte per i più ricchi secondo tassazione progressiva (=proporzionale al reddito, chi più guadagna, più imposte paga). Roosevelt riuscì a ottenere un vasto consenso popolare anche grazie a un sapiente uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa (radio). Venne rieletto tre volte, governando per quattro mandati consecutivi, unico caso della storia americana. Nonostante gli effetti positivi della sua politica, gli USA usciranno dalla crisi solo dopo la Seconda guerra mondiale.

Prof.ssa Sara Aschelter

Prof.ssa Sara Aschelter

MAPPA CONCETTUALE - LA RISPOSTA ALLA CRISI: IL NEW DEAL

Prof.ssa Sara Aschelter

presenta

Prof.ssa Sara Aschelter

Quiz

NEW DEAL

START

DOMANDA 01

Quando vinse le elezioni per la prima volta il Presidente americano Roosevelt?

Prof.ssa Sara Aschelter

1929

1932

1944

DOMANDA 02

Come si può tradurre l'espressione New Deal, usata per indicare la nuova politica inaugurata da Roosevelt?

Prof.ssa Sara Aschelter

Nuovo corso

Nuova politica

Nuovo accordo

DOMANDA 03

Mentre gli USA inauguravano l'intervento dello Stato in economia, quale fu la politica delle dittature nazionaliste?

Prof.ssa Sara Aschelter

Proibizionismo

Liberalismo

Protezionismo

DOMANDA 04

Il New Deal nelle intenzioni di Roosevelt era specialmente rivolto a:

Prof.ssa Sara Aschelter

Ceto impiegatizio

Classi più ricche

Classi più povere

DOMANDA 05

Secondo la tassazione progressiva, chi paga più tasse?

Prof.ssa Sara Aschelter

I più ricchi

I più poveri

Tutti in ugual modo

Prof.ssa Sara Aschelter

COMPLIMENTI

VIDEO FINALE

ViDEO

Prof.ssa Sara Aschelter

BUONO STUDIO!

Prof.ssa Sara Aschelter