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UN INCONTRO INASPETTATO! - I DISCEPOLI DI EMMAUS
Consuelo Maria Brach
Created on April 5, 2022
Giornata di ritiro e di riflessione
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Transcript
Con Te! Amici - Tappa 5
Un incontro ... inaspettato
Giornata di ritiro e di riflessione
Indice
1. Programma2. Materiale occorrente 3. Amici sulla strada di Emmaus (videoracconto) 4. Ma come è mai possibile ... 5. I discepoli di Emmaus 6. Vangelo di Luca 24, 13 - 35 (audiolettura) 7. Vangelo di Luca 24, 13 - 35 (testo) 8. Lavoro a gruppi: i discepoli di ieri e di oggi
Indice
9. Un amico buono come il pane (l'arte nella catechesi) 10. Per i Genitori
Domenica 3 aprile 2022
presso il Seminario dei Comboniani a Venegono Superiore
Giornata insieme Genitori e Figli
Ore 9.15 : Ritrovo Ore 10.15 : Preghiera e introduzione giornata genitori e figli; A seguire, incontri distinti Ore 12.30 : Pranzo al sacco Ore 14.30 : Incontro testimonianza per i genitori Ripresa con le catechiste per i ragazzi Ore 16.00 : S. Messa conclusiva per tutti Ore 17.00 : Ritorno
Materiale occorrente
- Scheda “DISCEPOLI DI IERI E DI OGGI” *** - CUORE (di cartoncino o di legno o di pasta di sale o di das) CON UNA FACCIA GRIGIA ED UNA FACCIA ROSSA (oppure due cuori, uno grigio ed uno rosso) - PROIETTORE - COMPUTER - BIRO
- Scheda “DISCEPOLI DI IERI E DI OGGI” ***
*** La scheda “DISCEPOLI DI IERI E DI OGGI” è divisa in due colonne: la colonna a sinistra riporta i versetti del Vangelo dei discepoli di Emmaus, divisi in cinque momenti; nella colonna a destra, si trovano delle righe vuote, su cui i ragazzi potranno rispondere alle domande/provocazioni che si riterrà opportuno porgere loro e che sono riportate sopra.
Se desideri scaricare il file del racconto dei discepoli di ieri e di oggi, clicca qui
Amici sulla strada di Emmaus
Ma, come è mai possibile non riconoscere ...
"Ragazzi, volete provare ad esprimere, con parole vostre, ciò che avete visto?" (.....)"Ma, secondo Voi, è possibile che dei ragazzi, che hanno da poco celebrato la messa di Prima Comunione, non riconoscano il “don”, il sacerdote che li ha accompagnati all’incontro personale con Gesù, Pane di vita?"
... eppure, può capitare!!!
“Ragazzi, ora vorremmo raccontarVi la storia di due amici che … che, come Marco e Luigi, hanno avuto difficoltà a riconoscere Colui con cui avevano camminato per tre anni, proprio come loro e come … Voi!!! Ascoltate!!!
Se desideri scaricare il file ON OFF i discepoli di Emmaus, clicca qui
Quando Gesù ci fa vuotare il sacco
Eccoli, i due giovanotti. Sono per la strada. Poveracci, come sono conciati! Stanno discutendo con la testa bassa. Il volto è proprio triste. Sono neri. Di certo le cose non stanno andando particolarmente bene …. Sono nativi di Emmaus, una cittadina vicina a Gerusalemme e a quella cittadina stanno tornando. Sono proprio spenti, sono a terra. Delusi.
SONO OFF …. Discutono, buttandosi addosso l’uno l’altro il proprio malumore. Ormai pensano di riprendere il loro vecchio modo di vivere. Avevano scommesso tutto su Gesù, ma lui si era rivelato una solenne fregatura, il suo caso era ormai amaramente chiuso ….
L'incontro
Ed ecco, su quella strada, c’è uno che fa l’autostop: chiede un passaggio a questi due. A quei tempi, viaggiare da solo su quelle strade era pericoloso. Quello straniero è Gesù. Ma loro non si accorgono che è Gesù; per loro è un pellegrino straniero … E i due fanno un’opera di bene, danno un passaggio a Gesù, lo prendono con loro.
Gesù si mette in cammino con loro e innanzitutto li fa sfogare; sì, i due svuotano il sacco. E Lui li ascolta. I due tirano fuori tutto quello che hanno dentro: delusione, amarezza … Raccontano chiaramente quello che era successo: avevano puntato tutto su Gesù ed ora tutto era finito. Si erano messi dietro a Gesù, ma ad un certo punto quel Gesù li aveva piantati in asso. Era stata tutta una grande fregatura. Ecco il motivo del loro K.O.
Quando anche noi siamo Off ...
- Quando anche noi siamo OFF, cioè spenti? - Gesù diventa un VIANDANTE, UN PELLEGRINO che si accosta ai due. Gesù è sempre stato così nella sua vita, uno che si è messo accanto a noi, che si è messo sulle nostre strade senza fare rumore per condurci sulle sue strade. Ma non sempre riusciamo a riconoscerlo.
- Gesù si accosta a loro con delicatezza facendo l’autostop, cioè facendo credere ai due che sono loro ad aiutarlo, in realtà è lui che si avvicina conoscendo bene la situazione. I loro occhi sono chiusi, incapaci di riconoscerlo.
Anche noi spesso siamo così, incapaci di riconoscere Gesù, siamo ciechi. - la 1° mossa di Gesù, FA SVUOTARE LORO IL SACCO fa tirar fuori tutta l’amarezza che hanno dentro. Gesù ascolta, cerca di capire cosa sta succedendo.
Quando Gesù ci accende
E Gesù, dopo averli ascoltati e aver capito il motivo della loro delusione e del loro essere spenti, comincia ad accenderli. In che modo?
Innanzitutto, spiegando loro le Sacre Scritture, la Bibbia.
Fa fare a quei due un vero e proprio viaggio dentro le Sacre Scritture, alla scoperta di tutto quello che si riferisce a Lui … Si tratta di una vera e propria lezione privata di catechismo. Ed ecco che il cuore dei due amici comincia ad ardere, ad incendiarsi: si infiamma. I due sentono un fuoco dentro, ma ancora non dicono nulla. Da off diventano on, ora sono accesi. Ora SONO ON.
- Dopo che li ha fatti parlare, Gesù si mette ad accenderli, a farli passare da OFF A ON Il loro cuore arde. Chiedi anche tu a Gesù la stessa cosa, che ti accenda, che ti faccia passare da off a on. - Gesù inizia le operazioni di accensione del loro cuore, facendo fare ai due un VIAGGIO DENTRO LA SCRITTURA, che fa infiammare il loro cuore. Chiedi a Gesù che ogni volta che apri la Bibbia tu possa comprendere la Sua Parola e che il tuo cuore arda.
Resta con noi
Lentamente si fa buio e quei due offrono ospitalità a colui che rimaneva per loro uno sconosciuto. Dai fermati a casa nostra, sembrano dire, e Gesù, dopo aver fatto finta di proseguire oltre, accetta di fermarsi.
La Cena
Ora sono entrati, si sono seduti: il momento è conviviale e solenne insieme. Gesù si siede a tavola insieme ai due pellegrini. Tutti sono molto attenti, in silenzioso ascolto, quasi in attesa delle parole di quell’uomo che scalda il cuore e dà una speranza nuova.
Nel momento dell’Eucaristia il cuore dei due brucia ancora di più e gli occhi si aprono: domanda che in ogni Messa tu possa sempre ardere, infiammato dall’Amore sino alla fine della croce di Gesù. Chiedi che i tuoi occhi si aprano davvero e tu sappia riconoscere Gesù.
Quando Gesù ci invia
Gesù, appena viene riconosciuto, scompare …Ha acceso il cuore, ha aperto gli occhi, ha acceso quei due completamente, ma ora …. I due non attendono un attimo; solo il tempo di pensare: Allora non era una fregatura, ma Gesù è davvero rimasto fedele alla Sua parola.
E via immediatamente, di corsa, verso Gerusalemme. Invertono la direzione, ritornano dagli apostoli. Hanno un annuncio da portare, qualcosa che brucia dentro … Vanno a raccontare quello che è loro capitato. Non lo possono trattenere.
Vanno ad accendere quegli apostoli e tante altre persone dopo che Gesù li aveva accesi …
E allora per quei due non c’è un attimo da perdere. Immediatamente come schegge, si alzano e partono di corsa. Il cuore che arde li spinge. Rifanno la strada al contrario, ritornano a Gerusalemme, devono annunciare che Gesù è risorto. Vanno con il cuore che arde, pieno di gioia, infiammato dall’Amore di Gesù, a dirlo a tutti. Accesi vanno ad accendere il cuore ad altri.
Vangelo di Luca 24, 13 - 35audiolettura
Vangelo di Luca 24, 13 - 35
Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».
Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.
Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?».
E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Lavoro a gruppi : Discepoli di ieri e di oggi
Ora, ragazzi, proveremo a ripercorrere i vari momenti del brano del Vangelo di Luca 24, narrato durante la mattinata e a “vederci” nei discepoli!! Ritorniamo con la mente e con il cuore al video i cui protagonisti sono Luigi e Marco ...
1^ momento : I discepoli escono da Gerusalemme e si mettono in cammino, carichi di delusione per quanto avvenuto nella Pasqua.
Per i Catechisti, per accompagnare i ragazzi nella riflessione: Come quando il giorno del tuo compleanno inviti i tuoi amici alla tua festa, così Gesù, ogni settimana, ci invita a casa sua: perché è risorto e ha vinto la morte! E desidera far parte della nostra vita, rendendola un capolavoro!!!
Per i ragazzi che ancora non vanno a messa tutte le domeniche: Quali sono le difficoltà che ci “impediscono” di riconoscere Gesù, per cui non c’è in noi il desiderio di incontrarlo al banchetto eucaristico? (partita di calcio, dormire, play station, impegni familiari, visita ai nonni, quando vado a messa non capisco nulla e mi annoio, i miei genitori hanno altro da fare, …)
Per i ragazzi che già vanno a messa tutte le domeniche: Quando andiamo a messa, abbiamo davvero il desiderio di "stare" con Gesù, oppure ci andiamo perchè ci spingono i genitori? Siamo pronti ad aprire il cuore a Gesù, che desidera entrare nella nostra vita?
Ora, ragazzi, prendete questo cuore (o, se si sono preparati due cuori di diverso colore, quello grigio) e scrivete sulla faccia di colore grigio (sul cuore grigio) ciò che vi impedisce di riconoscere e di incontrare Gesù.
pigrizia, noia, non ci credo, superficialità, ....
2^ momento : Gesù, dopo aver ascoltato il racconto dei discepoli, interpreta la loro situazione alla luce delle Scritture.
Per i Catechisti, per accompagnare i ragazzi nella riflessione: Gesù è presente nella Parola che viene annunciata. Ciò non significa soltanto che la Parola parla di Gesù, ma anche che Gesù parla nella Parola. È esperienza frequente che lo stesso brano biblico, letto in contesti differenti e da persone diverse, acquista per ognuno sfumature differenti. Durante la Messa, nelle letture e nel Vangelo, Gesù parla a noi oggi e, ascoltandolo, possiamo riconoscere che proprio quelle parole sono donate proprio a ciascuno di noi.
Per tutti i ragazzi: Che cosa può aiutarmi a “riconoscere ed incontrare” Gesù (partecipare bene agli incontri di catechesi, la testimonianza di persone della Comunità che partecipano alla messa festiva, partecipare alla messa perché – come a pregare s’impara pregando - è partecipando che posso incontrare Gesù, l’esempio dei miei genitori, leggere il Vangelo e pregare, …)?
3^ momento : I discepoli insistono con Gesù che resti con loro: il desiderio prepara all’incontro con il Risorto.
Per i Catechisti, per accompagnare i ragazzi nella riflessione: Ascoltando il Vangelo, scopriamo i doni che Gesù ci fa e per cui DESIDERIAMO dirgli grazie. Gli offriamo il nostro cuore perchè sia suo per sempre. Gli offriamo i nostri studi, la malattia, la salute, i divertimenti, le gioie così come anche ogni sofferenza che dovremo sopportare per amore.
Per tutti i ragazzi: Come posso farmi infiammare da quanto ascolto e vivo, in modo che nel mio cuore nasca o diventi sempre più forte il desiderio di partecipare alla messa per ringraziare Gesù per ogni dono che mi fa? Quali sono le difficoltà che mi impediscono di far entrare nella mia vita Gesù, che mi impediscono di affidargli la mia vita (pigrizia, superficialità, menefreghismo, sono convinto che il catechismo non ha nulla a che fare con me, …)?
4^ momento : Attraverso la preghiera di benedizione e il gesto dello “spezzare il pane” i discepoli riconoscono la presenza di Gesù.
Per i Catechisti, per accompagnare i ragazzi nella riflessione: Quando noi riconosciamo Gesù e facciamo la comunione, diventiamo una sola cosa con Lui, e niente e nessuno, a parte noi stessi, ci potrà separare da Lui. Noi diventiamo incandescenti, cioè più luminosi, e siamo trasformati. In questo modo assomigliamo a Lui nel nostro modo di fare, di pensare e di amare.
Per tutti i ragazzi: Come partecipo alla messa? Sono attento oppure distratto? Desidero davvero incontrare Gesù, “Pane spezzato” nella messa oppure considero un”obbligo” parteciparvi? Lo riconosco o, se ancora non riesco a farlo perché non partecipo alla messa tutte le domeniche, ho il desiderio di riconoscerlo? Che cosa mi impedisce di farlo?
5^ momento : I discepoli partono senza indugio e ritornano da dove erano venuti,condividendo la gioia di aver visto il Signore.
Per i Catechisti, per accompagnare i ragazzi nella riflessione: Il legame che si costruisce facendo la comunione, inoltre, non riguarda soltanto Gesù, ma anche tutti gli altri, che sono una cosa sola con lui: per questo i primi cristiani si chiamavano tra loro “fratelli”. La trasformazione però avviene solo se noi “ci stiamo”, cioè se lo vogliamo, e se desideriamo davvero la comunione con Gesù.
Per tutti i ragazzi: Quando esco da messa, sono felice di aver incontrato Gesù e desidero comunicare questa gioia in famiglia, agli amici, nella scuola, negli ambienti sportivi e ricreativi che frequento oppure esco come sono entrato? Che cosa sono disposto a fare o come posso cambiare per vivere l’Amore che Gesù mi comunica? Nel mio cuore nasce il desiderio di incontrare Gesù nella Messa?
Per i Catechisti : Noi, come i discepoli di Emmaus, viviamo in questo tempo della gioia e insieme a loro abbiamo ripercorso la passione e la morte di Gesù. Anche a noi, come a loro, succede di non capire il Maestro e la sua logica, ma se, come loro, decidiamo di diventare suoi amici, possiamo vivere nel tempo della gioia, del coraggio e della testimonianza. Anche noi, come loro, possiamo scoprire la presenza del Risorto nella nostra vita, in particolare tutte le volte che partecipiamo all’Eucaristia. La Messa ci fa rivivere quello che è successo a Gesù e, donandoci lo Spirito, ci offre la possibilità di assomigliare sempre di più a lui, di agire come lui, di amare come lui!
Ora, ragazzi scrivete sulla faccia rossa del cuore gli atteggiamenti, i pensieri, i sentimenti, le emozioni, .. che rendono nuovo il Vostro cuore e che vi porteranno a vivere in modo nuovo la Vostra vita. N. B.: Il cuore grigio ed il cuore rosso, se separati, verranno uniti insieme con un nastro rosso!!!
gioia, felicità, amore, entusiasmo ....
L' arte nella catechesi
L' incontro
L'incontro
I due pellegrini e il misterioso viandante che si accosta a loro durante il cammino. I tre sono visti frontalmente; dietro i loro piedi possiamo notare le tracce del cammino fatto. Mani e volti parlano dei fatti appena passati, che il misterioso viandante (si noti il volto di luce dai lineamenti misteriosi e non marcati) pare non conoscere. Le loro sono parole di sconforto, senza speranza, il loro cuore è triste; parlano, ma non si guardano in faccia e non guardano il pellegrino che è con loro. Sono quasi scomposti nel camminare, sembrano cadere. Solo chi è tra loro è diritto, saldo sul bastone a cui si appoggia (segno del bastone del buon pastore). Stanno fuggendo da Gerusalemme per riprendere la vita di prima, ma con una grande tristezza nel cuore.
L'accoglienza
Il misterioso viandante li ascolta con attenzione e poi apre la loro mente alla comprensione delle Scritture; il caldo di quelle parole, non fredde, ma coinvolgenti, accende i loro cuori. Alla tristezza e alla delusione subentra la speranza e l’amore..
L' invito
L'invito
La porta è aperta, una tavola con una bella fruttiera indicano la vita di tutti i giorni. I due invitano il misterioso pellegrino ad entrare e a restare con loro per quella sera, Se prima c’erano delle ombre ora è tutta luce, se prima erano piegati dalla tristezza, ora sono dritti, se prima i loro occhi erano ciechi, ora vedono e insieme guardano il loro compagno di cammino. Il pellegrino è una forma scura contro la luce dello sfondo, si nota il bastone, il suo leggero piegarsi: accetta l’invito e con loro si siederà a mensa.
La cena
La cena
Sono entrati, si sono seduti. Il tutto è misterioso, a partire dai colori usati, dai simboli che si notano (una croce) Al centro, il pellegrino ha il volto in parte in ombra, gli occhi abbassati, il gesto benedicente sul piatto che ha davanti. Il discepolo a sinistra, con il volto in ombra, guarda rapito con lo sguardo intenso l’ospite, mentre l’altro nella luce alza il bicchiere ...
A tavola
A tavola
A tavola, Gesù PRENDE IL PANE E LO SPEZZA. Appena vedono quel gesto gli occhi dei due discepoli si aprono e finalmente lo riconoscono. I loro occhi finora erano rimasti chiusi, ma ora lo riconoscono. Dopo aver acceso i loro cuori. Gesù apre i loro occhi.
Il volto
Il volto di Gesù
Gli occhi sono chiusi, le mani aperte, momento intenso che rivela che quel pellegrino è Gesù. - Il pane spezzato e il vino richiamano l’Eucaristia
La scomparsa
La scomparsa
L’atto di benedizione precedente ha rivelato che quell’uomo misterioso è Gesù. Solo ora lo riconoscono e solo adesso hanno compreso chi fosse colui che aveva camminato e parlato con loro. La tavola è apparecchiata: un piatto, una zuppiera con dentro un mestolo una bottiglia e un bicchiere. Uno dei due discepoli è seduto assorto, ha in mano il tovagliolo, guarda fuori della stanza, è tale il suo stupore da rimanere inchiodato alla sedia. L’altro che vediamo di spalle, spinto dalla sorpresa e dall’emozione della scoperta, è già scattato in piedi, e nella foga ha lasciato cadere la sedia dietro di lui. Anch’egli guarda fuori. Dal suo atteggiamento, comprendiamo che il suo sguardo sta inseguendo colui che se n’è andato, dopo essersi fatto riconoscere nello spezzare il pane. Sullo sfondo c’è un segno, si vede una croce color terra che ne contiene un’altra d’oro. Si allude alla morte e risurrezione di Gesù.
Il ritorno
Il ritorno
I due dopo la meraviglia dovranno riprendere di nuovo il cammino, non è tempo di stare, di fermarsi, e così avviene. La tavola è imbandita: piatti, posate, bicchieri pieni, la zuppiera, il candelabro spento, la tovaglia raccolta, i tovaglioli abbandonati, la sedia rovesciata … tutto parla di un’uscita frettolosa, tanto che la porta è ancora spalancata e fuori si vede un cielo blu intenso, pieno di stelle. La porta è aperta come il loro cuore e la loro mente si sono aperti alla speranza e alla comprensione dell’amore. Non è tempo per commentare, ma di annunciare a tutti quanto è avvenuto, che il Signore è veramente risorto e si accompagna misteriosamente ai suoi amici.
Per i Genitori
Vangelo di Luca 24, 13 - 35audiolettura
La strada di Emmaus simbolo del nostro cammino di fede
I due di Emmaus erano discepoli di Gesù, i quali, dopo la sua morte e passato il sabato, lasciano Gerusalemme e ritornano, tristi e abbattuti, verso il loro villaggio, chiamato appunto Emmaus. Lungo la strada Gesù risorto si affiancò ad essi, ma loro non lo riconobbero. Vedendoli così tristi, Egli dapprima li aiutò a capire che la passione e la morte del Messia erano previste nel disegno di Dio e preannunciate nelle Sacre Scritture; e così riaccese un fuoco di speranza nei loro cuori. A quel punto, i due discepoli avvertirono una straordinaria attrazione verso quell’uomo misterioso, e lo invitarono a restare con loro quella sera.
Gesù accettò ed entrò con loro in casa. E quando, stando a mensa, benedisse il pane e lo spezzò, essi lo riconobbero, ma Lui sparì dalla loro vista, lasciandoli pieni di stupore. Dopo essere stati illuminati dalla Parola, avevano riconosciuto Gesù risorto nello spezzare il pane, nuovo segno della sua presenza. E subito sentirono il bisogno di ritornare a Gerusalemme, per riferire agli altri discepoli questa loro esperienza, che avevano incontrato Gesù vivo e lo avevano riconosciuto in quel gesto della frazione del pane.
La strada di Emmaus diventa così simbolo del nostro cammino di fede: le Scritture e l’Eucaristia sono gli elementi indispensabili per l’incontro con il Signore. Anche noi arriviamo spesso alla Messa domenicale con le nostre preoccupazioni, le nostre difficoltà e delusioni … La vita a volte ci ferisce e noi ce ne andiamo tristi, verso la nostra “Emmaus”, voltando le spalle al disegno di Dio, ci allontaniamo da Dio.
Ma ci accoglie la Liturgia della Parola: Gesù ci spiega le Scritture e riaccende nei nostri cuori il calore della fede e della speranza. Poi, nella Liturgia eucaristica, Gesù ci dona Se stesso, il Pane della vita eterna. La Messa, presenza viva di Gesù risorto – una presenza che si esprime nella Parola e nell’Eucaristia – ci illumina e ci riporta verso Gerusalemme, cioè verso la comunità dei fratelli e la comunità degli uomini, dove vivere la condivisione e la missione.
Ogni cristiano, rivivendo l’esperienza dei discepoli di Emmaus, specialmente nella Messa domenicale, possa riscoprire la grazia dell’incontro trasformante con il Signore risorto. C’è sempre una Parola di Dio che ci dà l’orientamento dopo i nostri sbandamenti; e attraverso le nostre stanchezze e delusioni c’è sempre un Pane spezzato che ci fa andare avanti nel cammino. Papa Francesco
Alcuni spunti per la riflessione
- Quali sono le speranze che io ho posto in Gesù e che ora hanno bisogno do essere liberate perchè io possa camminare con Lui? Ho questo desiderio?
- Che esperienza ho di Gesù? Lo considero qualcuno che mi ascolta e mi parla oppure lo considero solo uno che chiede?
- La fede è un atto di libertà, perchè Gesù non ci obbliga a nulla! L'aver iscritto i figli alla catechesi è un vero atto di responsabilità: ne siamo contenti, oppure siamo lontani, distratti, per nulla interessati ai loro passi che ora li conducono ad incontrare Gesù Eucarestia? Che cos'è per me la Messa, ho il DESIDERIO di incontrarlo e di stare con lui?
- Desidero che la Prima Comunione di mio/a figlio/a sia davvero un'occasione per ritornare sulla strada di Gesù?
Lettera nel giorno della PRIMA COMUNIONE
Carissima Mamma e carissimo Papà Cosa ne dite di scrivere una lettera per Vostro/a figlio/a, in cui potrete ... dire il Vostro desiderio di camminare tutti insieme sulla strada che porta ad incontrare e riconoscere Gesù! Potreste ... scaldare il suo cuore, facendogli/le comprendere che, in questo momento così importante nella sua vita, non è solo/a!! Potreste ... E poi, potreste consegnargliela nel giorno della sua Prima Comunione!!!