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Copy - GLI ALOGENURI ALCHILICI

Naomi Granata

Created on March 23, 2022

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Transcript

Timina

Adenina

Acido desossiribonucleico

"linguaggio della vita"

IL DNA e le sue funzioni

Fornisce le istruzioni per tutte le attività cellulari

Citosina

Guanina

DOVE SI TROVA?

Caratterizzano gli organismi meno evoluti

Nelle cellule procarioti

DNA

Non racchiuso in un nucleo, ma sparso nel citoplasma come unica molecola circolare

Caratterizzate da una serie di organuli e una membrana

Nelle cellule eucarioti

SPIRALIZZAZIONE DEL DNA

La classificazione

ESISTONO ALOGENURI DIVERSI DA QUELLI ALCHILICI?

Alogenuro arilico

Alogenuro vinilico

Alogenuro benzilico

Alogenuro allilico

NOMENCLATURA

La nomenclatura

Gli alogenuri alchilici prendono il nome del corrispondente idrocarburo, preceduto dall'indicazione della posizione dell'alogeno e dal prefisso cloro-, bromo-, ecc. Il numero totale degli alogeni presenti nella molecola è indicato con di-, tri-, tetra-, ecc.

COME SI POSSONO PREPARARE GLI ALOGENURI ALCHILICI?

"R-H + X2 → R-X + HX"

  1. Per alogenazione diretta degli alcani

"R1R2=C=R3R4 +HX → R1R2X≡C-C≡HR3R4"

2. Per addizione di acidi alogenidrici ad alcheni, alchini e dieni

3. Per reazione degli alcoli con acidi alogenidrici

"R-OH + H-X → R-X + H2O"

4. Per reazione degli alcoli primari e secondari con opportuni trasportatori di alogeno

"R-OH + SOCl2 → R-Cl + HCl + SO2"

QUALI SONO LE LORO CARATTERISTICHE?

  • Interazioni dipolo-dipolo

che diminuiscono al diminuire dell’elettronegatività dell’alogeno

  • Forze di dispersione di London

che aumentano all’aumentare degli atomi di carbonio presenti

  • Temperatura di ebollizione

che aumentano all’aumentare del numero di atomi di carbonio

  • Densità (liquidi)

che aumenta all’aumentare del numero di atomi di carbonio presenti

  • Solubilità

bassissima in acqua

  • Peso specifico

in genere superiore a 1

QUALI SONO I MECCANISMI DI REAZIONE?

QUALI SONO I MECCANISMI DI REAZIONE?

La reattività degli alogenuri è dovuta all’effetto induttivo causato dall’alogeno. Data la sua alta elettronegatività, infatti, sia il legame C-X sia quelli vicini sono polarizzati verso l’alogeno. Le caratteristiche del gruppo funzionale consentono agli alogenuri di dar luogo a reazioni di sostituzione e a reazioni di eliminazione.

Sostituzione nucleofila

Eliminazione

COME AVVIENE LA SOSTITUZIONE NUCLEOFILA?

Z– (nucleofilo) sostituisce X– (alogeno) nella molecola iniziale

SOSTITUZIONE NUCLEOFILA

il reattivo Z–, che attacca la molecola RX, è un nucleofilo

Le reazioni di sostituzione nucleofila, o SN, si hanno quando un nucleofilo, grazie alla sua coppia elettronica disponibile, si lega al carbonio legato all’alogeno allontanando quest’ultimo. Il risultato sarà la sostituzione dell’atomo di alogeno, con il nucleofilo.. A seconda del nucleofilo impiegato, l’alogenuro viene trasformato in etere, alcol o altro ancora.

significa che nello stadio lento della reazione è coinvolta una sola molecola

Sostituzione Nucleofila MONOMOLECOLARE

Nel meccanismo SN1 la reazione avviene in due stadi:

La velocità di reazione dipende solo dallo stadio lento e quindi solo dalla concentrazione del substrato. Il processo monomolecolare è veloce su Substrati terziari, benzilici e allilici che danno carbocationi stabili mentre è lenta su substrati secondari.

significa che nella reazione sono coinvolte due molecole

Sostituzione Nucleofila BIMOLECOLARE

Nel meccanismo SN2 la reazione avviene in un unico stadio:

La reazione ha una velocità che dipende sia dalla concentrazione della specie RX sia dalla concentrazione del nucleofilo Z– e dalla sua natura.All'aumentare dell'ingombro dei sostituenti legati al carbonio che sta subendo l'attacco nucleofilo diminuisce la possibilità di accedere al retro del carbonio, con conseguente diminuzione della velocità della reazione SN2.

E COME AVVIENE L'ELIMINAZIONE?

REAZIONE DI ELIMINAZIONE

l'alogenuro reagisce con una base forte che stacca un H+ da un carbonio vicinale

Eliminazione è una reazione in cui una base B– strappa un idrogeno dalla molecola RX sul carbonio β, vicino a quello che regge la specie X– , e provoca l’eliminazione degli elementi di una piccola molecola HX formando un doppio legame al posto dei legami con i due frammenti espulsi. Per questo è anche chiamata β eliminazione.

significa che nello stadio lento della reazione è coinvolta una sola molecola

Eliminazione MONOMOLECOLARE

Nel meccanismo E1 la reazione avviene in due stadi:

Il primo stadio della E1 è lo stesso della SN1 e porta alla formazione dello stesso carbocatione intermedio. Questo nelle eliminazioni si stabilizza espellendo un protone e formando un legame π anziché addizionando il nucleofilo. Si formano sempre miscele di prodotti (di sostituzione e di eliminazione).

significa che nella reazione sono coinvolte due molecole

Eliminazione BIMOLECOLARE

Nel meccanismo E2 la reazione avviene in un unico stadio:

Il meccanismo E2 è un meccanismo concertato in cui il nucleofilo agisce da base e strappa un protone aiutando l’uscita dell’alogenuro. E’ favorita da una forte basicità del reagente e dalla bassa polarità del solvente. I solventi polari infatti solvatano e quindi inattivano la base. La velocità dipende dalle concentrazioni sia del nucleofilo sia dell’alogenuro.

ELIMINAZIONE vs SOSTITUZIONE

Un alogenuro alchilico può potenzialmente reagire con tutti e quattro i meccanismi visti.

Alogenuri terziari

Alogenuri primari

Alogenuri secondari

– Sostituzione via SN1 – Eliminazione via E1 o E2

– Sostituzione via SN2 – Eliminazione via E2 – Non può avvenire né la SN1 né la E1 perché non si può formare il carbocatione

– Sostituzione via SN1 o SN2 – Eliminazione via E1 o E2

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QUALI SONO I FATTORI CHE DETERMINANO IL MECCANISMO?

  • La struttura molecolare

E1, SN1-> benzilici, allilici, terziari > secondari sono esclusi primari e metilici

SN2 -> benzilici, metilici > allilici > primari > secondari sono esclusi terziari e ingombrati

  • La forza di un nucleofilo

Una sostanza molto basica -> dà eliminazioni

Una sostanza meno basica -> dà sostituzioni

  • Le dimensioni del nucleofilo

Un nucleofilo basico e ingombrato -> dà eliminazioni E2

Un nucleofilo basico di piccole dimensioni -> dà sostituzioni SN2

  • La temperatura

Temperature elevate favoriscono le eliminazioni

Temperature più basse favoriscono le sostituzioni

  • La polarità del solvente

I solventi polari protici -> reazioni E1 e SN1

I solventi non molto polari aprotici -> reazioni E2 o SN2

  • Il gruppo uscente

I– > Br– > Cl– > F–

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RIDUZIONE AD ALCANI

Gli alogenuri alchilici possono essere ridotti ad alcani in vari modi:

per riduzione attraverso i reattivi di Grignard

per riduzione con Idruri

per riduzione con zinco e acido alogenidrico

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NELLA QUOTIDIANITA' DOVE TROVIAMO IMPIEGATI GLI ALOGENURI?

Gli alogenuri alchilici vengono usati in diversi contesti. Vediamo di seguito qualche esempio:

Diclorometano -> caffè decaffeinato

Triclorometano, alotano e cloroetano -> anastetico

Tetraclorometano -> sgrassante

Dicloro-Difenil-Tricloroetano -> insetticida

HFC, PFC -> propellenti

Tricloroetilene -> pvc

THANKS!

Prodotto da

Martina Cannavale

Francesco Di Martino

Naomi Granata

Prof.ssa Giuliana Russo