Venuto al mondo
Margaret Mazzantini
nata a Dublino 27/10/1961
padre Carlo è scrittore
la madre Anne Donnelly è una pittrice irlandese
la sorella Giselda Volodi è attrice
vivono 3 anni a Dublino poi la famiglia si sposta a Roma
Giselda Mazzantini
la sorella Giselda Volodi è attrice
filmografia
1999 Pane e tulipani - Silvio Soldini Le conseguenze dell'amore - Sorrentino I Vicerè - Roberto Faenza È stato il figlio - Daniele Ciprì Il comandante e la cicogna - Silvio Soldini
nata a Tangeri il 28/09/1959
Carlo Mazzantini
Roma 15/12/1925 Tivoli 28/12/2006
scrittore italiano e combattente della Repubblica Sociale Italiana
scrittore, poeta e storico del Fascismo
aderisce alla Repubblica Sociale Italiana a 17 anni
al termine del conflitto si laurea in scienze politiche e si trasferisce all'estero, insegna italiano al Liceo italiano di Tangeri
sposa la pittrice irlandese nel 1957
uno dei principali fautori della pacificazione nazionale
nata a Dublino 27/10/1961
tornato a Roma è redattore all'enciclopedia Treccani
opere
ottiene la maturità classica
1982 - Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
1994 - Il catino di zinco vince premio Campiello
1995 - Manola che interpreta con Nancy Brilli, regia di Sergio Castellitto
scrive le sceneggiature dei film di Sergio Castellitto
2002 - Non ti muovere vince premio Strega
2008 - Venuto al mondo vince premio Campiello
2011 - Nessuno si salva da solo
famiglia
è sposata dal 1987 con l'attore e regista Sergio Castellitto
hanno 4 figli: Pietro (1991), Maria (1997), Anna (2000), Cesare (2006)
Gemma
personaggi
donna forte, decisa, ha un forte istinto materno (anche di Diego) è ossessionata dalla maternità, vuole un "lucchetto di carne" che leghi Diego a lei per sempre.
Diego
idealista, fotografo di pozzanghere, si getta a capofitto senza pensare alle conseguenze delle sue azioni
ama il rischio, impulsivo, scriteriato, un fondo di immaturità, testa in grembo a Gemma
Gojko
poeta bosniaco, galeotto, forte, deciso, scanzonato, sensibile, difficile accettare la guerra, come la situazione ha potuto degenerare. La guerra e la morte della madre e della sorella lo lascia segnato. La poesia lo salva
Aska
madre di Pietro, la pecora di una favola di Andric, si allontana dal gregge per ballare, il lupo la vede ma lei ballando si salva. Metafora di come la musica e l'arte possa salvare una persona. Duramente colpita dalla guerra, stupro, campo di prigionia, l'arte la salva. Anticonformisti davanti agli orrori della guerra cambiano. Si sposa con Gojko, gli orrori della guerra la portano a crearsi una famiglia, come Gojko, trovano un equilibrio
Pietro
figlio, bocciato, adolescente, si trova brutto, molto legato al padre adottivo, è geloso del rapporto della madre con Diego. Tema sulla nascita a 8 anni in 3a elementare, è lui che a 9000 metri sull'aereo della salvezza piange e battezza Gemma come sua madre; processo di formazione, adolescente in guerra con la madre, alla ricerca di un padre che non conosce e che rifiuta, a contatto con realtà nuova e diversa matura. Si è confrontato con un ambiente diverso.
Giuliano
terzo marito di Gemma, carabiniere che si prende cura di lei e di Pietro, è suo padre. è una roccia su cui Gemma si posa, le dà sicurezza e sostegno, porto sicuro
padre di Gemma
uomo discreto, integerrimo, porta la frutta, considera Diego come un figlio, rispetta le scelte di Gemma, la sostiene. Chiede scusa a Gemma per averla lasciata in vacanza sola con la nonna al mare, da piccola, perché avrebbe potuto fare una scelta diversa. Capirò il privilegio di un padre così quando se ne sarà andato.
Sebina
sorella di Gojko, Gemma ne è la madrina parla come il futuro
Fabio
secondo marito di Gemma
padre di Diego
morto schiacciato da un container
madre di Gemma
Mirna madre di Gojko
donna indecisa e timida
insegnante
eroina / droga
Andric
fotografia
maternità
politica
religione
guerra
paternità
amici
olimpiadi di Sarajevo del 1984
aeroporti
wir sind Walter
maternità
-test, aborti, ovuli ciechi, ecografie, battito del bambino, raschiamento, sterilità 87%, inadatta alla vita. Serpente -ormoni, iniezioni, isteroscopia, stimolazioni ovariche, operazione al setto dell'utero, inseminazione artificiale, genetista: "lei è incompatibile alla vita", utero invecchiato e poco elastico (150-1) -stanza del bambino, adottare un cane, guardare i cassonetti per cercare bambini abbandonati -matrimonio, pratiche per adozione (168), spostare il problema del corpo alla burocrazia, incontri con psicologhe e assistenti sociali rifiutati per fedina penale di Diego ultras Genoa -incontro e salvataggio di Ante in Croazia: comprare un bambino -adozione a distanza in Romania (164) -madre surrogata in Ucraina, cicogna, problema di coscienza Diego -l'accoppiamento non è un problema: Aska
in Bosnia Sarajevo città emblema di questi constrasti, subì pesante assedio dal 5 aprile 92 al 29 febbraio 96 forze serbo-bosniache assediano circondata da montagne e cecchini dall'alto sparavano sulla città 12.000 morti e migliaia di feriti. Senza acqua, luce, gas, cibo Cecchini sparano a bersagli, amici diventano nemici, etnie che convivevano pacificamente sono odio, intolleranza, nazionalismo strage, massacro della città di Zrebreniza tra il 6 e il 25 luglio del 95 massacrati 8000 bosniacchi pulizia etnica uomini tra 12 e 77 anni buttati in fosse comuni, generale Ladic condannato ergastolo. Tutto questo è concluso nell'indifferenza dell'Europa 50 anni dopo l'olocausto una situazione simile, inerme, caschi
1984 Olimpiadi invernali di Sarajevo i giochi si disputarono senza problemi, senza segnali anticipatori della guerra che avrebbe sconvolto la città 8 anni dopo.
le rose di Sarajevo
simboli commemorativi che si trovano nelle strade di Sarajevo e che riprendono i fori sull'asfalto provocati dai proiettili di mortaio durante l'assedio di Sarajevo (1992-1994) riempiti di resina rossa.
La loro forma ricorda quella di una rosa che sta perdendo i petali
guerra
guerra al centro della vicenda, libertà, multiculturalismo, le tre etnie fondamentali dell'ex Jugoslavia croati cattolici, serbi ortodossi e bosniaci mussulmani (bosniacchi) convivono pacificamente rispettandosi, al multiculturalismo, alla tolleranza al dialogo inter religioso sono subentrati prevaricazione, nazionalismo, fanatismo religioso danni del nazionalismo quando si lascia proliferare Guerra dal 1992 al 1994 fino al 1980 con la morte del maresciallo Tito collante delle 3 etnie poi contrasti, nazionalismi, independentismi agli inizi anni 90, 91 92 Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina
critiche
il tema delle adozioni iter faraginoso, critica pratiche che dovrebbero essere più facili critica della guerra, dell'inerzia dell'Europa, Gojko dice sotto gli occhi del mondo, incredulità delle persone per l'indifferenza politica europea madre surrogata etica, problema di coscienza (avere figli è un dono o un diritto? J AX) romanzo storico e di formazione i personaggi non sono statici ma hanno evoluzione all'interno del romanzo
caschi blu 600, 3 contingengi olandesi accusati di non aver protetto la popolazione locale, separazione per interrogatori nulla fu fatto per aiutare la popolazione civile. Europa non fu in grado di proteggere i diritti umani nel cuore di se stessa. Successo 25 anni fa, ricordo memoria storica responsabilità da accertare, Europa debole romanzo permette di conoscere la storia recente è ignorata e sconosciuta
tratto trasposizione cinematografica nel 2012 per la regia del marito Sergio Castellitto, mette in scena i romanzi della moglie. Coppia collaudata Gemma decide di lasciare il marito al battesimo di Sebina. Sarajevo aveva smontato le sue Olimpiadi Aska in casa piedi cecchino può sparare a un bambino disumanizzazione prende spunto da un'intervista Dovrei dire a Pietro cosa pensavo sniper...
La Ex-Jugoslavia era una nazione creata dopo l'occupazione tedesca durante la II Guerra Mondiale e costituita da 6 repubbliche e 2 provincie autonome: Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Slovenia più le province serbe del Kosovo e di Voivodina. Le popolazioni di questi stati erano molto diverse fra loro per ideologia, religione, cultura e livello economico e per questo nascevano spesso scontri e tensioni che venivano brutalmente repressi dal regime comunista di Tito. Soprattutto la Croazia e la Slovenia, che erano economicamente più avanzate, chiedevano a gran voce l'indipendenza dal resto delle confederate.
Dopo la morte di Tito, avvenuta nel 1980, iniziò un periodo difficile per la Jugoslavia: l’indebitamento pubblico delle singole repubbliche, unitamente all'inefficienza dei vari dirigenti, portarono subito ad una farraginosa situazione economica. Oltre a ciò, riemersero i nazionalismi, specialmente degli albanesi del Kosovo, acerrimi nemici dei serbi. Ben presto le repubbliche jugoslave si prepararono ad approvare, ognuna per proprio conto, delle modifiche alle loro Costituzioni, in modo da raggiungere ognuna la possibilità di avere dei loro partiti e prepararsi per le proprie elezioni. La Slovenia proclamò ufficialmente la sua indipendenza il 25 Giugno 1990. La Croazia seguì il suo esempio poco dopo.
Guerra in Slovenia [esercito jugoslavo vs truppe slovene= vincono gli sloveni] A questo punto l'esercito Jugoslavo, di matrice fortemente serba, attaccò la Slovenia. Per la brevità del conflitto (anche chiamato Guerra dei Dieci Giorni) non ci furono moltissimi morti, ne' fra i militari ne' fra i civili. Fu necessario comunque un intervento pacificatore da parte della Nato per placare lo scontro: furono stabiliti tre mesi di fermo per cercare di comporre la grave crisi e trovare uno sbocco politico alla situazione. Dopo non molto tempo il governo jugoslavo si rese conto che la federazione poteva dirsi inesorabilmente finita ed accettò la secessione della Slovenia.
Guerra in Croazia [truppe serbe vs i croati=vincono i croati] Finito il conflitto in Slovenia, iniziò quello in Croazia. Anche qui morte, distruzioni e bombardamenti. Il mondo intero intervenne, la guerra finì e la Croazia si distaccò dalle altre repubbliche ancora facenti parte della federazione jugolsava. Indipendenza della Macedonia In Macedonia l’8 novembre 1991 un referendum stabiliva la propria sovranità ed il 17 fu approvata una nuova Costituzione.
Guerra in Bosnia-Erzegovina [serbi vs musulmani serbi e croati=i serbi perdono] Anche in Bosnia-Erzegovina si verificarono spinte verso l'indipendenza fra la popolazione che era composta da gruppi serbi, musulmani e croati. Venne indetto un referendum dove si votava per l'indipendenza, ma la popolazione serba, per protesta, non partecipa al voto. Nascono gravi conflitti interni e i serbi minacciarono un bagno di sangue se i musulmani e i croati si fossero staccati dalla nazione. Nonostante le forze internazionali si adoperassero per riportare la pace, la guerra scoppiò inevitabile e sanguinosa. I reparti dell'esercito Jugoslavo, ritirati dalla Croazia e rinominati "esercito serbo-bosniaco" riuscirono a ritagliarsi una grossa parte di territorio serbo. Un milione di serbi musulmani e di croati furono costretti a fuggire dalle loro case, in quella che fu definita una vera e propria "pulizia etnica".
In conseguenza alle azioni serbe, la capitale Sarajevo venne assediata e bombardata. Gli sforzi internazionali per riportare la pace fallirono inesorabilmente e, nel frattempo, la guerra aveva generato circa 100 mila morti. Il conflitto ebbe termine nel 1995 quando la Nato bombardò la repubblica Serba distruggendo gli apparati militari più importanti e le principali vie di comunicazione. Da allora iniziò un periodo di tregua che si concluse nel trattato di Dayton: un accordo stipulato fra i Presidenti di Bosnia, Croazia, Serbia con cui la Bosnia-Erzegovina fu divisa in due entità distinte: la Repubblica Serba di Bosnia e la federazione croato-musulmana.
In breve tempo Croazia e Bosnia furono completamente indipendenti, la Slovenia e la Macedonia si erano già staccate dalla confederazione, mentre il Montenegro la ottenne più tardi. Nel 1999 gli albanesi del Kosovo combatterono un'altra dura lotta per ottenere l'indipendenza dalla Serbia. La Serbia uscì dal conflitto umiliata, battuta e abbandonata da tutti.
Nel 1980 con la morte di Tito che era riuscito a bilanciare le istanze nazionalistiche placando gli antichi odi territoriali, etnici e religiosi in un equilibrio stabile che comincia a sfaldarsi; a cavallo tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 il nazionalismo imperante si diffonde nelle diverse repubbliche jugoslave, in particolare in Serbia, in Croazia e in Kosovo, e in misura minore anche in Slovenia. Le motivazioni sono economiche, culturali gli interessi e le ambizioni politiche dei leader politici coinvolti e la contrapposizione spesso frontale tra etnie e religioni diverse: croati cattolici, serbi ortodossi e bosniaci mussulmani (bosniacchi)
1989 leader Slobodan Milosevic sulla scena politica serba
insofferenza slovena (paese legato alla Mitteleuropa)
malessere dei Serbi e Albanesi del Kosovo: la provincia serba era a schiacciante maggioranza albanese e chiedeva maggiore autonomia politica, il Kosovo indipendente dalla Serbia.
1986 pubblicazione del Memorandum dell'Accademia Serba delle Scienze, documento che denuncia una campagna anti-serba e fornisce le basi di un rinato nazionalismo serbo che si basa sulla teora della Grande Serbia, già scatenante della 1a guerra Mondiale Milosevic cavalca l'ondata nazionalista adottando la teoria secondo la quale "la Serbia è là dove c'è un Serbo" Riforma della costituzione serba, eliminando l'autonomia costituzionalemente garantita al Kosovo.
in Croazia si formò l'Unione Democratica Croata partito anti-comunista di centro destra, guidato dall'ex generale di Tito, Franjo Tudman
in Slovenia scoppia il caso di 4 giornalisti accusati di aver tentato di pubblicare segreti militari. Il processo si tiene in lingua serbo-croata e non in sloveno, violando il principio del plurilinguismo, scatena le proteste, la Primavera Slovena.
la crisi provoca la svalutazione del dinaro jugoslavo con diminuzione del potere d'acquisto
il governo federale fu affidato ad un tecnico economista Ante Markovic che propone riforme economiche strutturali e prepara la domanda di adesione all'UE
Sloveni e Croati ritirano i loro delegati dal Congresso della Lega dei Comunisti di Jugoslavia
1989 caduta del muro di Berlino
1991 dissoluzione dell'Unione Sovietica
in Slovenia referendum indipendenza, sancisce la sovranità slovena "Dopo più di 1000 anni di dominazione austriaca e più di 70 anni di convivenza con la Jugoslavia, la Slovenia è indipendente."
27/06/1991 risposta dell'Armata Popolare Jugoslava interviene in Slovenia sebbene fosse costituzionalmente prevista la possibilità di secessione delle repubbliche federate.. Guerra dei 10 giorni, gli Sloveni sono sostenuti dal Vaticano, dall'Austria e dalla Germania che ne riconosce l'indipendenza e spinge la CEE a fare lo stesso
08/07 accordi di Brioni repubblica slovena indipendente da Belgrado
lingua
linguaggio preciso e accurato, dettagliato, descrizione psicologia e dei luoghi, discorso indiretto libero che permette di rivelare la psicologia dei personaggi come un flusso di coscienza e discorso diretto. tecnica narrativa: ha intersecato 3 piani temporali diversi, fa ricorso al flash back permette al lettore di ricostruire tutta la vicenda attraverso una focalizzazione interna di Gemma, il personaggio principale.
Repubblica di Salò, regime collaborazionista della Germania nazista settembre 1943-aprile 1945
Venuto al mondo Margaret Mazzantini
Chiara Canesi
Created on March 11, 2022
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Venuto al mondo
Margaret Mazzantini
nata a Dublino 27/10/1961
padre Carlo è scrittore
la madre Anne Donnelly è una pittrice irlandese
la sorella Giselda Volodi è attrice
vivono 3 anni a Dublino poi la famiglia si sposta a Roma
Giselda Mazzantini
la sorella Giselda Volodi è attrice
filmografia
1999 Pane e tulipani - Silvio Soldini Le conseguenze dell'amore - Sorrentino I Vicerè - Roberto Faenza È stato il figlio - Daniele Ciprì Il comandante e la cicogna - Silvio Soldini
nata a Tangeri il 28/09/1959
Carlo Mazzantini
Roma 15/12/1925 Tivoli 28/12/2006
scrittore italiano e combattente della Repubblica Sociale Italiana
scrittore, poeta e storico del Fascismo
aderisce alla Repubblica Sociale Italiana a 17 anni
al termine del conflitto si laurea in scienze politiche e si trasferisce all'estero, insegna italiano al Liceo italiano di Tangeri
sposa la pittrice irlandese nel 1957
uno dei principali fautori della pacificazione nazionale
nata a Dublino 27/10/1961
tornato a Roma è redattore all'enciclopedia Treccani
opere
ottiene la maturità classica
1982 - Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
1994 - Il catino di zinco vince premio Campiello
1995 - Manola che interpreta con Nancy Brilli, regia di Sergio Castellitto
scrive le sceneggiature dei film di Sergio Castellitto
2002 - Non ti muovere vince premio Strega
2008 - Venuto al mondo vince premio Campiello
2011 - Nessuno si salva da solo
famiglia
è sposata dal 1987 con l'attore e regista Sergio Castellitto
hanno 4 figli: Pietro (1991), Maria (1997), Anna (2000), Cesare (2006)
Gemma
personaggi
donna forte, decisa, ha un forte istinto materno (anche di Diego) è ossessionata dalla maternità, vuole un "lucchetto di carne" che leghi Diego a lei per sempre.
Diego
idealista, fotografo di pozzanghere, si getta a capofitto senza pensare alle conseguenze delle sue azioni
ama il rischio, impulsivo, scriteriato, un fondo di immaturità, testa in grembo a Gemma
Gojko
poeta bosniaco, galeotto, forte, deciso, scanzonato, sensibile, difficile accettare la guerra, come la situazione ha potuto degenerare. La guerra e la morte della madre e della sorella lo lascia segnato. La poesia lo salva
Aska
madre di Pietro, la pecora di una favola di Andric, si allontana dal gregge per ballare, il lupo la vede ma lei ballando si salva. Metafora di come la musica e l'arte possa salvare una persona. Duramente colpita dalla guerra, stupro, campo di prigionia, l'arte la salva. Anticonformisti davanti agli orrori della guerra cambiano. Si sposa con Gojko, gli orrori della guerra la portano a crearsi una famiglia, come Gojko, trovano un equilibrio
Pietro
figlio, bocciato, adolescente, si trova brutto, molto legato al padre adottivo, è geloso del rapporto della madre con Diego. Tema sulla nascita a 8 anni in 3a elementare, è lui che a 9000 metri sull'aereo della salvezza piange e battezza Gemma come sua madre; processo di formazione, adolescente in guerra con la madre, alla ricerca di un padre che non conosce e che rifiuta, a contatto con realtà nuova e diversa matura. Si è confrontato con un ambiente diverso.
Giuliano
terzo marito di Gemma, carabiniere che si prende cura di lei e di Pietro, è suo padre. è una roccia su cui Gemma si posa, le dà sicurezza e sostegno, porto sicuro
padre di Gemma
uomo discreto, integerrimo, porta la frutta, considera Diego come un figlio, rispetta le scelte di Gemma, la sostiene. Chiede scusa a Gemma per averla lasciata in vacanza sola con la nonna al mare, da piccola, perché avrebbe potuto fare una scelta diversa. Capirò il privilegio di un padre così quando se ne sarà andato.
Sebina
sorella di Gojko, Gemma ne è la madrina parla come il futuro
Fabio
secondo marito di Gemma
padre di Diego
morto schiacciato da un container
madre di Gemma
Mirna madre di Gojko
donna indecisa e timida
insegnante
eroina / droga
Andric
fotografia
maternità
politica
religione
guerra
paternità
amici
olimpiadi di Sarajevo del 1984
aeroporti
wir sind Walter
maternità
-test, aborti, ovuli ciechi, ecografie, battito del bambino, raschiamento, sterilità 87%, inadatta alla vita. Serpente -ormoni, iniezioni, isteroscopia, stimolazioni ovariche, operazione al setto dell'utero, inseminazione artificiale, genetista: "lei è incompatibile alla vita", utero invecchiato e poco elastico (150-1) -stanza del bambino, adottare un cane, guardare i cassonetti per cercare bambini abbandonati -matrimonio, pratiche per adozione (168), spostare il problema del corpo alla burocrazia, incontri con psicologhe e assistenti sociali rifiutati per fedina penale di Diego ultras Genoa -incontro e salvataggio di Ante in Croazia: comprare un bambino -adozione a distanza in Romania (164) -madre surrogata in Ucraina, cicogna, problema di coscienza Diego -l'accoppiamento non è un problema: Aska
in Bosnia Sarajevo città emblema di questi constrasti, subì pesante assedio dal 5 aprile 92 al 29 febbraio 96 forze serbo-bosniache assediano circondata da montagne e cecchini dall'alto sparavano sulla città 12.000 morti e migliaia di feriti. Senza acqua, luce, gas, cibo Cecchini sparano a bersagli, amici diventano nemici, etnie che convivevano pacificamente sono odio, intolleranza, nazionalismo strage, massacro della città di Zrebreniza tra il 6 e il 25 luglio del 95 massacrati 8000 bosniacchi pulizia etnica uomini tra 12 e 77 anni buttati in fosse comuni, generale Ladic condannato ergastolo. Tutto questo è concluso nell'indifferenza dell'Europa 50 anni dopo l'olocausto una situazione simile, inerme, caschi
1984 Olimpiadi invernali di Sarajevo i giochi si disputarono senza problemi, senza segnali anticipatori della guerra che avrebbe sconvolto la città 8 anni dopo.
le rose di Sarajevo
simboli commemorativi che si trovano nelle strade di Sarajevo e che riprendono i fori sull'asfalto provocati dai proiettili di mortaio durante l'assedio di Sarajevo (1992-1994) riempiti di resina rossa.
La loro forma ricorda quella di una rosa che sta perdendo i petali
guerra
guerra al centro della vicenda, libertà, multiculturalismo, le tre etnie fondamentali dell'ex Jugoslavia croati cattolici, serbi ortodossi e bosniaci mussulmani (bosniacchi) convivono pacificamente rispettandosi, al multiculturalismo, alla tolleranza al dialogo inter religioso sono subentrati prevaricazione, nazionalismo, fanatismo religioso danni del nazionalismo quando si lascia proliferare Guerra dal 1992 al 1994 fino al 1980 con la morte del maresciallo Tito collante delle 3 etnie poi contrasti, nazionalismi, independentismi agli inizi anni 90, 91 92 Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina
critiche
il tema delle adozioni iter faraginoso, critica pratiche che dovrebbero essere più facili critica della guerra, dell'inerzia dell'Europa, Gojko dice sotto gli occhi del mondo, incredulità delle persone per l'indifferenza politica europea madre surrogata etica, problema di coscienza (avere figli è un dono o un diritto? J AX) romanzo storico e di formazione i personaggi non sono statici ma hanno evoluzione all'interno del romanzo
caschi blu 600, 3 contingengi olandesi accusati di non aver protetto la popolazione locale, separazione per interrogatori nulla fu fatto per aiutare la popolazione civile. Europa non fu in grado di proteggere i diritti umani nel cuore di se stessa. Successo 25 anni fa, ricordo memoria storica responsabilità da accertare, Europa debole romanzo permette di conoscere la storia recente è ignorata e sconosciuta
tratto trasposizione cinematografica nel 2012 per la regia del marito Sergio Castellitto, mette in scena i romanzi della moglie. Coppia collaudata Gemma decide di lasciare il marito al battesimo di Sebina. Sarajevo aveva smontato le sue Olimpiadi Aska in casa piedi cecchino può sparare a un bambino disumanizzazione prende spunto da un'intervista Dovrei dire a Pietro cosa pensavo sniper...
La Ex-Jugoslavia era una nazione creata dopo l'occupazione tedesca durante la II Guerra Mondiale e costituita da 6 repubbliche e 2 provincie autonome: Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Slovenia più le province serbe del Kosovo e di Voivodina. Le popolazioni di questi stati erano molto diverse fra loro per ideologia, religione, cultura e livello economico e per questo nascevano spesso scontri e tensioni che venivano brutalmente repressi dal regime comunista di Tito. Soprattutto la Croazia e la Slovenia, che erano economicamente più avanzate, chiedevano a gran voce l'indipendenza dal resto delle confederate.
Dopo la morte di Tito, avvenuta nel 1980, iniziò un periodo difficile per la Jugoslavia: l’indebitamento pubblico delle singole repubbliche, unitamente all'inefficienza dei vari dirigenti, portarono subito ad una farraginosa situazione economica. Oltre a ciò, riemersero i nazionalismi, specialmente degli albanesi del Kosovo, acerrimi nemici dei serbi. Ben presto le repubbliche jugoslave si prepararono ad approvare, ognuna per proprio conto, delle modifiche alle loro Costituzioni, in modo da raggiungere ognuna la possibilità di avere dei loro partiti e prepararsi per le proprie elezioni. La Slovenia proclamò ufficialmente la sua indipendenza il 25 Giugno 1990. La Croazia seguì il suo esempio poco dopo.
Guerra in Slovenia [esercito jugoslavo vs truppe slovene= vincono gli sloveni] A questo punto l'esercito Jugoslavo, di matrice fortemente serba, attaccò la Slovenia. Per la brevità del conflitto (anche chiamato Guerra dei Dieci Giorni) non ci furono moltissimi morti, ne' fra i militari ne' fra i civili. Fu necessario comunque un intervento pacificatore da parte della Nato per placare lo scontro: furono stabiliti tre mesi di fermo per cercare di comporre la grave crisi e trovare uno sbocco politico alla situazione. Dopo non molto tempo il governo jugoslavo si rese conto che la federazione poteva dirsi inesorabilmente finita ed accettò la secessione della Slovenia.
Guerra in Croazia [truppe serbe vs i croati=vincono i croati] Finito il conflitto in Slovenia, iniziò quello in Croazia. Anche qui morte, distruzioni e bombardamenti. Il mondo intero intervenne, la guerra finì e la Croazia si distaccò dalle altre repubbliche ancora facenti parte della federazione jugolsava. Indipendenza della Macedonia In Macedonia l’8 novembre 1991 un referendum stabiliva la propria sovranità ed il 17 fu approvata una nuova Costituzione.
Guerra in Bosnia-Erzegovina [serbi vs musulmani serbi e croati=i serbi perdono] Anche in Bosnia-Erzegovina si verificarono spinte verso l'indipendenza fra la popolazione che era composta da gruppi serbi, musulmani e croati. Venne indetto un referendum dove si votava per l'indipendenza, ma la popolazione serba, per protesta, non partecipa al voto. Nascono gravi conflitti interni e i serbi minacciarono un bagno di sangue se i musulmani e i croati si fossero staccati dalla nazione. Nonostante le forze internazionali si adoperassero per riportare la pace, la guerra scoppiò inevitabile e sanguinosa. I reparti dell'esercito Jugoslavo, ritirati dalla Croazia e rinominati "esercito serbo-bosniaco" riuscirono a ritagliarsi una grossa parte di territorio serbo. Un milione di serbi musulmani e di croati furono costretti a fuggire dalle loro case, in quella che fu definita una vera e propria "pulizia etnica".
In conseguenza alle azioni serbe, la capitale Sarajevo venne assediata e bombardata. Gli sforzi internazionali per riportare la pace fallirono inesorabilmente e, nel frattempo, la guerra aveva generato circa 100 mila morti. Il conflitto ebbe termine nel 1995 quando la Nato bombardò la repubblica Serba distruggendo gli apparati militari più importanti e le principali vie di comunicazione. Da allora iniziò un periodo di tregua che si concluse nel trattato di Dayton: un accordo stipulato fra i Presidenti di Bosnia, Croazia, Serbia con cui la Bosnia-Erzegovina fu divisa in due entità distinte: la Repubblica Serba di Bosnia e la federazione croato-musulmana.
In breve tempo Croazia e Bosnia furono completamente indipendenti, la Slovenia e la Macedonia si erano già staccate dalla confederazione, mentre il Montenegro la ottenne più tardi. Nel 1999 gli albanesi del Kosovo combatterono un'altra dura lotta per ottenere l'indipendenza dalla Serbia. La Serbia uscì dal conflitto umiliata, battuta e abbandonata da tutti.
Nel 1980 con la morte di Tito che era riuscito a bilanciare le istanze nazionalistiche placando gli antichi odi territoriali, etnici e religiosi in un equilibrio stabile che comincia a sfaldarsi; a cavallo tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 il nazionalismo imperante si diffonde nelle diverse repubbliche jugoslave, in particolare in Serbia, in Croazia e in Kosovo, e in misura minore anche in Slovenia. Le motivazioni sono economiche, culturali gli interessi e le ambizioni politiche dei leader politici coinvolti e la contrapposizione spesso frontale tra etnie e religioni diverse: croati cattolici, serbi ortodossi e bosniaci mussulmani (bosniacchi)
1989 leader Slobodan Milosevic sulla scena politica serba
insofferenza slovena (paese legato alla Mitteleuropa)
malessere dei Serbi e Albanesi del Kosovo: la provincia serba era a schiacciante maggioranza albanese e chiedeva maggiore autonomia politica, il Kosovo indipendente dalla Serbia.
1986 pubblicazione del Memorandum dell'Accademia Serba delle Scienze, documento che denuncia una campagna anti-serba e fornisce le basi di un rinato nazionalismo serbo che si basa sulla teora della Grande Serbia, già scatenante della 1a guerra Mondiale Milosevic cavalca l'ondata nazionalista adottando la teoria secondo la quale "la Serbia è là dove c'è un Serbo" Riforma della costituzione serba, eliminando l'autonomia costituzionalemente garantita al Kosovo.
in Croazia si formò l'Unione Democratica Croata partito anti-comunista di centro destra, guidato dall'ex generale di Tito, Franjo Tudman
in Slovenia scoppia il caso di 4 giornalisti accusati di aver tentato di pubblicare segreti militari. Il processo si tiene in lingua serbo-croata e non in sloveno, violando il principio del plurilinguismo, scatena le proteste, la Primavera Slovena.
la crisi provoca la svalutazione del dinaro jugoslavo con diminuzione del potere d'acquisto
il governo federale fu affidato ad un tecnico economista Ante Markovic che propone riforme economiche strutturali e prepara la domanda di adesione all'UE
Sloveni e Croati ritirano i loro delegati dal Congresso della Lega dei Comunisti di Jugoslavia
1989 caduta del muro di Berlino
1991 dissoluzione dell'Unione Sovietica
in Slovenia referendum indipendenza, sancisce la sovranità slovena "Dopo più di 1000 anni di dominazione austriaca e più di 70 anni di convivenza con la Jugoslavia, la Slovenia è indipendente."
27/06/1991 risposta dell'Armata Popolare Jugoslava interviene in Slovenia sebbene fosse costituzionalmente prevista la possibilità di secessione delle repubbliche federate.. Guerra dei 10 giorni, gli Sloveni sono sostenuti dal Vaticano, dall'Austria e dalla Germania che ne riconosce l'indipendenza e spinge la CEE a fare lo stesso
08/07 accordi di Brioni repubblica slovena indipendente da Belgrado
lingua
linguaggio preciso e accurato, dettagliato, descrizione psicologia e dei luoghi, discorso indiretto libero che permette di rivelare la psicologia dei personaggi come un flusso di coscienza e discorso diretto. tecnica narrativa: ha intersecato 3 piani temporali diversi, fa ricorso al flash back permette al lettore di ricostruire tutta la vicenda attraverso una focalizzazione interna di Gemma, il personaggio principale.
Repubblica di Salò, regime collaborazionista della Germania nazista settembre 1943-aprile 1945