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Il GIOCO NELL'ANTICA ROMA

Rosa Borzacchelli

Created on March 10, 2022

Questa attività è stata pensata come un approfondimento che permette ai bambini di addentrarsi nella società dell'antica Roma, attraverso la scoperta dei giochi che utilizzavano i bambini e gli adulti dell'epoca.

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Transcript

I GIOCHI

NELL'ANTICA ROMA

start

Tappe del lavoro

5. Progettazione di un gioco

1. Spiegazione

2. Domande

6. Presentazione del gioco

3. Valutazione: Quiz con Kahoot!

7. Autovalutazione

4. Formazione dei Gruppi di lavoro

i bambini e gli adulti delle antiche cività, come giocavano?

Il gioco è un aspetto molto importante della vita dell’uomo, in tutte le età, di certo gli uomini primitivi, che vivevano in caverne, non avevano giocattoli o giochi veri e propri: se mai trovavano il tempo per svagarsi, usavano probabilmente rami secchi, sassi, conchiglie. Ma una cosa è certa: giocavano anch’essi!

Il ritrovamento di alcuni oggetti legati all'attività ludica ci permettono di capire realmente come si giocava..

FISCHIETTI, SEMPLICI O REALIZZATI CON FORME PARTICOLARI.

Animali giocattolo

Carrettini

Il Gioco delle noci

Le noci nell’antichità rappresentavano un alimento tanto desiderato, soprattutto tra bambini. Quindi nei vari giochi si perdevano o vincevano noci, quasi come se fossero le famose «figurine» di oggi.

l'astrangolo

Sono delle ossa a quattro facce. Venivano utilizzati come i DADI, infatti ad ogni lato veniva attribuito un valore numerico, dipingendo figure sui loro quattro lati utili.

Con questa sorta di dadi si giocava a tanti giochi come: Buca: si scavava una buca ne terreno e bisognava lanciare l’astragolo nella buca Omilla: si disegnava un cerchio nel terreno e si lanciava l’astragolo all’interno con l’obiettivo di far uscire dal cerchio l’astragolo dell’avversario

Le scacchiere

I Romani chiamavano le scacchiere «tabulae lusoriae» erano foggiati in pietra, nelle piazze o anche su tavolini decorati. Tali tabulae consistono in tre quadrati concentrici in cui i lati venivano bisecati da linee a loro perpendicolari.

Per giocare si usavano diciotto pedine, nove bianche e nove nere con le quali i due giocatori cercavano di formare un filetto, ossia di metterne tre in fila.

Come si giocava con le scacchiere?

Erano diversi i giochi, quello che riportiamo è un gioco simile al nostro gioco della «dama» o «degli scacchi». Come prima cosa si sceglieva chi avrebbe preso le pedine bianche e chi quelle nere. Poi, con il getto di dadi, o gettando per aria una moneta, si decideva chi dei due dovesse cominciare a giocare. Una volta risolto questo problema, colui che era stato così designato iniziava, ponendo una delle sue pedine su uno dei punti di incrocio di due linee. Dopo di lui l'altro giocatore metteva la sua e così via a turni alterni. Naturalmente ognuno dei due contendenti cercava di impedire all'avversario di riuscire a mettere tre pedine in fila.

Ogni volta che uno dei due ci riusciva, catturava e levava dalla scacchiera una delle pedine dell'avversario. Una volta collocate tutte le pedine, ed eliminate tutte quelle dell'avversario che si era riuscito a "mangiare", si iniziava a muovere quelle piazzate spostandole su un punto libero adiacente e cercando ancora di fare "filetto”, ossia di creare due filetti che avessero in comune una pedina. Al momento nel quale il perdente si riduceva a sole tre pedine, gli si concedeva la facoltà di poter saltare e occupare qualsiasi posto fosse libero sulla scacchiera, ma una volta che avesse perso una delle tre pedine rimastegli e si fosse quindi ridotto ad averne due soltanto, la partita era chiusa, ed egli aveva perso.

in alto vi è la rappresentazione della struttura di una scacchiera

Video-stimolo

Possiamo affermare, grazie ai reperti archeologici, che i giochi attraverso i secoli, sono quasi immutati. I Romani ereditarono giochi e giocattoli delle civiltà più antiche, molti dei quali furono ripresi in particolare dalla civiltà greca.

LA PUPILLA: La bambola

Sin dagli egizi la bambola era uno dei giochi privilegiati dai bambini, fatte di pezza, lino e talvolta anche gioielli.I Romani hanno ereditato, tra gli altri giochi, anche il gioco con la bambola ma apportando delle modifiche.

Come accaduto per molti altri giochi la bambola romana presenta notevoli differenze:

  • Possiede un proprio corredo di vestiti e oggetti preziosi da indossare,
  • ha una casa su misura,
  • possiede articolazioni mobili.

LA Palla

I romani hanno inventato la palla di cuoio, gonfia di aria, leggera e maneggevole, ideale per i bambini, le donne e gli anziani.

Questa è una palla «dura» e «pesante» fatta di lana e stoppa.

Con questa palla era possibile giocare anche da soli, facendola rimbalzare a terra o alla parete. Inoltre era una palla con cui potevano giocare donne, bambini e anche anziani perchè richiedeva meno sforzi, in quanto leggera.

I romani hanno inventato anche nuovi giochi, come il gioco dell’harpastum: Lo scopo di questo gioco era quello di riuscire a far passare la palla da un’estremità all’altra del campo di gioco nonostante gli intralci posti dagli avversari (una sorta di Rugby). Veniva giocato con una palla dura e piccola.

I romani hanno modificato anche tanti giochi..

Un altro gioco importato dalla Grecia è «il gioco della pentola»: uno dei giocatori, detto «pentola», sedeva in mezzo ai compagni che lo colpivano sulla schiena o sul capo girando intorno a lui finché non riusciva, voltandosi, a individuare e ad afferrare l’autore dei colpi, che a sua volta doveva allora fare da «pentola».

Un esempio è costituito da un gioco nel quale occorreva restare immobili sopportando le spinte degli avversari: a Roma, questo gioco greco cambiò solo il nome, divenendo il gioco «delle belle statuine».

alcune Domande...

3. Quale gioco vorreste realizzare ?

1. Avete riconosciuto alcuni giochi con cui vi divertite ancora oggi?

4. Qual è la differenza tra i giochi di oggi e i giochi di ieri?

2. Con quale, tra questi giochi, preferiste giocare?

Creiamo dei gruppi di lavoro!

UN GIOCO DIGITALE: kahoot!

Valutiamo le conoscenze acquisite attraverso un quiz, clicca il Link:

Progettazione del gioco

Ogni squadra avrà 3 obiettivi da raggiungere:

  1. realizzare un giocattolo utilizzato nell'antica Roma, che sia però diverso dalle altre squadre,
  2. scrivere le caratteristiche del giocattolo romano,
  3. presentare il gioco alla classe.

divisione dei compiti

1. Responsabile della costruzione del gioco,2. Responsabile della descrizione scritta, 3. Responsabile pratico, colui che deve assicurarsi che il giocattolo funzioni, 4. Responsabile della presentazione alla classe.

Componiamo 5 squadre, ogni squadra avrà 4 responsabili che si occuperanno di un preciso compito:

Presentazione del gioco

E' importante però:

  • far vedere il lavoro costruito,
  • descrivere il particolare gioco,
  • mostrare "come si gioca".

Il responsabile della presentazione potrà spiegare alla classe il gioco costruito dalla propria squadra.

Completa il questionario cliccando al link:

AUTOValutazione

Vi è piaciuta l’attività svolta insieme?

grazie per l'attenzone e la partecipazione!