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Letteratura italiana. Tanzillo Raffaela

Raffaela Tanzillo

Created on March 5, 2022

Parini; Goldoni; Foscolo

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Transcript

Giuseppe Parini

letteratura italiana

Pensiero:

Nelle opere di Parini si vede un pensiero con dottrine sociali e politiche illuministe, con una forte critica all'aristocrazia. Egli infatti ritiene i nobili come i parassiti della società per: 1) sono improduttivi e viziosi. 2) non apportano ricchezze allo Stato. 3) sono edonisti e pensano solo al loro bene. 4)sono immorali. Parini in oltre appoggia la riforma, la funzione civile dell'arte, il cattolicesimo, e fu tra i maggiori interpreti del senismo (conoscenza deriva dalle sensazioni). Considerando l'arte un imitazione per ottenere l'utile e il dilettevole, le sue opere imitano la quotidianità. Le sue produzioni presentavano: 1)sensibilità del giusto arcadico 2)usò il senismo nella poesia educativa dei temi civili e illuministi. 3)comprendeva il pensiero neoclassicista del decadio morale della nobiltà.

Il Giorno:

Inizialmente era suddiviso in :Il Mattino, Il Mezzogiorno; e La Sera. Successivamente divenne: Il Mattino; Il Meriggio; Il Vespo e Notte. ->1801 E' un poema satirico in endecasillabi sciolti. Il Giorno è un poema ironico rivolto al giovin signore, ozioso e corrotto, per dargli regole di comportamento.

Il Mattino:

Parini si presenta come precettore del principe per descriverne la giornata tipo. La giornata inizia con il risveglio del signore il quale deve scegliere se far colazione con il caffè o con la cioccolata; successivamente ha la lezione di danza, di francese, di canto e in fine il dover andare alla toilette. Apparse mitologiche: La Favola di Amore e Imene, e la Favola della Cipria.

Il Mezzogiorno:

La dama fa toilette mentre aspetta il giovin signore, il quale allontanerà gli altri pretendenti. Successivamente c'è la preentazione del pranzo, nel quale appare l'episodio della "vergine cuccia". In fine il signore conversa con la dama sfoggiando la propria cultura. Apparse mitologiche: la Favola del Piacere.

Il Vespo:

Quando il Sole tramonta il giovin signore va a fare visite e passeggia in carrozza incontrando personaggi che rappresentano condizioni sociali diverse.

La Notte:

Il giovin signore e la sua dama passano la serata a ballo, a teatro o a ricevimento; per poi iniziare con i giochi d'azzardo.

Differenze:

Il mattino e meriggio hanno un influenza illuminista sul parassitismo nobiliare. Il vespo e la notte hanno gli ideali riformistici con ironia e sconsolazione capendo di non poter insegnare il giusto comportamento ad un nobile. Nel poema si hanno contrasti di differenza sociale, tra passato e presente poichè a differenza del passato la nobiltà attuale era debole.

Carlo Goldoni

letteratura italiana

Vita: tappe

1)Nascita: Venezia 1707.Famiglia: borghese. 2)Studi: giurisprudenza con laurea a Padova. 3)lavori: avvocato e incarichi pubblici. 4) 1734 conosce Imer, capocomico che lo incarica di scrivere testi teatrali per il teatro S. Samuele. 5) Goldoni si trasferisce a Venezia mollando il lavoro da avvocato dopo aver conosciuto Medebach, per il quale lavorò come autore teatrale 1747/53. 6) Passa al teatro S. Luca, ma fu bersaglio di polemiche di concorrenza. 7) Goldoni si trasferisce a Parigi per cercar maggior successo dirigendo la Comèdie italienne e lavorando per la corte di Francia. Rimase tuttavia deluso dal pubblico che incontrò. 8)morte: 1793 a Parigi in miseria.

Riforma

Goldoni mise in pratica una riforma letterale e morale innovativa, con lo scopo di riportare negli spettacoli una funzione educativa e raffinata senza volgarità. Consisteva nell'eliminare le maschere nella commedia creando personaggi realistici con carattere; rendere la recita in testi scritti; fare una critica alla borghesia in un ambiente borghese-quotidiano. Ciò nonostante le sue opere furono criticate per la loro misoginia.

Carlo Goldoni

La Locandiera

Aspetto

"La Locandiera" è una commedia in prosa del 1752. E' composta da 3 atti introdotti da una dedica al senatore Giulio Rucellai suo amico, e da un richiamo ai lettori.

Personaggi:

-Il Cavaliere di Riprafratta: cavaliere misogino ospite nella locandiera. Ha un carattere duro, minaccioso e sprezzante verso Mirandolina.-Il Marchese di Forlipopoli: ospite con un grande nome ma senza soldi. Ha un carattere superbo e innamorato di Mirandolina. -Il Conte d'Albafiorita: innamorato di Mirandolina vanta la sua ricchezza tramite doni per ella. -Fabrizio: cameriere alla locanda di Mirandolina. Innamorato di Mirandolina la quale ricambierà. -Mirandolina: protagonista. E' la proprietaria della locanda. Ha un carattere civettuolo, seduttivo, laborioso ed è ossessionata dall'economia della locanda.

Trama

1)Alla locanda di Mirandolina alloggiano il conte e il marchese, entrambi innamorati di Mirandolina; Fabrizio, il cameriere; e il cavaliere, uomo misogino sprezzante verso Mirandolina. Ella asseconda senza interesse le adulazioni degli spasimanti, ma, vedendo che il cavaliere la sprezza, ella si impone di falo innamorare per vendetta e gioco.2) Mirandolina inizia ad adulare il cavaliere per fargli intendere dell'interesse. Quando egli è in procinto di andarsene ella finge di svenire. In questo modo quando egli la soccorre le dichiara il suo amore. 3)Il cavaliere le manda una brocca d'oro con spirito di melissa contro gli svenimenti ma ella la rifiuta facendosi pregare invano. Il conte e il cavaliere decidono dunque di contendersi a duello l'amore di Mirandolina, ma ella dopo aver capito di aver esagerato nel suo "gioco" annuncia che intende sposarsi con Fabrizio e li caccia tutti via. Mirandolina scelse di sposare Fabrizio solo per poter così facendo rimanere l'unica proprietaria della locanda essendo Fabrizio di una classe inferiore.

Carlo Goldoni

Le Malizie di Mirandolina

Personaggi:

-Il Cavaliere di Riprafratta: cavaliere misogino ospite nella locandiera. Ha un carattere duro, minaccioso e sprezzante verso Mirandolina.-Fabrizio: cameriere alla locanda di Mirandolina. Innamorato di Mirandolina. -Mirandolina: protagonista. E' la proprietaria della locanda. Ha un carattere civettuolo, seduttivo, laborioso ed è ossessionata dall'economia della locanda.

Trama

il cavaliere è in camera sua a tavola quando Mirandolina entra per fornirgli un piatto fatto con le sue stesse mani ed iniziare così la sua seduzione. Iniziano una conversazione apparentemente spontanea nella quale Mirandolina è educata e cortese assecondando le idee del cavaliere e brindandoci insieme davanti un vino pregiato. Quando il cavaliere però si sente in pericolo e pensa di andarsene ella gioca le ultime carte piangendo e svenendo mettendo in atto una commedia. Solo nella scena finale ella rivela il suo inganno apparendo potente con "armi da donna" difronte il cavaliere.

Aspetto

--Mirandolina ha un comportamento inizialmente disponibile, ingenuo e cortese; alla fine del brano ella rivela il suo carattere beffardo e scaltro che è riuscito a sedurre il misogino.-L'uso dei "da sè" nel testo servono ad indicare lo stupore nei comportamenti variabili di Mirandolina

Carlo Goldoni

Il Misogino Sedotto

Personaggi:

-Il Cavaliere di Riprafratta-Conte d'Albafiorita -Il Marchese di Forlipopoli-Fabrizio -Mirandolina -Servitori

Trama

Il racconto inizia con il dialogo tra Mirandolina che richiede del ferro caldo al cameriere Fabrizio. In quel momento entra in scena il cavaliere che, dopo aver portato come dono una brocca d'oro contro gli svenimenti per Mirandolina, le domanda come mai ella l'avesse rifiutato. Il cavaliere inizia così a supplicare Mirandolina di accettare i suoi doni ma ella continua a rinnegarli iniziando a comportarsi in maniera fredda e ironica ogni cosa il cavaliere dica. A tal punto il cavaliere riconferma i propri sentimenti ma ella inizia a prendersi gioco di lui affermando che egli, un vero misogino, non la ami affatto, bensì la odia come per il resto delle donne. Siccome il cavaliere assiste alle prese in giro del conte e del marchese, egli sfida a duello il conte per far colpo su Mirandolina. Ella capisce dunque di essersi spinta troppo oltre e decide di fermare il duello annunciando il suo matrimonio con il suo cameriere Fabrizio. A questa affermazione il cavaliere reagisce in modo aggressivo, Mirandolina decide dunque di chiudere la faccenda cacciando tutti e 3 gli uomini fuori dalla sua locanda.

Ugo Foscolo

letteratura italiana

Vita:

1)Nascita: 1778 nell'isola di Zante. 2)Studi: Spalato 3)Venezia: alla morte del padre si trasferisce a Venezia dove conosce Ippolito Pindemonte. 4)Padova: a causa di suoi ideali contrastanti con il governo di Venezia si trasferisce a Padova. 5)Bologna:a seguito della vittoria 1796 della campagna napoleonica in Italia, Foscolo si trasferì entusiasta a Bologna arruolandosi nei Cacciatori a cavallo della Rep. Cispadana. 6)Venezia: 1797 tornò a Venezia con il nuovo governo rivoluzionario. 6)Milano: Con il Trattato di Campoformio in cui Napoleone cedette la rep. veneta all'Austria, Foscolo andò in un esilio volontario a Milano. 7)Bologna: Nonostante la delusione si trasferì a Bologna per arruolarsi nella Guardia Nazionale al fianco dei francesi. 8)Fratello: Nel 1801 morì suicida il fratello Giovanni Dionigi a causa dei debiti da gioco. 9)Francia: 1804 si trasferì in Francia per combattere al fianco dei francesi. 10)Moglie: Fanny Hamilton con cui ebbe una figlia. 11)Milano: Quando Napoleone dominò sull'Europa, Foscolo rimase profondamente deluso. Egli lasciò l'esercito tornando a Milano. 12)Pavia: Gli venne revocata la cattedra all'università di Pavia per i suoi atteggiamenti antinapoleonici. 13) Firenze 1812. 14) Milano 1814: rientrò a Milano per non vivere sotto il dominio austriaco. 15)Esilio: andò in esilio in Svizzera e poi a Londra 16)Morte: Londra 1827. Spoglie: Firenze, chiesa di Santa Croce.

Neoclassicismo e Preromanticismo:

Preromanticismo: -ideale di eroismo -vittimismo per l'esilio -gusto sepolcrale -"io lirico" =pensieri intimi

Neoclassicismo:-armonia e bellezza di equilibrio

Ugo Foscolo

letteratura italiana

Dei sepolcri:

Creazione: "Dei Sepolcri" è un carme composto da endecasillabi sciolti definito da Foscolo un epistola poichè presenta un destinatario. E' scritta con un aulico classico e variazioni di tono, presenta numerosi ejambement e anastrofi. Venne scritto a seguito di una discussione con l'amico Ippolito Pindemonte sull'Editto di Saint Cloud al quale inizialmente Foscolo era favorevole ma, confrontandosi con Ippolito in disaccordo, cambiò successivamente idea dedicandogli l'opera. Tale editto affermava: - il divieto di sepolture all'interno delle chiese -i cimiteri dovevano essere situati fuori dalle mura delle città per motivi igienici-sanitari. -le tombe dovevano essere tutte uguali, anonime e prive di lapidi. -solo personaggi illustri potevano aver tombe segnate per indurre nobili gesta. Parti: 1)Il sepolcro= legame di affetti. Nella prima parte dell'opera Foscolo afferma che i sepolcri sono inutili per i morti, bensì sono utili ai vivi che hanno l'illusione di poter mantenere il legame con il defunto. 2)Sepolcro=simbolo di civiltà. Foscolo critica le sepolture del Medioevo esaltando quelle dell'antica Grecia ed Inghilterra. 3)Sepolcro=isporatore di nobili azioni.Il poeta esalta la chiesa di Santa Croce nella quale sono presenti le spoglie di grandi personaggi. Presenta uno spirito patriottico. 4)Sepolcro=ispiratore di poesia eternatrice. Foscolo esalta le poesie sulle tombe poichè a differenza di esse dureranno in eterno e manterranno la memoria degli eroi. Temi e pensiero: -Materialismo: la vita è un divenire di cicli che si conclude con la morte -Illusione: nonostante il materialismo i sepolcri sono necessari per dare un'illusione di sopravvivere nel ricordo dei cari dopo la morte. -Pessimismo: nonostante le delusioni e i dolori, Foscolo ricerca i valori positivi nel patriottismo con l'esempio degli scrittori illustri. -Amore per la civiltà classica che rappresenta l'eternità della poesia.

Alla sera:

Composizione: Alla Sera è un sonetto composto nel 1802.Il sonetto presenta due stati d'animo diversi per l'autore: mentre il poeta ammira la sera con tranquillità, afferma che la calma della sera gli alleggerisce i tormenti e le fatiche del suo animo inquieto; per secondo luogo invece emerge la caratteristica di pensiero pessimista e materialista del poeta, il quale osservando la sera pensa alla morte, che l'arrivo della sera indica il passare del tempo che lo consuma sempre più vicino al nulla eterno. Composizione: -ejambement= staccature a capo delle parole per evidenziarle. -metrica: ABAB-ABAB( prime quartine); CDC-CDC (seconde terzine) -endecasillabi temi: -analogia tra la sera e la morte -materialismo -meditazione sul tempo che fugge

Ugo Foscolo

letteratura italiana

A Zacinto:

Composizione: -14 versi - prime 2 strofe alternate -ultime due terzine invertite -invocazioni mitologiche Parti: a Zacinto è un sonetto che Foscolo dedica alla sua terra natale dopo il suo esilio facendo parallelismi con la storia di Ulisse, tuttavia con destini diversi poichè egli riuscì a tornare ad Itaca mentre il poeta non tornerà mai più nella sua terra. le prime due strofe del testo sono una dedica a Zacinto, le ultime due strofe si riferiscono alla futura morte in esilio. Temi e pensiero: -Materialismo: la vita è un divenire di cicli che si conclude con la morte -Illusione: spinge ad amare e sopportare il dolore -Pessimismo: nonostante le delusioni e i dolori, Foscolo ricerca i valori della sua patria positivi.

In morte del fratello Giovanni

Composizione: Ispirato al carme 101 di Catullo (poeta antico romano latino) nel quale egli scrisse in nome del fratello defunto. Alla morte per suicidio del fratello Giovanni Dionigi nel 1801 a causa dei debiti accumulati nel gioco, anche Foscolo scelse di dedicargli un sonetto. Parallelismi: -Sia Catullo che Foscolo si sentono lontani dal fratello - Entrambi soffrirono il loro esilio --presenti vocativi "fratello" e "cenere muto", questo è ciò che spinge al dialogo con la tomba