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Apparato urinario

Alessandro Pizzigallo

Created on February 25, 2022

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Transcript

l'APPARATO URINARIO

ANatomia

index

Fisiologia

Patologie

Uretra

VescicaUrinaria

Anatomia

REne

Uretere

l'uretra

Uretra

L’uretra è il canale dell’apparato uro-genitale che mette in comunicazione la vescica con l’orifizio (meato) uretrale.

Uretra nell'uomo

Uretra nella donna

L’uretra nella donna rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua funzione principale è quella di permettere l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni.

L’uretra anteriore risulta circondata, per tutta la sua lunghezza, dal corpo spugnoso, un tessuto molto vascolarizzato che svolge un ruolo di primaria importanza nell’erezione dell’organo sessuale maschile. La porzione posteriore è nota come “uretra prostatica”. Nell’uomo l’uretra rappresenta dunque, oltre all’ultimo tratto delle vie urinarie, anche l’ultima porzione delle vie spermatiche

gli ureteri

Ureteri

Sono i condotti che permettono il passaggio dell’urina dai reni alla vescica urinaria. Sono due, disposti ai lati della colonna vertebrale, verticalmente. Internamente sono rivestiti da una parete mucosa, a sua volta ricoperta da una tonaca muscolare che, contraendosi, provoca l’espulsione dell’urina nella vescica.

La vescica urinaria

Vescica urinaria

Raccoglie l'urina prodotta dai reni, e ricevuta dai due ureteri ed espelle l'urina attraverso l'uretra.

La parete che struttura la vescica è spessa circa 0,5 cm ed è costituita da due strati, uno interno e mucoso e dotato di creste, a diretto contatto con l’urina, l’altra esterna e formata da tessuto muscolare liscio disposto in tre strati.

Tempor Labore

Nel sesso femminile si trova sotto il peritoneo, davanti all’utero

Nel sesso maschile è collocata al di sopra della prostata e anteriormente al retto

Vescica urinaria

La parete della vescica in cui confluiscono gli ureteri è dotata di due specifici dispositivi antireflusso che fanno sì che l’urina accumulata nella vescica non refluisca negli ureteri stessi. La parte più bassa della vescica, il collo vescicale, continua nell’uretra ed è dotato di uno sfintere (sfintere uretrale) che ne regola l’apertura e la chiusura.

Tempor Labore

I reni

Reni

I reni costituiscono una coppia di organi a forma di fagiolo, di colore rosso scuro, lunghi circa 10 cm e con una massa media di 150 g. Sono situati posteriormente allo stomaco e al fegato, allineati lungo la colonna vertebrale tra la 12a vertebra toracica e la 3a vertebra lombare. Il rene destro è posizionato più in basso a causa della presenza del fegato.

Il margine medialepresenta una infossatura detta ilo renale da cui parte l’uretere e da cui escono ed entrano vasi sanguigni, linfatici e nervi

capsula renale

Ciascun rene è avvolto dalla capsula renale, un rivestimento di tessuto connettivo fibroso che fornisce contenimento e protezione. La capsula renale è circondata da: • uno strato di tessuto adiposo bruno • un insieme di foglietti di tessuto connettivo, detto complesso fasciale renale (fascia di Gerota).

Anatomia interna del rene All’interno del rene si distinguono:

Una zona corticale più esterna di colore rosso chiaro ove troviamo i nefroni, le unità funzionali del rene.

Una zona midollare, più interna di colore rosso scuro, organizzata in strutture coniche dette piramidi renali, distinte tra loro da estensioni della corticale dette colonne renali. Le piramidi sono formate principalmente dai condotti per il trasporto dell’urina, i dotti collettori

Anatomia interna del rene

Dall’apice delle piramidi si originano strutture a coppa dette calici minori che, in gruppi di 4-5, confluiscono in calici maggiori

L’urina defluisce dai calici minori ai calici maggiori e viene poi convogliata in una cavità imbutiforme detta pelvi o bacinetto renale.

La vascolarizzazione renale

Circa il 20-25% della gittata cardiaca a riposo (1200 ml di sangue/min) raggiunge i reni con le arterie renali destra e sinistra

All’interno del rene l’arteria renale si divide in vasi di calibro sempre minore, fino a formare le arteriole afferenti

Dal glomerulo si diparte una arteriola efferente che si suddivide nei capillari peritubulari che, riunendosi, convergono infine nella vena renale.

Nefrone

Il nefrone è l’unità funzionale del rene. Ciascun rene contiene circa un milione di nefroni, che rimangono costanti sin dalla nascita. Ogni nefrone è costituito da due porzioni: • un corpuscolo renale, dove viene filtrato il plasma sanguigno • un tubulo renale, in cui scorre il filtrato glomerulare.

Corpuscolo renale

Il corpuscolo renale è formato da dueparti: • il glomerulo • la capsula di Bowman o capsula glomerulare

Il glomerulo è il gomitolo di capillari racchiuso nella capsula di Bowman. La capsula di Bowman è la struttura a forma di coppa che racchiude i capillari glomerulari. Presenta una doppia parete di cellule epiteliali: quelle che entrano in diretto contatto con i capillari glomerulari, i podociti cellule caratterizzate da prolungamenti, detti processi maggiori o primari, che avvolgono i capillari del glomerulo Da questi partono sottili prolungamenti, i processi secondari o pedicelli.

Tubolo renale

Il filtrato glomerulare defluisce nel tubulo renale, che si suddivide in tre sezioni: 1- il tubulo contorto prossimale 2- l’ansa di Henle 3- il tubulo contorto distale

Il corpuscolo renale e i tubuli contorti prossimale e distale sono situati nella corticale. L’ansa di Henle, dotata di un tratto discendente e di un tratto ascendente, si spinge in profondità nella midollare.

I tuboli distali di più nefroni riversano il loro contenuto in un dotto collettore comune I dotti collettori sboccano nei calici minori, in corrispondenza degli apici delle piramidi renali.

FISIOLOGIA

Fisiologia rene

1. Depurano il sangue con la formazione dell'urina,eliminando delle sostanze catabolcihe. Queste sono formate da alcune reazioni metaboliche (l'ammoniaca e l'urea) oppure sono prodotti di degradazione di farmaci o tossine 2. Producono 2 ormoni: la forma attiva della vitamina D (calcitriolo), che aiuta nell'omeostasi del calcio, e l'eritropoietina che servono per la produzione dei globuli rossi. 3. Regolazione della concentrazione di ioni nel sangue tramite l'espulsione del (sodio, potassio, calcio e lo ione cloruro e ione forsfato) 4. Regolano il ph sanguigno espellendo numero di ioni H+ in quantità variabili 5. Regolano la pressione sanguigna grazie all'enzima renina, e il volume del sangue recuperando l'acqua dal filtrato oppure eliminandola con l'urina.

L'urina

è composta dai reni in 3 fasi: filtrazione, secrezione e riassorbimento. Condizionata da molteplici fattori ma in generale vengono prodotti 1-2l di urina al giorno e filtrano 1500l di sangue. è composta prevalentemente da acqua, ioni e varie sostanze tossiche

Nefrone

Il nefrone è l'unità funzionale del rene, cioè la più piccola struttura in grado di svolgere tutte le funzioni dell'organo. Nel glomerulo avviene filtrazione, mentre le altre 2 fasi avvengono nel tubulo. I tubuli distali dei vari nefroni si riuniscono nei dotti collettori fino a raggiungere le pelvi renali.

Filtrazione

il glomerulo è permeabile a determinate sostanze e impermeabile a molecole più grandi facendo cosi una filtrazione selezionata del sangue. Questo processo è passivo ed è garantito dalla pressione del sangue e dalla elevata permeabilità dei capillari glomerulari. Il filtrato del glomerulo è simile al plasma

Riassorbimento e secrezione tubulare

il filtrato arriva al tubulo renale e viene modificato attraverso il riassorbimento di ioni, nutrienti e acqua che vengono trasferiti al sangue, ossia circa il 98% del filtrato glomerulare. Nella secrezione il filtrato è nuovamente modificato, e vengono divise le sostanze di scarto rimaste nel sangue per essere trasportate dal plasma nell'urina.

Regolazione ph

il principale tampone del sangue è lo ione bicarbonato HCO3-. Il compito dei reni, se il ph del sangue aumenta, è quello di secernere ioni bicarbonato e trattenere ioni idrogeno, viceversa secernano idrogeno e trattengono bicarbonato se il ph diminuisce.

VFG e ADH

La velocità di filtrazione glomerulare è essenziale per far svolgere sempre tutte le funzioni dei reni. per questo i reni hanno dei meccanicismi autoregolatori che regolano l'afflusso di sangue. Di norma basta dilatare le arteriole renali ma in alcuni casi è necessario rilasciare l'ormone angiotensina. Le cellule dell'ipotalamo possono far rilasciare l'ormone antidiuretico che ha il compito di aumentare la permeabilità delle membrane.

Omeostasi

concentrazione diversa di urina in base alle necessità dell'organismo.Equilibrio: 1-1,5 l di urina isotonica con il liquidi interstiziale. Disidratazione: i reni producono poca urina molto concentrata. In condizione inversa alla disidratazione i nefroni producono molta urina diluita potendo arrivare anche a 25l al giorno. I reni sono capace di fare questo grazie alla moltiplicazione controcorrente

Moltiplicazione controcorrente

avviene grazie alle 3 parti dell'asta di henle ossia il tratto discendente sottile, tratto ascendente sottile, e infine tratto ascendente spesso. Permette di produrre una pressione osmotica adatta a produrre urina concentrata. La parete dei vasa recta è permeabile a sale e acqua perciò qui il plasma perde acqua e assorbe soluti ma al contrario succede quando torna alla corticale. Questi scambi controcorrente permettono di avere una pressione osmotica consona ai bisogni dell'organismo.

Uretere

è un condotto che porta l'urina prodotta dal rene alla vescica ed è formato da una valvola che permette il passaggio in maniera unilaterale.

La vescica

la vescica funge da serbatoio temporaneo, riempiendosi tra una minzione e l'altra e svuotandosi occasionalmente per eliminare all'esterno, attraverso l'uretra, l'urina accumulata. La minzione è controllata da 2 sfinteri. Quando la vescia si riempie attiva un impulso nervoso che rilassa lo sfintere.

L'uretra

L’uretra nella donna rappresenta l’ultimo tratto delle vie urinarie e la sua funzione principale è quella di permettere l’eliminazione dell’urina prodotta dai reni. Nell’uomo, inoltre l’uretra provvede anche al trasporto dello sperma.

calcoli renali

insufficenza ranale

patologie

rene policistico

cosa sono i calcoli

I calcoli sono masse di consistenza dura che si formano nelle vie urinarie e provocano dolore, sanguinamento, infezione oppure ostruzione del flusso urinario.

Cause

I calcoli si formano perché le urine diventano eccessivamente sature di sali calcoli sono più comuni fra le persone con un’alimentazione molto ricca di proteine di origine animale o vitamina C o che non consumano sufficiente acqua o calcio.

ossato di calcio

Sintomi

I calcoli vescicali causano dolore nella parte inferiore dell’addome. Il dolore tende ad arrivare a ondate che aumentano gradatamente di intensità. Il dolore può irradiare fino all’addome per scendere all’inguine.Il paziente può avvertire l’urgenza di urinare frequentemente, specialmente con il passaggio del calcolo lungo l’uretere.

ANALISI

La TC elicoidale: Mediante la TC è possibile individuare il calcolo e indicare il grado di ostruzione delle vie urinarie. Lo svantaggio principale della TC è l’esposizione alle radiazioni utilizzate per la procedura. L’ecografia: rappresenta un’alternativa alla TC in quanto non comporta esposizione a radiazioni. L’ecografia, tuttavia, rispetto alla TC spesso non rileva i piccoli calcoli

Trattamento dei calcoli

  • Ueteroscopio che viene inserito nell’uretra, passa attraverso la vescica e risale nell’uretere
  • La litotrissia extracorporea a onde d’urto per frantumare un calcolo
  • La nefrolitotomia percutanea può essere utilizzata per asportare calcoli renali più grandi

INSUFFICIENZA RENALE

DIVISA IN

CRONICA

ACUTA

CAUSE

acuta

cronica

  • DIMINUZIONE DEL FLUSSO DI SANGUE
  • DISTURBI CARDIACI
  • DANNI RENALI
  • BLOCCO DEL TRATTO URINARIO,
  • pressione alta
  • il diabete
  • colesterolo

STADI

CURA

Cronica
Acuta
  • INTERROMPENDO L’USO DI FARMACI RESPONSABILI DELL’INSUFFICIENZA RENALE,
  • INTERVENIRE SULLA DISIDRATAZIONE SE PRESENTE,
  • CURARE EVENTUALI INFEZIONI,
  • RISOLVERE EVENTUALI BLOCCHI URINARI.
  • UN ATTENTO CONTROLLO DELLO STILE DI VITA,
  • SMETTERE DI FUMARE,
  • RIDURRE O INTERROMPERE IL CONSUMO DI ALCOLICI,
  • SEGUIRE UN REGIME ALIMENTARE SANO E VARIO
  • PRATICARE REGOLARMENTE ATTIVITÀ FISICA,
  • PERDERE PESO SE NECESSARIO,
  • DIALISI,
  • TRAPIANTO DI RENE.

RENE POLICISTICO

La malattia del rene policistico è un disturbo ereditario in cui si formano numerose sacche piene di liquido (cisti) in entrambi i reni. I reni si ingrossano.

CAUSA

Un soggetto affetto da questa malattia può avere ereditato una sola copia del gene dominante o due copie del gene recessivo, una da ciascun genitore.

SVILUPPO

DOMINANTE

RECESSIVA

Inizia durante l’infanzia, le cisti diventano molto grandi. I neonati gravemente affetti da tale malattia possono morire subito dopo la nascita

Le cisti si sviluppano lentamente in numero e dimensioni. Tipicamente, i sintomi iniziano durante la prima età adulta o in mezza età, per la maggior parte attorno ai 20 anni.

SINTOMI

malessere o dolore al fianco o addominale, presenza di sangue nelle urine, e intensi crampi dolorosi (coliche) causati da calcoli renali. In altri casi possono comparire, nausea o altre conseguenze dell’insufficienza renale cronica. Talvolta le cisti possono rompersi, causando febbre che può durare anche settimane. Ripetute infezioni delle vie urinarie possono peggiorare l’insufficienza renale cronica.

DIAGNOSI

  • Esami di diagnostica per immagini
  • Test genetici

il medico potrebbe sconsigliare l’esecuzione di test diagnostici fino alla comparsa dei sintomi, poiché non esistono trattamenti efficaci per la malattia asintomatica e la procedura diagnostica comporta dei gravi rischi

Trattamento

Il trattamento efficace delle infezioni delle vie urinarie e dell’ipertensione arteriosa rallenta la velocità di distruzione renale. Tuttavia, più della metà dei soggetti affetti da tale malattia sviluppa insufficienza renale cronica con nefropatia allo stadio terminale (insufficienza renale terminale) nel corso della vita e deve essere sottoposta a dialisi o trapianto di rene.