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Presentazione SisSol VB

Lucia

Created on January 25, 2022

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Transcript

Presentazione del Sistema Solare

Classe VB - A.S. 21/22 - I.C. "Giovanni XXIII" - Villa San Giovanni (RC)

START

Indice

Mercurio

Giove

Sole

Venere

Saturno

Luna

Terra

Urano

Altri corpi celesti

Marte

Nettuno

Curiosità

Autori

Ringraziamenti

C.L.I.L.

Giochi spaziali

Mercurio

Ricerca di Gioele e Gaetano

Mercurio

Mercurio

Significato del nome:Mercurio deriva dal nome latino "Mercurius", il nome del dio romano, il celebre alato messaggero degli dei. Dove si trova: Mercurio è il pianeta più interno del sistema solare ed è il più vicino al Sole. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale ci impiegheremmo circa 5 mesi. Dimensione: E' il più piccolo tra i pianeti e la sua orbita è la più eccentrica.

Mercurio

Caratteristiche della superficie:La sua superficie è rocciosa e ricca di ferro, per questo appare rossastra. Ci sono anche canali di lava che danno una colorazione più arancione e gialla in alcune zone. Ai suoi poli c'è probabilmente ghiaccio. Sono presenti numerossisimi crateri, bacini e avallamenti causati dall'impatto di asteroidi. Ci sono alcune creste e qualche pianura liscia. All'interno si trova un nucleo di ferro.

Clima:Di giorno fa molto caldo (400°C) mentre di notte fa fredissimo (-200°C). Mercurio è privo di atmosfera.

Mercurio

Moto di rivoluzione e di rotazione: La rotazione sul propio asse è molto lenta (compie un giro su se stesso in 59 giorni), invece orbita intorno al Sole molto velocemente: impiega 88 giorni per fare un giro intorno al Sole.

Lune: Mercurio non ha satelliti naturali. Esplorazioni umane:Intorno a Mercurio ruota la sonda Messenger, in orbita dal 2011. Sta scattando moltissime foto utili agli scienziati.

Mercurio

Venere

Ricerca di Giulia e Francesco

Venere

Significato del nome

Gli astronomi greci diedero il nome Venere al pianeta più luminoso del Sistema Solare riferendosi alla dea della bellezza. Venere è molto luminoso e, dall'esterno, appare di un bianco brillante perché è avvolto di nubi.

Dimensioni

Venere ha un diametro di 12,104 Km, quindi è di dimensioni simili alla Terra.

Venere

Dove si trova

E' il pianeta più vicino al Sole e, con Marte, è uno dei pianeti più vicini alla Terra, arrivando ad una distanza minima di 38 milioni di Km. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremo circa 4 mesi.

Caratteristiche della superficie

La sua superficie è ricca di rocce magmatiche fuse (basalti) derivanti dalla solidificazione della lava vulcanica, infatti ne è composta per l'85%. Le sue rocce sono grigie, ma la spessa atmosfera filtra la luce e tutto sembra rosso. Possiede moltissimi vulcani, molti sono estinti o dormienti mentre altri sono ancora attivi.

Venere

Clima

Su Venere c'è sempre nebbia perché ha un'atmosfera densa. Ci sono venti forti e tempeste di fulmini. La temperatura della superficie è rovente (anche 460°C). Le nuvole che lo circondano intrappolano il calore ed è per questo che Venere è il pianeta più caldo del Sistema Solare. La sua atmosfera ricca di anidride carbonica è molto tossica.

Moti di rotazione e rivoluzione

Compie la sua rotazione intorno all'asse in 117 giorni terrestri e ruota al contrario: da Est a Ovest (in senso orario, contrariamente a tutti gli altri pianeti). Il suo moto di rivoluzione ha la durata di 224,7 giorni.

Venere

Esplorazioni spaziali

Nel corso degli anni su Venere vennero lanciate diverse sonde, alcune con moduli per sorvolare l'atmosfera e altre per compiere atterraggi. La prima missione importante fu quella americana Mariner 2 nel Dicembre del 1962. Nel dicembre del 1967 la sonda Venera 4 fece rilevazioni chimiche in ambito extraterrestre. Nel 1970 la capsula della sonda Venera 7 atterrò sulla superficie. Ci sono state nel tempo tante altre missioni, fino alla sonda americana Maggellano nel 1989 che realizzò la più grande mappatura radar in alta definizione, riuscendo ad attraversare le fitte nubi che attorniano il pianeta. Successivamente la sonda Galileo e Cassini scattarono foto del pianeta. Nel 2006 giunse la sonda dell’Unione Europea Venus Express, che ha ripreso numerose immagini di Venere ed ha avuto la durata di 6 anni.

Sonda Maggellano

Venere

Venere in colori reali

Nuvole nell'atmosfera di Venere

Venere visto dal telescopio

Venere

Terra

Ricerca di Marta e Davide

Terra

Significato del nome:Il soprannome "Pianeta blu" è dovuto alla sua grande quantità di acqua allo stato liquido presente sulla superficie della Terra.

Dimensioni: La dimensione della Terra è di 6.371 km. È il quinto pianeta più grande del Sistema Solare.

Dove si trova: E’ uno dei nove pianeti che compongono il sistema solare, solo terzo a partire dal Sole, dopo Mercurio e Venere.

Caratteristiche della superficie: Il 71% della superficie del pianeta Terra è coperta da oceani di acqua salata e il restante 29% è rappresentato dai continenti e dalle isole. La Terra appare luminosa perché la luce del Sole si riflette sull’acqua. È un pianeta davvero speciale: l’unico posto che conosciamo che può ospitare la vita. Per questo è prezioso e dobbiamo averne cura e proteggerlo.

Terra

Clima:

Sulla Terra si possono distinguere tre grandi zone: la zona calda, la zona temperata e la zona fredda. La temperatura di superficie più alta è di 58°C nel deserto, mentre la più bassa si registra in Antartide, dove scende a 88°C sotto lo zero.

Lune:

La Luna è l'unico satellite naturale della Terra. Un veicolo spaziale impiega circa 3 giorni per raggiungerla: i nostri astronauti hanno compiuto ben 6 atterraggi su questo nostro satellite.

Moti di rotazione e di rivoluzione:

I moti principali del pianeta sono due: - la rotazione attorno a se stessa causa l’alternarsi del dì e della notte; - la rivoluzione intorno al Sole causa l'alternarsi delle stagioni. Impiega 365 giorni per orbitare intorno al Sole e 23 ore e 56 minuti per ruotare sul proprio asse.

Terra

Overshoot day

L'Earth Overshoot Day (EOD), in italiano Giorno del Superamento Terrestre, del sovrasfruttamento della Terra o dello sforamento, indica il giorno nel quale l'umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell'intero anno. In Italia, nel 2022 l'Earth Overshoot Day è previsto essere il 15 maggio. In precedenza, nel 2021 la data proposta è stata il 13 maggio mentre nel 2019 il 14 maggio. Ciò significa che, stando a questi calcoli, l'Italia consuma quanto produce circa nel 36% della durata di un anno.

l Global Footprint Network calcola il numero di giorni dell'anno che la biocapacità terrestre riesce a provvedere all'impronta ecologica umana.

Terra

Ecco un video sull' Overshoot day

Terra: la struttura interna

Terra: il clima

Terra: 52 modi per salvare il pianeta

Marte

Ricerca di Melissa e Alessandro B.

Marte

Significato del nome: Il nome deriva da un antico dio italico e romano venerato soprattutto come divinità guerresca. Quando gli antichi Romani videro questo pianeta, pensarono al colore del sangue, perciò gli diedero il nome del loro dio della guerra.

Dimensione: 3.389,5 km. È grande circa metà della Terra.

Dove si trova: Il pianeta si trova ad una distanza media di 228 milioni di Km, una volta e mezzo la distanza Terra-Sole. Marte è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremmo circa 8 mesi.

Marte

Caratteristiche della superficie: Il suolo di Marte è ricoperto da una moltitudine di rocce e da uno strato di sabbia profondo qualche centimetro; è ricco di ferro che, arrugginito, dà una colorazione rossa al pianeta. Ci sono moltissimi crateri; il Monte Olimpo è alto tre volte il Monte Everest. Un'altra importante caratteristica di Marte sono le sue calotte polari: esse sono depositi stratificati di anidride carbonica e sabbia che ricoprono i poli del pianeta. All'osservazione diretta, Marte presenta variazioni di colore, imputate storicamente alla presenza di vegetazione stagionale, che si modificano al variare dei periodi dell'anno; successive osservazioni hanno da tempo fatto abbandonare l'ipotesi che vi potessero essere mari, canali e fiumi.

Marte

Clima: Le temperature variano dai −140 °C degli inverni polari a 20 °C dell'estate. La forte escursione termica è dovuta anche al fatto che Marte ha un'atmosfera sottile e una bassa capacità di trattenere il calore del suolo. Le tempeste di sabbia possono durare anche mesi.

Satelliti naturali: Marte possiede due piccoli satelliti, di forma irregolare e allungata (a forma di patata): Deimos (che in greco significa "terrore") e Phobos ("paura"). Essi prendono il nome dai due attendenti di Marte ("Egli ordina al Terrore e alla Paura di preparare i loro destrieri. E lui stesso riveste l'armatura scintillante."- Iliade, XV).

Marte

Moti: Marte percorre la sua orbita in 687 giorni terrestri, mentre ruota attorno al proprio asse in 24 ore e 37 minuti: il giorno marziano ha dunque più o meno la stessa durata del nostro. L'asse di rotazione del pianeta è inclinato sul piano orbitale più o meno come quello terrestre.

Marte

Esplorazione umane: L'esplorazione di Marte è una parte importante delle missioni di esplorazione spaziale dell'Unione Sovietica e della Federazione russa, degli Stati Uniti e dell'Europa; alle organizzazioni di tali paesi si sono aggiunte dagli anni 2010 India e Cina. La missione Mariner 4 nel 1965 mostrò un pianeta desertico e arido, animato da tempeste di sabbia periodiche e particolarmente violente. Le missioni più recenti hanno evidenziato la presenza di acqua ghiacciata. Sulla superficie di Marte si muove Curiosity, un rover che studia il clima e la geologia e trasmette i dati alla Terra dal 2012.

Marte

Notizie curiose sul pianeta: Marte ha il vulcano più grande del sistema solare (Monte Olimpo). La gravità su Marte ammonta al 37% di quella che c’è sulla Terra. Ciò significa che una persona che pesa 100 kg, su Marte sentirebbe di pesarne solo 37. Marte ha quattro stagioni proprio come il nostro pianeta Terra. I tramonti su Marte sono di colore blu. Grazie agli ultimi studi e alle missioni effettuate su questo pianeta, si è potuto confermare che su Marte c’è acqua, e che sarebbe concentrata soprattutto ai suoi poli e sotto la terra. Tuttavia, questi resti non sono risultati potabili, o almeno non nella loro composizione attuale. E’ il pianeta più simile alla Terra tra quelli del sistema solare.

Marte

Ecco un video simpatico che parla di Marte

https://youtu.be/Ct9N0K1Xwh0

Giove

Ricerca di Alfredo e Lelia

Giove

Significato del nome: Deriva dal latino “Iovis” ed ha il significato di splendente e luminoso. Prende il suo nome dal re degli dei Romani. Dimensioni: Le dimensioni di Giove sono quasi le massime possibili per un pianeta. Giove è il più grande fra i pianeti: il diametro di Giove è pari a 142.800 km, e il suo volume è tale che esso potrebbe contenere più di 1.000 pianeti come la Terra. La massa è pari ad un milione e novecentomila miliardi di miliardi di tonnellate, ben 318 volte quella terrestre e superiore alla somma delle masse di tutti gli altri pianeti. I modelli teorici indicano che un corpo di massa un po’ maggiore di quella di Giove si contrarranno di più, per effetto del proprio campo gravitazionale, finendo così col diventare più piccolo.

Giove

Caratteristiche della superficie:Giove ha una densità assai minore di quella dei pianeti interni e quasi identica a quella del Sole. Ciò suggerisce che esso sia costituito essenzialmente da idrogeno ed elio, pressappoco nelle stesse proporzioni in cui questi due elementi compongono il Sole. Giove è stazionario nel Capricorno e, dei pianeti visibili a occhio nudo, è quello che si vede più a lungo con una permanenza media sopra l'orizzonte di oltre sette ore. Lo si vede dal tramonto del Sole fino alle prime ore dopo la mezzanotte sempre molto splendente L’aspetto più caratteristico della superficie di Giove, osservabile dalla Terra anche con un modesto telescopio, è l’alternarsi di bande chiare (le cosiddette zone) e scure (le fasce), disposte parallelamente all’equatore. Le zone sono grigiastre, mentre le fasce sono variamente colorate, con un prevalere di toni rossicci e bruni. La natura di queste strisce è stata chiarita grazie, soprattutto, ai dati raccolti dalle sonde Pioneer e Voyager. La ‘superficie’ visibile del pianeta è, in realtà, una fitta coltre di nubi che si addensa nell’alta atmosfera.

Giove

Clima Nell’atmosfera di Giove vengono osservati forti venti orizzontali con velocità che possono superare i 300 km/h: questi soffiano in direzioni opposte nelle zone e nelle fasce. Giove, come già detto, ha una composizione simile a quella del Sole: infatti è costituito principalmente da idrogeno ed elio con piccole quantità di altri gas composti, come ammoniaca, metano ed acqua. La sua temperatura è di 150°C. Nella zona più in basso si vede una grande macchia rossa: è una tempesta gigante che imperversa su Giove da oltre 300 anni.

Dove si trova Il maggiore dei nove pianeti del Sistema Solare è il quinto in ordine di distanza dal Sole. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremmo circa 4 mesi.

Giove

Moti di rotazione e di rivoluzione: Giove ha due moti: - il moto di rivoluzione: ha la durata di 11,86 anni terrestri; -il moto di rotazione: ha la durata di 9 ore, 50 minuti e 30 secondi.

Giove

Lune Giove possiede ben 79 lune ad oggi conosciute. Le quattro lune più grandi sono Ganimede (più grande di Mercurio), Europa, Callisto e Io. Gli altri satelliti naturali sono: Europa, Ganimede, Io, Callisto, Amaltea, Imalia, Carme, Valetudo, Adrastea, Tebe, Palifae, Ananke, Metis, Sinope, Elara, Lisitea, Calliroe, Carpo, S/2011 J 2, S/2003 J 18, Temisto, Eufeme, Eirene, Arche, Calice, Cillene, Giocasta, Aede, Eucelade, Elice, Egemone, Caldene, Alpalice, Autonoe, Erse, Erinome, Megaclite, Filofrosine, Etna, Isonoe, Euporia, Ermippe, Euante, Euridome, S/2017 J 3 , S/20017 j 5, S/2017 J 8, Prassidice, Giove LXIII, S/20017 J 9, Core, Pasitea, Isonoe, Sponde, Tione, Cale, Taigete, Ortosia, Mneme, Leda, Ersa, Pandia, Dia, S2017 J 9 , S /2010 J 2 , S/2017 J 7, S/2016 J 1 , s/2017 J 6. L'identificazione dei gruppi (o famiglie) satellitari è sperimentale; si riconoscono due principali categorie, che differiscono per il senso in cui orbita il satellite.

Giove

Esplorazioni umaneL'esplorazione di Giove è cominciata nel 1973 attraverso sonde automatiche con il fly-by della sonda Pioneer 10. La quasi totalità delle sonde che hanno visitato il pianeta hanno effettuato dei fly-by, cioè hanno osservato Giove senza entrare nella sua orbita. Vicino a Giove c’è una sonda spaziale: Juno. Ha raggiunto il pianeta nel 2016 e possiede numerosi strumenti che inviano informazioni agli scienziati.

Saturno

Ricerca di Sara e Manuel

Saturno

Significato del nomeIl nome del pianeta Saturno deriva dalla divinità romana Saturno, identificata dai greci con Crono, il dio romano dell’agricoltura.Dimensione Saturno era uno dei Titani e proprio per questo il satellite più grande del pianeta prende il nome di Titano. Ha un raggio di 58.232km ed è il secondo pianeta più massiccio dopo Giove. Dove si trova Saturno si trova fra Giove e Urano ed è quindi il sesto pianeta del sistema solare. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremmo circa 4 anni. Caratteristiche della superficie Come Giove, anche Saturno non ha una vera e propria superficie. Non c’è separazione tra atmosfera e interno del pianeta, verso il centro si incontra gas sempre più denso e caldo.

Saturno

Clima Saturno ha una massa pari a 95 volte quella della Terra. Su Saturno soffiano venti fortissimi con una velocità anche di 1.800km all’ora. Ha una temperatura di 186 gradi e inoltre possiede un campo magnetico molto intenso. L’atmosfera del pianeta è poco respirabile visto che è composta da idrogeno ed elio, con un pò di metano, ammoniaca e vapore acqueo. Lune Saturno ha 82 satelliti naturali, 53 dei quali hanno un nome proprio e solo 13 con un diametro maggiore di 50 chilometri. Gli ultimi satelliti naturali scoperti hanno un diametro di circa 5km e 17 di questi hanno un moto, ovvero orbitano in senso opposto rispetto alla rotazione. Moti di rotazione e di rivoluzione Impiega 29,5 anni per orbitare intorno al Sole e 10 ore e 42 minuti per ruotare sul proprio asse.

Saturno

Esplorazioni umane Saturno ha da sempre esercitato un grande fascino sui suoi osservatori, dai Babilonesi sino a Galileo che per primo osservò l’inconsueta sagoma del pianeta senza però venirne a capo. Ai giorni nostri c’e’ stata la missione spaziale di ALICE LUCCHETTI ricercatrice dell’INAF di Padova. La missione si e’ conclusa nel settembre del 2017 (dopo 20 anni dal lancio) con la distruzione programmata della sonda che orbitava attorno al pianeta. Tra le conquiste della missione vi sono l’osservazione di uragani nell’atmosfera del pianeta e la scoperta di laghi di idrocarburi su Titano. La sonda Cassini orbita intorno al pianeta dal 2004 e finora ha raccolto moltissimi dati interessanti.

Saturno

Urano

Ricerca di Silvia e Rida

Urano

Significato del nome Urano prende il nome dal dio greco del cielo. Dimensione E' il terzo pianeta più grande del Sistema Solare. Ha degli anelli spessi fatti di polvere e piccole rocce.

Dove si trovaUrano è il primo pianeta scoperto con il telescopio. E' molto più grande della Terra, ma da essa davvero lontano, Urano è il settimo pianeta del Sistema Solare. Difficilissimo da vedere a occhino nudo, è un regno di rocce, ghiacci e nubi. E' stato individuato sul finire del Settecento dal musicista e astronomo William Herschel grazie a un telescopio di sua creazione. Se volessimo raggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremo circa 8 anni.

Urano

Caratteristiche della superficie Urano è talmente lontano dal nostro pianeta che non è molto facile vederlo a occhi nudo. E' composto principalmente da roccia e ghiaccio. Urano viene anche definito"gigante di ghiaccio" perchè è formato in gran parte da elementi congelati.

MotiUrano ha una caratteristica tutta sua: l’equatore del pianeta è molto inclinato rispetto al piano dell’orbita, tanto che la sua rotazione appare, come quella di Venere, retrograda (da est a ovest, mentre gli altri pianeti del sistema solare si spostano da ovest est). Impiega 84 anni per orbitare intorno al sole e 17 ore e 14 minuti per ruotare sul proprio asse. Orbita su un fianco, come se fosse “sdraiato”, forse a causa di una forte collisione.

Urano

Lune Urano ha una ventina di satelliti, ventisette per la precisione e, a differenza degli altri corpi del Sistema Solare che hanno nomi tratti dalla mitologia classica, i satelliti di Urano richiamano i personaggi delle opere di William Shakespeare e Alexander Pope, uno di essi, infatti, si chiama Miranda. Esplorazioni umane Urano è stato raggiunto fino a oggi da una sola sonda spaziale, il Voyager 2, che l’ha sorvolato il 24 gennaio 1986; negli ultimi anni il telescopio spaziale Hubble e i grandi telescopi sulla Terra hanno permesso di studiarlo in modo sistematico.

Urano

Clima L’atmosfera di Urano, spessa 7.600 km, è composta per l’83% di idrogeno, per il 15% di elio e per il 2% di metano, con tracce di altri idrocarburi. Come su Giove e Saturno, anche su Urano ci sono nuvole, probabilmente formate da cristalli di metano, spinte da forti venti, che soffiano a gran velocità (da 140 fino a 570 km/h). Dallo spazio Urano appare di colore azzurro. Le molecole di metano presenti nell’alta atmosfera, infatti, assorbono la componente rossa della luce e riflettono quella blu dando al pianeta la caratteristica colorazione. La temperatura media sulla superficie di Urano è molto bassa, inferiore a -200 °C, e non subisce variazioni apprezzabili da una stagione all’altra.

Urano

Curiosità: il pianeta scoperto da un musicista che amava le stelle Nel 1781, scrutando le stelle con un telescopio, il tedesco William Herschel individuò un pianeta fino ad allora sconosciuto, appunto Urano. Herschel in realtà non era un astronomo, ma un musicista professionista di Hannover trasferitosi in Inghilterra e appassionato di osservazioni celesti. Costruiva telescopi per diletto e proprio con uno di questi strumenti riuscì a scorgere il pianeta mentre redigeva una rassegna sistematica degli oggetti celesti. Herschel individuò un corpo che sembrava avere la forma di un disco e che si muoveva sensibilmente tra le stelle nel corso dei giorni: inizialmente pensò che si trattasse di una cometa, ma ben presto capì che quell’insolito oggetto era un pianeta, il primo non visibile a occhio nudo. Herschel chiamò quel corpo celeste Georgium Sidus («astro georgiano») in onore di re Giorgio III d’Inghilterra; altri lo chiamarono invece Herschel in omaggio al suo scopritore. Il nome Urano fu proposto per la prima volta nel 1850 come richiamo a Urano, la divinità della mitologia greca.

Urano

Come osservare Urano La luminosità di Urano è al limite inferiore di quella che l’occhio umano può cogliere in cieli limpidi e senza luci artificiali; nel periodo dell’opposizione, quando Urano è alla minima distanza dalla Terra, la luminosità si accresce un po’. In queste circostanze e in situazioni ottimali, del tutto prive di inquinamento luminoso, si può provare a individuarlo a occhio nudo. In generale, per osservare il pianeta serve però un binocolo o un piccolo telescopio, ma anche usando potenti strumenti ottici, Urano rimane all’osservazione sempre un piccolo e pallido disco privo di dettagli.

Nettuno

Ricerca di Palma e Alessandra

Nettuno

Significato del nome Ha il nome del dio romano del mare, probabilmente per il colore del pianeta. Dimensione Nettuno e' il quarto pianeta per dimensioni del nostro Sistema solare ed è l' ottavo e piu lontano pianeta rispetto al Sole. Dove si trova Si trova a circa 4.500 milioni di km dal Sole ed e' cosi lontano che impiega circa 165 anni terrestri a compiere un' orbita ( un giro) completa attorno alla nostra stella! Impiega invece 16,11 ore a compiere un'intera rotazione su se stesso. Se volessimo ranggiungerlo con un veicolo spaziale, ci impiegheremmo circa 12 anni.

Nettuno

Caratteristiche della superficieNettuno non è visibile ad occhio chiuso nudo dalla Terra e, anche aiutandosi con potenti telescopi, non si riesce a scorgere niente di più che un piccolo cerchio bluastro. L'aspetto bluastro di Nettuno è dovuto alla presenza di metano che è un gas di colore blu, che compone la sua atmosfera insieme ad idrogeno, acqua ed elio. Come per Urano, anche l' interno del pianeta Nettuno è un nucleo composto da ghiacci e rocce. La superficie è ghiacciata e circondata dalla nebbia. Clima Nettuno possiede i venti più forti di ogni altro pianeta del Sistema Solare. La temperatura delle nubi più alte di Nettuno è di circa −218 °C, una delle più fredde del Sistema solare a causa della grande distanza dal Sole. Ci sono grandi tempeste (una di queste chiamata “grande macchia scura”), una fitta nebbia bianca e venti fortissimi di oltre 1600 km/h.

Nettuno

Moti di rotazione e di rivoluzione È così lontano dal Sole che impiega circa 165 anni terrestri a compiere un’orbita (un giro) completa attorno alla nostra stella! Impiega invece 16 ore e 6 minuti per compiere una rotazione sul proprio asse. Lune Come Giove, Saturno e Urano, Nettuno ha diversi satelliti che transitano intorno a lui e quindi diverse lune, precisamente 14 lune che portano il nome delle divinità minori del mare (Tritone, Nereide...). Nettuno possiede 6 anelli costituiti da piccole rocce e polveri.

Nettuno

Esplorazioni umane L'esplorazione di Nettuno è resa difficoltosa dalle grandi distanze che separano il pianeta dalla Terra e dal Sole. Ogni missione deve essere dotata di un sistema di alimentazione in grado di fornire energia alla sonda senza la possibilità di conversione dell'energia solare attraverso l'uso di pannelli fotovoltaici. Nel tempo, solo la sonda spaziale Voyager 2 si è avvicinata a Nettuno, individuando nuove lune.

Sonda Voyager 2

Nettuno

Sole

Ricerca di Domenica e Pietro

Il Sole

Significato del nome La parola “Sole” deriva dal sostantivo latino e greco antico “Sol”. Dimensione Il Sole è quasi 109 volte più grande dellaTerra. Ciò significa che potremmo mettere 109 Terre fianco a fianco in modo che corrispondano al diametro della nostra stella. Dove si trova Il Sole è collocato all’interno del Braccio di Orione, che è un braccio secondario della spirale galattica. Il Sole orbita attorno al centro della Via Lattea e completa la propria rivoluzione in 225-250 milioni di anni.

Il Sole

Caratteristiche della superficie Il Sole ha una superficie non omogenea, a buccia d’arancia (granulata) e con esplosioni che si dipartono da protuberanze. La parte dominante della fotosfera presenta zone scure e chiare circondate da bordi/pellicole più scure.

TemperaturaLa temperatura del nucleo del Sole può raggiungere 15 Milioni di gradi Celsius.

Il Sole

Il Sole è la stella del nostro sistema - che non ha caso si chiama Sistema Solare - e la principale fonte di vita della Terra: senza di esso, non potremmo esistere! Nel corso dei secoli fisici, astronomi e scienziati hanno scoperto molto su questa stella, ma tante cose ci sono ancora poco chiare. Per questo nell'agosto scorso la NASA ha inviato nello spazio la Parker Solar Probe, la sonda spaziale che nel 2024 raggiungerà la corona solare - la parte più esterna della stella - per poter fornirci informazioni utili riguardanti i misteriosi venti solari. Intanto Parker Solar Probe è già nella Storia: è l'oggetto fabbricato dall'uomo che nel novembre 2018 ha raggiunto la minima distanza dal Sole, circa 40 milioni di chilometri. Un'inezia se si pensa che al termine del suo viaggio sarà lontano dalla stella "solo" 6 milioni di chilometri.

Il Sole

IL NOSTRO GIGANTE DI GAS ll Sole è al centro del sistema solare ed è la nostra fonte di luce e di calore, prodotti dalla fusione dei nuclei degli atomi di idrogeno di cui è composto. Questa reazione nucleare crea atomi di elio e andrà avanti finché la nostra stella non avrà esaurito tutto l’idrogeno che contiene (circa il 92% del volume totale; il restante 8% è fatto di elio e di altri elementi). Niente paura,però: perché l’idrogeno finisca ci vorranno 4 o 5 miliardi di anni!

Sole

L'eclissi solare

Luna

Ricerca di Pasquale e Lorenzo

La Luna

La Luna è il satellite naturale della Terra. Essa è grande un quarto della Terra e la sua gravità è pari a 0,166 grammi. Il moto di rotazione e di rivoluzione della Luna intorno alla Terra e al Sole sono la causa delle fasi lunari che sono conosciute come: luna nuova, luna crescente, primo quarto, gibbosa crescente, luna piena, gibbosa calante, ultimo quarto e luna calante.

La Luna

OrigineLa luna ha 4 miliardi e mezzo di anni. Ma come è nata? Gli scienziati non si fermano un attimo: l'ultima scoperta che hanno fatto ci dice che la luna è nata da un tremendo scontro tra la nostra Terra e un corpo celeste che l'ha colpita a tutta velocità e al quale hanno dato il nome di Theia: nella mitologia greca era la madre di Selene, la dea della Luna. Questo corpo celeste pare fosse grande quanto Marte: non bruscolini, insomma! Una catastrofe planetaria alla quale, per fortuna, nessun uomo ha assistito, altrimenti non saremmo qui a raccontarcelo! Infatti Theia non ha “sfiorato” la Terra , come si riteneva finora, ma l'ha proprio colpita: un vero e proprio scontro frontale spaziale tra pianeti, avvenuto quando la nostra Terra aveva “appena” 100 milioni di anni.

La Luna

Il nostro satellite può influenzare i nostri comportamenti? A differenza di alcuni organismi marini, che ne sono certamente influenzati, sembrerebbe non esistere alcun nesso tra la luna e il nostro normale comportamento, nonostante quello che dicono gli astrologi. Quando andiamo a letto, però, le cose cambiano: alcuni biologi hanno infatti scoperto che il nostro sonno varia con le fasi lunari. Luna e sonno Lo studio è stato fatto all’Università di Basilea, in Svizzera, tenendo sotto controllo, in un gruppo di volontari appisolati in una stanza senza finestre. Risultato: in tempo di luna piena hanno dormito circa 20 minuti in meno della media, impiegandone 5 in più per addormentarsi; inoltre, la loro fase di sonno profondo è diminuita del 30% ed è calata anche la secrezione di melatonina, ormone che regola il sonno e la veglia. Il motivo? Gli scienziati non hanno ancora una risposta ma, alcuni ipotizzano, potrebbe trattarsi di un'eredità dei nostri antenati: nelle notti di luna piena dovevano rimanere ben vigili, perché era più facile essere avvistati dai predatori. Ma non è l'unico ambito in cui la luna influenza il "nostro" mondo...

La Luna

Le maree L'azione gravitazionale della luna sulla Terra combinata con la forza centrifuga dovuta al moto di alla rotazione della Terra intorno al centro di massa del sistema Terra-Luna, provoca il fenomeno delle maree. Il nostro satellite, seppur piccolo, esercita comunque una forza attrattiva sul pianeta, la quale, in base alla posizione della luna rispetto alla Terra, provoca regolarmente - circa ogni 6 ore - un'innalzamento o un'abbassamento dei livelli delle acque. Quando la Luna è più vicina ad un punto della crosta terrestre, la forza attrattiva è maggiore e dunque l'acqua "si alza" e tende ad ingrossare mari e fiumi. Naturalmente questo fenomeno si manifesta con diversa intensità a seconda delle caratteristiche dei vari territori. A Mont Saint-Michel (Francia), ad esempio, il cambiamento delle maree modifica radicalmente l'aspetto del luogo: con l'alta marea la collinetta su cui sorge una splendida abbazia si trasforma in un'isola circondata dal mare!

La Luna

Il primo uomo ad andare sulla luna fu NEIL AMSTRONG il 21 luglio 1969.

La Luna

Lo sbarco dell'uomo sulla Luna Riassumiamo cosa è successo in 10 curiosità più di 50 anni fa: 1 - Il 21 luglio 1969 alle 4,57 di notte, l'astronauta americano Neil Armostrong mise piede sulla suolo lunare. 2 - Tutto il mondo poteva seguire lo sbarco sulla Luna in diretta tv: è stato il primo evento televisivo in diretta mondiale. Prova a chiedere ai tuoi nonni o zii se si ricordano quella magica nottata. 3 - Neil Armstrong faceva parte della missione Apollo 11, in compagnia di altri due astronauti: Buzz Aldrin e Michael Collins. Armstrong e Aldrin atterrarono sulla luna il 20 luglio alle 22,18 ore italiane con il Lem, il modulo in cui si trovavano. Collins rimase nell'orbita lunare, a pilotare il modulo di comando che avrebbe riportato tutti e tre sulla terra. 4 - Dopo 6 ore dall'allunaggio con il Lem, Neil Armstrong mise piede sulla Luna e poco dopo Aldrin lo seguì. 5 - Rimasero sulla luna 2 ore e mezzo, raccogliendo 21,5 kg di rocce e materiale lunare. 6 - That's one small step for man, one giant leap for mankind: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. È quello che disse Neil Armstrong quando sbarcò sulla luna. La frase era tutta farina del suo sacco, ma non fu proprio spontanea: l'astronauta si era già preparato la dichiarazione durante una partita di Risiko con il fratello Dean!

La Luna

... Continua! 7 - Dagli studi sulle rocce lunari gli scienziati hanno scoperto che la luna ha una composizione molto simile a quella della terra. E' nata dai detriti lasciati da una collisione tra la Terra e un asteroide. 8 - Fino ad ora solo 12 astronauti hanno raggiunto l'orbita lunare: quelli delle missioni 11,12,14,15,16, 17 9 - Le sonde della missione Nasa Lunar Prospector hanno fotografato le zone calpestate dagli astronauti sulla Luna e le tracce dei rover. Le immagini smontano la teoria secondo cui lo sbarco sulla Luna sarebbe una bufala. 10 -Film da vedere: Missione Apollo 13 di Ron Howard: alcune riprese sono state fatte dentro aerei d'addestramento che simulano l'assenza di gravità.

La Luna

Riepilogando:

Altri corpi celesti

Ricerca di Rachele e Alessandro V.

Gli Asteroidi

Gli asteroidi sono piccoli corpi celesti. Generalmente non hanno una forma sferica e il loro diametro è inferiore a un chilometro. Il 1º gennaio 1801 l'astronomo italiano Giuseppe Piazzi, dall'Osservatorio astronomico di Palermo scoprì quello che allora venne definito un "pianetino", assai poco luminoso, orbitante nella fascia tra Marte e Giove, e che in seguito sarà classificato come asteroide.Da quel giorno gli studiosi cercano di individuare le origini dei singoli "pianetini" e delle famiglie di "corpuscoli". Nel sistema solare sono già stati numerati e catalogati oltre 600.000 asteroidi la maggior parte dei quali orbita tra Marte e Giove.

L'incredibile storia dell'asteroide che ha eliminato i dinosauri

I meteoriti

La meteorite è ciò che rimane dopo l'ablazione atmosferica di un meteoroide (cioè "piccolo" asteroide). Quando entrano nell'atmosfera i meteoroidi si riscaldano fino ad emettere luce, formando così una scia luminosa chiamata meteora (detta anche stella cadente) o bolide.Il riscaldamento non è prodotto dall'attrito, ma dalla pressione dinamica generata dalla fortissima compressione dell'aria di fronte al meteorite; l'aria si riscalda e a sua volta riscalda l'oggetto. A seconda che si tratti di un meteorite ferroso o roccioso, diverse caratteristiche possono cambiare ma, normalmente, tutte le meteoriti cadute da non troppo tempo mostrano una crosta di fusione scura e possono presentare sulla superficie piccole cavità chiamate “regmagliti”, simili alle impronte lasciate dalle dita sulla creta fresca.

Pioggia di frammenti di meteorite sulla Russia - 2012

Comete

Le comete sono enormi palle di neve, polveri e granelli di roccia che seguono delle orbite molto eccentriche, vale a dire a forma di grandi elissi, con la conseguenza che sono vicine al Sole solo per brevi periodi di tempo.Quando la cometa è lontana dal Sole, è allo stato solido e viaggia nello spazio sotto forma di un’enorme palla di neve sporca. Avvicinandosi al Sole, la cometa comincia a sciogliersi, i gas e le polveri si staccano dal nucleo e si sfilacciano nello spazio, formando una nube che chiamiamo chioma. Un costante flusso di particelle che provengono dal Sole, il vento solare, spinge la chioma della cometa all’indietro, formando una lunghissima e spettacolare coda.

Comete

Quanto sono grandi le comete?La maggior parte delle comete ha un nucleo inferiore ai 10 km di diametro. Più la cometa si avvicina al Sole e più la chioma diventa grande e spettacolare, arrivando a raggiungere fino a 80.000 km di lunghezza con una coda che può andare oltre un milione di km! Le code delle comete Le comete più luminose hanno spesso due code. Una prima (composta di gas), dritta e blu che si estende alle spalle del nucleo ed una seconda (composta di polveri), di colore giallastro che tende ad arcuarsi in direzione opposta alla prima. Esistono anche comete che hanno più di due code, come la cometa De Chéseaux che ne aveva sette!

Comete

La morte delle cometeLe comete hanno vita breve. I ripetuti passaggi vicino a Sole le spogliano progressivamente degli elementi volatili, fino a che la coda non si può più formare, e rimane solo il materiale roccioso: il nucleo. Se esso non è abbastanza compatto, la cometa si trasforma in una nuova di polveri. Se invece il nucleo roccioso è consistente, la cometa diventa un asteroide che non subirà più cambiamenti. Le comete a lungo periodo e quelle a corto periodo Le comete di lungo periodo provengono da una zona,ai confini del sistema solare, chiamata Nube di Oort, caratterizzata da miliardi di corpi celesti. Le comete a corto periodo, invece, provengono da una zona localizzata oltre Nettuno e nota come fascia di Kuiper.

Cometa di Halley

Si tratta di una cometa che orbita in torno alla terra ogni 76 anni.Alcuni scienziati considerano la cometa di Halley sia la prima cometa che un essere umano può vedere fino a due volte nella sua vita. La cometa prende il nome dallo scienziato che l’ha scoperta: Edmund Halley nel 1705. L'ultima volta che fu possibile vederla ad occhio nudo fu nel dicembre 1997; questo significa che la cometa rimase visibile per 569 giorni o per circa 18 mesi e mezzo. Il record precedente apparteneva alla Grande Cometa del 1811, che fu visibile per circa 9 mesi.

La cometa di Halley

Cometa di Leonard

La cometa si chiama Leonard e lo scorso dicembre è stata l'unica possibilità di vederla perchè è scomparsa per sempre. Gli astronomi affermano che era la più luminosa e interessante da vedere nel 2021. Si chiama cometa di li Leonard grazie allo scienziato che l’ha scoperta: Gregory J. Leonard. L'oggetto celeste ha probabilmente trascorso gli ultimi 35.000 anni viaggiando verso il sole, secondo Sky & Telescope: una volta che passata vicino alla nostra stella il 3 gennaio, non la vedemmo più. Si tratta di una cometa ultraveloce, che sfrecciava attraverso il sistema solare interno a 71 chilometri al secondo, ma era visibile perché si muoverà lentamente a causa della distanza dalla Terra.

La cometa Leonard

Curiosità

Ricerche di Ilaria, Irene e Gemma

Kepler-186F

Scoperto il primo pianeta roccioso di dimensioni del tutto simili a quelle della Terra sul quale potrebbe scorrere acqua allo stato liquido (elemento fondamentale per la vita), Kepler si trova nello stesso angolo della Via Lattea, ed è stato identificato dal telescopio Kepler (dal quale ha preso il nome). E' più grande del 10% della Terra, e fa parte di cinque pianeti che ruotano intorno una "NANA ROSSA". Compie la sua orbita in 130 giorni e dista dalla sua stella la stessa distanza tra il Sole e Mercurio. E' considerato un cugino e non un gemello della Terra perchè è "troppo distante" dalla sua stella.

Plutone

Il nome Plutone significa "Zeus", dio che custodisce tutte le ricchezze della Terra. Misura circa 1.188,3 km ed è stato declassato a "PIANETA NANO" perchè gli scienziati hanno rivisto le sue caratteristiche che non corrispondevano a quelle degli altri pianeti. La sua superficie è formata da ghiaccio, metano, azoto e carbonio ghiacciato e il suo clima varia da -228° a -238°. La Nasa sta sviluppando delle esplorazioni spaziali su Plutone e sulla sua luna Caronte. Il suo moto di rotazione dura circa 6,387 giorni e quello di rivoluzione dura circa 249.7 anni terrestri; il suo asse di rotazione è inclinato di circa 128°.

Scoperte di nuovi pianeti

Il telescopio spaziale a Raggi X Chandra della Nasa avrebbe rilevato, per la prima volta, il segnale della possibile presenza di un pianeta al di fuori della nostra galassia, la Via Lattea.Il candidato esopianeta si troverebbe nella galassia a spirale Messier 51 (M51) chiamata anche Galassia Whirlpool , distante circa 28 milioni di anni luce dalla Terra. Avrebbe più o meno le dimensioni di Saturno e orbiterebbe attorno a una stella di neutroni (o a un piccolo buco nero), a una distanza pari a circa il doppio di quella tra Saturno e il Sole.

Galassia Messier 51

Galassia del Triangolo

La Galassia del Triangolo (o M33) è di dimensioni medie rispetto alle altre ma molto piccola rispetto alla Via Lattea e alla Galassia di Andromeda.Questa Galassia è a spirale a fiocchi ed ha un nucleo che non presenta conseguenze violente. Alcuni astronomi sono riusciti a stimare per la prima volta la rotazione angolare e il moto proprio della Galassia del Triangolo. La velocità calcolata è pari a circa 190 Km relativa alla Via Lattea, il che vuol dire che M33 si sta muovendo verso la Galassia di Andromeda. L'osservatorio Spaziale a Raggi X Chandra ha trovato nel 2007 l'evidenza di un buco nero di 15,7 m appartenente alla Galassia del Triangolo; l'oggetto, chiamato M33 X-7 orbita attorno ad una stella.

Autori: gli alunni della VB

Lelia

"Io ho eseguito le ricerche su Giove con Alfredo. E' stato molto entusiasmante studiare questo gigantesco pianeta con le sue svariate sfaccettature e le sue molteplici e affascinanti sfumature. Grazie per la grande opportunità"

Ilaria

Alex B.

Pietro

Io ho approfondito lo studio sul pianeta Marte assieme a Melissa M.

Francesco

Autori: gli alunni della VB

Sara

Rachele

SilviaLa parte che mi è piaciuta di più e

Melissa

Davide

"La Terra è green proprio come me!"

Autori: gli alunni della VB

Pasquale

Lorenzo

Gaetano

Domenica

Alfredo

Autori: gli alunni della VB

Manuel

Gioele

A me è piaciuto molto questo lavoro perchè ho approfondito la conoscenza di uno dei miei pianeti preferiti: Saturno

Gemma

Alessandra

Giulia

Autori: gli alunni della VB

Marta

Rida

Irene

"La curiosità è infita come l'Universo"

Alessandro V.

Palma

Le Insegnanti della VB

Anna MariaGalletta

Vincenza Vizzari

Lucia Messina

Insegnante di Sostegno

Teacher of English

Insegnante ambito scientifico

DomenicaBellantone

Serafina Lagamba

MariaNostro

Insegnante diReligione

Insegnante ambitolinguistico

Insegnante ambitoantropologico

The Solar System

C.L.I.L.

Il termine CLIL è l'acronimo di Content and Language Integrated Learning. Si tratta di una metodologia che prevede l'insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò favorisce sia l'acquisizione di contenuti disciplinari sia l'apprendimento della lingua straniera.

Contenuti in lingua straniera - Clil - Miur https://www.miur.gov.it ›

Associa i pianeti

Giochi spaziali

Cruciverba

Clicca sul simbolo "+" e ... buon divertimento

Collega i pianeti

Abbina i pianeti

Il Sole

Solar system

Space games

Quiz solar system

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Clicca sul simbolo "+" e ... buon divertimento

Crucipuzzle

Memory

Thank you!

Gli alunni e le Insegnanti della classe V B del plesso "Giovanni XXIII"

Full Moon

Waning Moon

New Moon

Waxing Moon

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