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RIVOLUZIONE RUSSA

Lucrezia Buchicchio

Created on January 12, 2022

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Transcript

RIVOLUZIONE RUSSA

ECONOMIA

Alcuni imprenditori occidentali avevano investito capitali per sviluppare l’industrie in Russia. Si assiste ad un discreto sviluppo industriale che porta alla nascita di una classe operaia che vive in una condizione misera e con ritmi di lavoro massacranti

La proprietà della terra si concentra nei latifondisti che non si pongono come scopo di ammodernare l’agricolturaL’80% della popolazione sono contadini che vivono in stato di povertà e miseria

Zar Nicola II Romanoff

San Pietroburgo, inverno 1905

Nicola II Romanoff è stato l'ultimo imperatore di Russia.

SITUAZIONE ECONOMICA CRITICA E CRISI

  • 1917 (12 marzo) A Pietrogrado una manifestazione di protesta per la scarsità del pane si trasforma in RIVOLTA degli operai e dei soldati
  • 1917 (14 marzo). I delegati degli operai e soldati rivoluzionari si organizzano in SOVIET. Le forze borghesi-liberal-costituzionali, invece, presenti nel Parlamento di Pietrogrado (DUMA) diedero vita ad un GOVERNO PROVVISORIO.

CRISI POLITICA

  • Alessandro II aveva abolito al servitù della gleba, ma aveva represso duramente le rivolte. Gli succede Alessandro III che inasprì la repressione. Nel 1894 diventa Zar NICOLA II
  • LA DOMENICA DI SANGUE (5 gennaio 1905)
  • Contadini ed operai si recano dalla zar per presentare delle richieste per migliorare la loro condizione. Lo zar, però non era a palazzo e le guardie spararono sulla delegazione
  • Di fronte alle rivolte e alla crisi Nicola II concede la Costituzione, che stabiliva la creazione di due camere i cui poteri erano, però, limitatissimi. Tuttavia continua la repressione VS i rivoluzionari.
  • SCOPPIA LA I G. MONDIALE. La Russia si rivela impreparata dal punto di vista militare ed economico ad affrontare la guerra. Cresce l’avversione verso la guerra nelle masse dei contadini-soldati che sopportano il peso più gravoso del conflitto e tra gli operai sottoposti ad una rigida militarizzazione per esigenze belliche

LA DUMA CREA UN GOVERNO PROVVISORIO

  • La Duma, espressione della borghesia russa, non prende in considerazione le rivendicazioni degli operai e dei soldati (SOVIET) e vuole continuare la guerra
  • La disfatta di Leopoli sollevò una nuova ondata di manifestazioni di protesta. Si crea un clima di disorientamento e delusione
  • I SOVIET (operai e soldati rivoluzionari) PRENDONO il sopravvento. Il partito socialdemocratico cambia nome: diventa partito comunista e trovò due leader: Trotzkij e Lenin

PROGRAMMA PARTITO COMUNISTA

PACE IMMEDIATA

TERRA AI CONTANDINI

TUTTO IL POTERE AI SOVIET

SCOPO

Costruire una repubblica degli operai e contadini

RIVOLUZIONE D'OTTOBRE

RIVOLUZIONE D'OTTOBRE

  • LENIN occupa il palazzo d’inverno sede del governo provvisorio e senza spargimenti di sangue prende il potere con l’obiettivo di costituire uno stato socialista
  • MISURE ADOTTATE
  • Abolizione della proprietà privata della terra, le fabbriche affidate al controllo dei lavoratori, nazionalizzò le banche e trasporti pubblici, fisso a 8 ore la giornata lavorativa, vietò il lavoro notturno di donne e bambini. USCI’ DALLA GUERRA E FIRMO’ LAPACE DI BREST- LITOVSK.
  • NASCE LA REPUBLICA FEDERATIVA SOVIETICA
  • La crisi economica e la guerra civile contro i gruppi controrivoluzionari porto prima al controllo totale dello Stato sull’economia e poi alla politica economica dei NEP: l’economia affidata in parte ai privati e in parte allo Stato

le misure economiche del governo boscelvico

Di dfronte alle necessità della guerra "comunismo di guerra", che peggiorarono la già dissestata economia del paese. Requisizioni forzate: il fiorire del mercato nero. Tutti i settori industriali furono nazionalizzati e i Consigli di fabbrica ridotti a esecutori degli ordini del Governo. il comunisco di guerra permise al Governo boscelvico di armare e nutire il propio esercito, ma sul piano economico fu un vero fallimento.

nasce la terza internazionale

Il motivo dell'esecuzione fu il timore della famiglia Romanov venisse liberata dai nemici della Rivoluzione e aiutata a riprendere il potere

Nel 1919 i boscevichi diediero vita alla Terza Internazionale (Comintern) elaborò un documento che elencava le condizioni cui i singoli partiti dovevano sottoporsi per essere amessi; si sarebbero dovuti ispirare al modello bolscevico, difendere in tutte le sedi possibili la causa della Russia sovietica, espellere gli elementi rifornisti e modernati.

nasce un nuovo stato federale

nel 1922 nacque l'Unione della Repubblica che Socialiste Sovietiche (URSS) capitale Mosca, riconosceva l'autonomia amministrativa. Malgrado i riconoscimenti ufficiali, però, lo Sato sovietico e il regime comunista furono sempre considerati dai Governi dei paesi occidentali come potenziali nemici