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IL BAMBU' - da un racconto di don Bruno Ferrero

Consuelo Maria Brach

Created on January 9, 2022

Con Te! Figli - Tappa 7

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Transcript

(con audiolettura in modalità manuale)

Il Bambù

da un racconto di Bruno Ferrero

Storie, storie e ... ancora storie per narrare ai piccoli le "cose di Dio"

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Indice

1. Il bambù 2. Giochi 3. Laboratorio

1. 2. 3.

C'era una volta ... direte Voi, perchè ogni storia comincia così, non è vero? E' vero, c'era una volta - ma il bello è che c'è ancora adesso - un giardino davvero ... meraviglioso, un girdino da cui non vorresti mai uscire!!!

E' davvero grande e, ovunque si vada, tutto è meraviglioso. Nulla è in disordine e tutto "parla" di bellezza, di grande cura e di grande amore!!!

Ci sono fiori stupendi, di ogni colore, e poi, girando qua e là, ecco che ci si può imbattere in un laghetto con una cascata dall'acqua cristallina!!!

E poi, ci sono alberi maestosi, uno più bello dell'altro!!! Alcuni non perdono mai le loro foglie, altri hanno fiori bellissimi, ...

... altri ancora danno frutti dai colori sfavillanti ...

... buonissimi e gustosissimi!!!

E poi, ci sono aree in cui ci si può riposare all'ombra delle grandi chiome degli alberi, dove l'anima ed il corpo possono trovare ristoro e riposo, sia nella bella stagione ...

... sia nella stagione più fredda!!!

In questo magnifico giardino cresceva un bambù dal nobile aspetto. Anno dopo anno, il bambù era cresciuto e si era fatto robusto e bello. Il Signore del giardino lo amava più di tutti gli altri alberi e il bambù sapeva bene che il Signore lo amava e ne era felice.

Un giorno, il Signore si avvicinò al suo amato bambù e gli disse: «Caro bambù, ho bisogno di te.» Il magnifico albero sentì che era venuto il momento per cui era stato creato e disse, con grande gioia, «Signore, sono pronto. Fa’ di me l’uso che vuoi.»

La voce del Signore era grave:"Per usarti, devo abbatterti!!!"

«Mio caro, bambù, se non posso abbatterti, non posso usarti.»Il giardino piombò in un profondo silenzio. Anche il vento smise di soffiare. Lentamente il bambù chinò la sua magnifica chioma e sussurrò: «Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi, abbattimi.»

"... devo anche tagliarti i rami e le foglie!!!"

«Mio Signore, abbi pietà. Distruggi la mia bellezza, ma lasciami i rami e le foglie!» «Se non posso tagliarli, non posso usarti.» Il sole nascose il suo volto, una farfalla inorridita volò via. Tremando, il bambù disse fiocamente: «Signore, tagliali.»

"... devo farti ancora di più ..." devo strapparti il cuore ... e dividerti in due ..."

«Se non posso fare questo, non posso usarti.» Il bambù si chinò fino a terra e mormorò: «Signore, spacca e strappa.»

Così il Signore del giardino abbatté il bambù, tagliò i rami e le foglie, lo spaccò in due e gli estirpò il cuore. Poi lo portò dove sgorgava una fonte di acqua fresca ...

... vicino ai suoi campi che soffrivano per la siccità. Delicatamente collegò alla sorgente un' estremità dell’amato bambù e diresse l’altra verso i campi inariditi.

La chiara, fresca, dolce acqua prese a scorrere ...

... nel corpo del bambù e raggiunse i campi.

Fu piantato il riso ...

... e il raccolto fu ottimo.

Così il bambù divenne una grande benedizione, anche se era stato abbattuto e distrutto.

Quando era un albero stupendo, viveva solo per se stesso e si specchiava nella propria bellezza. Stroncato, ferito e sfigurato era diventato un canale, che il Signore usava per rendere fecondo il suo regno.

Da un racconto di don Bruno Ferrero Voce narrante : Manuela Maria Brach del Prever Illustrazioni : Gemini Prodotto da : Consuelo Maria Brach del Prever

Giochi e attività

da vivere in famiglia per divertirsi un po' ...

IL PUZZLE

Il Crucipuzzle

Il Memory

Gli Acronimi

L'acronimo è un nome formato unendo le lettere o sillabe iniziali di più parole, come molti nomi di enti, società, organizzazioni, ditte, prodotti commerciali (ASL, CGIL, FIAT, ecc.).Vorremmo proporVi di fare un gioco, utilizzando la modalità dell'acronimo!! Cosa ne dite? Ecco come fare: Vi consegneremo la/le "parola/e chiave" della tappa che stiamo vivendo e Voi, per ogni lettera dovrete provare a scrivere una parola che abbia come lettera iniziale quella su cui scriverete la parola scelta e che esprimano qualche cosa riguardo alla storia narrata o al brano di Vangelo a cui si riferisce la parola chiave.

Ecco un esempio: La parola "PAROLA" è contenuta nel brano di Vangelo della chiamata di Pietro ("sulla Tua parola getterò le reti"). Scrivete una parola per ogni lettera che abbia a che fare con il brano di Vangelo della chiamata di Pietro ... P PIETRO A ABBANDONARE R RETI O OGNI COSA L LASCIARE A ANDARE

Ora, provate a comporre una frase che esprima il messaggio relativo al brano di Vangelo: PIETRO E I SUOI COMPAGNI ABBANDONARONO LE RETI, LASCIARONO OGNI COSA E ANDARONO DIETRO A GESU'. Cosa ne dite di provare, magari insieme a Mamma e Papà? Cliccate sul bottone qui accanto

Laboratorio

Il bastone della pioggia

1. Cosa ti serve Il tubo: Un tubo lungo di cartone (come quello dello scottex o delle patatine Pringles) oppure più rotoli di carta igienica uniti con nastro adesivo. Il riempimento: Una manciata di riso, lenticchie, pasta piccola, chicchi di mais o perline. L'ostacolo interno: Puoi scegliere tra carta stagnola (metodo più semplice) o stuzzicadenti (richiede l'aiuto di un adulto).

Per chiudere e decorare: Cartoncino, colla, nastro adesivo, forbici e colori (tempere, pennarelli o fili di lana). 2. Creare il "percorso" per il suono Il segreto del bastone della pioggia è creare degli ostacoli all'interno che facciano rimbalzare i semi. Scegli uno di questi due metodi: Metodo Facile (Carta Stagnola): Prendi un foglio di carta stagnola lungo quanto il tubo, arrotolalo come se fosse un lungo "serpente" e poi attorciglialo a forma di spirale.

Inserisci la spirale dentro il tubo: servirà a rallentare la caduta del riso. Metodo con Aiuto (Stuzzicadenti): Con l'aiuto di un adulto, pratica dei forellini lungo il tubo e infila degli stuzzicadenti da una parte all'altra. Una volta fissati con un po' di colla, l'adulto dovrà tagliare le punte che avanzano fuori con le forbici. 3. Chiudere il fondo e riempire I Tappi: Appoggia il tubo su un cartoncino e disegna un cerchio seguendo il bordo.

Disegna un secondo cerchio più grande (circa 1,5 cm in più) tutto intorno e ritaglialo. Fai dei piccoli taglietti dal bordo esterno fino al cerchio interno per creare delle "alette". Sigillare: Incolla il primo tappo a un'estremità del tubo piegando le alette verso il basso e fissandole bene con il nastro adesivo. Inserire i semi: Versa dentro il tubo il riso o i legumi. Non riempirlo tutto: basta riempire circa 1/3 del tubo per permettere al materiale di scivolare bene. Prova a girarlo per sentire se il suono ti piace prima di chiuderlo.

4. Decorazione finale Ora puoi chiudere anche l'altra estremità con il secondo tappo di cartoncino. Per rendere il tuo bastone bellissimo: Copri tutto il tubo con nastro adesivo di carta per nascondere eventuali chiodini o stuzzicadenti. Coloralo con le tempere o i pennarelli, oppure avvolgilo con fili di lana colorati o carta crespa. Puoi disegnare delle goccioline di pioggia o degli ombrelli colorati per decorarlo a tema.

Consiglio di sicurezza: Se hai usato stuzzicadenti o chiodini, assicurati di ricoprire bene l'esterno con diversi strati di nastro adesivo o stoffa in modo che nessuna punta possa uscire.

Materiali

Eventualmente attacca due o più rotoli di carta; Disegna una spirale lungo tutto il rotolo e, lungo la linea, a distanze più o meno regolari, conficca nel bastone i chiodini per la carta, i chiodini, gli stecchini. Se temi per la sicurezza dei bambini, salta questo passaggio; Chiudi una delle estremità con un cartoncino rotondo o con il nastro adesivo di carta o trasparente o con un pezzo di tessuto; Inserisci nel bastone della pioggia fai da te gli elementi per riprodurre il suono.

Puoi combinare elementi di diversa natura o fare più bastoni con materiali diversi; Chiudi l'altra estremità del bastone della pioggia fai da te; Decora lo strumento, anche insieme ai bambini: puoi rivestirlo con la tecnica del decoupage, dipingerlo, legarvi nastrini e fili di lana, ricoprirlo con i washi tape.

Acronimo

V ............................................................................................ I …………………………………………………………….... T ……………………………………………………………… A ……………………………………………………………… N ……………………………………………………………… U ……………………………………………………………… O ……………………………………………………………… V ……………………………………………………………… A ………………………………………………………………