Trama
scrittura
TEMI
Romeo e Giulietta è una delle tragedie più famose e rappresentate di William Shakespeare, scritta tra il 1594 e il 1595, e pubblicata per la prima volta nel 1597. E’ ambientata nella Verona del 1500 e divisa in 5 atti scritti in versi e in prosa. La fonte principale di Shakespeare fu un poema del poeta inglese Arthur Brooke intitolato The Tragicall Historye of Romeus and Juliet (La Tragica Storia di Romeo e Giulietta), pubblicato nel 1562 e ispirato ad alcune novelle italiane rinascimentali (come quelle di Masuccio Salernitano e Matteo Bandello), un genere molto popolare in Europa in quel periodo . Sulla tragedia di Romeo e Giulietta esistono anche molte versioni cinematografiche.
La tragedia è suddivisa in 5 atti
Il racconto inizia con un prologo scritto in forma di sonetto, che introduce la storia d’amore tra i due amanti separati da un vecchio conflitto, di cui non viene spiegato il motivo, scoppiato tra le loro famiglie: i Montecchi e i Capuleti. La rivalità tra le due famiglie finirà solo con la morte di Romeo e Giulietta.
PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
TERZO ATTO
QUARTO ATTO
QUINTO ATTO
Nel primo atto, che copre l’arco di un’intera giornata, si scatena una rissa per le strade di Verona tra le famiglie rivali dei Montecchi e dei Capuleti, fortunatamente fermata dall’intervento del Principe di Verona, Escalus, il quale esorta i componenti delle due famiglie a non litigare più, pena la morte. Per la prima volta entra in scena Romeo Montecchi, innamorato di Rosalina Capuleti, che non lo corrisponde. Pur di incontrare la ragazza Romeo decide di partecipare con i suoi amici alla festa in maschera organizzata dai Capuleti quella sera stessa, certo che non saranno riconosciuti grazie alle maschere. Al ballo il ragazzo incontra Giulietta Capuleti, non ancora quattordicenne; i due si innamorano a prima vista, ma presto scopre la sua vera identità. Intanto il padre di Giulietta ha promesso la figlia in sposa al Conte Paride, parente del Signore di Verona.
Nel secondo atto Romeo, pur sapendo di rischiare la vita, entra clandestinamente nella proprietà dei Capuleti e raggiunge il balcone di Giulietta. La ascolta mentre parla ad alta voce del suo amore per lui e a questo punto il ragazzo palesa la sua presenza e dichiara il suo amore a Giulietta. I due innamorati decidono di sposarsi in segreto al più presto. Il giorno successivo Giulietta invia a Romeo un messaggero per chiedere dove e quando si sarebbero sposati. La mattina seguente egli si reca in chiesa da Frate Lorenzo per convincerlo a celebrare il matrimonio. Quest’ultimo acconsente pensando che l’amore tra i due giovani possa finalmente mettere fine alla faida tra le due famiglie.
Giulietta si confida con la sua balia e le ordina di riferire il piano delle nozze all’amato. La ragazza dovrà recarsi in chiesa da Frate Lorenzo con la scusa di doversi confessare e qui sarà celebrata la cerimonia. Inoltre, Romeo consegna alla balia una scala di corda che gli permetterà di raggiungere il suo amore la notte di nozze.
Il terzo atto è il più lungo e ricco di eventi. Dopo il matrimonio segreto, Tebaldo, il cugino dal temperamento irascibile di Giulietta, cerca Romeo per sfidarlo a duello. Romeo cerca di evitare litigi e si rifiuta di combattere, ma scoppia comunque una rissa durante la quale il suo amico Mercuzio perde la vita. Romeo uccide Tebaldo per vendicare la sua morte. Dunque i Capuleti chiedono al principe di Verona di condannare a morte Romeo, ma questi lo esilia. La balia informa Giulietta dell’accaduto e la ragazza si dispera sia per la morte del cugino sia per la condanna del suo sposo. Romeo trova rifugio presso Frate Lorenzo e prima di partire per Mantova, trascorre la notte con Giulietta. Intanto i genitori della ragazza organizzano il suo matrimonio con il Conte Paride, ma lei si oppone e rifiuta di sposarlo, quindi il padre minaccia di diseredarla e di cacciarla di casa. Quindi Giulietta finge di acconsentire alle nozze.
Nel quarto atto la disperata Giulietta cerca l’aiuto di Frate Lorenzo. Questi le fornisce una pozione che la addormenterà per quarantadue ore così da farla credere morta. Il frate invia un messaggio a Romeo tramite Frate Giovanni per informarlo del loro piano e Giulietta viene deposta nella tomba di famiglia.
Nel quinto e ultimo atto la situazione precipita ulteriormente. Per un terribile scherzo del destino, il messaggio di Frate Giovanni non arriva a destinazione, infatti, a causa di un’epidemia di peste la città è in quarantena e non è possibile raggiungerla.
Baldassarre, il servo di Romeo, che ha assistito al funerale della ragazza, lo informa della morte di Giulietta e il promesso, disperato, si reca a Verona. Qui compra del veleno con l’intenzione di togliersi la vita accanto al corpo della sua amata. Ma davanti al sepolcro di Giulietta trova Paride, il quale vuole impedirgli di vederla, così lo uccide e, dopo aver abbracciato Giulietta un’ultima volta, beve il veleno e muore.
Frate Lorenzo accorre alla tomba dei Capuleti in tempo per il risveglio di Giulietta, cerca di convincerla ad andare via, ma alla vista del corpo esanime di Romeo, si uccide con il pugnale dell’amato. Il frate spiega quanto accaduto ai Montecchi e ai Capuleti che finalmente comprendono i loro errori e le tragiche conseguenze provocate dalla loro faida e decidono di riconciliarsi.
Il tema principale della tragedia è l’amore. Shakespeare trasmette al lettore come l’amore veniva concepito all’epoca e ne espone gli aspetti tramite gli ideali dei personaggi della narrazione. Per esempio, Paride collega l’amore all’idea di decoro, mentre per la balia di Giulietta l’amore è soprattutto fisico e sensuale. Il padre di Giulietta lo percepisce come un accordo di convenienza per unire due famiglie; è per questo che impone alla figlia di sposare il Conte Paride, anche se lei non lo ama. Ciò ci fa capire che Giulietta non è padrona del proprio cuore, non può ribellarsi alle regole imposte dalla società in cui vive, ma deve accettare e rispettare il volere paterno. Il destino e la mancanza di comunicazione hanno un ruolo determinante, infatti, lo svolgimento della storia si basa spesso sui messaggi riportati dai vari personaggi. I due protagonisti hanno personalità molto diverse: possiamo considerare Giulietta come una ragazza matura e che dimostra una grande forza d’animo (nonostante l’apparente timidezza, innocenza e obbedienza iniziale), mentre Romeo appare appassionato e impulsivo, dimostrando la sua profonda lealtà nei confronti di Giulietta. Questo amore sopravvive nel tempo, oltre tutte le barriere, nonostante il dramma della morte. Un uomo che rinuncia alla vita data l’impossibilità di trascorrerla con la propria amata rappresenta il vero simbolo dell’amore eterno.
Romeo e Giulietta-Margherita Miaroma
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Created on January 4, 2022
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Romeo e Giulietta è una delle tragedie più famose e rappresentate di William Shakespeare, scritta tra il 1594 e il 1595, e pubblicata per la prima volta nel 1597. E’ ambientata nella Verona del 1500 e divisa in 5 atti scritti in versi e in prosa. La fonte principale di Shakespeare fu un poema del poeta inglese Arthur Brooke intitolato The Tragicall Historye of Romeus and Juliet (La Tragica Storia di Romeo e Giulietta), pubblicato nel 1562 e ispirato ad alcune novelle italiane rinascimentali (come quelle di Masuccio Salernitano e Matteo Bandello), un genere molto popolare in Europa in quel periodo . Sulla tragedia di Romeo e Giulietta esistono anche molte versioni cinematografiche.
La tragedia è suddivisa in 5 atti
Il racconto inizia con un prologo scritto in forma di sonetto, che introduce la storia d’amore tra i due amanti separati da un vecchio conflitto, di cui non viene spiegato il motivo, scoppiato tra le loro famiglie: i Montecchi e i Capuleti. La rivalità tra le due famiglie finirà solo con la morte di Romeo e Giulietta.
PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
TERZO ATTO
QUARTO ATTO
QUINTO ATTO
Nel primo atto, che copre l’arco di un’intera giornata, si scatena una rissa per le strade di Verona tra le famiglie rivali dei Montecchi e dei Capuleti, fortunatamente fermata dall’intervento del Principe di Verona, Escalus, il quale esorta i componenti delle due famiglie a non litigare più, pena la morte. Per la prima volta entra in scena Romeo Montecchi, innamorato di Rosalina Capuleti, che non lo corrisponde. Pur di incontrare la ragazza Romeo decide di partecipare con i suoi amici alla festa in maschera organizzata dai Capuleti quella sera stessa, certo che non saranno riconosciuti grazie alle maschere. Al ballo il ragazzo incontra Giulietta Capuleti, non ancora quattordicenne; i due si innamorano a prima vista, ma presto scopre la sua vera identità. Intanto il padre di Giulietta ha promesso la figlia in sposa al Conte Paride, parente del Signore di Verona.
Nel secondo atto Romeo, pur sapendo di rischiare la vita, entra clandestinamente nella proprietà dei Capuleti e raggiunge il balcone di Giulietta. La ascolta mentre parla ad alta voce del suo amore per lui e a questo punto il ragazzo palesa la sua presenza e dichiara il suo amore a Giulietta. I due innamorati decidono di sposarsi in segreto al più presto. Il giorno successivo Giulietta invia a Romeo un messaggero per chiedere dove e quando si sarebbero sposati. La mattina seguente egli si reca in chiesa da Frate Lorenzo per convincerlo a celebrare il matrimonio. Quest’ultimo acconsente pensando che l’amore tra i due giovani possa finalmente mettere fine alla faida tra le due famiglie. Giulietta si confida con la sua balia e le ordina di riferire il piano delle nozze all’amato. La ragazza dovrà recarsi in chiesa da Frate Lorenzo con la scusa di doversi confessare e qui sarà celebrata la cerimonia. Inoltre, Romeo consegna alla balia una scala di corda che gli permetterà di raggiungere il suo amore la notte di nozze.
Il terzo atto è il più lungo e ricco di eventi. Dopo il matrimonio segreto, Tebaldo, il cugino dal temperamento irascibile di Giulietta, cerca Romeo per sfidarlo a duello. Romeo cerca di evitare litigi e si rifiuta di combattere, ma scoppia comunque una rissa durante la quale il suo amico Mercuzio perde la vita. Romeo uccide Tebaldo per vendicare la sua morte. Dunque i Capuleti chiedono al principe di Verona di condannare a morte Romeo, ma questi lo esilia. La balia informa Giulietta dell’accaduto e la ragazza si dispera sia per la morte del cugino sia per la condanna del suo sposo. Romeo trova rifugio presso Frate Lorenzo e prima di partire per Mantova, trascorre la notte con Giulietta. Intanto i genitori della ragazza organizzano il suo matrimonio con il Conte Paride, ma lei si oppone e rifiuta di sposarlo, quindi il padre minaccia di diseredarla e di cacciarla di casa. Quindi Giulietta finge di acconsentire alle nozze.
Nel quarto atto la disperata Giulietta cerca l’aiuto di Frate Lorenzo. Questi le fornisce una pozione che la addormenterà per quarantadue ore così da farla credere morta. Il frate invia un messaggio a Romeo tramite Frate Giovanni per informarlo del loro piano e Giulietta viene deposta nella tomba di famiglia.
Nel quinto e ultimo atto la situazione precipita ulteriormente. Per un terribile scherzo del destino, il messaggio di Frate Giovanni non arriva a destinazione, infatti, a causa di un’epidemia di peste la città è in quarantena e non è possibile raggiungerla. Baldassarre, il servo di Romeo, che ha assistito al funerale della ragazza, lo informa della morte di Giulietta e il promesso, disperato, si reca a Verona. Qui compra del veleno con l’intenzione di togliersi la vita accanto al corpo della sua amata. Ma davanti al sepolcro di Giulietta trova Paride, il quale vuole impedirgli di vederla, così lo uccide e, dopo aver abbracciato Giulietta un’ultima volta, beve il veleno e muore. Frate Lorenzo accorre alla tomba dei Capuleti in tempo per il risveglio di Giulietta, cerca di convincerla ad andare via, ma alla vista del corpo esanime di Romeo, si uccide con il pugnale dell’amato. Il frate spiega quanto accaduto ai Montecchi e ai Capuleti che finalmente comprendono i loro errori e le tragiche conseguenze provocate dalla loro faida e decidono di riconciliarsi.
Il tema principale della tragedia è l’amore. Shakespeare trasmette al lettore come l’amore veniva concepito all’epoca e ne espone gli aspetti tramite gli ideali dei personaggi della narrazione. Per esempio, Paride collega l’amore all’idea di decoro, mentre per la balia di Giulietta l’amore è soprattutto fisico e sensuale. Il padre di Giulietta lo percepisce come un accordo di convenienza per unire due famiglie; è per questo che impone alla figlia di sposare il Conte Paride, anche se lei non lo ama. Ciò ci fa capire che Giulietta non è padrona del proprio cuore, non può ribellarsi alle regole imposte dalla società in cui vive, ma deve accettare e rispettare il volere paterno. Il destino e la mancanza di comunicazione hanno un ruolo determinante, infatti, lo svolgimento della storia si basa spesso sui messaggi riportati dai vari personaggi. I due protagonisti hanno personalità molto diverse: possiamo considerare Giulietta come una ragazza matura e che dimostra una grande forza d’animo (nonostante l’apparente timidezza, innocenza e obbedienza iniziale), mentre Romeo appare appassionato e impulsivo, dimostrando la sua profonda lealtà nei confronti di Giulietta. Questo amore sopravvive nel tempo, oltre tutte le barriere, nonostante il dramma della morte. Un uomo che rinuncia alla vita data l’impossibilità di trascorrerla con la propria amata rappresenta il vero simbolo dell’amore eterno.