conoscere la
Somma Teologica
la somma teologica, i, questione 2
I, q. 2
Prima parte, questione seconda
Articolo 2.Se sia di per sè evidente che Dio esiste
la somma teologica, i, questione 2
Pare che di per sè sia evidente che Dio esista"
Inizio articolo 2
la somma teologica, I, questione 2
Prima opinione
Infatti, noi diciamo evidenti di per sé quelle cose di cui abbiamo naturalmente insita la conoscenza, come accade nel caso dei primi princìpi. Ora, come assicura il Damasceno, «la conoscenza dell‘esistenza di Dio è insita in tutti naturalmente». Quindi l‘esistenza di Dio è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
Seconda opinione/1
Infatti, evidente di per sé è ciò che viene inteso subito, appena ne vengono percepiti i termini; e questo Aristotele lo attribuisce ai primi princìpi della dimostrazione: conoscendo infatti che cosa è il tutto e che cosa è la parte, subito si intende che il tutto è maggiore della sua parte. Ora, inteso che cosa significhi la parola "Dio", all‘istante si capisce che Dio esiste.
la somma teologica, I, questione 2
Seconda opinione/2
Si indica infatti con questo nome [Dio] ciò di cui non si può pensare nulla di più grande; ma ciò che esiste al tempo stesso nella mente e nella realtà è più grande di quanto esiste soltanto nella mente: siccome dunque, appena si è inteso questo nome "Dio", subito esso viene a esistere nella mente, ne segue che esiste anche nella realtà. Quindi che Dio esiste è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
Terza opinione
Infatti, è di per sé evidente che esiste la verità: infatti chi nega l‘esistenza della verità ammette che esiste una verità, poiché se la verità non esiste sarà vero che la verità non esiste. Ma se vi è qualcosa di vero bisogna che esista la verità. Ora, Dio è la Verità, secondo quelle parole: «Io sono la via, la verità, la vita». Quindi che Dio esiste è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
In contrario: nessuno può pensare l‘opposto di ciò che è di per sé evidente, come spiega Aristotele riguardo ai primi princìpi
della dimostrazione. Ora, si può pensare l‘opposto dell‘enunciato: Dio esiste, secondo il detto del Salmo: «Lo stolto pensa: Dio non esiste». Quindi che Dio esista non è di per sé evidente"
Argomento di autorità dalla Sacra Scrittura
la somma teologica, I, questione 2
Argomentazione
Una cosa può essere per sè evidente in due modi: primo, in sè stessa ma non per noi; secondo, in se stessa e anche per noi.
Infatti
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla prima opinione/1
È vero che noi abbiamo naturalmente una conoscenza generale e confusa dell‘esistenza di Dio, in quanto cioè Dio è la felicità dell‘uomo: poiché l‘uomo desidera naturalmente la felicità, e ciò che è naturalmente desiderato dall‘uomo è anche da lui naturalmente conosciuto.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla prima opinione/2
Ma ciò non è propriamente un conoscere che Dio esiste, come non è conoscere Pietro il vedere che qualcuno viene, sebbene chi viene sia proprio Pietro: molti infatti pensano che il bene perfetto dell‘uomo, cioè la felicità, consista nelle ricchezze, altri nei piaceri, altri in qualche altra cosa.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla seconda opinione/1
Può anche darsi che colui che sente questa parola Dio non capisca che si vuole significare con essa un ente di cui non si può pensare nulla di più grande, dal momento che alcuni hanno creduto che Dio fosse un corpo. Ma dato pure che tutti col termine Dio intendano significare ciò che si dice, cioè un ente di cui non si può pensare nulla di più grande,
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla seconda opinione/2
da ciò non segue tuttavia la persuasione che l‘essere espresso da tale nome esista nella realtà delle cose, ma soltanto che esiste nella percezione dell‘intelletto. E non si può arguire che esista nella realtà se prima non si ammette che nella realtà vi è una cosa di cui non si può pensare nulla di più grande: il che non è concesso da quanti dicono che Dio non esiste.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla terza opinione
Che esista la verità in generale è di per sé evidente, ma che vi sia una prima Verità non è per noi altrettanto evidente.
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam
La Somma Teologica, I, q.2, a.1
Luciano Pace
Created on December 21, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Historical Presentation
View
Human Rights Presentation
View
Memphis Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Florida Neon Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Psychedelic Presentation
Explore all templates
Transcript
conoscere la
Somma Teologica
la somma teologica, i, questione 2
I, q. 2
Prima parte, questione seconda
Articolo 2.Se sia di per sè evidente che Dio esiste
la somma teologica, i, questione 2
Pare che di per sè sia evidente che Dio esista"
Inizio articolo 2
la somma teologica, I, questione 2
Prima opinione
Infatti, noi diciamo evidenti di per sé quelle cose di cui abbiamo naturalmente insita la conoscenza, come accade nel caso dei primi princìpi. Ora, come assicura il Damasceno, «la conoscenza dell‘esistenza di Dio è insita in tutti naturalmente». Quindi l‘esistenza di Dio è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
Seconda opinione/1
Infatti, evidente di per sé è ciò che viene inteso subito, appena ne vengono percepiti i termini; e questo Aristotele lo attribuisce ai primi princìpi della dimostrazione: conoscendo infatti che cosa è il tutto e che cosa è la parte, subito si intende che il tutto è maggiore della sua parte. Ora, inteso che cosa significhi la parola "Dio", all‘istante si capisce che Dio esiste.
la somma teologica, I, questione 2
Seconda opinione/2
Si indica infatti con questo nome [Dio] ciò di cui non si può pensare nulla di più grande; ma ciò che esiste al tempo stesso nella mente e nella realtà è più grande di quanto esiste soltanto nella mente: siccome dunque, appena si è inteso questo nome "Dio", subito esso viene a esistere nella mente, ne segue che esiste anche nella realtà. Quindi che Dio esiste è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
Terza opinione
Infatti, è di per sé evidente che esiste la verità: infatti chi nega l‘esistenza della verità ammette che esiste una verità, poiché se la verità non esiste sarà vero che la verità non esiste. Ma se vi è qualcosa di vero bisogna che esista la verità. Ora, Dio è la Verità, secondo quelle parole: «Io sono la via, la verità, la vita». Quindi che Dio esiste è di per sé evidente.
la somma teologica, I, questione 2
In contrario: nessuno può pensare l‘opposto di ciò che è di per sé evidente, come spiega Aristotele riguardo ai primi princìpi della dimostrazione. Ora, si può pensare l‘opposto dell‘enunciato: Dio esiste, secondo il detto del Salmo: «Lo stolto pensa: Dio non esiste». Quindi che Dio esista non è di per sé evidente"
Argomento di autorità dalla Sacra Scrittura
la somma teologica, I, questione 2
Argomentazione
Una cosa può essere per sè evidente in due modi: primo, in sè stessa ma non per noi; secondo, in se stessa e anche per noi.
Infatti
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla prima opinione/1
È vero che noi abbiamo naturalmente una conoscenza generale e confusa dell‘esistenza di Dio, in quanto cioè Dio è la felicità dell‘uomo: poiché l‘uomo desidera naturalmente la felicità, e ciò che è naturalmente desiderato dall‘uomo è anche da lui naturalmente conosciuto.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla prima opinione/2
Ma ciò non è propriamente un conoscere che Dio esiste, come non è conoscere Pietro il vedere che qualcuno viene, sebbene chi viene sia proprio Pietro: molti infatti pensano che il bene perfetto dell‘uomo, cioè la felicità, consista nelle ricchezze, altri nei piaceri, altri in qualche altra cosa.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla seconda opinione/1
Può anche darsi che colui che sente questa parola Dio non capisca che si vuole significare con essa un ente di cui non si può pensare nulla di più grande, dal momento che alcuni hanno creduto che Dio fosse un corpo. Ma dato pure che tutti col termine Dio intendano significare ciò che si dice, cioè un ente di cui non si può pensare nulla di più grande,
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla seconda opinione/2
da ciò non segue tuttavia la persuasione che l‘essere espresso da tale nome esista nella realtà delle cose, ma soltanto che esiste nella percezione dell‘intelletto. E non si può arguire che esista nella realtà se prima non si ammette che nella realtà vi è una cosa di cui non si può pensare nulla di più grande: il che non è concesso da quanti dicono che Dio non esiste.
la somma teologica, I, questione 2
Risposta alla terza opinione
Che esista la verità in generale è di per sé evidente, ma che vi sia una prima Verità non è per noi altrettanto evidente.
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam