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La Somma Teologica, II-II, q.63, a.1, Parzialità

Luciano Pace

Created on December 21, 2021

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Transcript

conoscere la

Somma Teologica

la somma teologica, II-II, questione 63

II-II, q. 63

Seconda parte della seconda parte, questione 63

Articolo 1.Se l'esser parziali con le persone sia un peccato.

la somma teologica, II-II, questione 63

Pare che l'accettazione delle persone [cioè la preferenza verso di esse] non sia un peccato"

Inizio articolo 1

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Prima opinione

Infatti, con il termine persona si indica il valore di un uomo. Ora, è compito proprio della giustizia distributiva considerare il valore delle persone. Quindi, avere persone preferite non è un peccato.

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Seconda opinione

Infatti, nei rapporti umani le persone valgono più delle cose, poichè le cose sono per le persone e non viceversa. Ma fare preferenza di cose non è peccato. Molto meno, quindi lo sarà farla con le persone.

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Terza opinione

Infatti, in Dio non ci può essere alcuna iniquità o peccato. Ora, Dio fa delle parzialità: poichè talora di due uomini della stessa condizione uno lo attrae a sè con la sua grazia, e l'altro lo lascia nel peccato, secondo le parole evangeliche: "Due uomini saranno nel campo, uno sarà preso e l'altro lasciato" (Mt. 24,40). Quindi la parzialità non è peccato.

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In contrario: nella legge divina non è proibito se non il peccato. Ma la parzialità è espressamente proibita dal Deuteronomio: "Non avrete riguardi personali". Quindi l'accettazione delle persone è un peccato"

Argomento di autorità

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Argomentazione

La parzialità o accettazione delle persone si contrappone alla giustizia distributiva.

Infatti

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Risposta alla prima opinione

Nella giustizia distributiva vengono considerate le qualità personali che costituiscono i moventi del valore o del merito. Invece nella preferenza verso la persona si considerano delle qualità personali che esulano, come si è detto, da tali moventi.

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Risposta alla seconda opinione

Le persone sono capaci e degne di ciò che viene loro distribuito in forza di determinate cose che rientrano nelle condizioni della persona: quindi tali condizioni vanno prese in considerazione quali cause immediate. Quando invece si prende in considerazione la persona stessa, si considera come causa ciò che non è causa. Sebbene quindi certe persone siano più meritevoli in senso assoluto, non lo sono tuttavia in quel caso particolare.

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Risposta alla terza opinione/1

Esistono due tipi di donazione. La prima appartiene alla giustizia, poiché con essa si dà a uno ciò che gli spetta. E l‘accettazione di persona riguarda questa donazione.

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Risposta alla terza opinione/2

C‘è invece una seconda donazione che appartiene alla liberalità, poiché con essa si dà a uno ciò che non gli spetta. E tale è appunto il conferimento dei doni della grazia, mediante i quali i peccatori sono attratti da Dio. E in questa donazione non può aver luogo la preferenza di persone: poiché ciascuno senza ingiustizia può dare del suo come vuole e a chi vuole, secondo quelle parole evangeliche [Mt 20, 14 s.]: «Prendi il tuo e va‘. Non posso fare delle mie cose quello che voglio?"

Fine della questione

Ad maiorem Dei gloriam