conoscere la
Somma Teologica
la somma teologica, II-II, questione 63
II-II, q. 63
Seconda parte della seconda parte, questione 63
Articolo 1.Se l'esser parziali con le persone sia un peccato.
la somma teologica, II-II, questione 63
Pare che l'accettazione delle persone [cioè la preferenza verso di esse] non sia un peccato"
Inizio articolo 1
la somma teologica, II-II, questione 63
Prima opinione
Infatti, con il termine persona si indica il valore di un uomo. Ora, è compito proprio della giustizia distributiva considerare il valore delle persone. Quindi, avere persone preferite non è un peccato.
la somma teologica, II-II,questione 63
Seconda opinione
Infatti, nei rapporti umani le persone valgono più delle cose, poichè le cose sono per le persone e non viceversa. Ma fare preferenza di cose non è peccato. Molto meno, quindi lo sarà farla con le persone.
la somma teologica, II-II, questione 63
Terza opinione
Infatti, in Dio non ci può essere alcuna iniquità o peccato. Ora, Dio fa delle parzialità: poichè talora di due uomini della stessa condizione uno lo attrae a sè con la sua grazia, e l'altro lo lascia nel peccato, secondo le parole evangeliche: "Due uomini saranno nel campo, uno sarà preso e l'altro lasciato" (Mt. 24,40). Quindi la parzialità non è peccato.
la somma teologica, II-II, questione 63
In contrario: nella legge divina non è proibito se non il peccato. Ma la parzialità è espressamente proibita dal Deuteronomio: "Non avrete riguardi personali". Quindi l'accettazione delle persone è un peccato"
Argomento di autorità
la somma teologica, II-II, questione 63
Argomentazione
La parzialità o accettazione delle persone si contrappone alla giustizia distributiva.
Infatti
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla prima opinione
Nella giustizia distributiva vengono considerate le qualità personali che costituiscono i moventi del valore o del merito. Invece nella preferenza verso la persona si considerano delle qualità personali che esulano, come si è detto, da tali moventi.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla seconda opinione
Le persone sono capaci e degne di ciò che viene loro distribuito in forza di determinate cose che rientrano nelle condizioni della persona: quindi tali condizioni vanno prese in considerazione quali cause immediate. Quando invece si prende in considerazione la persona stessa, si considera come causa ciò che non è causa. Sebbene quindi certe persone siano più meritevoli in senso assoluto, non lo sono tuttavia in quel caso particolare.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla terza opinione/1
Esistono due tipi di donazione. La prima appartiene alla giustizia, poiché con essa si dà a uno ciò che gli spetta. E l‘accettazione di persona riguarda questa donazione.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla terza opinione/2
C‘è invece una seconda donazione che appartiene alla liberalità, poiché con essa si dà a uno ciò che non gli spetta. E tale è appunto il conferimento dei doni della grazia, mediante i quali i peccatori sono attratti da Dio. E in questa donazione non può aver luogo la preferenza di persone: poiché ciascuno senza ingiustizia può dare del suo come vuole e a chi vuole, secondo quelle parole evangeliche [Mt 20, 14 s.]: «Prendi il tuo e va‘. Non posso fare delle mie cose quello che voglio?"
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam
La Somma Teologica, II-II, q.63, a.1, Parzialità
Luciano Pace
Created on December 21, 2021
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Somma Teologica
la somma teologica, II-II, questione 63
II-II, q. 63
Seconda parte della seconda parte, questione 63
Articolo 1.Se l'esser parziali con le persone sia un peccato.
la somma teologica, II-II, questione 63
Pare che l'accettazione delle persone [cioè la preferenza verso di esse] non sia un peccato"
Inizio articolo 1
la somma teologica, II-II, questione 63
Prima opinione
Infatti, con il termine persona si indica il valore di un uomo. Ora, è compito proprio della giustizia distributiva considerare il valore delle persone. Quindi, avere persone preferite non è un peccato.
la somma teologica, II-II,questione 63
Seconda opinione
Infatti, nei rapporti umani le persone valgono più delle cose, poichè le cose sono per le persone e non viceversa. Ma fare preferenza di cose non è peccato. Molto meno, quindi lo sarà farla con le persone.
la somma teologica, II-II, questione 63
Terza opinione
Infatti, in Dio non ci può essere alcuna iniquità o peccato. Ora, Dio fa delle parzialità: poichè talora di due uomini della stessa condizione uno lo attrae a sè con la sua grazia, e l'altro lo lascia nel peccato, secondo le parole evangeliche: "Due uomini saranno nel campo, uno sarà preso e l'altro lasciato" (Mt. 24,40). Quindi la parzialità non è peccato.
la somma teologica, II-II, questione 63
In contrario: nella legge divina non è proibito se non il peccato. Ma la parzialità è espressamente proibita dal Deuteronomio: "Non avrete riguardi personali". Quindi l'accettazione delle persone è un peccato"
Argomento di autorità
la somma teologica, II-II, questione 63
Argomentazione
La parzialità o accettazione delle persone si contrappone alla giustizia distributiva.
Infatti
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla prima opinione
Nella giustizia distributiva vengono considerate le qualità personali che costituiscono i moventi del valore o del merito. Invece nella preferenza verso la persona si considerano delle qualità personali che esulano, come si è detto, da tali moventi.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla seconda opinione
Le persone sono capaci e degne di ciò che viene loro distribuito in forza di determinate cose che rientrano nelle condizioni della persona: quindi tali condizioni vanno prese in considerazione quali cause immediate. Quando invece si prende in considerazione la persona stessa, si considera come causa ciò che non è causa. Sebbene quindi certe persone siano più meritevoli in senso assoluto, non lo sono tuttavia in quel caso particolare.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla terza opinione/1
Esistono due tipi di donazione. La prima appartiene alla giustizia, poiché con essa si dà a uno ciò che gli spetta. E l‘accettazione di persona riguarda questa donazione.
la somma teologica, II-II, questione 63
Risposta alla terza opinione/2
C‘è invece una seconda donazione che appartiene alla liberalità, poiché con essa si dà a uno ciò che non gli spetta. E tale è appunto il conferimento dei doni della grazia, mediante i quali i peccatori sono attratti da Dio. E in questa donazione non può aver luogo la preferenza di persone: poiché ciascuno senza ingiustizia può dare del suo come vuole e a chi vuole, secondo quelle parole evangeliche [Mt 20, 14 s.]: «Prendi il tuo e va‘. Non posso fare delle mie cose quello che voglio?"
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam