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Solone: un politico onesto
Martina Di Bella
Created on December 16, 2021
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Transcript
"Solone: un politico onesto"
dalla Costituzione degli Ateniesi di Aristotele
GRECO: versione e analisi
MARTINA DI BELLA III^E
Un politico onesto: traduzione
Vv. 1 - 5
Vv. 1 - 5
Avendo ordinato la costituzione nel modo che è stato detto, poiché avvicinandosi a lui lo importunavano riguardo alle leggi, biasimando alcune cose, criticando(ne) altre, non volendo egli né modificar(le), né essere odiato mentre era presente, fece un viaggio in Egitto allo stesso tempo per affari e per osservare, dicendo che non sarebbe tornato per dieci anni. Infatti non credeva che fosse giusto interpretare le leggi mentre era presente, ma che ciascuno facesse le cose che erano state scritte.
Διατάξας δὲ τὴν πολιτείαν ὅνπερ εἴρηται τρόπον, ἐπειδὴ προσιόντες αὐτῷ περὶ τῶν νόμων ἠνώχλουν, τὰ μὲν ἐπιτιμῶντες τὰ δὲ ἀνακρίνοντες, βουλόμενος μήτε ταῦτα κινεῖν, μήτ᾽ ἀπεχθάνεσθαι παρών, ἀποδημίαν ἐποιήσατο κατ᾽ ἐμπορίαν ἅμα καὶ θεωρίαν εἰς Αἴγυπτον, εἰπὼν ὡς οὐχ ἥξει δέκα ἐτῶν. Οὐ γὰρ οἴεσθαι δίκαιον εἶναι τοὺς νόμους ἐξηγεῖσθαι παρών, ἀλλ᾽ ἕκαστον τὰ γεγραμμένα ποιεῖν.
Un politico onesto: traduzione
Vv. 5 - 9
Vv. 5 - 9
Ἅμα δὲ καὶ συνέβαινεν αὐτῷ τῶν τε γνωρίμων διαφόρους γεγενῆσθαι πολλοὺς διὰ τὰς τῶν χρεῶν ἀποκοπάς, καὶ τὰς στάσεις ἀμφοτέρας μεταθέσθαι διὰ τὸ παράδοξον αὐτοῖς γενέσθαι τὴν κατάστασιν. Ὁ μὲν γὰρ δῆμος ᾤετο πάντ᾽ ἀνάδαστα ποιήσειν αὐτόν, οἱ δὲ γνώριμοι πάλιν εἰς τὴν αὐτὴν τάξιν ἀποδώσειν, ἢ μικρὸν παραλλάξειν.
E inoltre gli accadde anche sia che molti fra i nobili (ben conosciuti) gli erano divenuti ostili a causa dell'abolizione dei debiti, ed entrambi i partiti cambiarono opinioni (nei suoi confronti) perché la costituzione sembrava strana per loro. Infatti da una parte il popolo credeva che lui avrebbe ridiviso tutte le cose (ripartito tutti i beni), dall'altra i nobili (credevano) che (li) avrebbe riportati di nuovo alla medesima costituzione o che la avrebbe cambiata di poco.
Un politico onesto: traduzione
Vv. 9 - 11
Vv. 9 - 11
Ὁ δὲ Σόλων ἀμφοτέροις ἠναντιώθη, καὶ ἐξὸν αὐτῷ μεθ᾽ ὁποτέρων ἐβούλετο συστάντα τυραννεῖν, εἵλετο πρὸς ἀμφοτέρους ἀπεχθέσθαι, σώσας τὴν πατρίδα καὶ τὰ βέλτιστα νομοθετήσας.
Ma Solone si oppose a entrambi, e (pur) potendo diventare tiranno schierandosi con uno dei due (gruppi), preferì essere odiato da entrambi, salvando la patria e dando(le) le leggi migliori.
Un politico onesto: quesito A
a) Perchè Solone si allontana dalla sua stessa patria? Solone, subito dopo aver annoverato la costituzione: Chiunque gli si avvicinava lo "importunava riguardo alle leggi, biasimando alcune cose, criticando altre" (al verso - "ἐπειδὴ προσιόντες αὐτῷ περὶ τῶν νόμων ἠνώχλουν, τὰ μὲν ἐπιτιμῶντες τὰ δὲ ἀνακρίνοντες). Per questo motivo, siccome non voleva essere odiato "mentre presente", nè attuare modifiche agli ultimi cambiamenti, decide di fare viaggio in Egitto.
b) Pe quali ragioni si aliena le simpatie tanto dei nobili quanto del popolo? - I nobili (τῶν γνωρίμων) > ostili per la remissione dei debiti e perchè credevano che Solone li avrebbe riportati di nuovo alla medesima costituzione o che la avrebbe cambiata di poco. - Il popolo (Ὁ δῆμος) > Trovavano la sua costituzione "strana", perchè pensavano che lui avrebbe ripartito tutti i beni.
Un politico onesto: quesito B
a) Discorso diretto/indiretto > "Διατάξας δὲ τὴν πολιτείαν ὅνπερ εἴρηται τρόπον, ἐπειδὴ προσιόντες αὐτῷ περὶ τῶν νόμων ἠνώχλουν, τὰ μὲν ἐπιτιμῶντες τὰ δὲ ἀνακρίνοντες, βουλόμενος μήτε ταῦτα κινεῖν..." b) τυραννεῖν: valenza negativa o "neutra"? Perchè? In greco: "Ὁ δὲ Σόλων ἀμφοτέροις ἠναντιώθη, καὶ ἐξὸν αὐτῷ μεθ᾽ ὁποτέρων ἐβούλετο συστάντα τυραννεῖν" Traduzione: "Ma Solone si oppose a entrambi, e pur potendo diventare tiranno schierandosi con uno dei (gruppi)" >Il termine in sé è fortemente negativo (tiranno = un'autorità arbitraria e spesso violenta), ma in questo caso Solone preferisce rimanere insensibile agli attacchi dei due partiti, compiendo quella che si potrebbe chiamare una rivoluzione moderata (si leva fra i due partiti avversi come un "cippo di confine"). > Per questo lui cerca di essere un politico onesto, attuando "una riforma prudente e positiva sotto l'aspetto politico, ma audace e definitiva sotto quello sociale" (cap. 1 pag. 110 La città greca di Gustave Glotz)
Un politico onesto: quesito B
c) "Partito" e στάσις >Nell'italiano corrente, un partito politico è "un'associazione tra persone accomunate da una medesima visione, identità, linea o finalità politica di interesse pubblico ovvero relativa a questioni fondamentali circa la gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici o particolari".> στάσις è un sostantivo femminile che può significare: 1) lo stare fermo, stabilità; 2) luogo dove uno sta, posto, specialmente regione; 3) situazione, condizione in cui uno si trova; 4) sistema, fondamento di dottrina filosofica; 5) sedizione, sollevazione, ribellione, rivolgimento; 6) disunione, discordia; 7) fazione, partito; 8) schiera avversaria; 9) il piantare, l'erigere.
Un politico onesto: quesito C
a) Aristotele e Solone: i meriti riconosciuti La sezione soloniana mostra numerose analogie con la rappresentazione di Solone nella Politica > entrambe le opere consegnano l'immagine generale di Solone di buon legislatore e autore di una costituzione mista. Tale centralità è ben comprensibile nell'economia di un'opera incentrata sulla storia dell'evoluzione della democrazia in Atene, giacché l'autore fa risalire proprio alla legislazione soloniana l'origine della democrazia ateniese. Tuttavia, è stato notato che non è solo l'aspetto politico dell'esperienza soloniana a interessare Aristotele > anche la sua personalità è oggetto di attenzione, così come la sua attività poetica: - il Solone di Aristotele, infatti, ha una forte connotazione sapienziale, essendo ritratto come un sophos che incarna valori che il filosofo condivide, in particolare l'idea di mesotes (politica, ma anche sociale), il rifiuto della tirannide, la concezione della giustizia.
Fonte: Aristotele, Solone e le leggi democratiche: indagine critica e criteri di selezione di Laura Toddo
Un politico onesto: quesito C
b) La democrazia ateniese: limiti e pregi La democrazia (δῆμος "popolo" e κράτος "potere") etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo, generalmente identificato come l'insieme dei cittadini che ricorrono in generale a strumenti di consultazione popolare (es. votazione, deliberazioni ecc.). > Pregi: La democrazia ateniese è la prima forma di governo democratico attestata nella storia. > Limiti: il sistema ateniese prevedeva che un limitato numero di cittadini, adulti e di sesso maschile, dai 30.000 ai 50.000 su una popolazione di 250/300.000, potesse proporre disegni di legge e votare quelle di iniziativa di un organo esecutivo, anch'esso selezionato tra la popolazione.
Un politico onesto: quesito C
c) Platone e la Repubblica: lo Stato ideale Platone: - Concepisce la politica come un miglioramento morale degli uomini. - Città che mira a far valere il valore di giustizia e bene comune > al comando chi non ha un proprio interesse da far valere o difendere, ovvero i filosofi. Lo stato ideale è costituito da tre fondamentali classi sociali: > Si basano sul principio della divisione del lavoro, siccome non tutti gli uomini sono uguali e quindi non possono tutti avere le stesse funzioni sociali.
Solone: - Tiene conto del censo, senza dare importanza ad alcuna distinzione fondata sulla nascita. > Cittadini divisi in quattro classi censitarie o timocratiche: - Pentacosiomedimmi (πεντᾰκοσιομέδιμνος) -Cavalieri (ἱππεῖς) -Zeugiti (ζευγῖται > "giogo-uomini", da ζεῦγος= "giogo") -Teti (θῆτες)
Un politico onesto: quesito C
c) Platone e la Repubblica: lo Stato ideale Immagine dal libro La città greca di Gustave Glotz Pag. 109
Un politico onesto: quesito C
c) Platone e la Repubblica: lo Stato ideale Pag. 110
Un politico onesto: quesito C
a) Platone e la Repubblica: lo Stato ideale Decidendo nel nome del benessere collettivo, egli individua tre funzioni che gli uomini possono svolgere, attribuite a gruppi distinti: • Il compito di produrre e lavorare è affidato ai cittadini di valore minore, quindi al ceto produttivo formato da contadini, artigiani e commercianti, anime concupiscibili, cioè che possono essere oggetto di peccaminoso desiderio. Rappresentano il cavallo nero. • L’incarico di difendere la città è affidato ai cittadini d’animo generoso e dalle vigorose passioni, quindi ai guardiani soldati, anime irascibili ricche di coraggio. Rappresentano il cavallo bianco. • Il governo della città è affidato a chi conosce il Bene e la giustizia, quindi ai guardiani filosofi, anime razionali ricchi di sapienza. Rappresentano l’auriga, l’anima razionale.
"Al popolo diedi tanto potere quanto era bastante, senza toglier nulla alla sua diginità e senza nulla aggiungervi"
- Solone in Costituzione di Atene di Aristotele