AVSI
associazione di volontariato presente in Italia
Cosa è l' AVSI?
Per realizzare i progetti AVSI opera secondo questi criteri:
• partire dal valore della persona, mai definita dalle circostanze in cui vive• considerare la persona sempre nel suo contesto famigliare e comunitario • fare con: accompagnare e lasciarsi accompagnare, riconoscendo che tutti abbiamo in comune la stessa esperienza umana
• coinvolgere gli stakeholder: favorire il concorso di tutti, beneficiari, operatori, partner, donatori, settore privato
• imparare dall’esperienza e capitalizzare le lezioni apprese.
- AVSI, organizzazione non profit, nata nel 1972, realizza progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario in 38 Paesi, inclusa l'Italia.
- La sua vision: lavorare per un mondo in cui ogni persona sia protagonista dello sviluppo integrale suo e della sua comunità, anche in contesti di emergenza.
- Nell’ultimo anno ha aiutato circa 5 milioni di persone in difficoltà di cui 21.412 bambini attraverso il sostegno a distanza.
Che cosa è l' AVSI?
AVSI fonda i suoi progetti di cooperazione nei diversi settori su un’attenzione preferenziale per l’educazione intesa come accompagnamento della persona alla scoperta di sé e al riconoscimento dell’altro come un bene. Ogni progetto è quindi concepito come strumento volto a promuovere tale consapevolezza in tutti i soggetti coinvolti, ha in sé un’esigenza di comunicazione e condivisione, ed esercita un impatto capace di generare un cambiamento positivo.
AVSI si riferisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e opera nei seguenti settori sia in ambito umanitario sia di sviluppo: Ambiente, Democratizzazione, Energia, Agricoltura e sicurezza alimentare, Educazione, Protezione dell’infanzia, Salute, Diritti umani, Livelihood e rafforzamento economico, Nutrizione, Città e comunità sostenibili, Formazione professionale e creazione di lavoro, Acqua.
il Lavoro dell' AVSI in Italia
Fin dai primi anni di attività, l' AVSI ha affiancato all’impegno nei paesi più vulnerabili del mondo l’attività di sensibilizzazione e informazione in Italia sui temi della cooperazione e dello sviluppo. A fronte della cosiddetta "emergenza profughi" del 2015 hanno deciso di avviare progetti di integrazione lavorativa di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria e di costituire il Network profughi, una rete che riunisce più di 25 associazioni impegnate sul tema migrazioni.
Dal 2019, anche grazie alla loro presenza nei principali paesi di origine dei flussi migratori, sono coinvolti nei programmi di rimpatrio volontario assistito.
Attraverso la “campagna Tende”, AVSI propone un tema specifico che accompagna ogni anno le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. L’idea nasce alla fine degli anni '80 sotto una “tenda”, da qui il nome, allestita da un gruppo di volontari per sostenere i nostri progetti in Africa. Per ogni edizione vengono organizzati più di 900 eventi grazie al coinvolgimento di più di 270 gruppi composti da oltre 3.000 volontari che incontrano circa 400.000 persone.
Attraverso il progetto sostegno a distanza, gli studenti non solo sperimentano in prima persona la solidarietà, ma hanno la possibilità di conoscere il mondo della cooperazione e i suoi protagonisti attraverso testimonianze dello staff o in collegamento con i bambini sostenuti. Il progetto e le attività di approfondimento correlate vengono organizzate con i docenti, per inserire nel percorso scolastico i temi di inclusione, tolleranza e di geo-storia ed educazione alla cittadinanza globale.
il Lavoro dell' AVSI in Italia
La scelta di avviare in Italia progetti per favorire l’integrazione di titolari di protezione internazionale attraverso il lavoro nasce dall’esperienza con i rifugiati nel mondo sia in paesi di origine dei flussi migratori, sia in paesi di transito e arrivo in Africa, Medio Oriente e Sud America. I progetti sono finanziati da enti privati e realizzati in cinque regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia) in partnership con soggetti del terzo settore e in particolare con le imprese.
L’inserimento lavorativo dei migranti:risponde al bisogno concreto di personale formato delle imprese coinvolte
si basa su un percorso formativo progettato con tutti i partner dagli enti gestori dei centri di accoglienza (CAS/Sprar/Siproimi), agli enti formativi e alle imprese; combina la formazione linguistica, tecnica e sulle soft skills, con un’esperienza di apprendimento e formazione on the job tramite tirocini.
Dal 2015, 225 giovani profughi hanno partecipato a percorsi formativi professionali e 81 di loro sono stati inseriti stabilmente nel mondo del lavoro nei settori della ristorazione, logistica, agricoltura, e turistico-alberghiero.
Il programma di Ritorno Volontario Assistito
• informazione sul programma RVA&R • aiuto per gli adempimenti burocratici • pianificazione di un percorso individuale di reintegrazione verificato con lo staff locale nel paese di origine • proposta d corsi formativi professionali pre-partenza (in collaborazione col Comune di Milano e rivolto ai migranti in città) • organizzazione del viaggio di ritorno accoglienza nel paese di origine di personale qualificato di AVSI o di partner locali che aiutino, anche economicamente, il reinserimento lavorativo e sociale o l’avvio di una propria attività. L'accompagnamento dura almeno sei mesi.
Il percorso prevede:
Il ritorno volontario assistito con reintegrazione (RVA & R) è un’alternativa accessibile a migranti che si trovano in situazione di irregolarità sul territorio nazionale o che ritengono concluso il loro progetto migratorio e vogliono rientrare nel paese di origine. Siamo coinvolti in due progetti con CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) e CIES (Centro informazione ed educazione allo sviluppo) finanziati nell’ambito del Programma nazionale Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione dell'Unione europea) e, oltre al lavoro di sensibilizzazione e supporto ai migranti in Italia, lo staff AVSI (o di partner locali) in 20 paesi segue l'accoglienza dei migranti di ritorno.
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AVSI
associazione di volontariato presente in Italia
Cosa è l' AVSI?
Per realizzare i progetti AVSI opera secondo questi criteri: • partire dal valore della persona, mai definita dalle circostanze in cui vive• considerare la persona sempre nel suo contesto famigliare e comunitario • fare con: accompagnare e lasciarsi accompagnare, riconoscendo che tutti abbiamo in comune la stessa esperienza umana • coinvolgere gli stakeholder: favorire il concorso di tutti, beneficiari, operatori, partner, donatori, settore privato • imparare dall’esperienza e capitalizzare le lezioni apprese.
Che cosa è l' AVSI?
AVSI fonda i suoi progetti di cooperazione nei diversi settori su un’attenzione preferenziale per l’educazione intesa come accompagnamento della persona alla scoperta di sé e al riconoscimento dell’altro come un bene. Ogni progetto è quindi concepito come strumento volto a promuovere tale consapevolezza in tutti i soggetti coinvolti, ha in sé un’esigenza di comunicazione e condivisione, ed esercita un impatto capace di generare un cambiamento positivo.
AVSI si riferisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e opera nei seguenti settori sia in ambito umanitario sia di sviluppo: Ambiente, Democratizzazione, Energia, Agricoltura e sicurezza alimentare, Educazione, Protezione dell’infanzia, Salute, Diritti umani, Livelihood e rafforzamento economico, Nutrizione, Città e comunità sostenibili, Formazione professionale e creazione di lavoro, Acqua.
il Lavoro dell' AVSI in Italia
Fin dai primi anni di attività, l' AVSI ha affiancato all’impegno nei paesi più vulnerabili del mondo l’attività di sensibilizzazione e informazione in Italia sui temi della cooperazione e dello sviluppo. A fronte della cosiddetta "emergenza profughi" del 2015 hanno deciso di avviare progetti di integrazione lavorativa di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria e di costituire il Network profughi, una rete che riunisce più di 25 associazioni impegnate sul tema migrazioni. Dal 2019, anche grazie alla loro presenza nei principali paesi di origine dei flussi migratori, sono coinvolti nei programmi di rimpatrio volontario assistito.
Attraverso la “campagna Tende”, AVSI propone un tema specifico che accompagna ogni anno le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. L’idea nasce alla fine degli anni '80 sotto una “tenda”, da qui il nome, allestita da un gruppo di volontari per sostenere i nostri progetti in Africa. Per ogni edizione vengono organizzati più di 900 eventi grazie al coinvolgimento di più di 270 gruppi composti da oltre 3.000 volontari che incontrano circa 400.000 persone.
Attraverso il progetto sostegno a distanza, gli studenti non solo sperimentano in prima persona la solidarietà, ma hanno la possibilità di conoscere il mondo della cooperazione e i suoi protagonisti attraverso testimonianze dello staff o in collegamento con i bambini sostenuti. Il progetto e le attività di approfondimento correlate vengono organizzate con i docenti, per inserire nel percorso scolastico i temi di inclusione, tolleranza e di geo-storia ed educazione alla cittadinanza globale.
il Lavoro dell' AVSI in Italia
La scelta di avviare in Italia progetti per favorire l’integrazione di titolari di protezione internazionale attraverso il lavoro nasce dall’esperienza con i rifugiati nel mondo sia in paesi di origine dei flussi migratori, sia in paesi di transito e arrivo in Africa, Medio Oriente e Sud America. I progetti sono finanziati da enti privati e realizzati in cinque regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia) in partnership con soggetti del terzo settore e in particolare con le imprese.
L’inserimento lavorativo dei migranti:risponde al bisogno concreto di personale formato delle imprese coinvolte si basa su un percorso formativo progettato con tutti i partner dagli enti gestori dei centri di accoglienza (CAS/Sprar/Siproimi), agli enti formativi e alle imprese; combina la formazione linguistica, tecnica e sulle soft skills, con un’esperienza di apprendimento e formazione on the job tramite tirocini.
Dal 2015, 225 giovani profughi hanno partecipato a percorsi formativi professionali e 81 di loro sono stati inseriti stabilmente nel mondo del lavoro nei settori della ristorazione, logistica, agricoltura, e turistico-alberghiero.
Il programma di Ritorno Volontario Assistito
• informazione sul programma RVA&R • aiuto per gli adempimenti burocratici • pianificazione di un percorso individuale di reintegrazione verificato con lo staff locale nel paese di origine • proposta d corsi formativi professionali pre-partenza (in collaborazione col Comune di Milano e rivolto ai migranti in città) • organizzazione del viaggio di ritorno accoglienza nel paese di origine di personale qualificato di AVSI o di partner locali che aiutino, anche economicamente, il reinserimento lavorativo e sociale o l’avvio di una propria attività. L'accompagnamento dura almeno sei mesi.
Il percorso prevede:
Il ritorno volontario assistito con reintegrazione (RVA & R) è un’alternativa accessibile a migranti che si trovano in situazione di irregolarità sul territorio nazionale o che ritengono concluso il loro progetto migratorio e vogliono rientrare nel paese di origine. Siamo coinvolti in due progetti con CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) e CIES (Centro informazione ed educazione allo sviluppo) finanziati nell’ambito del Programma nazionale Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione dell'Unione europea) e, oltre al lavoro di sensibilizzazione e supporto ai migranti in Italia, lo staff AVSI (o di partner locali) in 20 paesi segue l'accoglienza dei migranti di ritorno.