Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Reuse this genially

L'EVOLUZIONE DEI DISPOSITIVI MUSICALI - GALASSO CHIARA

GALASSO CHIARA

Created on November 18, 2021

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Visual Presentation

Vintage Photo Album

Animated Chalkboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Higher Education Presentation

Blackboard Presentation

Psychedelic Presentation

Transcript

L'evoluzione dei dispositivi musicali

Presentation by Galasso Chiara

Il principali metodi per i quali si è evoluta la musica

Fonografo, grammofono, vinili, cassette musicali, CD, MP3 e per finire la musica liquida in streaming sono le tappe fondamentali che hanno segnano il cambiamento tecnologico dell’ascolto musicale. La tecnologia e l’innovazione sono infatti due dei fattori principali che hanno portato allo sviluppo di modi di fare e ascoltare musica sempre nuovi.

Il fonografo

Inventato da Thomas Edison, il fonografo fu descritto nel 1877 da un articolo del New York Times come l’invenzione che avrebbe dato vita ad importanti cambiamenti nei costumi sociali. Il fonografo permetteva, seppur in maniera “primitiva”, di registrare e riprodurre il suono. Il fonografo è un dispositivo meccanico costituito da un cilindro ricoperto da una sottile lamina di stagno che girava grazie a una manovella. La barra a cui era attaccata la manovella era filettata così da permettere al cilindro non solo di roteare, ma di traslare anche lungo il proprio asse.

Il grammofono

Nel 1886, il rivale di Edison, Graham Bell, modificò il fonografo brevettando il grammofono. Bell impiegò la stessa tecnologia di Edison, ma utilizzò un cilindro di cera al posto di quello con lamina di stagno. Questo rappresentava una soluzione più semplice ed economica.

Il vinile

Non c’è alcun dubbio sul fatto che tra le rivoluzioni che più hanno avuto un impatto non solo tecnologico, ma anche sociale, troviamo quella del vinile. Sempre più diffusi verso la seconda metà del XX secolo, i dischi ormai non erano più realizzati in vetro o in cera, ma in plastica vinilica. Il vinile è più pratico, leggero e resistente. È un’innovazione che ha spinto la musica a diventare un hobby privato diffuso e alla portata di tutti.

Un vinile dei Beatles (Twist and Shout)

Giradischi

Il giradischi si impone nei magnifici anni ’50 come status symbol di una nuova generazione pronta a lasciarsi alle spalle i nefasti effetti della guerra e che vuole godersi il boom vitale del nuovo decennio. Sul finire di quel periodo, le grandi catene di elettrodomestici cominciano a produrre il famoso mangiadischi, un giradischi portatile a batteria perfetto per ascoltare i 45 giri in auto, all’aperto durante i picnic e un po’ ovunque.

Stereo 8

Nome derivante dal formato delle cassette, lo Stereo 8 è uno standard di registrazione audio su nastro magnetico. Negli anni ’60 e ’70 ha avuto successo soprattutto per l’utilizzo nell’industria discografica. In seguito, si è diffuso come materiale da ascoltare nelle autoradio.

Le musicassette

Lo Stereo 8 è stato subito sostituito dalle musicassette, più maneggevoli perché di piccole dimensioni. Dispositivo a memoria magnetica, la musicassetta memorizza dati e informazioni in sequenza su nastro magnetico.

Il boombox

Oggetto che ha spopolato ovunque è stato il famoso Boombox negli anni ’80. In grado di riprodurre musicassette e di registrare. Il Boom Box è un grande mangianastri utilizzato anche dai primi rapper e DJ.

Il walkman

Sempre negli anni ’80, il dispositivo per ascoltare musica che ha permesso alla musicassetta di superare le vendite del vinile è stato proprio il walkman. Poco capito e non accettato all’inizio, il walkman è stato uno dei prodotti dell’azienda Sony più venduti, con ben 400 milioni di pezzi. Per questo motivo, ha rivoluzionato per sempre il modo di ascoltare la musica.

I compact disc (CD)

Nel 1982 viene annunciata al mondo una nuova tecnologia per ascoltare la musica. Il Compact Disc, conosciuto poi come CD, nasce già nel 1979 dalla collaborazione tra due delle maggiori aziende tecnologiche al mondo: Philips e Sony. Obiettivo: creare qualcosa di piccolo, estremamente sottile e capace di contenere circa 74 minuti di audio.

Musica MP3

Dagli anni ’90 in poi, la strada che la musica percorre è quella del digitale in maniera definitiva. In questo quadro cambiano anche i dispositivi musicali per riprodurla. Formalmente chiamato Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3, l’MP3 è la sigla di un algoritmo ed è la codifica di un file audio compresso, conosciuto da tutti come formato .mp3. Questo algoritmo è stato sviluppato dal gruppo MPEG, ossia il Moving Picture Experts Group, ovvero un comitato tecnico formato dalle organizzazioni internazionali ISO e IEC.

La musica oggi

Gli MP3 e i CD sono ancora usati, ma la direzione che sta prendendo sempre più piede è quella dell’ascolto in streaming. In questo modo non si possiede alcuna copia fisica della canzone, ma la si ascolta sfruttando la propria connessione internet (dati o Wi-Fi). È proprio tramite la connessione internet che c’è la possibilità di ascoltare musica dai maggiori distributori di musica liquida, come YouTube e Spotify. Non solo musica ma anche video: Youtube è la fonte primaria e preferita da milioni di utenti per l’ascolto di musica gratuita. Basta una semplice ricerca nella libreria per trovare tutte le tracce che si desiderano. Negli ultimi tempi si sta facendo strada anche la versione Premium. Altrettanto popolare è Spotify, di origini svedesi, che offre lo streaming musicale on demand. Lanciato nel 2008, Spotify conta circa 300 milioni di utenti (per chi utilizza la versione gratuita che quella a pagamento del servizio). La comodità di Spotify deriva dal fatto che la musica può essere visualizzata per artista, album, etichetta, genere, playlist e ricerche dirette.

Fine!

Spero che la presentazione vi sia piaciuta