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Il sistema collettivista
lina di lucchio
Created on November 14, 2021
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Sistema Collettivista
IL SISTEMA COLLETTIVISTA
PERCHE’ E’ DEFINITA ECONOMIA PIANIFICATA?
PERCHE’ NASCE IL SISTEMA COLLETTIVISTA?
QUALI SONO STATE LE CAUSE DELLA CRISI DI QUESTO SISTEMA?
QUALI SONO STATI I PROBLEMI DA PARTE DELLO STATO?
Il modello economico collettivista nasce dalle ingiustizie e dallo sfruttamento del proletariato nel modello collettivista
è chiamata economia pianificata perchè è lo stato ad essere proprietario dei mezzi di produzione. Lo Stato sceglie e detta le leggi economiche, infatti l'imprenditore è sostituito dallo Stato
Lo Stato si trova in difficoltà nel prendere decisioni di natura economica che non essendo del tutto corrette non permette il corretto funzionamento dell'attività economica
Conseguenza ...inadeguatezza dell'attività produttiva rispetto alle reali necessità della popolazione. Inoltre si aggiunge la mancanza di stimoli da parte dei soggetti economici
Il sistema collettivista si basa sull'ideologia dei pensatori socialisti, fra questi il più importante fu Carlo Marx
Nacque a Treviri il 15 Maggio 1818 da genitori ebrei, ma non fu educato nella fede ebraica. Dopo il liceo, Marx andò a studiare prima a Bonne poi alla più severa università di Berlino. Nel 1836 conobbe Jenny von Westphalen, che sposerà nel 1843. Dopo aver tentato la carriera accademica, si dedicò al giornalismo e divenne redattore della "Gazzetta Renana". Il giornale fu però censurato e Marx si vide costretto a trasferirsi a Parigi. Qui conobbe Proudhon, Heine, Bakunin e soprattutto Friedrich Engels (1820-1895), che gli sarà amico e collaboratore per tutta la vita. Nel 1844 uscì a Parigi il primo e unico numero degli "Annali franco-tedeschi", che conteneva due scritti di Marx, La questione ebraica e l’Introduzione alla Critica della filosofia hegeliana di diritto pubblico. Nel 1867 pubblicò il primo libro de Il Capitale. Gli altri due appariranno postumi a cura di Engels nel 1885 e nel 1894. Nel 1875 scrisse la Critica del programma di Gotha. Marx morì il 14 Marzo 1883 ed è sepolto nel cimitero di Highgate a Londra.
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Un'icona del pensiero politico del '900 Filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e politico tedesco.
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praxis
- filosofi hanno finora soltanto interpretato il mondo in diversi modi; ora si tratta di trasformarlo"(cfr. Marx,11^ Tesi su Feuerbach).
Secondo Marx nello stato ci doveva essere l'uguaglianza sociale tra gli individui ispirata ai principi comunisti, e di conseguenza l'unico male della società è rappresentato dalla proprietà privata. Questa nuova ideologia diede vita al Comunismo
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Il sistema collettivista
Le caratteristiche del sistema collettivista
- Controllo dello stato
- Per realizzare l'uguaglianza sociale era necessario sottrarre tutti i beni ai privati e affidarli allo stato, solo in questo modo si poteva garantire la parità dei diritti e delle condizioni economiche
- Abolizione della proprietà privata e dell' iniziativa economica privata
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Limiti del sistema collettivista
Inizialmente portò ad un periodo di crescita
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La popolazione veniva privata di qualsiasi forma di libertà
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Costretta a vivere all'interno dello stato , senza la possibilità di scegliere un modello di vita diversa
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BRICIOLE DI STORIA....
IL QUARTO STATO
Celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo del 1901, inizialmente intitolato Il cammino dei lavoratori . Quest’opera è un simbolo della società del XX secolo, poiché essa rappresenta lo sciopero dei lavoratori e simboleggia non solo la protesta sociale ma l’affermazione di una nuova classe sociale, il proletariato, che diventa consapevole dei propri diritti nei confronti della società industriale.
LA NASCITA......IL SOCIALISMO
Il sistema collettivista si è diffuso grazie alla nascita, nei primi decenni del novecento, del movimento socialista, come reazione al sistema liberista che veniva accusato di creare lo sfruttamento del proletariato da parte di un ristretto gruppo di persone, i capitalisti, che detenevano i capitali da investire nelle attività produttive. Il socialismo è un complesso di ideologie, movimenti e orientamenti politici, finalizzati a ridurre le disuguaglianze fra i cittadini sul piano sociale, economico e giuridico.
APPLICAZIONE DEL SISTEMA
Questo sistema si è affermato nel corso del xx secolo in diversi paesi, tra cui nell’ex Unione Sovietica, in conseguenza della rivoluzione avvenuta nel 1917 grazie alla quale la Russia si trasformò in uno Stato comunista. Oggi, però, lo troviamo di fatto solo in due piccoli paesi, e cioè la Corea del Nord e Cuba. In quel periodo, la Russia era un paese in condizioni economico - sociale molto arretrate e non esistevano quei presupposti ideali ipotizzati da Marx per dar luogo a una rivoluzione sociale, ma la Russia fece leva sulle misere condizioni dei contadini.Partendo dal principio Marxista che il plus valore creato dai lavoratori non doveva essere oggetto di appropriazione da parte dei capitalisti ma doveva ritornare a tutta la collettività, hanno dato vita a un sistema a economia pianificata o collettivista.
LA RIVOLUZIONE RUSSA E LA STRUTTURA DELLA SOCIETA’ SOCIALISTA
Il partito dei lavoratori e i soviet, partendo dalle necessità della popolazione, stabilivano quale parte della ricchezza prodotta doveva essere destinata al consumo e quale all’investimento.Lo Stato era unico proprietario dei mezzi di produzione e unico imprenditore, rispetto alle domande fondamentali poste dal sistema economico: chi, cosa e quanto, come e per chi produrre. Così, se lo Stato mirava a frenare il consumo di un bene, lo offriva a un prezzo elevato. Ai cittadini veniva permesso di avere una proprietà personale, di venderla come merce usata o di darla in eredità, oppure di vendere prodotti artigianali creati autonomamente; non potevano invece usare la proprietà socialista o assumere lavoratori per guadagno personale, né agire da intermediari per avere un profitto. Il sistema non ha dato risultati esaltanti ed è stato abbandonato in Russia a partire dal 1985.
LA COREA DEL NORD
La Corea del Nord è uno Stato socialista, basato su un sistema economico iperpianificato, nel quale oggi l’attività imprenditoriale privata è ancora formalmente proibita. Nel corso degli ultimi decenni si sono però sviluppati diversi espedienti per aggirare formalmente il divieto e permettere di fatto attività economiche private. Le prime forme di imprenditoria private sono nate negli anni novanta, le quali venivano in parte represse ed in parte tollerate da Kim Jong-il, padre dell’attuale Capo di Stato, Kim Jong-un. Il progetto dell’attuale governo sembra imporre al paese una sorta di “capitalismo autoritario”. L’impresa in Corea del Nord deve essere registrata come azienda di Stato, ma la gestione è simile a quella privata. L’attuale Governo ha anche varato un’importante riforma dell’agricoltura: i campi rimangono di proprietà dello Stato, ma vengono dati in gestione ai coltivatori che possono trattenere una parte del raccolto.
CONTINUA..............
Dagli anni cinquanta, la maggior parte dei nordcoreani ha ricevuto il cibo attraverso il sistema di distribuzione pubblica. Il governo chiede agli agricoltori delle regioni agricole di consegnargli una parte della loro produzione, il surplus vienea ridistribuito nelle regioni urbane dove non si possono coltivare gli alimenti. Circa il 60% della popolazione nordcoreana, compresa l'intera popolazione urbana, riceve il cibo attraverso questo sistema governativo. Addirittura era prevista una distribuzione di 600-700 grammi di cibo al giorno, mentre gli alti ufficiali, i militari, i lavoratori pesanti e il personale della sicurezza pubblica ricevevano porzioni leggermente più grandi di 700-800 grammi al giorno. Dal 2013 a causa della carenza di cibo, la quantità da distribuire è notevolmente diminuita
CONFRONTO
Ex UNIONE SOVIETICA
COREA DEL NORD
"L’economia sovietica era basata su un sistema di gestione amministrativa di comando, con un alto livello di militarizzazione e monopolizzazione statale, di divario tra il livello di sviluppo economico e quello di consumo personale dei suoi cittadini. Chi lavorava la terra non poteva trarne profitto se non per soddisfare le sue esigenze personali; i profitti della terra spettavano al governo"
"Rispetto al passato in cui chi lavorava la terra doveva produrre quantità su richiesta del governo ed esisteva una distribuzione degli alimenti in base alla classe sociale di appartenenza, oggi esiste una maggiore libertà, grazie anche all’attuale governo in carica. I campi rimangono di proprietà dello Stato ma una parte, circa il 60% spetta a chi gestisce il raccolto"
L’ISOLA DOVE IL TEMPO SEMBRA CHE SI SIA FERMATO
Venticinque anni dopo la caduta del muro di Berlino, al quale ha fatto seguito la fine della Guerra Fredda, c'è un'isola nel mondo dove sembra che il tempo si sia fermato, questo posto è Cuba.
LA CONQUISTA DELL' INDIPENDENZA
Il paese caraibico da quando fu scoperto nel 1492 da Cristoforo Colombo ha subito diverse dominazioni. La Spagna fu il primo Paese che ha colonizzato Cuba, successivamente anche gli inglese occuparono parte di Cuba. Il dominio spagnolo venne interrotto solo agli inizi del '900, quando gli Stati Uniti occuparono militarmente l'isola. Le dichiarazioni ufficiali furono di voler liberare Cuba dalle dominazioni straniere, in realtà l'isola si trasformò ben presto in un protettorato americano. Cuba divenne un Paese indipendente nel 1959 grazie a Castro che costrinse l’esercito americano a lasciare il Paese.
CASTRO E LE RIFORME COLLETTIVISTE
Castro venne nominato primo ministro e immediatamente diede il via a una serie di riforme socialiste: 1. nella appartenenza di tutte le industrie da parte dello Stato. 2. nell'abolizione della proprietà privata.
CUBA VERSO UN MODELLO ECONOMICO COLLETTIVISTA
APPOGGIO DELL’UNIONE SOVIETICA
DISSENSO DEGLI AMERICANI
l'Unione Sovietica decide di aiutare Castro, perché la posizione geografica strategica di Cuba era conveniente e quindi colse al volo l'occasione. Gli anni della Guerra Fredda tra gli Stati Uniti e la Russia, furono anche gli anni di maggior prosperità economica per Cuba. Fidel Castro riesce a sfruttare al meglio la contrapposizione tra le due superpotenze mondiali e con le ingenti risorse messe a disposizione dall'URSS diede vita alle riforme necessarie per risollevare il paese.
Le iniziative del ministro Castro furono malviste dagli americani perché erano i proprietari della stragrande maggioranza delle industrie e dei terreni dell'isola. La conseguenza immediata fu l'interruzione delle importazioni di canna da zucchero e altre materie prime da parte del governo americano
LA CADUTA DEL SISTEMA IDEALIZZATO DA CASTRO
La caduta del muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda posero fine allo splendore di Cuba e l’Unione Sovietica decise di non fornirle più risorse economiche
BENEDETTA VAGLIO ANTONIO MAGNO GIORGIA MESSINA MARIA PALERMO CLAUDIA RINALDI
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