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L'ANTICO EGITTO
angelicabini07
Created on November 9, 2021
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Transcript
L'ANTICO EGITTO
start
BINI ANGELICA 1G
indICE
1. Territorio
7. Medio Regno
2. Società
8. Nuovo Regno
3. Uomo e donna
9. Età della decadenza
4. Religione
10. Scrittura
5. Storia
11. Arte
6. Antico Regno
12. Pittura
indICE
13. Scultura
18. La piramide di Micerino
14. Architettura
19. I templi di Karnak
15. El Giza
16. La piramide di Cheope
17. La piramide di Chefren
TERRITORIO
SOCIETà
La civiltà egizia era una civiltà gerarchizzata ossia aveva a capo un faraone che comandava su tutta la popolazione. Il faraone veniva scelto dai nobili e, nel momento in cui veniva eletto, gli venivano attribuiti dei poteri divini (motivo per cui è definito un Dio vivente). La classe sacerdotale, ovvero gli scribi e i funzionari, si occupavano dei ruoli più importanti nella società. Gli scribi si occupavano dell'amministrazione della vita civile e della copiatura dei testi religiosi;
mentre i funzionari erano considerati “il braccio destro del faraone” in quanto era addetto alla trasmissione degli ordini del faraone agli scribi del palazzo, l'imposizione di tasse, la raccolta di informazioni provenienti dalle diverse zone del Paese e la gestione delle trattative diplomatiche con i capi stranieri. Infine, vi erano i contadini, i mercanti e all’ultimo gradino gli schiavi che si occupavano dei lavori più pesanti.
UOMO E DONNA
L’uomo e la donna nella società egizia avevano la stessa importanza e ciò lo possiamo capire dalla rappresentazione, nei disegni, sullo stesso piano e con la stessa grandezza. Per quanto riguarda la sfera privata, dopo il matrimonio le donne possedevano un proprio patrimonio di cui potevano usufruire in assoluta libertà. . In caso di divorzio, che poteva essere richiesto anche dalla moglie, riacquistavano la dote e potevano chiedere l’affidamento dei figli in minore età ed ereditare e fare ereditare secondo la loro volontà.
Riguardo la sfera pubblica, erano principalmente «signore di casa», si contano sulle dita di una mano le donne che salirono al trono, anche se molte riuscirono a influenzare i loro faraoni-mariti. In ogni caso, avevano una condizione migliore rispetto a quella delle donne nel resto del mondo poiché per gli Egizi i vincoli familiari erano molto importanti.
RELIGIONE
Il corpo veniva svuotato di tutti gli organi interni, a eccezione del cuore, sede delle facoltà intellettuali, e veniva cosparso di oli e profumi. Dopo circa 40 giorni veniva riempito con paglia e fieno e infine il corpo veniva avvolto in fasce tra le quali erano inseriti amuleti, che dovevano accompagnare il defunto nell’aldilà.
La religione egizia era politeista e credeva in divinità zoomorfe, ovvero in divinità animali in quanto erano per loro sacri. Inoltre, credevano nella vita dopo la morte. In particolare, pensavano che il defunto giungesse davanti a un tribunale, il tribunale di Osiride, e doveva pesare il suo cuore: se era leggero come una piuma poteva accedere al paradiso, altrimenti veniva sbranato da un mostro. Credevano anche che per accedere all’Aldilà il corpo dovesse rimanere intatto, per cui seguivano la tecnica dell’imbalsamazione.
STORIA
SIRIA
L’Egitto si divide in basso Egitto a Nord e alto Egitto a Sud ed è caratterizzato da cinque epoche storiche, ma le più importanti sono tre: l’Antico Regno dal 2600 al 2150 a.C.; il Medio Regno dal 2150 al 1750 a.C.; il Nuovo Regno dal 1530 a.C. al 1080 a.C..
PALESTINA
LIBIA
NUBIA
ANTICO REGNO
MEDIO REGNO
NUOVO REGNO
La capitale fu spostata a Menfi, dove il delta del Nilo iniziava ad allargarsi.
ANTICO REGNO
Gli Egizi conquistarono il Sinai, la Libia e la Nubia.
Dopo il 2300 a.C. vi fu una crisi a causa dei sacerdoti e dei governatori dei nomi che volevano salire al potere.
MEDIO REGNO
La pace fu riportata intorno al 2040 a.C. da una dinastia proveniente da Tebe
Nel 1165 a.C. vi fu il primo sciopero della storia
Periodo di conquista
Fioritura culturale
NUOVO REGNO
Questo fu esclusivamente un periodo di espansione; infatti, si sviluppò un vero e proprio esercito.
Si diffuse il culto del dio Amon-Ra, che divenne la divinità più importante dell’Egitto.
Introduzione del monoteismo
Nuovo faraone e ritorno al politeismo
Ramsete II, nuovo faraone
L'ETà DELLA DECADENZA
Infine, nel 30 a.C., l’Egitto passò sotto il dominio dei Romani.
Intorno all’XI secolo a.C. la civiltà egizia entrò in crisi. Il potere del faraone divenne sempre più inferiore rispetto a quello del clero e dei funzionari. Ciò costò agli Egizi prima la perdita dei territori conquistati e poi dell’indipendenza. L’Egitto fu conquistato prima dagli Assiri nel 671 a.C., poi dai Persiani nel 525 a.C. Nel 332 a.C. Alessandro Magno fu proclamato faraone, in seguito i Tolomei dominarono il territorio per circa tre secoli.
SCRITTURA
Gli egiziani usavano dei caratteri sacri, detti così per venivano impiegati per le scritte religiose soprattutto nei templi e negli obelischi. Questi caratteri sacri vengono anche chiamati geroglifici, motivo per cui la loro scrittura è detta geroglifica. Essendo la scrittura geroglifica molto complessa, nell'amministrazione e nelle lettere commerciali si usavano dei geroglifici più semplici, che richiedevano meno tempo per essere scritti.Un altro tipo di scrittura è la scrittura ieratica. Codesta non è altro che una semplificazione della scrittura geroglifica e veniva usata solamente dai sacerdoti nella trascrizione dei libri sacri.
SCRITTURA GEROGLIFICA
SCRITTURA IERATICA
ARTE
• le figure maschili avevano una carnagione più scura di quelle delle figure femminili; • lo spazio veniva raffigurato con i suoi elementi disposti come erano nella realtà e non come si vedevano.
CODICE DI RAFFIGURAZIONE
Nell’arte egiziana il faraone è celebrato dai sacerdoti che realizzano pitture e sculture. Esse vengono realizzate con un vero e proprio codice di raffigurazione per dipingere: • i corpi erano raffigurati in posizioni rigide; • i personaggi più importanti erano più grandi; • il volto, nelle pitture, era rappresentato sempre di profilo, l’occhio e le spalle frontalmente, ambedue i piedi erano visti dall’interno, con alluce in primo piano;
PITTURA
La pittura egizia è caratterizzata da astrazione e naturalismo. Da un lato gli egizi seguivano fedelmente il codice di raffigurazione, dall’ altro mostravano interesse per la natura specialmente nel Nuovo Regno. I dipinti erano riservati esclusivamente ai defunti, in modo che questi potessero trarne conforto e sollievo nella loro vita ultraterrena. Le rappresentazioni raffiguravano spesso scene di vita quotidiana, tra cui la vita nei campi e le attività lavorative del tempo.
pittura tombale
SCULTURA
la statuaria riceve un nuovo impulso e, pur mantenendo l’originaria solennità, le statue di questo periodo si avvicinano alla ritrattistica, dando maggior attenzione ai particolari del volto
Se con la pittura e il rilievo gli Egizi volevano ricreare un ambiente sereno e familiare per i defunti, il compito della scultura è quello di reincarnarli, questo perché la religione egizia non fa differenza tra la realtà e la rappresentazione della realtà. Ogni persona è quindi convinta che nella propria statua si possa continuare a vivere anche dopo la morte. Inizialmente la statua non preservava i tratti fisionomici, perché era intesa come riconoscimento della casta di appartenenza ovvero, faraone, sacerdote o cavaliere; nel corso del Nuovo Regno
ARCHITETTURA
I gradoni vengono nascosti da un rivestimento in lastroni quadrati di pietra calcarea, in modo da realizzare le facce lisce, in genere orientate verso i quattro punti cardinali, secondo una raffinata e precisa impostazione geometrica.
Come forma di architettura abbiamo le piramidi. Esse rappresentano una suggestiva testimonianza della civiltà egizia e sono legate al culto del faraone e del dio Sole. Si tratta di monumentali tombe destinate a custodire il corpo del sovrano, assicurandogli un luogo confortevole per la vita ultraterrena. La forma scelta non è casuale, in quanto richiamerebbe l’incidenza dei raggi solari che scendono sulla terra e la piramide stessa rappresenterebbe la scala per salire al cielo.
EL GIZA
La Necropoli di Giza è un complesso di antichi monumenti della civiltà egizia situato nella piana di Giza. Essa comprende le tre piramidi più importanti: Cheope, Chefren e Micerino. Vennero erette tra il 2550 a.C. e il 245 a.C. La tecnica costruttiva è ancora soggetto di indagine. I materiali impiegati erano eterogenei e trasportati via fiume; la fusione tra i blocchi di pietra avveniva mediante cunei di legno, bagnati prima di essere inseriti nei fori in modo da garantire una maggiore tenuta.
LA PIRAMIDE DI CHEOPE
L’ingresso della piramide si trova a 15 metri di altezza, per cui fu difficile trovarlo. Quando finalmente gli archeologi riuscirono a entrare all’interno, trovarono la sala del faraone vuota. In un primo momento pensarono che i tesori fossero stati rubati, in seguito fecero altre indagini e scoprirono la presenza di due cunicoli, uno verticale e uno obliquo. Risalendo quest’ultimo, giunsero in un’altra stanza, della mamma di Cheope, che aveva fatto seppellire lì poiché la sua tomba era stata profanata. Infine, grazie a un altro corridoio, giunsero nella camera sepolcrale del faraone.
La piramide di Cheope, chiamata anche «grande piramide», è la più settentrionale delle tre e la più imponente fra quelle realizzate nell’Antico Egitto.
LA PIRAMIDE DI CHEFREN
La piramide di Chefren, benché più bassa della vicina piramide di Cheope, sembra sormontarla essendo stata edificata su un pianoro leggermente sopraelevato. Sulla sua sommità è rimasta una grossa parte del liscio rivestimento originale in calcare di Tura. La piramide ha due ingressi, entrambi sul lato settentrionale: al primo si accede al livello della pavimentazione che circonda il monumento, mentre il secondo si trova circa 13 metri più alto. I due corridoi confluiscono in uno solo che conduce a una camera scavata nella roccia, dove era conservato il sarcofago di granito rosso.
La piramide è «protetta» dalla Sfinge, una statua con il corpo da leone e la testa del faraone Chefren. Essa fu scolpita in una formazione di roccia calcarea che si trovava i questo punto. Invece di eliminarla, si pensò di modellarla facendole assumere le sembianze del faraone a guardia della sua piramide.
LA PIRAMIDE DI MICERINO
La piramide di Micerino è la più piccola delle tre realizzate a El Giza. I tre quarti circa della costruzione, dal vertice verso il basso, erano rivestiti con l’ottimo calcare bianco di Tura, la base invece con blocchi di granito. L’entrata è sul lato settentrionale, da qui si giunge a un ambiente scavato nella roccia a 6 metri di profondità, che costituiva la camera sepolcrale del progetto iniziale.
Il tempio comprendeva tanti edifici storici e tanti complessi in ogni angolo del tempio che hanno formato una foto intera per la storia egizia antica per un periodo grandioso arriva a 2 mila anni.
IL TEMPIO DI KARNAK
Il tempio del Karnak si considera uno dei templi più famosi e grandi in Egitto. Il motivo fondamentale per cui hanno costruito il tempio era per venerare il dio famoso "Amon”, la sua moglie "Mut" e il loro figlio che si chiamava "Khons " in quanto dentro il tempio ci sono dei templi dedicati per ogni re.
IL TEMPIO DI AMON
Il tempio di Amon a Karnak è orientato da nord-ovest a sud-est. Davanti al primo pilone si trovava un bacino, alimentato, tramite un canale, con acqua derivata dal Nilo; da un pontile era possibile assistere alle manovre delle barche- lunghe anche 60 metri- durante le festi solenni. Un viale di sfingi a testa di arieti collegava il pontile al tempio.
IL TEMPIO DI LUXOR
Il tempio di Luxor ha la settsa struttura di tutti i templi egizi, l’unica particolarità è che il cortile non segue la cosiddetta «forma a annocchiale», ma è leggermente sfalsato, probabilmente per non far entrare la luce e creare maggiormente l’ambiete dell’aldilà.
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