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I SEGNI DELL'INVERNO

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Created on November 1, 2021

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I SEGNI DELL'INVERNO

TESTI

POESIE

ARTE

AUTHOR'S NAME

LOREM IPSUM

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

PROPOSTA DI ATTIVITA'

Albert Einstein

Albert Einstein

PROPOSTA DI ATTIVITA'

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein

ATTIVITA'

La neve

Verso sera, la neve, cominciò a scendere. Cadeva dal cielo e si posava sulle tegole, sulle balze dei davanzali, sui marciapiedi e sui lampioni Tutti erano stupiti e meravigliati, perché era bianca, era tanta, era davvero bella a vedersi. Sulla strada volava intorno ai piedi dei passanti, portata dal vento. Poi si posava. La sua freschezza risaltava dal luccichio dei fiocchi e tutti la guardavano abbagliati.

Albert Einstein

Cambiamo i nomi con dei sinonimi Verso................, la......... bianca, cominciò a scendere. Scendeva dal................ e si posava sulle...................,sulle.......... dei............ , sulle............. e sulle........ ... Tutti erano stupiti e meravigliati, perché era bianca,era tanta, era davvero bella a vedersi. Sulla................ volava intorno alle........... dei................ portata dalla.......... . Poi si adagiava. La sua.................. risaltava dallo.............. delle........... e tutti la guardavano abbagliati.

Se sei in difficoltà, clicca qua

tegole

coltre

falde

l’imbrunire

gambe

banchine

firmamento

scintillio

lanterne

balze

via

parapetti

brezza

brillantezza

viandanti

Albert Einstein

Verso sera, la neve, cominciò a scendere. Cadeva dal cielo e si posava sui tetti, sui bordi dei davanzali, sui marciapiedi e sui lampioni Tutti erano stupiti e meravigliati, perché era bianca, era tanta, era davvero bella a vedersi. Sulla strada volava intorno ai piedi dei passanti, portata dal vento. Poi si posava. La sua freschezza risaltava dal luccichio dei fiocchi e tutti la guardavano abbagliati.

Albert Einstein

Verso l’imbrunire, la neve,............. a................... . ................. dal firmamento e si............... sulle tegole ,sulle balze dei parapetti, sulle banchine e sulle lanterne. Tutti............. stupiti e meravigliati, perché................ ...bianca,................. tanta,.............. davvero bella a vedersi. Sulla via............... .... intorno alle gambe dei viandanti, portata dalla brezza. Poi si................. . La sua brillantezza.................. dallo scintillio delle falde e tutti la........................ abbagliati

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sembrava

adagiava

volteggiava

emergeva

si mostrava

iniziò

ammiravano

cadere

apparivano

appariva

Scendeva

si assestava

Albert Einstein

Pieter Bruegel il Giovane olio su tavola, dimensioni 40x57cm Museo del Prado Madrid

Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli

Albert Einstein

ELEMENTI RAPPRESENTATI1. Un fiume ghiacciato 2. Le sponde 3. Gli alberi 4. Un villaggio 5. Un gruppo di pattinatori 6. Trappola per uccelli 7. Uccelli in volo

TANTI MODI PER DESCRIVERE LA SCENA DEL QUADRO

Albert Einstein

Un piccolo villaggio , avvolto da una luce delicata e soffusa, appena ammorbidita dal candore della neve, prepara il terreno per i pattinatori sul ghiaccio. Sull'orizzonte lontano possiamo scorgere,appena fuori, una città avvolta nella foschia. Nel cielo livido si scorgono due uccelli. Le semplici casette, dai tetti bianchi come il latte e le pareti scure come il caffè, sono addossate le une sulle altre, come a scaldarsi nel rigore dell’inverno. Al centro del villaggio si snoda un un fiume ghiacciato sul quale alcuni pattinatori si stanno allenando. Il biancore della neve sui tetti e sui rami spogli, unito ai lucidi riflessi del gelo e ai toni freddi del ghiaccio, creano un contrasto con i colori scuri degli alberi che tendono i loro rami spogli e danno al paesaggio un’unità di colore tendente all’ avorio.

TESTO DESCRITTIVO

Albert Einstein

Il piccolo villaggio è avvolto da una luce delicata color ocra, rischiarata dal candore della neve. In lontananza si scorgono i contorni di una città avvolta nella foschia. Nel cielo, bianco di neve, si scorgono due uccelli in volo mentre i rami completamente spogli degli alberi formano trame nere con i loro intrecci. Le semplici casette, dai tetti bianchi come il latte e le pareti scure come il caffè, sono addossate le une sulle altre, come a scaldarsi nel rigore dell’inverno formando un piacevole contrasto. Al centro del villaggio si snoda un un fiume interamente ghiacciato. I suoi abitanti approfittano della situazione per dedicarsi alle più svariate attività sul ghiaccio: alcuni pattinano, altri giocano a una specie di hockey, altri ancora improvvisano una sorta di curling. Sulle sponde imbiancate si vedono cespugli secchi e una trappola per uccellini sistemata sotto un grande albero spoglio.

TESTO DESCRITTIVO

Albert Einstein

Un villaggio fiammingo in inverno è avvolto in un'atmosfera nebbiosa e giallastra, in una veduta da un punto di vista rialzato. Vi è descritto uno scorcio di quotidianità in una fredda giornata con al centro gli abitanti del villaggio ritratti mentre si divertono sulla distesa del fiume ghiacciato. Un posto di risalto è comunque lasciato a destra dove in mezzo a una radura sta sistemata una rudimentale trappola per uccelli, fatta da un'asse sospesa su un bastoncino legato a una corda e sotto alla quale sono state messe delle esche che i volatili sembrano apprezzare. Tale dettaglio è stato a volte letto come una metafora moraleggiante con la vita umana, che trascorre nell'ignoranza e nella spensieratezza proprio come per gli uccelli. Grande spazio è riservato nella veduta, che si perde lontanissima fino a un villaggio appena visibile, avvolto dalla foschia

TESTO DESCRITTIVO

Albert Einstein

TESTO POETICO

Nel gelido villaggio c'è una gara di pattinaggio. Sul fiume ghiacciato ciascuno si è allenato, la sfida è partita ormai la gara è quasi finita. Le bianche casette costeggiano il fiume ,strette strette. tra i rami contorti di un albero scuro un merlo si sente al sicuro.

Su una sponda innevata una trappola per uccellli è montata... ignari uccellini sfidano la sorte ma temo incontreranno la morte. Su un cielo di panna che incontra la neve due uccelli compiono un volo lieve. In lontananza un piccolo borgo se aguzzo la vista scorgo. Avvolto dalla foschia invita alla malinconia.

Albert Einstein

ALTRI QUADRI INVERNALI CHE PUOI DESCRIVERE A TUO PIACERE

Albert Einstein

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Zenone, nome d'arte di Emilio Giunchi, è un singolare artista aretino che da oltre trent'anni dipinge seguendo il suo sentimento, mescola colori e costruisce forme in modo ‘candido' , naif: disegna la realtà in veste ingenua, semplice, incantata, scandita da chiese medievali, borghi, prati dove corrono fraticelli o suorine, albe, tramonti o notturni con un cielo purissimo, il susseguirsi delle stagioni, distese di campi, casolari, donne che raccolgono i frutti o si avviano alla Messa, contadini che con gesti antichi sono intenti nei lavori di campagna. Il paesaggio, riconoscibilissimo, è quello suggestivo e magico del Casentino, con le sue abbazie, le pievi, i poderi, le solenni architetture medievali.

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