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cecco angiolieri e rustico filippi
ANDREAMARIA FABBI
Created on October 27, 2021
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Transcript
S'I FOSSE FUOCO ARDEREI'L MONDO
Cecco angiolieri
indice
1. Spiegazione del testo
2. Se fossi'l fuoco arderei'l mondo
3. Rustico Filippi
4.Spiegazione del testo
5. Dovunque vai conteco porti il cesso
6. la poesia comico-realista7. Rovesciamento parodico
Spiegazione del testo
il sonetto più celebre di Cecco Angiolieri, rappresenta uno dei vertici della poesia “giocosa” ed è interamente costruito sulla ripetizione di ipotetiche situazioni assurde e impossibili che, se si realizzassero, avrebbero un effetto sconvolgente. La prima parte del sonetto è interamente costruita sulla formulazione di una serie di ipotesi e desideri impossibili
METRICA: SONETTO CON SCHEMA ABBA ABBA CDC DCD
S’I FOSSE FOCO, ARDEREÏ ‘L MONDO
VS
si tratta di una “poesia comico-parodica”, che discende dalla tradizione goliardica medievale e si pone in contrasto con la linea poetica dominante, impiegando uno stile basso per trattare argomenti quotidiani: l’intento è rovesciare sistematicamente le convenzioni per creare comicità e parodiare abilmente i generi elevati. l tono parodico è inoltre palesato dall’evidente abbassamento del tono nell’ultima terzina, burlesca e divertita: mentre prima prevalgono gli eccessi e le immagini iperboliche, ora il poeta si presenta qual è veramente ed espone bonariamente la sua filosofia di vita, basata sul conseguimento immediato di un godimento tutto terreno
S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempesterei; s’i’fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo; s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo, ché tutti cristïani imbrigherei; s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei? A tutti mozzarei lo capo a tondo. S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; s’i’ fosse vita, fuggirei da lui: similemente farìa da mi’ madre. S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui.
DOVUNQUE VAI CONTECO PORTI IL CESSO
Rustico Filippi
spiegazione del testo
In questo sonetto egli si lancia nell’insulto contro una vecchia, un genere che ha precedenti sia nella letteratura classica, sia in quella medievale, Rustico vi aggiunge la lingua volgare fiorentina.Mentre gli altri poeti s’impegnavano a descrivere la donna-angelo, Rustico fece l’opposto: l’oggetto della sua poesia era una vecchia donna puzzolente, l’odore ripugnante che lei emanava viene descritto ricorrendo con diversi paragoni
DOVUNQUE VAI CONTECO PORTI IL CESSO:
Dovunque vai conteco porti il cesso, oi buggeresca vecchia puzzolente, che quale-unque persona ti sta presso si tura il naso e fugge inmantenente Li dent’i le genìe tue ménar gresso, ché li trseva l’alito putente; le selle paion legna d’alcipresso inver’ lo tuo fragor, tent’è repente Ch’e’ par che s’apran mille monimenta quand’apri il ceffo: perché non ti spolpe o ti rinchiude, sì ch’om non ti senta? Però che tutto ’l mondo ti paventa; in corpo credo figlinti le volpe, ta lezzo n’esce fuor, sozza giomenta!
Metrica: Sonetto a schema ABAB ABAB CDC DCD In questo sonetto,Rustico, utilizza una vasta gamma di termini che appartengono al linguaggio popolare e dialettale. Il sonetto è organizzato in quattro momenti ben distinti 1. il cattivo e ributtante odore della vecchia 2. la descrizione 3. gli effetti orripilanti prodotti dalla vecchia
Le radici della poesia comica affondano nella tradizione medievale popolare venivano stravolti perfino gli inni sacri in senso blasfemo ed usati per attaccare gli alti prelati; ma anche componimenti che s'inseriscono nell'antica tradizione della poesia giullaresca presente in tutta Europa e che si diffonde con gli spettacoli itineranti dei saltimbanchi, dove queste poesie venivano recitate con accompagnamenti musicali.
I temi trattati:
- popolareschi
- legati al dato realistico
La poesia comico-realista e i suoi temi:
Rovesciamento parodico
Il sonetto di Cecco Angiolieri rovescia in maniera brutale e provocatori diversi modelli alti; rivelando la sua natura di raffinato gioco letterario:il plazer provenzale:elencava tutta una serie di gioie e piaceri. Viene chiamato finto plazer perchè nel componimento sono elencati solo dolori per tutti, al posto dei piaceri, senza contare che la soddisfazione del poeta di realizzare i propri desideri è neutralizzata dall’assurdità e dall’irrealizzabilità delle ipotesi. modello francescano: di amore per il creato, si trasforma come odio universale sistema ascendente: grazie al quale la natura e il mondo discendevano da Dio, che diventa un disordinato groviglio dove trionfa l’egocentrismo di Cecco
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By Andreamaria Fabbi Armando Russo Thomas Peri Laura persichino Lois Durowaa Gyabaah