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Inno d'Italia

2008.riccardo.bertolina

Created on October 27, 2021

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Transcript

L'inno italiano

Redatto da: Riccardo Bertolina

INDICE

05

Video

01

03

Introduzione

G. Mameli

04

06

02

M. Novaro

Curiosità

Storia

L'Inno d'Italia

Fratelli d'Italia, Inno di Mameli, Canto nazionale o Inno d'Italia, è un canto scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847

Storia

Il testo dell’inno fu scritto dal genovese Goffredo Mameli, che all’epoca era un giovane studente, nel 1847. Rifiutandosi di adattarlo a musiche già esistenti, Goffredò lo inviò al compositore Michele Novaro per farglielo musicare. fu ispirato a Mameli dall’inno nazionale francese, La Marsigliese, oltre che da quello greco. Inizialmente presentava come primo verso della prima strofa Evviva l’Italia, sostituito poi nel definitivo Fratelli d’Italia, probabilmente su suggerimento dello stesso Novaro (peraltro autore del Sì alla fine del ritornello cantanto dopo l’ultima strofa).

Goffredo Mameli

Goffredo Mameli dei Mannelli, meglio noto come Goffredo Mameli nato a Genova il 5 settembre 1827 e morto a Roma il 6 luglio 1849, è stato un poeta e patriota italiano. Annoverato tra le figure più famose del Risorgimento italiano, morì a soli 21 anni a Roma nel 1849, in seguito a una ferita infetta che si procurò durante la difesa della Repubblica Romana. È l'autore del testo de Il Canto degli Italiani, inno nazionale della Repubblica Italiana dal 1946.

Michele Novaro

Michele Novaro (Genova 1818 - 1885). Nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto. Nel 1847 è a Torino, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano. Convinto liberale, offrì alla causa dell'indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine. Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l'Unità. Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno. Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli venne eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.

Curiosità

1) Divenne ufficiale solo nel 2017 2) Nonostante l’inno sia molto conosciuto in pochi invece sono al corrente di chi sia Goffredo Mameli, l’uomo che, di fatto, lo inventò 3) La prima esibizione, venne suonato per la prima volta il 10 dicembre 1847 a Genova 4) Giuseppe Mazzini contestò l’Inno di Mameli accusandolo di essere “poco marziale” e con un testo troppo semplicistico. 5) Dall’Unita d’Italia fino alla Seconda guerra Mondiale l’Inno ufficiale dell’Italia divenne la Marcia Reale dei Savoia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 però venne adottata “La canzone del Piave” ma dal sud Italia liberato l’Inno di Mameli iniziava a risuonare prepotente e così i partigiani iniziarono a diffonderlo. Dopo la fine della guerra, il 12 ottobre 1946, l’Inno di Mameli venne scelto come “inno provvisorio”.

Grazie della visione