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IL CORTEO FUNEBRE DI AMITERNUM

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Created on October 27, 2021

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Transcript

Il Corteo di Amiternum

Giulia Benedetti, Mariaclara bianchi

Il rilievo rinvenuto nel 1879 nell’area della città romana di Amiternum, lungo quello che doveva essere il tracciato della Via Caecilia, appartiene probabilmente ad un monumento funebre e racconta nel dettaglio riti e protagonisti di un funerale in epoca augustea (I a.C. - I d.C.). Guardando il rilievo ci si trova come davanti a una scena di teatro con i suoi protagonisti. sfarzosa e imponente.

Il rilievo rinvenuto ad Amiternum è certamente una delle testimonianze più importanti relative allo svolgimento di una cerimonia funebre. L’apparato scultoreo rappresenta una scena di corteo funebre organizzata su due registri compositivi che, in realtà, hanno lo scopo di dare profondità e tridimensionalità alla raffigurazione.

Personnaggi raffigurati

I personaggi presenti sulla lastra di pietra sono numerosi, ma individuabili nei loro compiti: partendo da sinistra, in alto, sono visibili le praeficae, donne appositamente pagate per dimostrare ad arte il dolore, intonando canti in onore del defunto; sul livello inferiore sono evidenti otto uomini chiamati lecticarii che sostengono il feretro,un ricco letto funebre a baldacchino con decorazioni che rimandano al neo pitagorismo romano e a dottrine orientali seguite dai militari della fine dell’età repubblicana. anticipati dal dissignator, che dirige la cerimonia; a destra sono riconoscibili, in basso, i suonatori di flauto (tibicines), mentre in alto i suonatori di corno (cornicines), preceduti da un trombettiere (tubicen)

il DEFUNTO

la posizione del defunto è quella conviviale, tipica dei sarcofagi e delle urne etrusche, innaturale per una persona morta; il gomito piegato sui cuscini fa infatti supporre che si trattasse di un attore che interpretava il ruolo del personaggio scomparso. Accanto al letto le donne: la moglie e le due figlie del defunto, dietro di loro tre donne e, su un altro piano, più piccole, due ancelle. Ancora al di sotto un servo con palma e situla chiude il corteo.sullo sfondo, dietro al defunto c'è un telo con la luna crescente e le stelle, che forse costituiscono da un lato un richiamo all’immortalità, dall’altro alle credenze astrali mediate dalle correnti filosofiche come il neopitagorismo, pervenute dall’ Oriente alla fine dell’età repubblicana. Le exsequiae, ossia le onoranze funebri, in origine si svolgevano di notte, per salvaguardare l’integrità di sacerdoti o di magistrati in quanto la sola vista del corpo del defunto causava impurità.

Il rilievo può essere considerato opera di arte popolare locale ed è possibile datarlo tra la fine del I sec.a.C. e gli inizi del secolo successivo. è fatto in pietra Calcarea, alto 65cm ed è collocato all'Aquila nel Museo Nazionale d'Abruzzo. Nel corteo funebre da Amiternum si possono facilmente riscontrare le caratteristiche dell'arte plebea romana. Nell'opera manca qualsiasi riferimento naturalistico e prospettico.

Il Corteo di Amiternum

Dove è stATO RINVENUTO?

Il Corteo di Amiternum è ora collocato al Museo Nazionale d'Abruzzo.

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