Fiaba, Favola e Novella
1. La fiaba
è un racconto meraviglioso e di magia in cui agiscono esseri soprannaturali (fate, streghe, orchi...) e accadono eventi che non si possono spiegare con le leggi della realtà
Nella fiaba tutto è possibile: né il lettore né i protagonisti sono sorpresi dall'universo meraviglioso e dalle creature straordinarie
1. La fiaba
Ha una struttura elementare: l'erore pone rimedio a un danno iniziale attraverso il superamento di una serie di prove, fino allo scioglimento conclusivo; è un percorso di formazione che è il riflesso della vita.
Il lieto fine è garantito: il bene trionfa sempre sul male.Per il lieto fine vi è sempre l'intervento del magico, cioè di qualcuno o qualcosa che viola le leggi della natura.
1. La fiaba
Caratteristiche
seconda
terza
prima
Ripetitività dello schema narrativo, dei temi, delle formule (c'era una volta, tanto tempo fa, e vissero felici e contenti)
Genericità delle determinazioni di tempo (una volta, molto tempo fa) e di luogo (in un castello, in una foresta)
Riduzione dei personaggi a tipi, privi di approfondimento psicologico (il principe valoroso, la fata buona, le sorelle invidiose)
1. La fiaba
Fiaba vs Mito
Sia la fiaba sia il mito sono forma di narrazione popolare e hanno origini antichissime. Dapprima vennero elaborate oralmente da un narratore e poi scritte da autori che hanno arricchito le versioni popolari.
Il racconto mitologico, a differenza della fiaba, ha un carattere sacrale, cioè narra contenuti in cui un popolo riconosce le proprie origini e i propri valori.
La fiaba rappresenta il bisogno di tutti i popoli di riflettere su desideri, timori, trasformazioni e difficoltà che ogni uomo deve affrontare nella vita.Non ha quindi un'unica origine geografica. Sigmund Freud legge la fiaba come riflesso narrativo dei sogni e delle paure dell'uomo, radicati nell'inconscio ed espressi nell'universo magico-simbolico della narrazione fiabesca. Italo Calvino sostiene che le fiabe sono vere, una spiegazione generale della vita. Trattano infatti del destino umano e rappresentano lo sforzo di liberarsi e di sconfiggere l'ingiustizia che spesso accompagna l'uomo nella sua vita.
Origine della fiaba
La fiaba nel tempo
- Epopea di Gilgamesh = poema epico del III millennio a.C.
- il Pancatantra = raccolta di fiabe indiane del II-VI secolo d.C.
- Mille e una notte (fiabe persiane o indiane)
- Satyricon di Petronio (I secolo d.C.) del mondo classico latino
- Metamorfosi di Apileio (II secolo d.C.) del mondo classico latino
- Basile, Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenimento de' peccerille (1634) in dialetto napoletano
- Perrault, I racconti di mamma Oca (1697)
- Fratelli Grimm, Le fiabe per i bambini e le famiglie (1812-15)
- Andersen, Fiabe (1835-72)
- Calvino, Fiabe italiane (1956)
2. La favola
è una narrazione breve, i cui protagonisti sono quasi sempre animali (o piante, oggetti, personaggi "tipo" = il pescatore), che ha lo scopo di trasmettere una riflessione morale
I presonaggi del mondo animale hanno caratteristiche antropomorfe: agiscono e parlano come gli uonimi e rappresentano l'avaro, il vanitoso, il povero...
2. La favola
svolgimento
universo
carattere allegorico
le caratteristiche e i comportamenti degli animali (la volpe furba, l'agnello debole) alludono a vizi e virtù degli uomini
è rapido proprio per questo è efficacie: pochi tratti senza ampie descrizioni e approfondimenti psicologici
antierioco e ordinario: prevalgono sentimenti quotidiani come la cattiveria del prepotente, il rancore del subalterno...
La favola, a differenza della fiaba tramandata oralmente, ha una tradizione scritta.L'origine probabilmente è nella letteratura sumerica e babilonese; alcune tra le più antiche raccolte provengono dall'India. In area greca, Esopo, vissuto nel VI secolo a.C., scrive circa 500 favole dando una definizione del genere. In area Latina, Fedro (I secolo d.c.) scrive 5 libri di favole. Nel Medioevo la favola, con il suo intento morale, si diffonde prima in latino e poi in volgare. Nel XVII secolo La Fontaine dà nuova vitalità al genere scrivendo favole ispirate a Esopo. Nel '900 in Italia troviamo Trilussa e Rodari, Favole al telefono
Origine della favola
3. La novella
è una narrazione breve, di solito in prosa, che tratta vicende reali o immaginarie. Il suo nome deriva dal latino novellus e significa notizia riferita come novità
In italiano accanto al termine novella appaiono le parole storia e racconto. Quest'ultima evidenzia il rapporto tra un narratore e un pubblico di ascoltatori. La novella nasce infatti come l'espressione letteraria del bisogno e del piacere di narrare.
3. La novella
Novella vs Fiaba
Sia la novella sia la fiaba hanno una tradizione antica e orale. La novella, però, si distingue per la sua vocazione realistica.La fiaba si colloca in un contesto immaginario (meraviglioso, soprannaturale), la novella invece non rinuncia alla verosomiglianza.
Lo sfondo della novella è reale e mira a rappresentare i fatti narrati come realmente avvenuti, anche se incredibili. Ciò consente al lettore di conoscere i modi di vivere e di pensare della società e dell'epoca di cui la novella tratta.
3. La novella
Novella vs Romanzo
La novella nasce prima del romanzo ed è più breve. Il suo intreccio è lineare e unitario.Il romanzo ha numerosi personaggi e diversi cambi di scena; la novella, poiché breve, si concentra su un momento particolare della vita dei pochi personaggi.
La novella quindi non tratta di un arco di tempo ampio. Assume un'importanza rilevante il finale, spesso costituito da eventi inaspettati che soprendono il lettore e rovesciano le attese.
Raccolte molto antiche di novelle sono note in area egiziana, babilonese e indiana.Nel mondo greco latino possiamo ricordare le Fabulae Milesiae di Aristide di Mileto, il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. In Italia si diffunde nella forma scritta nel XIII secolo come prodotto della cultura borghese (Novellino = 100 novelle di un anonimo). Giovanni Boccaccio (1313-1375) e il suo Decamerone rappresentano per secoli il modello di riferimento.
Storia della novella
buon ripasso
FIABA, FAVOLA, NOVELLA
fiaba, favola, novella
ela.demarchi
Created on July 20, 2021
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Fiaba, Favola e Novella
1. La fiaba
è un racconto meraviglioso e di magia in cui agiscono esseri soprannaturali (fate, streghe, orchi...) e accadono eventi che non si possono spiegare con le leggi della realtà
Nella fiaba tutto è possibile: né il lettore né i protagonisti sono sorpresi dall'universo meraviglioso e dalle creature straordinarie
1. La fiaba
Ha una struttura elementare: l'erore pone rimedio a un danno iniziale attraverso il superamento di una serie di prove, fino allo scioglimento conclusivo; è un percorso di formazione che è il riflesso della vita.
Il lieto fine è garantito: il bene trionfa sempre sul male.Per il lieto fine vi è sempre l'intervento del magico, cioè di qualcuno o qualcosa che viola le leggi della natura.
1. La fiaba
Caratteristiche
seconda
terza
prima
Ripetitività dello schema narrativo, dei temi, delle formule (c'era una volta, tanto tempo fa, e vissero felici e contenti)
Genericità delle determinazioni di tempo (una volta, molto tempo fa) e di luogo (in un castello, in una foresta)
Riduzione dei personaggi a tipi, privi di approfondimento psicologico (il principe valoroso, la fata buona, le sorelle invidiose)
1. La fiaba
Fiaba vs Mito
Sia la fiaba sia il mito sono forma di narrazione popolare e hanno origini antichissime. Dapprima vennero elaborate oralmente da un narratore e poi scritte da autori che hanno arricchito le versioni popolari.
Il racconto mitologico, a differenza della fiaba, ha un carattere sacrale, cioè narra contenuti in cui un popolo riconosce le proprie origini e i propri valori.
La fiaba rappresenta il bisogno di tutti i popoli di riflettere su desideri, timori, trasformazioni e difficoltà che ogni uomo deve affrontare nella vita.Non ha quindi un'unica origine geografica. Sigmund Freud legge la fiaba come riflesso narrativo dei sogni e delle paure dell'uomo, radicati nell'inconscio ed espressi nell'universo magico-simbolico della narrazione fiabesca. Italo Calvino sostiene che le fiabe sono vere, una spiegazione generale della vita. Trattano infatti del destino umano e rappresentano lo sforzo di liberarsi e di sconfiggere l'ingiustizia che spesso accompagna l'uomo nella sua vita.
Origine della fiaba
La fiaba nel tempo
2. La favola
è una narrazione breve, i cui protagonisti sono quasi sempre animali (o piante, oggetti, personaggi "tipo" = il pescatore), che ha lo scopo di trasmettere una riflessione morale
I presonaggi del mondo animale hanno caratteristiche antropomorfe: agiscono e parlano come gli uonimi e rappresentano l'avaro, il vanitoso, il povero...
2. La favola
svolgimento
universo
carattere allegorico
le caratteristiche e i comportamenti degli animali (la volpe furba, l'agnello debole) alludono a vizi e virtù degli uomini
è rapido proprio per questo è efficacie: pochi tratti senza ampie descrizioni e approfondimenti psicologici
antierioco e ordinario: prevalgono sentimenti quotidiani come la cattiveria del prepotente, il rancore del subalterno...
La favola, a differenza della fiaba tramandata oralmente, ha una tradizione scritta.L'origine probabilmente è nella letteratura sumerica e babilonese; alcune tra le più antiche raccolte provengono dall'India. In area greca, Esopo, vissuto nel VI secolo a.C., scrive circa 500 favole dando una definizione del genere. In area Latina, Fedro (I secolo d.c.) scrive 5 libri di favole. Nel Medioevo la favola, con il suo intento morale, si diffonde prima in latino e poi in volgare. Nel XVII secolo La Fontaine dà nuova vitalità al genere scrivendo favole ispirate a Esopo. Nel '900 in Italia troviamo Trilussa e Rodari, Favole al telefono
Origine della favola
3. La novella
è una narrazione breve, di solito in prosa, che tratta vicende reali o immaginarie. Il suo nome deriva dal latino novellus e significa notizia riferita come novità
In italiano accanto al termine novella appaiono le parole storia e racconto. Quest'ultima evidenzia il rapporto tra un narratore e un pubblico di ascoltatori. La novella nasce infatti come l'espressione letteraria del bisogno e del piacere di narrare.
3. La novella
Novella vs Fiaba
Sia la novella sia la fiaba hanno una tradizione antica e orale. La novella, però, si distingue per la sua vocazione realistica.La fiaba si colloca in un contesto immaginario (meraviglioso, soprannaturale), la novella invece non rinuncia alla verosomiglianza.
Lo sfondo della novella è reale e mira a rappresentare i fatti narrati come realmente avvenuti, anche se incredibili. Ciò consente al lettore di conoscere i modi di vivere e di pensare della società e dell'epoca di cui la novella tratta.
3. La novella
Novella vs Romanzo
La novella nasce prima del romanzo ed è più breve. Il suo intreccio è lineare e unitario.Il romanzo ha numerosi personaggi e diversi cambi di scena; la novella, poiché breve, si concentra su un momento particolare della vita dei pochi personaggi.
La novella quindi non tratta di un arco di tempo ampio. Assume un'importanza rilevante il finale, spesso costituito da eventi inaspettati che soprendono il lettore e rovesciano le attese.
Raccolte molto antiche di novelle sono note in area egiziana, babilonese e indiana.Nel mondo greco latino possiamo ricordare le Fabulae Milesiae di Aristide di Mileto, il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. In Italia si diffunde nella forma scritta nel XIII secolo come prodotto della cultura borghese (Novellino = 100 novelle di un anonimo). Giovanni Boccaccio (1313-1375) e il suo Decamerone rappresentano per secoli il modello di riferimento.
Storia della novella
buon ripasso
FIABA, FAVOLA, NOVELLA