Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
LA POLONIA
Maurizio Pelosi
Created on July 18, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Essential Map
View
Akihabara Map
View
Frayer Model
View
Create Your Story in Spanish
View
Microcourse: Key Skills for University
View
Microcourse: Learn Spanish
View
Choice Board Flipcards
Transcript
LA POLONIA
IL TERRITORIO POLACCO
Territorio
La Polonia è uno stato dell'Europa centrale situato a Sud del Mar Baltico. Presenta un territorio prevalentemente pianeggiante (circa 90%) che si estende per circa 312000 km^2. Soltanto il 3% del territorio è costituito da montagne, la più alta delle quali è il Monte Rysy, che raggiunge i 2500m. La zona centrale del paese è pressoché pianeggiante; è tagliata dai suoi fiumi principali: l'Oder, lungo 898km, e la Vistola, lunga 1047 km. A Sud delle pianure ci sono i rilievi dei Sudeti e dei Carpazi, che sono la catena montuosa principale della Polonia.
La zona della Slesia e di Cracovia, che contiene ricchi depositi di carbone, è una delle più densamente popolata, nonostante si trovi a ridosso dei monti Carpazi. La regione dei laghi, a Nord delle pianure centrali, è così chiamata poiché ospita la maggior parte dei 9300 laghi polacchi. In essa si trova la foresta di Bialowieza, l'unica foresta primaria rimasta in Europa, ovvero una foresta che non è stata influenzata dalle azioni umane, la quale copre un'area di 140000 ettari e presenta alberi dell'altezza di oltre 40m. In questa regione si trova anche il lago più grande presente sul territorio polacco: il Lago Śniardwy.
Territorio
Con un'area di 113.8 km^2, esso è circa un terzo del Lago di Garda. A Nord, le 2 maggiori insenature della costa sono la Baia di Pomerania e la Baia di Danzica. Le zone circostanti di queste 2 baie sono caratterizzate dalla presenza di numerosi laghi costieri e aree lagunari. Inoltre, in esse vi sfociano i maggiori fiumi polacchi: la Vistola sfocia nella Baia di Danzica, l'Oder nella Baia di Pomerania. I paesi confinanti sono la Germania ad Ovest, la Repubblica Ceca e la Slovacchia a Sud, l'Ucraina e la Bielorussia ad Est, la Lituania e la provincia russa di Kaliningrad a Nord-Est.
Territorio
PRIMA...
...ADESSO
Dopo la Seconda guerra mondiale la Polonia entrò nel blocco comunista. Nel ’52 venne proclamata la Repubblica Popolare di Polonia. Dopo numerosi scioperi e proteste, nel 1980 venne fondato Solidarnosc, un sindacato indipendente, che nel 1987 ha imboccato la strada della politica. Nel 18 giugno 1989 vinse in modo schiacciante le prime elezioni semilibere e democratiche. Il nuovo governo rese la Polonia più simile agli stati occidentali; inoltre la Polonia fu il primo stato post-comunista a riguadagnare sul PIL
Attualmente la Polonia è una repubblica semi presidenziale, un sistema in cui il Presidente della repubblica, che elegge il primo ministro, è eletto direttamente dal popolo. Il potere esecutivo è esercitato dal governo; quello legislativo è ricoperto sia dal governo, che dalle due camere del Parlamento, il Sejm e il Senato. Il potere giudiziario è indipendente dall'esecutivo e dal legislativo e svolge un compito di poco rilievo, eccezion fatta per eccezion fatta per il Tribunale Costituzionale, che può annullare le leggi che violano le libertà garantite dalla Costituzione.
Politica
In Polonia è esercitato sia dal governo che dal parlamento, il quale ha due camere. La camera bassa, il Sejm, conta 460 membri eletti con un mandato di quattro anni con sistema proporzionale: i partiti più votati hanno una percentuale maggiore di seggi, a patto che raggiungano il 5% dei voti. Il Senato, Senat, si compone di 100 membri eletti ogni quattro anni, con un metodo in cui i candidati che ottengono più voti in ogni circoscrizione, ottengono il seggio. Quando si riuniscono in seduta comune, il Sejm e il Senato formano l'Assemblea nazionale della Polonia.
Il potere esecutivo è quello che si occupa di attuare le leggi proposte. In Polonia è esercitato dal governo. Il presidente è eletto tramite voto popolare ogni cinque anni; il primo ministro e i vice primi ministri sono nominati dal presidente e devono avere l'approvazione del Sejm. Il primo ministro propone gli altri ministri, il presidente li nomina formalmente e il Sejm li approva. L'attuale primo ministro è Mateusz Morawiecki e il presidente della repubblica è Andrzej Duda.Il potere legislativo è quello che si occupa di proporre e approvare nuove leggi.
Politica
Le elezioni in Polonia si suddividono in tre grandi gruppi: Elezioni presidenziali,ogni 5 anni, che riguardano l’elezione del presidente della repubblica. Elezioni parlamentari,ogni 4 anni, che riguardano l'elezione dei membri del Parlamento. Elezioni europee,ogni 5 anni, che riguardano l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti alla Polonia. A esse si aggiungono le elezioni amministrative e i referendum.
Politica
ECONOMIA DELLA POLONIA
L’economia polacca, forte della crescita del 4% nel 2019, ha inizialmente resistito di fronte alla crisi del 2020, ma a fine anno ha comunque registrato una perdita del 4,5%. L'occupazione è del 96,7% degli abitanti, di cui il 9,1% nel settore primario, 32% nel settore secondario, 58,9% nel settore terziario. Il PIL ammonta a 595,86 miliardi di dollari, di cui il 2,5% prodotto dal settore primario, il 32,8% dal settore secondario e il 64,7% dal settore terziario. La moneta in circolazione in Polonia è lo Zloty (1 zloty=0,22€)
Economia
SETTORE PRIMARIO
In Polonia l’agricoltura utilizza una buona percentuale della forza lavoro disponibile. Le principali produzioni sono i cereali (frumento, orzo, mais e avena), patate, barbabietola da zucchero, frutta e verdura. La Polonia è seconda produttrice mondiale di segale e grano duro, terza di mele, tra le prime 20 per la produzione di cereali. L’allevamento riguarda in prevalenza suini, bovini e animali da cortile. Rilevante anche il numero degli equini, soprattutto dei cavalli da tiro.
Economia
SETTORE SECONDARIO
La Polonia possiede uno dei più ricchi bacini carboniferi d’Europa, quello situato nella regione storica della Slesia: infatti il paese è nono produttore mondiale di carbone, con circa 61 milioni di tonnellate estratte ogni anno. Nella parte meridionale del paese si trovano anche ricchi giacimenti di lignite. Tra le altre miniere si ricordano quelle di piombo, zinco, salgemma, argento (di cui è quinta produttrice mondiale) e rame insieme ad alcuni giacimenti di zolfo. Oltre l’80% della produzione di energia elettrica deriva da centrali termiche a carbone.
Economia
Nonostante ciò, è in forte crescita la produzione di energia rinnovabile, come quella eolica e fotovoltaica. La siderurgia e la metallurgia sono molto sviluppate, poiché la domanda di ferro e acciaio è in forte crescita. L’industria meccanica copre un’ampia gamma di produzioni, in particolare i comparti delle macchine agricole, dei macchinari elettrici e degli elettrodomestici. I maggiori impianti dell’industria automobilistica si trovano a Varsavia, Poznan e Lublino. Sono diffusi nel paese centri dell’industria chimica, mentre l’industria farmaceutica è accentrata a Varsavia.
Economia
SETTORE TERZIARIO
La Polonia è un paese molto attivo nel commercio internazionale: in totale esporta circa 264 miliardi di dollari, di cui la maggior parte in veicoli, elettrodomestici, mobili, carbone, acciaio e materiale elettrico o elettronico. Nel 2018, la Polonia è stato il 19 ° paese più visitato al mondo, con 19,6 milioni di turisti internazionali. Le entrate del turismo nel 2018 sono state di circa 14 miliardi di dollari. Le mete principali sono le città storiche, Varsavia, Cracovia e i centri religiosi.
Economia
STORIA POLACCA
Le popolazioni originarie del territorio polacco, gli Slavi, si spostavano di continuo a causa degli attacchi. Solo intorno al VI secolo a.C. eressero i primi centri fortificati del paese: Cracovia, Wislica, Gniezno e Poznan. La Polonia, però, fu sempre divisa in diversi popoli, fino al Pieno Medioevo, quando Ottone il Grande annesse al Sacro Romano Impero una parte dei territori polacchi, che poi donò al principe slavo Miecislao. Suo figlio, Boleslao il Coraggioso, sottomesse tutte le popolazioni vicine e, nel 1025, fu incoronato re di Polonia dall'imperatore Corrado II.
Storia
Un secolo dopo, alla morte di Boleslao III, il regno venne diviso in numerosi principati fino al 1320, quando Ladislao I li conquistò tutti, fondando il Regno di Polonia. Nel periodo successivo la Polonia divenne un paese molto influente in Europa, tanto che nel 1569 la Lituania propose un trattato, l'Unione di Lublino. Nacque così la Confederazione polacco-lituana, uno stato con una monarchia elettiva (alla morte del sovrano veniva eletto un erede). Questo sistema quasi democratico era unico nel suo genere, poiché negli altri stati europei vigevano monarchie assolute.
Storia
Le prime elezioni si tennero il 1573, con vittoria di Enrico di Valois, il quale abbandonò l’incarico un anno dopo. Le battaglie per il potere divennero via via sempre più aspre, finché la stessa Confederazione perse potere nel continente. Perciò nel XVIII secolo, la Prussia, l’Austria e l’Impero Russo misero in secondo piano il governo della Confederazione, approfittando a loro vantaggio degli scontri interni. Nella seconda metà del XVIII secolo, nello stato venne adottata la Costituzione polacca di maggio, la prima Costituzione moderna e codificata d’Europa.
Storia
Le riforme trasformarono la Confederazione in una monarchia costituzionale, un tipo di governo che spaventava gli stati confinanti, i quali temevano una ripresa. Perciò tra il 1772 e il 1795, l’intero territorio della Confederazione fu diviso tra Austria, Russia e Prussia. Dopo il congresso di Vienna del 1815 fu formato il Regno del Congresso, governato dal Parlamento Polacco, ma dopo la guerra russo-polacca, nel 1831 il regno fu interamente inglobato dalla Russia. Tutte le rivolte divennero stragi, motivo per cui la speranza d’indipendenza non si spense.
Storia
Infatti dopo la prima guerra mondiale, la Polonia riconquistò l’indipendenza fino al 1939, quando, all'inizio della Seconda Guerra mondiale, Russia e Germania la attaccarono contemporaneamente. Nel suo territorio furono costruiti numerosi campi di concentramento. A fine guerra lo stato venne ristabilito, con una diminuzione del 20% del territorio anteguerra; questo fatto diede luogo a numerose migrazioni, ma, dopo di esse, per la prima volta nella sua storia la Polonia divenne uno stato forte e unito. La vicinanza all’URSS favorì un governo comunista nel paese, il quale nel 1989 perse le elezioni contro il movimento Solidarnosc.
Storia
IL POLACCO
Come ogni lingua slava, il polacco risente da sempre di una certa influenza delle lingue neolatine. È una lingua ad accento fisso: infatti l'accento tonico cade sempre sulla penultima sillaba. L'alfabeto è costituito da 35 lettere, 9 vocali e 26 consonanti. Sono anche presenti segni diacritici come la codetta, l'accento acuto, la barra obliqua e il punto sovrascritto. Le lettere Q, V e X si possono trovare solo nei prestiti o nelle parole di origine straniera. Il polacco è la lingua utilizzata dalla popolazione: nella maggior parte delle città e anche nei paesi più piccoli si parla questa lingua.
Lingue
I DIALETTI
In Polonia non sono presenti numerosi dialetti. Tra i dialetti più conosciuti e diffusi in Polonia troviamo il dialetto della Slesia, parlato nella zona di Breslavia e di Katowice. Un altro dialetto diffuso in Polonia è quello che viene definito “dialetto montanaro”. Esso è per lo più parlato sui Carpazi e vicino al confine slovacco, soprattutto nella zona di Zakopane.
Lingue
MINORANZE LINGUISTICHE
Tra le minoranze linguistiche in Polonia spicca il tedesco, essendo la Germania uno stato confinante che per decenni ha avuto una forte influenza sull’intero paese. Un’altra lingua diffusa in Polonia è il russo, parlato soprattutto da coloro che lo impararono a scuola. Altre minoranze linguistiche presenti in Polonia sono dovute alla vicinanza di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ucraina, Lituania e Bielorussia.
Lingue
RELIGIONI
Oltre alla Chiesa cattolica ci sono altre piccole minoranze religiose:
La religione è un elemento fondamentale dell’identità nazionale polacca. La Chiesa cattolica, ben distribuita sul territorio polacco, rappresenta non soltanto un riferimento religioso, ma anche culturale e sociale. Quest’ultimo aspetto è emerso soprattutto durante gli anni della Guerra fredda e del regime comunista, sostenuto dall’elezione a papa di Karol Wojtyła nel 1978. Da quel momento il ruolo della Chiesa come elemento aggregante degli elementi anticomunisti si è andato sempre più intensificando, anche grazie al sostegno dato dalla Chiesa al movimento Solidarnosc.
cattolici 90% ortodossi 1,5% protestanti 1,5% altre religioni 1% atei 1% agnostici 5%
Religioni
LA BANDIERA POLACCA
La bandiera della Polonia, in uso dal XX secolo, è formata da due strisce orizzontali, quella superiore bianca e quella inferiore rossa. Nell'insegna civile e in quella di stato è presente anche lo stemma nazionale al centro della banda bianca, attualmente un'aquila d'argento con corona, artigli e becco d'oro su uno scudo rosso. Il 7 febbraio 1831 durante la Rivolta di Novembre, la Camera dei deputati della Polonia decise che i colori nazionali della Polonia sarebbero stati il bianco e il rosso, ossia quelli dell'Unione polacco-lituana.
Bandiera
Il 1º agosto 1919, la Camera dei deputati della Polonia creò la bandiera polacca nella sua attuale forma. In Polonia il giorno della bandiera viene celebrato il 2 maggio dal 2004. Lo stemma attuale è stato adottato nel 1990, dopo numerose modifiche avvenute negli anni precedenti. Il suo significato ha origine nella legenda che racconta l’inizio della nazione polacca: nell’anno 600, Lech, il mitico creatore della Polonia, fondò la città di Gniezno (la parola polacca “gniazdo” significa “nido”), nel luogo in cui vide un’aquila bianca, simbolo di buon augurio.
Bandiera
JUDASZKI
Lo judaszki (iudazki), al giorno d’oggi è realizzato solo a Pruchnik, ma fino a poco tempo fa era praticato in tutta la Piccola Polonia. In questa usanza, la notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, il pupazzo di Giuda viene appeso ad un albero vicino alla chiesa. Per terra vengono poi messe trenta mazze che simboleggiano i trenta denari d’argento. La mattina del venerdì viene quindi organizzato un tribunale davanti al cancello della parrocchia e, dopo la sentenza, il pupazzo viene picchiato con le mazze per poi essere portato al fiume Mleczka, bruciato col fuoco ed affondato nelle acque.
Tradizioni
GLI ABITI
Gli abiti tradizionali polacchi sono ricchi di ricami, nastrini, perline e colori allegri sulle stoffe. Essi, però, variano da regione a regione. Ad esempio a Łódź gli abiti hanno strisce colorate. A Cracovia insieme al costume tradizionale gli uomini indossano sempre il caratteristico cappello a punta e le donne una collana di corallo rosso. Nelle città polacche meridionali, fa parte dell’abito tradizionale un ornamento dalla forma particolare: la parzenica. In alcuni ristoranti tipici le cameriere vestono un costume tradizionale polacco. Ciò si può notare dall’allegria dei ricami e dei colori del vestito.
Tradizioni
L'EPIFANIA
In Polonia l'Epifania è stata recentemente ripristinata come festività e ciò ha intensificato le celebrazioni, dando luogo anche a lunghe manifestazioni. In alcun città viene celebrata con la processione dei Tre Re: i Magi a cavallo sono seguiti da bambini vestiti con i colori dei re e da una folla di fedeli i quali, abbigliati con una corona in testa e con i vestiti tradizionali, intonano canti natalizi. Per l’occasione si organizzano poi rappresentazioni della natività di Gesù. Nel 2009, per la prima volta, la processione dei Tre Re ha fatto la sua comparsa anche a Varsavia, riscuotendo notevole successo.
Tradizioni
L'ESPERANTO
IL LANCIO DEL MARTELLO
In Polonia nasce la Lingua esperanto, creata il 26 luglio 1887 dal linguista polacco Ludwik Lejzer Zamenhof con la pubblicazione dell'“Unua libro”, il primo libro in lingua esperanto: è la più parlata e diffusa fra le lingue artificiali, ovvero lingue creata dall'ingegno di una persona che ne sviluppa deliberatamente la fonologia, la grammatica e il vocabolario. L'Esperanto in Polonia, oltre che in Croazia, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità immateriale. Presentata nell’Unua libro come Lingvo Internacia, "lingua internazionale", prese in seguito il nome esperanto, ovvero “colui che spera.
Nella nazionale polacca sono stati numerosi i campioni nel lancio del martello. Gli atleti più famosi tra essi sono: Anita Wlodarczyk, 4 volte campionessa del mondo, 3 volte campionessa olimpica e detentrice del record del mondo di 82,98 m ottenuto ai campionati polacchi di Varsavia 2016 Pawel Fajdek, 4 volte campione del mondo e bronzo olimpico a Tokyo Wojciech Nowicki, campione del mondo nel 2019 e campione olimpico a Tokyo.
Curiosità