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LOTTERA L'OTTERAI LO TERRAI - Il pentolino di Antonino"

Valentina

Created on June 19, 2021

Periodo di Formazione e Prova - Cenni Valentina - a.s. 2020/2021

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Transcript

Periodo di Formazione e Prova - Valentina Cennia.s. 2020/2021 Scuola dell'Infanzia "Giardino delle Meraviglie" - sezione B Gruppo A1

LOTTERAI, L'OTTERAI, LO TERRAI

"Il pentolino di Antonino" di Isabelle Carrier

INCLUSIONE - INCONTRO - RESILIENZA

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MEMORIES

"E il maestro? Il maestro (...) Non è più colui che trasmette un sapere bell’e confezionato, un boccone al giorno; un domatore di puledri; un ammaestratore di foche. E’ un adulto che sta con i ragazzi per esprimere il meglio di se stesso, per sviluppare anche in se stesso gli abiti della creazione, dell’immaginazione, dell’impegno costruttivo in una serie di attività che vanno ormai considerate alla pari: quelle della produzione pittorica, plastica, drammatica, musicale, affettiva (...) Nessuna gerarchia di materie. E, al fondo, una materia unica: la realtà, affrontata da tutti i punti di vista, a cominciare dalla realtà prima, la comunità scolastica, lo stare insieme, il modo di stare e di lavorare insieme. In una scuola del genere il ragazzo non sta più come un “consumatore” di cultura di valori, ma come un creatore e produttore, di valori e di cultura.”

Grammatica della Fantasia – Immaginazione, creatività, scuola, Gianni Rodari – Einaudi 1973

Educare significa anche introdurre il bambino a conoscere la realtà e a scoprire che "i frammenti della vita" sono legati da un significato e ad un significato.A scuola, questa affermazione si esplicita attraverso una QUALITA' DI RELAZIONE con l'insegnante: è innanzitutto l'esperienza di un rapporto personale che introduce il bambino ad un modo di guardare la realtà in modo positivo.

Quindi si può ben dedurre che l'insegnanmento prevede una relazione non solo di tipo verticale ma anche orizzontale: il bambino ha sì bisogno di una figura di riferimnento che sia al di sopra di lui, ma, nello stesso tempo, necessita di un adulto che sappia stare con lui.

Si è privilegiato un approccio metodologico partecipativo, cercando di ampliare le conoscenze dei bambini attraverso la laboratorialità e la metacognizione, sostenendo e valorizzando il gruppo sezione con le sue diverse competenze, stili e tempi di apprendimento.

Circle time con flash cardstrainig cognitivo

Spiegazione di termini difficili per i bambini ponendo l'accento sull'arricchimento linguistico al fine conoscere e riconoscere anche il linguaggio delle emozioni

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IL PENTOLINO DI ANTONINOKAMISHIBAI

Lettura da parte dell'insegnante della prima parte del libro "Il pentolino di Antonino" (dove Antonino si nasconde sotto il pentolino) attraverso la tecnica del teatrino kamishibai

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Conosciamo antonino e il suo pentolino

  • Chi è Antonino?
  • Cosa sa fare particolarmente bene?
  • Cosa non riesce a fare?
  • Cosa pensano le persone di lui?
  • Come si sente?

MI SONO SENTITO COME ANTONINO...

il mio pentolino!

Realizzazione del pentolino con materiali di riciclo e con la tecnica del collage utilizzando carta, spugne, pezzi di stoffa, bottoni ecc. a scelta libera.

MARGHERITA ARRIVA A SCUOLA

Lei gli insegna una cosa importante: TUTTI HANNO UN PENTOLINO!

Perchè oggi diventiamo tutti Antonini!parte 1

"tirarsi dietro" il pentolino

PERCORSI MOTORI

INTERVISTA AI BAMBINI

Terminati i percorsi motori, Margherita, ha proposto ai bambini una breve intervista sull'esperieza appena vissuta:

  • Ti è piaciuto questo gioco?
  • Come è stato il gioco?
  • E' andato tutto bene? Se sì perchè? Se no, perchè non è andato tutto bene?
  • Come ti sei sentito quando sei passato... (dentro al tunnel)? Invece a fare... (la capriola)?

I bambini hanno vestito i panni di Antonino attraverso l'esecuzione di percorsi motori che hanno avuto qualche piccolo ostacolo.

  • nel primo percorso ogni bambino ha avuto il pentolino legato attorno alla vita
  • nel secondo percorso, come Antonino, l'hanno avuto legato al polso

quando facevo lo scivolo e salivo le scale si era inacastrato, però è stato più facile tenerlo al polso

sono stato un super campione!

facile! Ho fatto anche canestro la prima volta!

in quello della palla non ce l'ho fatta... uffa!

il pentolino non è entrato subito e fceva rumore

ho vinto!

Perchè oggi diventiamo tutti Antonini!parte 2

SPERIMENTARE E GIOCARE CON IL PENTOLINO

Margherita ha riportato il pentolino e lo ha legato alla mano di ciascun bambino.Nello spazio giardino, precedentemente allestito con recipienti contenente acqua, sabbia e sassi i piccoli Antonini si sono divertiti in attività inventando e reiventando ogni volta l'utilizzo del pentolino.

Che cosa posso fare di fantastico con il pentolino?A cosa può servire?

anche io ho giocato bene con il pentolino. Ho raccolto i sassi e gli ho messi nella vasca insieme a quelli di Andrea

a me è piaciuto tanto giocarci

io ho giocato come lui

io non c'ero però mio sarebbe piaciuto giocare con il pentolino come hanno fatto loro e pure metterci la sabbia dentro!

anche io ci ho messo i sassi e li ho fatti nuotare nell'acqua

io invece l'ho messo anche in tasca così non si incastratava

Io mi sono incastrato, cercavo di toglierlo dallo scivolo ma non ci riuscivo e dopo ho chiesto aiuto

cIRCLE TIME

VIDEO 02

VIDEO 01

Visione integrale del cortometraggio "Il pentolino di Antonino"

Visione del video in cui i bambini sperimentano e giocano in giardino con il pentolino

Anche voi avete fatto come Antonino e Margherita? DIFFERENZE E AFFINITA' CON ANTONINO E MARGHERITA

"Il percorso dei pentolini"

Realizzazione di un quadro con i pentolini decorati precedentemente dai bambinicon il materiale di recupero.

circle time - La mia forza

Qual è il tuo punto di forza? Che cosa sai fare bene?

Margherita ha portato in dono a ciascun bambino una t-shirt bianca su cui i bambini hanno disegnato ciò che sanno fare meglio.

Sono molto bravo a… Fare la ciambella con la mamma. Giacomo Venerandi

Sono molto bravo a… Stare con la mamma. Lorenzo

Sono molto bravo a… Fare le polpette con la mamma. Giorgia

Sono molto bravo a… Scalare la montagna Giovanni

Sono molto bravo a… Cucinare la torta Thiam

Sono molto bravo a… Piantare i semi Diego

Sono molto bravo a… Disegnare Giacomo Gusella

Sono molto bravo a… Dipingere Sibilla

Sono molto bravo a… Giocare Andrea

Sono molto bravo a… Giocare a calcio Gabriele

Sono molto bravo a… Scrivere Domenico

Sono molto bravo a… Contare i numeri Ryan

"Gli mostra i suoi punti di forza ... Trova che ha molto talento ... E Antonino ritorna a essere felice"

giochi interattivi- genially

I bambini, a coppie, turnando tra loro hanno sperimentato l’uso diretto del tablet; ciò ha permesso a ciascun bambino, attraverso una metodologia induttiva, di interagire secondo le proprie risorse, i propri ritmi e i propri tempi di apprendimento acquisendo anche conoscenze informatiche di base.

LA SEMINA

step 01

I bambini, attraverso immagini proiettate, hanno conosciuto il tulipano: fiore di cui esistono molte specie. Possono avere qualunque sfumatura di colore, dal giallo al rosso.

STEP 02

STEP 03

STEP 04

Infine lo hanno portato a casa con una dedida speciale

Successivamente, ogni bambino ha seminato e innafiato un bulbo di tulipano dentro il pentolino che Margherita ha regalato a ciascuono di loro.

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VALUTAZIONE

  • Avviene in maniera intenzionale e non, attraverso osservazioni, sistematiche e occasionali, da parte dell’insegnante nei vari momenti della giornata scolastica (diario di bordo), valutando le esigenze del bambino al fine di riequilibrare le proposte educative e le attività in base alle loro risposte (gioco libero, gioco guidato, attività programmate, conversazioni, uso di materiale strutturato e non, rappresentazioni grafiche)
  • Documentazione degli elaborati realizzati con tecniche e/o materiali diversi
  • Compiti di realtà autentici e non, osservando l’approccio trasversale che i bambini sanno abbracciare, la padronanza nell’esporre i propri pensieri, la capacità di lavorare in gruppo e di trovare soluzioni originali e adatte alla situazione proposta (problem solving). .
  • Somministrazione ad ogni singolo bambino della scheda di gradimento di alcune attività proposte.

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RESTITUZIONE

Ai bambini è stato consegnato un libro in cui troveranno raccolte le esperienze più salienti di questo percorso.

Alcune cosiderazioni

Gli obiettivi realistici e commisurati alle capacità dei bambini li hanno resi attori protagonisti del loro stesso apprendimento aumentando notevolmente la dose di motivazione e di autostima, che a loro volta ha alimentato il desiderio di apprendere. Quindi, motivare ad apprendere (lavorare perché il bambino possa accrescere la fiducia nelle proprie capacità) attraverso la didattica laboratoriale che ha favorito la centralità del bambino e che secondo la teoria di Gadner sulle “intelligenze multiple” individua nell’attività laboratoriale lo “spazio didattico” ideale per migliorare le opportunità e le scelte pedagogiche relative allo sviluppo della persona, incentivando a lavorare sulla collaborazione, cooperazione e un clima positivo in sezione. Infatti, l’apprendimento non è mai un processo solitario, ma è profondamente influenzato dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari. Attraverso il “problem solving” (per affrontare in modo costruttivo i diversi problemi della quotidianità) e tenendo conto del concetto fondamentale evidenziato da Vygotskij di “zona prossimale di sviluppo” l’insegnante ha proposto al bambino problemi di livello un po’ superiore rispetto alle sue attuali abilità, ma comunque abbastanza semplici da risultargli comprensibili, in tal modo ha potuto estendere le sue abilità attuali e risolvere problemi grazie anche all’aiuto degli altri transitando, altresì, per la “didattica dell’errore” che insegna a sbagliare senza paure. L’insegnante ha organizzato l’ambiente di apprendimento in modo che il bambino abbia potuto cercare, sperimentare e, crescendo, divenire più capace di controllo e di pianificazione dei propri comportamenti. Ciascuna di queste attività, è diventata, così, oggetto di riflessione per rendere il bambino gradatamente consapevole di ciò che fa, di come lo fa, del perché lo fa, di quando è opportuno farlo e in quali condizioni. In sintesi, si potrebbe affermare che la corretta realizzazione delle attività didattiche quotidiane conduce a sviluppare atteggiamenti metacognitivi.

questo è solo una piccola parte del lavoro che ho svolto in questo anno scolastico, un'altra parte la conservano i bambini e i genitori che ho avuto il piacere di conoscere mentre l'altra è diventata parte del mio essere. ora arrivata a questo punto i ringraziamenti sono doverosi... grazie a tommy, mio marito, che mi ha accompagnata e sostenuta in questa mia ennesima impresa! ai miei figli che sono stati la mia "ciligina sulla torta" e al resto della mia famiglia che seppur lontana mi è stata sempre vicina. Grazie alla dirigente scolastica Nadia Vandi. la sua disponibilità, comprensione e professionalità hanno reso possibile tutto questo. grazie alla mia tutor livia e alle mie colleghe alessandra, Elisabetta, rita, cristina, maria, rossella, sara per l'accoglenza e la collaborazione. grazie a donatella, claudia e roberta per la vostra pazienza. grazie a maria teresa livi, a mara sempre pronte a rispondere alle mie domande! grazie a tutte le colleghe, maestre per passione! Grazie a paola, dirigente amministratavo e ad annarita che hanno chiarito sempre ogni mio dubbio. grazie alla dottoressa silvia della biancia per le sua competenza e i suoi consigli. grazie a chiara ed agnese, compagne di vita. infine un grazie speciale ai tutti i bambini della scuola dell'infanzia "giardino delle meraviglie" in particolar modo a quelli del gruppo a1. possiamo affermare che siamo cresciuti insieme! un abbraccio pieno di affetto e di stima sono per francesca e anna e per tutte quelle mamme che combattono insieme ai loro figli ogni giorno per rendere questo un mondo migliore. e infine grazie a tutti voi qui presenti per la vostra attenzione.

Periodo di Formazione e Prova - Valentina Cennia.s. 2020/2021 Scuola dell'Infanzia "Giardino delle Meraviglie" - sezione B Gruppo A1

LOTTERAI, L'OTTERAI, LO TERRAI

"Il pentolino di Antonino" di Isabelle Carrier

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