LA CAPPELLA SISTINA
I cambiamenti di Michelangelo
01
La storia
La Cappella
La Cappella Sistina prende il nome da papa Sistio IV della Rovere che, dal 1477, promuove la ricostruzione della vecchia cappella del palazzo apostolico. Nel 1508 il pontefice Giulio II della Rovere decide di modificare parzialmente la decorazione della cappella e affida l'affresco della volta a Michelangelo che, in 4 anni, la completa. Nel 1534 papa Clemente VII affida a Michelangelo un nuovo incarico: la raffigurazione del giudizio universale sulla parete dell'altare della cappella sistina. L'artista inizia l'affresco nel 1536, 24 anni dopo il completamento della volta.
Quest'opera, terminata 5 anni dopo, nel 1541, costituisce uno spartiacque nella storia dell'arte e del pensiero: l'uomo forte e sicuro del rinascimento è sostituito dalla visione caotica e angosciata che travolge sia i dannati che i beati e ciò riflette le insicurezze delle nuova epoca.
La volta e i problemi
Michelangelo per governare lo spazio della volta utilizza una pittura illusionistica dai molti livelli: -le parti sporgenti, che appartengono al nostro spazio fisico (ci sono i troni delle sibille e dei profeti, le cornici architettoniche...) -lo spazio centrale, in cui si svolgono le storie; rimanda ad una realtà fisica superiore. Utilizza anche una griglia che gli ha permesso di sovrapporre e intrecciare i cicli pittorici molto diversi anche se collegati dal soggetto generale.
L'artista, mentre stava completando l'opera, dovette fermarsi per alcuni problemi: -delle muffe fiorirono sugli intonaci. Ciò fece scoraggiare Michelangelo a tal punto da voler abbandonare l'impresa. Il papa, vedendolo in difficoltà, mandò Giuliano da Sangallo, esperto in architettura e altre arti. Giuliano insegnò a Michelangelo a dosare correttamente la miscela di calcio, sabbia ed acqua in modo che assorbisse bene i colori e li fissasse per sempre; -problemi con gli aiutanti, che vennero rispediti a Firenze e Michelangelo completò l'opera da solo.
02
La volta
La volta
E' ideata attraverso una serie di disegni preparatori e narra la storia dell'umanità dal caos primordiale alla promessa di redenzione. Al centro ci sono 9 storie con episodi tratti dalla Genesi e raccontano l'origine dell'universo, dell'uomo e del male. Le scene, partendo dalla èarete dell'altare, sono disposte in ordine cronologico: -1 La separazione della luce dalle tenebre -2 La creazione degli astri e delle piante
-3 La separazione della terra dalle acque -4 La creazione di Adamo -5 La creazione di Eva -6 Il peccato originale e la cacciata dal paradiso terrestre -7 Il sacrificio di Noè -8 il diluvio universale -9 L'ebbrezza di Noè
+ info
La volta
Nelle vene e nelle lunette Michelangelo dipinge gli antenati di Cristo da Abramo a Giuseppe, simboli della speranza dell'incarnazione e della redenzione.
Ai lati delle 9 storie della Genesi ci sono 20 figure di ignudi che, a coppie, reggono 10 medaglioni con scene tratte dal Libro dei Re. Verso l'esterno sono raffigurati 7 profeti e 5 sibille: i profeti anticiparono la venuta di Cristo per il popolo; le sibille, pur appartenendo al mondo pagano, sono raffigurate per le loro doti da indovine al fine di estendere l'attesa della redenzione a tutta l'umanità.
+ info
I pennacchi angolari
Nei pennacchi angolari sono illustrate 4 scene bibliche: -1 Giuditta e Oloferne, divisa in 3 episodi che descrivono i momenti successivi alla decollazione del tiranno; -2 Davide e Golia, stretti nel duello mortale e col gigante già caduto a terra; -3 La punizione di Aman, il cui corpo taglia la scena in diagonale, dominando l'intera rappresentazione; -4 Il serpente di bronzo, descritta con un tumulto di corpi intrecciati.
Il giudizio universale
Michelangelo illustra il tema del giudizio universale con un'antologia di scene basilari e più di 400 figure che in parte traggono spunto dalla Commedia di Damte Alighieri. La composizione, anche se impostata senza la struttura in ordini sovrapposti, può essere divisa in tre fasce (non contando le 2 lunette superiori, dove vengono rappresentati angeli privi di ali che recano i simboli della passione di Cristo)
Il giudizio universale
Partendo dall'alto le tre fasce sono: -la prima fascia, dominata dal Cristo giudice in piedi sulle nubi, con il braccio destro alzato che richiama l'attenzione e placa l'agitazione circostante. Accanto a Cristo c'è la Vergine, che volge rassegnata il capo verso il basso, in attesa di conoscere l'esito del giudizio. Anche i santi e gli eletti, disposti tutti intorno e collegati tra loro in una fitta serie di gesti, attendono il verdetto di Cristo; -nella fascia mediana, Michelangelo affresca al centro gli angeli dell'apocalisse con le trombe che, secondo la Bibbia, suoneranno nel giorno del giudizio universale per chiamare in raccolta tutti gli uomini. A sinistra colloca i risorti, in ascesa verso il cielo. A destra invece colloca gli angeli e i demoni che spingono i dannati verso il fuoco infernale;
-ultima fascia: al centro viene raffigurato un antro popolato da figure diaboliche. A sinistra è illustrata la risurrezione dei morti, che recuperano i loro corpi dopo la fine dei tempi. A destra c'è l'inferno con la barca di Caronte che traghetta le anime dei dannati per condurli davanti a Minosse.
presentazione cappella sistina
juliabolo1
Created on May 28, 2021
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Higher Education Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Vaporwave presentation
View
Geniaflix Presentation
View
Vintage Mosaic Presentation
View
Modern Zen Presentation
View
Newspaper Presentation
Explore all templates
Transcript
LA CAPPELLA SISTINA
I cambiamenti di Michelangelo
01
La storia
La Cappella
La Cappella Sistina prende il nome da papa Sistio IV della Rovere che, dal 1477, promuove la ricostruzione della vecchia cappella del palazzo apostolico. Nel 1508 il pontefice Giulio II della Rovere decide di modificare parzialmente la decorazione della cappella e affida l'affresco della volta a Michelangelo che, in 4 anni, la completa. Nel 1534 papa Clemente VII affida a Michelangelo un nuovo incarico: la raffigurazione del giudizio universale sulla parete dell'altare della cappella sistina. L'artista inizia l'affresco nel 1536, 24 anni dopo il completamento della volta.
Quest'opera, terminata 5 anni dopo, nel 1541, costituisce uno spartiacque nella storia dell'arte e del pensiero: l'uomo forte e sicuro del rinascimento è sostituito dalla visione caotica e angosciata che travolge sia i dannati che i beati e ciò riflette le insicurezze delle nuova epoca.
La volta e i problemi
Michelangelo per governare lo spazio della volta utilizza una pittura illusionistica dai molti livelli: -le parti sporgenti, che appartengono al nostro spazio fisico (ci sono i troni delle sibille e dei profeti, le cornici architettoniche...) -lo spazio centrale, in cui si svolgono le storie; rimanda ad una realtà fisica superiore. Utilizza anche una griglia che gli ha permesso di sovrapporre e intrecciare i cicli pittorici molto diversi anche se collegati dal soggetto generale.
L'artista, mentre stava completando l'opera, dovette fermarsi per alcuni problemi: -delle muffe fiorirono sugli intonaci. Ciò fece scoraggiare Michelangelo a tal punto da voler abbandonare l'impresa. Il papa, vedendolo in difficoltà, mandò Giuliano da Sangallo, esperto in architettura e altre arti. Giuliano insegnò a Michelangelo a dosare correttamente la miscela di calcio, sabbia ed acqua in modo che assorbisse bene i colori e li fissasse per sempre; -problemi con gli aiutanti, che vennero rispediti a Firenze e Michelangelo completò l'opera da solo.
02
La volta
La volta
E' ideata attraverso una serie di disegni preparatori e narra la storia dell'umanità dal caos primordiale alla promessa di redenzione. Al centro ci sono 9 storie con episodi tratti dalla Genesi e raccontano l'origine dell'universo, dell'uomo e del male. Le scene, partendo dalla èarete dell'altare, sono disposte in ordine cronologico: -1 La separazione della luce dalle tenebre -2 La creazione degli astri e delle piante
-3 La separazione della terra dalle acque -4 La creazione di Adamo -5 La creazione di Eva -6 Il peccato originale e la cacciata dal paradiso terrestre -7 Il sacrificio di Noè -8 il diluvio universale -9 L'ebbrezza di Noè
+ info
La volta
Nelle vene e nelle lunette Michelangelo dipinge gli antenati di Cristo da Abramo a Giuseppe, simboli della speranza dell'incarnazione e della redenzione.
Ai lati delle 9 storie della Genesi ci sono 20 figure di ignudi che, a coppie, reggono 10 medaglioni con scene tratte dal Libro dei Re. Verso l'esterno sono raffigurati 7 profeti e 5 sibille: i profeti anticiparono la venuta di Cristo per il popolo; le sibille, pur appartenendo al mondo pagano, sono raffigurate per le loro doti da indovine al fine di estendere l'attesa della redenzione a tutta l'umanità.
+ info
I pennacchi angolari
Nei pennacchi angolari sono illustrate 4 scene bibliche: -1 Giuditta e Oloferne, divisa in 3 episodi che descrivono i momenti successivi alla decollazione del tiranno; -2 Davide e Golia, stretti nel duello mortale e col gigante già caduto a terra; -3 La punizione di Aman, il cui corpo taglia la scena in diagonale, dominando l'intera rappresentazione; -4 Il serpente di bronzo, descritta con un tumulto di corpi intrecciati.
Il giudizio universale
Michelangelo illustra il tema del giudizio universale con un'antologia di scene basilari e più di 400 figure che in parte traggono spunto dalla Commedia di Damte Alighieri. La composizione, anche se impostata senza la struttura in ordini sovrapposti, può essere divisa in tre fasce (non contando le 2 lunette superiori, dove vengono rappresentati angeli privi di ali che recano i simboli della passione di Cristo)
Il giudizio universale
Partendo dall'alto le tre fasce sono: -la prima fascia, dominata dal Cristo giudice in piedi sulle nubi, con il braccio destro alzato che richiama l'attenzione e placa l'agitazione circostante. Accanto a Cristo c'è la Vergine, che volge rassegnata il capo verso il basso, in attesa di conoscere l'esito del giudizio. Anche i santi e gli eletti, disposti tutti intorno e collegati tra loro in una fitta serie di gesti, attendono il verdetto di Cristo; -nella fascia mediana, Michelangelo affresca al centro gli angeli dell'apocalisse con le trombe che, secondo la Bibbia, suoneranno nel giorno del giudizio universale per chiamare in raccolta tutti gli uomini. A sinistra colloca i risorti, in ascesa verso il cielo. A destra invece colloca gli angeli e i demoni che spingono i dannati verso il fuoco infernale;
-ultima fascia: al centro viene raffigurato un antro popolato da figure diaboliche. A sinistra è illustrata la risurrezione dei morti, che recuperano i loro corpi dopo la fine dei tempi. A destra c'è l'inferno con la barca di Caronte che traghetta le anime dei dannati per condurli davanti a Minosse.