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TESINA
claudiaizzo2607
Created on May 28, 2021
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Transcript
Resilienza
/re-si-lièn-za/sostantivo femminile 1.Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. 2.In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. 3.In ecologia, la velocità con cui una comunità bionica è in grado di ripristinare la sua stabilità se sottoposta a perturbazioni.
Izzo Claudia
Giovan Battista Angioletti 3F 2020/21
Resistere ed affrontare con positività un evento così inaspettato e traumatico è l’emblema della Resilienza, per questo non potevo fare a meno di trattare tale argomento nella mia tesina.
«Si certifica che la paziente Izzo Claudia è risultata affetta in data 21/1/2014 da linfoma non-Hodgkin B-cellulare tipo linfoma di Burkitt con localizzazione all’epifaringe.»
MATERIE
mappa
indice
Indice
Italiano:Mattina-Giuseppe Ungaretti Storia:La Resistenza partigiana-Italia Educ. Civica: Art.32-Costituzione Geografia:La Libia Inglese:Nelson Mandela Spagnolo:Frida Kahlo Arte:Viva la Vida-Frida Kahlo Musica:Sinfonia n.9-Ludwig van Beethoven Religione:La Solidarietà Tecnologia:L’Energia Scienze chimiche, fi.:Le difese immunitarie Scienze motorie:La resistenza allo sforzo
Mappa
MUSICASINFONIA N.9-LUDWIG VAN BEETHOVEN
ITALIANOMattina-Giuseppe Ungaretti
ARTEVIVA LA VIDA-FRIDA KAHLO
RELIGIONELA SOLIDARIETÀ
STORIALa Resistenza partigiana-Italia
TECNOLOGIAL'ENERGIA
Resilienza
SCIENZE CHIMICHE, FI.LE DIFESE IMMUNITARIE
EDUC. CIVICAART.32-COSTITUZIONE
SCIENZE MOTORIELA RESISTENZA ALLO SFORZO
SPAGNOLOFRIDA KAHLO
INGLESENELSON MANDELA
GEOGRAFIALA LIBIA
ITALIANO
di un nuovo giorno. Egli vuole esprimere la sua gioia per la fine della notte appena trascorsa e per l’essere riuscito a sopravvivere un’altra giornata. Oggi mi rispecchio nel poeta che prova felicità alla vista di una nuova alba, dico oggi perché a soli 6 anni c’era l’inconsapevolezza della gravità di quella che è stata la mia malattia, mentre adesso ne ho preso coscienza.
‘Mattina’ è il componimento, scritto da Giuseppe Ungaretti, più rappresentativo della poetica ermetica. L’Ermetismo più che un movimento letterario è un atteggiamento assunto da un gruppo di poeti. Il termine “Ermetismo” fu coniato dal critico letterario Francesco Flora per indicare la difficoltà di comprensione di questo tipo di poetica, ma è probabile che tale termine derivi da Ermete, dio greco delle scienze occulte. Gli ermetici esprimono il senso di vuoto, la solitudine dell’uomo contemporaneo e il suo «male di vivere»; per loro la poesia è un momento di folgorazione, di conseguenza essa diventa essenziale, espressa in poche parole simboliche in versi liberi, per evidenziare il loro valore e tali caratteristiche vengono riprese nella poesia“Mattina”scritta dopo una folgorazione del poeta in guerra, alla vista
“La poesia è poesia quando porta con sé un segreto”
storia
Il 1919 e il 1920 vengono ricordati con il nome di ‘Biennio rosso’, periodo di proteste e scioperi, ispirati dalla Rivoluzione Russa. Tale clima favorì la crescita di forze politiche estreme e violente, come il Partito Nazionale Fascista, guidato da Benito Mussolini, salito al governo sotto l’ordine del re Vittorio Emanuele III, dopo la Marcia su Roma del 1922. Lo Stato Totalitario instaurato da Mussolini, diventò un modello, infatti, in Germania salì al potere il Partito Nazista, il cui leader Adolf Hitler era suo ammiratore. Crearono insieme l’asse Roma-Berlino, in seguito trasformatosi in un nuovo patto militare più vincolante: il Patto d’Acciaio(1939). Nello stesso anno inizia la Seconda Guerra mondiale a causa delle mire espansionistiche tedesche, ma l’Italia, sempre alleata della Germania, dichiarò la sua non belligeranza,entrando in guerra l'anno successivo (1940).
Il 10 luglio 1943 gli anglo-americani, nemici dei nazifascisti, occuparono la Sicilia, sbarcarono in Calabria e risalirono la Penisola. Essi erano visti dalla popolazione, ormai stremata, come liberatori e anche gli esponenti di primo piano del Fascismo capirono che per salvare il regime bisognava far uscire l’Italia dal conflitto e sostituire Mussolini, che fu arrestato su ordine di Vittorio Emanuele III. Nelle settimane successive alla caduta di Mussolini, Hitler mandò le truppe tedesche in Italia, quindi lo Stato si trovò diviso tra tedeschi e anglo-americani, con i quali l’Italia firmò un armistizio reso noto l’8 settembre, data in cui inizia ufficialmente la Resistenza, forma di opposizione ai nazifascisti. I tedeschi liberarono Mussolini e lo misero a capo della Repubblica sociale italiana e predisposero due linee difensive, quella di Gustav e quella gotica, fino alla quale riuscirono ad avanzare gli anglo-americani.
Intanto al Sud si formò il Comitato di liberazione nazionale (Cln) e al Nord il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), i partigiani si divisero anche nelle: - brigate Garibaldi, comuniste; - formazioni di Giustizia e libertà, legate al Partito d’azione; - brigate Matteotti, socialiste; formazioni cattoliche tra cui la brigata Fiamme Verdi. Essi formarono i Gruppi di azione patriottica (Gap), compiendo attentati contro obiettivi militari e politici, mentre altri aderirono alla Repubblica sociale italiana, credendo di recuperare l’onore del paese, senza rendersi conto però di combattere per uno stato asservito ai nazisti, i quali si macchiarono di gravissimi crimini come l’uccisione di 335 civili alle Fosse Ardeatine. Nel 1945 in Italia gli anglo-americani sfondarono le linee tedesche, mentre i partigiani diedero l’avvio ad un’insurrezione nazionale, il 25 aprile
il paese fu liberato dal dominio nazifascista e Mussolini, mentre tentava di fuggire venne catturato e fucilato a Dongo. L’Italia uscì dalla guerra in condizioni disastrose, ma riprese la vita culturale e politica con la rinascita dei partiti e il 2 giugno 1946 si tennero le prime elezioni a suffragio universale, che portarono all’instaurazione della Repubblica.
La Resistenza non avvenne solo in Italia, ma anche in altri paesi come la Iugoslavia, dove il dittatore comunista Tito colpì tutti gli italiani che considerava avversari, gettandoli nelle foibe.
educazione civica
L’Art. 32, della Costituzione italiana, definisce come diritto fondamentale dell’individuo, la salute, che deve essere garantita a tutti. Il cittadino, quindi, ha il diritto di essere curato. Tale diritto è gratuito per coloro che non sono in grado di far fronte economicamente alle cure, ma nessuno può obbligare un soggetto ad un trattamento sanitario (se non stabilito da una legge, nel caso di TSO).
La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto l’assenza di malattia o infermità.
geografia
La Libia è una Repubblica dell’Africa Settentrionale, confinaa sud con il Niger e il Ciad, ad est con l’Egitto e il Sudan, a nord con il Mar Mediterraneo e ad ovest con la Tunisia e l’Algeria. Il territorio si presenta del tutto desertico dove si trovano rare oasi, tranne nella parte settentrionale dove ci sono altipiani rocciosi, sabbiosi e sassosi. L’ idrografia è poverissima, mancano i laghi e pochi sono i corsi d’acqua perenni. Il clima è mediterraneo nella fascia costiera e arido nell’interno. La Libia è formata da tre regioni: la Tripolitania, la Cirenaica e il Fezzan. La maggior parte della popolazione si concentra nella capitale Tripoli. La lingua principale è l’arabo, la religione è quella islamica. L’economia libica dipende principalmente dal
petrolio ed i profitti provenienti dall’industria petrolifera, assicurano ai cittadini libici uno dei più alti livelli di reddito pro capite dell’Africa. Il Paese ottiene la sua indipendenza, al termine di un lungo periodo di colonizzazione da parte dell’impero italiano, durante il quale nascque un movimento di resistenza, ovvero la forza ribelle che si opponeva agli italiani tra il 1923 e il 1932. La resistenza libica era inizialmente guidata da Omar Mukhtar, guerriero libico cirenaico e successivamente da re Idris. La resistenza fu però repressa dal generale Graziani e la Libia fu completamente controllata dagli italiani, anche grazie all’aiuto dei fascisti arabi, al punto che molte truppe coloniali libiche combatterono per l’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.
A fine guerra, nel trattato di pace del 1947, l’Italia dovette lasciare la Libia che fu assegnata prima alla Francia e poi alla Gran Bretagna, la quale richiamò al potere il re Idris, che governò fino al 1969 poiché il 26 agosto, ilcapitano Gheddafi, infervorato dalla corruzione della monarchia, guidò un colpo di stato volto a ribaltare il governo. La Libia diventò così una Repubblica Araba Libera e democratica, anche se in pratica era un regime dittatoriale. Nei primi anni dopo il 2000, gli sviluppi della politica estera di Gheddafi portarono ad un riavvicinamento agli Stati Uniti e alla democrazie europee, con un allontanamento dall’islam. Nel febbraio 2011 la rivoluzione araba colpì la Libia portando a sanguinosi scontri, le violenze contro la popolazione rivoltosa libica impiegarono l’utilizzo di forze mercenarie africane provenienti dal Niger e altri stati limitrofi. Nel mese di marzo una risoluzione ONU autorizzò la comunità europea ad intervenire con mezzi militari per garantire l’incolumità dei cittadini libici e di fatto evitare una guerra civile.
Tripoli cadde così il 21 agosto e i fedeli al vecchio regime di Gheddafi organizzarono la loro resistenza in varie aree del paese. Dopo lunghi mesi di fuga e resistenza, il leader libico venne catturato e poi ferito mortalmente il 20 ottobre 2011, da un doppio raid degli elicotteri della NATO. Da allora lo scenario libico è precipitato in un conflitto, reso confuso da contrasti tra gruppi tribali, milizie islamiche e centri di potere reduci dal vecchio regime. A seguito dell’aggravarsi della crisi libica, la Marina Militare Italiana, con l’operazione Mare Sicuro, svolge attività di sorveglianza e sicurezza marittima in prossimità delle coste libiche, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti.
Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne
INGLESE
he didn’t surrender. Mandela’s beautiful citation: “Don’t judge me for my successes, judge me by how many fell down and I got back up again”, makes us understand how our willpower and resilience are the strongest engine an individual can have. Difficulties can then be seen as a challenge to achieve a human balance. Mandela’s resilience was the ability to self-repair after damage, resist and reorganize his life despite difficult situation.
Nelson Rolihlahla Mandela was born on 18 July 1918 in Mvezo, a South Africa village, and he was the first non-white president of the Republic of South Africa. Revolutionary and man of a government of peace and reconciliation, he was a human rights activist, lawyer and was, for a long time, one of the leaders of the anti-apartheid political party ANC (African National Congress). In 1993 he received the Nobel Peace Prize, for putting an end, in a peaceful way, the racial segregation of blacks in South Africa, serving for this 27 years in prison. During the first years of his imprisonment, Mandela was isolated from the world, living in a solitude, in a very narrow cell, he was forbidden to speak and could receive a visit every 6 months. In these conditions Mandel won his first battle,
“Difficult break some men but make others”
spagnolo
de la época, Diego Rivera, se enamoró de él, se casaron en 1929 y eran llamados ‘El elefante y la mariposa’. Frida, consciente de ser constantemente traicionada por su esposo, empezó a salir con otros hombres, luego quedó embarazada de Diego, pero perdió el hijo. En 1938 se intensificò su actividad pictórica, sus obras ya no representaban los accidentes de su vida, hablaban de su estado interior. En 1939 Frida y Diego divorciaron y entre todas las traiciones, la de la hermana de la joven fue la peor, pero después de un año Rivera volvió con ella. Ella lo perdonó y se volvió a casar con él en 1940, pero las cosas empezaron a ir mal en 1953, cuando le amputaron la pierna y un año después murió por una embolia pulmonar.
Frida Kahlo es una famosa pintora que ha vivido una vida caracterizada por dificultades que la han hecho una mujer fuerte, determinada y símbolo de gran resiliencia, muestra una fuerza increíble para vivir la vida con pasión, a pesar del dolor. Frida nació en la colorida Coyoacán, una delegación de México, el 6 de julio 1907, pero le gustaba decir que nació en 1910, se sentía hija de la revolución mexicana que tuvo lugar este año. Desde el principio no tuvo una vida fácil, sufría de espina bífida y a los 18 años fue víctima de un accidente de tráfico, el autobús en el que viajaba se chocò con un tranvía. La joven Frida fue obligada a someterse a 32 cirugías y años de reposo en la cama, dedica este mal período al arte y empieza a pintar. Sus padres le regalaron un espejo que se puso debajo del techo, para poder retirarse, estaba obsesionada de su cuerpo maltrecho, parte fundamental de su arte. Pasaron los años y Frida volvió a caminar, pero los dolores persistieron. Presentó sus obras a un ilustre pintor muralista
“No como quien siempre gana sino como quien nunca se rinde”
ARTE
natura morta, anche se per Frida Kahlo era natura viva. Le angurie sono raffigurate su un cielo azzurro, alcune intere, altre tagliate a metà o a fette, che hanno l’aspetto di essere molto appetitose e ricche di gusto, come ricca ed intensa fu la sua vita.
Viva la Vida, un olio su masonite, è l’ultima opera realizzata dall’artista messicana Frida Kahlo, otto giorni prima di morire. Il dipinto rappresenta la gioia di vivere, la riconoscenza per ciò che si è realizzato e la forza interiore di una donna che non si è mai arresa, che non ha mai perso le speranza nonostante le sofferenze; esso però è anche un grido di dolore, la consapevolezza di ciò che si sta lasciando. L’ultimo saluto dell’artista è inciso su un’anguria rosso sangue, frutto che per lei simboleggia l’amore: una scorza dura e amara che contiene un cuore tenero e dolce. Ad un primo impatto, il quadro, potrebbe sembrare una semplice rappresentazione di
Oggi Viva la Vida è conservato nel museo della Casa Azùl, situato nel centro di Coyoacàn, in Messico.
MUSICA
..di aver raggiunto l’irraggiungibile. La Sinfonia n.9 in Re minore è un brano formato da diversi episodi con una melodia che nel primo viene presentata da strumenti che entrano in successione fino a coinvolgere l’intera orchestra; il secondo episodio è introdotto da accordi dissonanti dell’orchestra e subito dopo interviene la voce solista; con il terzo episodio inizia il canto dell’Inno alla Gioia e l’ultimo riprende la melodia principale.
Ludwig van Beethoven nasce nel 1970 a Bonn, in Germania, ma è a Vienna dove la forza e la resilienza di questo compositore nascono. Egli vede nella musica una vera ragione di vita che lo induce a resistere quando viene colpito da una completa sordità. Nel 1824 si svolge a Vienna la sua prima esibizione della Sinfonia n.9 in Re minore, cioè il completamento musicale dell’Inno alla Gioia del poeta tedesco Friedrich Schiller. Alla fine dell’esecuzione, Beethoven viene aiutato a voltarsi verso il pubblico, che lo acclama ed è in quel momento che egli prende coscienza del suo successo, la sua resilienza lo ha ripagato, si rende conto così..
Per il messaggio di profonda umanità e di speranza che reca, l’Inno alla Gioia è stato scelto come inno ufficiale dell’Unione Europea.
religione
Il caffè sospeso qui a Napoli è stato d’input per altre idee, come quella del tampone sospeso e l’uovo sospeso per Pasqua, iniziativa dell’associazione Angeli Guerrieri della Terra dei Fuochi per l’ospedale Santobono Pausillipon.Ammiro molto questi progetti, nutro profonda gratitudine verso chi li realizza e spero che un giorno anche io ne possa far parte per poter regalare un sorriso a chi ne avrà bisogno, proprio come è stato fatto con me.
La solidarietà è un sentimento di fratellanza, di aiuto materiale e morale tra la persone, essa riguarda la nostra vita quotidiana ed è un modello che tutti noi dovremmo seguire. Essere solidali significa essere altruisti, disposti ad aiutare gli altri nei momenti di difficoltà, a tal proposito, nel corso degli anni, sono nate molte associazioni di volontariato come UNICEF, AIL, AIRC, SAVE THE CHILDREN…, che ispirano resilienza, aiutando a reagire di fronte alla sofferenza e ai momenti difficili che si incontrano durante la vita. Momenti come l’attuale emergenza Covid-19, che ha stravolto la nostra realtà sotto ogni aspetto, ma ha anche fatto emergere profondo senso di umanità, dando origine a diverse iniziative, prova di grande resilienza e solidarietà.
Sono proprio queste due parole: SOLIDARIETÀ e RESILIENZA che costituiscono i caratteri essenziali dell’Umanità.
tecnologia
alternative rappresentano una quota in costante crescita e l’utilizzo di esse è l’unica soluzione per avvicinarsi alla “resilienza energetica” cioè un sistema basato sulla resistenza, il cui scopo principale è quello di fornire energia senza interruzione. La sicurezza energetica è un tema essenziale verso il passaggio energetico, del quale la resilienza fa parte, soprattutto nell’attuale situazione caratterizzata dalla pandemia da Covid-19.
L’energia è la capacità di un corpo di compiere un lavoro e secondo il principio di conservazione dell’energia, essa non si crea né si distrugge, ma passa da un corpo e da una forma all’altra. Le fonti di energia si dividono in primarie cioè quelle che si trovano direttamente in natura come il Sole, il vento e il petrolio, e in fonti secondarie cioè quelle che derivano dalle primarie attraverso processi di trasformazione, come la benzina e l’elettricità. Le fonti primarie a loro volta si dividono in rinnovabili cioè quelle presenti in natura in quantità illimitate come l’energia geotermica, nucleare e delle maree, e non rinnovabili cioè quelle destinate a finire perché il tempo necessario per ricrearle è troppo lungo, come ad esempio i gas naturali. Tutte le fonti di energia costituiscono il sistema energetico che fa funzionare un paese. Oggi il sistema energetico mondiale si basa sui combustibili fossili, anche se le fonti
L’ultima analisi svolta dall’Agenzia Internazionale dell’energia fino a metà aprile, pubblicata nel Global Energy Review 2020, mostra che i Paesi in completo lockdown stavano subendo un calo medio del 25% della domanda di energia a settimana e i Paesi in isolamento parziale un calo medio del 18%.
scienze chimiche, fi.
Il nostro organismo è dotato di un sistema immunitario cioè l’insieme di organi e cellule specializzate, con il compito di difendere l’organismo da agenti esterni come virus, batteri, protozoi, funghi e cellule tumorali. La risposta immunitaria è incaricata ai linfociti B, speciali globuli bianchi, che combattono contro gli organismi patogeni, riconoscendoli tramite gli antigeni, proteine che si trovano sulla superficie delle cellule estranee; essi si incastrano negli anticorpi cioè proteine a forma di Y che terminano con una “tasca” di forma particolare per ciascun tipo di anticorpo. Questo legame è come un segnale che permette ai macrofagi, globuli bianchi specializzati nella distruzione di intrusi, di individuarli e fagocitarli. In seguito all'azione dei macrofagi, i
linfociti B si moltiplicano e producono due tipi di globuli bianchi ovvero le plasmacellule, che hanno il compito di fabbricare nuovi anticorpi, usati poi dall’organismo per combattere l’infezione, e le cellule della memoria, pronte ad entrare in azione nel caso di nuove infezioni da parte dello stesso organismo, a cui diventiamo immuni. La risposta immunitaria, attraverso anticorpi, si dice specifica poiché questi ultimi si indirizzano contro un tipo particolare di germe patogeno, mentre si dice aspecifica quando i meccanismi di difesa del nostro corpo cioè la pelle, il muco del naso, la saliva, le lacrime, il muco dei bronchi e della trachea, l’acido cloridrico, i batteri della flora intestinale, le infiammazioni e la febbre, impediscono l’ingresso ai germi patogeni e li eliminano rapidamente.
sclerosi multipla, la celiachia, l’artrite reumatoide e il diabete tipo I.
Il sistema immunitario di fronte ad un’infezione fa acquisire l’immunità, che può essere attiva o passiva. Si ha l’immunità attiva quando è il nostro sistema immunitario a produrre gli anticorpi che ci difendono, essa a sua volta può essere natura le se nel corpo si scatena la risposta immunitaria venendo a contatto con un germe patogeno in modo casuale, mentre è artificiale quando l’organismo produce anticorpi in seguito alla somministrazione di vaccini. Si ha l’immunità passiva naturale quando gli anticorpi sono stati prodotti da un altro organismo, si ha quella artificiale quando nell’organismo viene introdotto un siero per far fronte ad un’infezione già in corso. Può succedere però che il sistema immunitario attacchi per errore il proprio organismo, causando così le malattie autoimmuni, come la
La scienza è la classificazione sistematica dell’esperienza.
scienze motorie
Avere energia significa mantenere più a lungo lo sforzo, quindi possederla non è solo sinonimo di potenza, ma anche di resistenza. Essendo stata sottoposta, in passato, a diversi cicli di chemioterapia, che come ben si sa debilitano il corpo, per un certo periodo ho trovato difficile anche fare un semplice giro di campo correndo, sentivo il mio corpo andare sotto sforzo, ma con il passare del tempo, fortunatamente, ho ripreso energia ed oggi di giri di campo ne faccio decisamente di più.
La resistenza è quella capacità fisica che permette di sostenere un determinato sforzo il più a lungo possibile, contrastando l’affaticamento. Essa si occupa di quanto tempo un soggetto può resistere ad un intenso lavoro fisico. Le condizioni che generano un maggior sfinimento sono la debolezza muscolare e le deformazioni ortopediche. La resistenza allo sforzo dipende fondamentalmente da tre fattori: - capacità polmonare; - capacità del cuore di pompare sangue ai muscoli; -capacità dei muscoli di estrarre ossigeno e nutrienti e di utilizzarli per produrre energia.
L’organismo umano per natura ha bisogno di muoversi, proprio per questo non c’è niente di meglio dell’esercizio fisico regolare.
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