La filosofia razionalista
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Lavoro di gruppo sul pensiero filosofico di Cartesio e Spinoza.
Introduzione
Benvenuto! In questa presentazione parleremo della nascita del Razionalismo, grazie alle teorie di due importanti filosofi del XVIII secolo, ed eseguiremo inoltre un approfondimento personale. Gli argomenti che tratteremo sono:
Clicca su una parola colorata per saltare all'argomento desiderato
- In primis, esamineremo la filosofia di Cartesio.
- Poi vedremo la teoria di Spinoza.
- Infine, ispirati dalla visione meccanicistica della vita di Cartesio, esamineremo il concetto di vita artificale sia dal punto di vista fantastico/letterario che da quello scientifico.
Indice
Clicca qui per tornare indietro
11. La sostanza (I) 12. La sostanza (II) 13. La critica al finalismo 14. L'etica 15. Il comportamento 16. La vita artificiale (I) 17. La vita artificiale (II) 18. La vita artificiale (III) 19. Conclusione
1. Titolo 2. Introduzione 3. Indice 4. Cartesio (Vita) 5. Il Metodo 6. Il Dubbio 7. Le Idee e Dio 8. Il Dualismo 9. La Vita 10. Spinoza (vita)
Cartesio
- René Descartes, italianizzato come Renato Cartesio, è stato un filosofo e matematico francese, considerato il fondatore della filosofia razionalista.
- Il suo obiettivo è quello di "rifondare" la conoscenza su basi certe, applicando le regole della ricerca scientifica all'indagine filosofica.
La vita di Cartesio
1619: fa tre sogni che lo illuminano sulla sua "missione divina"
31 marzo 1596: nascita a La Haye
1649: accetta l'invito della regina Cristina di Svezia
1618: si arruola nell'esercito francese
1641: stende le Meditazioni sulla filosofia
1628: si trasferisce in Olanda e scrive il Trattato della luce
1644: compila i Principi della filosofia
1612: entra nel colleggio di La Flèche
11 febbraio 1650: morte a Stoccolma
1618: Incontra Isaac Beeckman
Il metodo
- Nel Discorso sul Mondo Cartesio descrive il Metodo, un procedimento d'indagine che consente a chi lo usa di distinguere il vero dal falso.
- Come la matematica, il metodo parte da nozioni di base semplici per risolvere problemi complessi. In particolare due sono le sue caratteristiche essenziali:
è semplice
è unico
Evidenza
Un consiglio: clicca sulle parole colorate per leggere più informazioni
Regole del metodo
Enumerazione e Revisione
Analisi
Sintesi
Il dubbio
- Cartesio usa il metodo del "dubbio metodico" per capire cosa sia evidente e cosa no, arrivando a definire come temporaneamente false le cose percepite coi sensi.
- Poi, ipotizza con il "dubbio iperbolico" che esista un genio maligno che c'inganni, rendendo false anche le leggi matematiche.
- Tuttavia se dubitiamo, vuol dire che stiamo pensando, quindi esistiamo. Cartesio ha trovato la sua prima certezza, ovvero:
Cosa è reale?(dubbio metodico)
I sensi c'ingannano, quindi le cose sensibili potrebbero non esistere
Un genio maligno potrebbe ingannarci (dubbio iperbolico), anche le leggi matematiche sono false
"Cogito, ergo sum" Penso, quindi sono
Sto avendo dei dubbi, quindi sto pensando
Solo una cosa che esiste può pensare, quindi esisto
Le idee e Dio
Cartesio deve ora dimostrare l'inesistenza del genio maligno e, per fare ciò, dimostra l'estenza di Dio con 3 prove:
La prova delle idee
La prova delle imperfezioni
La prova ontologica
Diciamo che Dio è perfetto
Se ho dei dubbi, vuol dire che sono imperfetto
Esistono idee innate che rimandano al concetto di perfezione
Tuttavia un'entità perfetta deve esistere, altrimenti non sarebbe perfetta
Non posso aver creato io queste idee: qualcuno (Dio) me le ha "messe dentro"
Se mi sento imperfetto, vuol dire che esisterà un'entità perfetta (Dio) a cui paragonarmi
Le idee innate sono un "marchio di fabbricazione"
Le mie imperfezioni sono una prova dell'esistenza di Dio
Dio esiste perché l'esistenza è una perfezione necessaria
Il dualismo e la Sostanza
Avendo stabilito l'eistenza di Dio come garante dell'evidenza, Cartesio può finalmente esaminare le caratteristiche del mondo materiale.
Ma aspetta, se Dio garantisce l'evidenza, perché possiamo commettere errori?
- Tutte le cose hanno due tipi di qualità: quelle oggettive e quelle soggettive. Solo le qualità oggettive esistono nel mondo materiale.
- Esitono due sostanze: la res cogitans e la res exstensa.
- Tutta la materia è assimilabile a una diversa estensione della res exstensa. Da qui possiamo dedurre quattro conseguenze:
- La res exstensa è infinita, come infinito è lo spazio ecuclideo.
- Lo spazio è divisibile all'infinito, quindi gli atomi non esistono.
- Lo spazio è continuo e privo di "buchi", quindi non esite il vuoto.
- Lo spazio è qualitativamente indifferenziato, quindi l'unica qualità oggettiva è l'estensione.
- L'intero universo è regolato da due sole leggi fisiche: il principio d'inerzia e il principio di conservazione della quantità di moto. Non esiste alcun tipo di forza attrattiva o repulsiva.
- In sintesi il mondo non è altro che una grande macchina il cui moto iniziale è stato fornito da Dio. Tutti i fenomeni si svolgono per necessità causale.
Risposta
La vita
Per finire, Cartesio esamina la vita sia dal punto di vista funzionale che comportamentale.
Di base, gli esseri viventi non sono altro che delle "macchine" formate da res exstensa
Il punto d'unione tra anima e corpo è la "ghiandola pineale"
Nell'uomo convive sia la res exstensa (corpo) che res cogitans (anima)
Alla morte, l'anima abbandona il corpo come un automobilista abbandona un'auto accidentata
Le "passioni" si dividono in affezioni (involontarie) e azioni (volontarie)
Le emozioni di suo non sono negative, ma un animo forte sa controllarle, raggiungendo così la saggezza
Spinoza
- Baruch de Spinoza è stato un filosofo olandese di origine ispanico-ebraica. Il suo studio filosofico rappresenta un'ottima prosecuzione del ragionamento cartesiano.
- Spinoza compie una rigorosa analisi dell'intera filosofia occidentale per ricercarne eventuali errori. Il suo fine è l'etica.
La vita di Spinoza
27 luglio 1656: scomunica da parte della comunità ebraica
24 novembre 1632: nascita ad Amsterdam
1670: si guadagna da vivere come tornitore di lenti
1649: costretto ad abbandonare gli studi per assistere il padre
1656: costretto ad abbandonare la casa paterna
21 febbraio 1677: morte all'Aia
La sostanza
- Spinoza nei Principi di filosofia di Cartesio parla di una contraddizione che aveva trovato nella teoria del filosofo francese.
- Cartesio aveva individuato tre sostanze: Dio, la res cogitans e la res exstensa.
- Tuttavia per Spinoza la sostanza è "ciò che è in sé e viene concepita per sé", ossia è autosufficiente e non ha bisogno di altri enti per esistere; in altre parole esiste una sola sostanza.
- Le altre sostanze individuate da Cartesio non sono altro che attributi dell'unica sostanza, come vedremo a breve.
Le proprietà della sostanza
Spinoza fa ora varie riflessioni sulla natura della sostanza.
Proprietà della sostanza
Increata
Eterna
Unica
Infinita
Proprietà di Dio
Quindi, la sostanza è Dio
- La sostanza possiede infiniti attributi, ma noi ne possiamo riconoscere solo due. Questi attributi corrispondono alla res exstensa e alla res cogitans.
- La sostanza può manifestarsi in infiniti modi: ad esempio l'attributo "pensiero" dà origine agli infiniti pensieri degli individui.
- Infine, come prove per l'esistenza di Dio, Spinoza prende la prova ontologica e la prova a posteriori.
La critica al finalismo
Spinoza, identificando Dio con la sostanza, muove ora una critica alla visione biblica di Dio
- Spinoza stabilisce che Deus sive Natura, "Dio ovvero la Natura"; per lui Dio e Natura coincidono, essendo Dio la sostanza. Ha dunque una visione panteistica del mondo.
- Siccome in Natura non esistono cause finali, allora anche Dio non possiede cause finali: il finalismo è solo un pregiudizio.
- Il Dio biblico è quindi una finizione creata a misura d'uomo: ci appare dotato di fini perché creato dall'uomo, che è imperfetto e quindi alla ricerca di un fine.
- Dio dunque crea il mondo non per un fine, ma semplicemente per necessità, essendo "sovrabbondante" di essere.
L'etica
Spinoza nella sua principale opera, L'etica dimostrata secondo un ordine gemometrico, esamina la natura umana.
- La prima, fondamentale riflessione di Spinoza circa l'uomo è che egli non è superiore ad altre creature naturali: anche egli è dunque soggetto alle leggi della natura.
- In questa visione del mondo il libero arbitrio si rivela essere solo un illusione, in quanto tutte le loro azioni sono regolate da regole determinate. Si tratta di una visione deterministica del mondo.
- L'uomo quindi non può fare altro che seguire il proprio utile.
Il comportamento umano
Abbiamo detto che l'uomo segue regole specifiche nel suo comportamento: vediamo quali sono
Gli affetti (emozioni) si dividono in:
Azioni (di cui siamo "causa adeguata")
Passioni (affetti che subiamo)
L'uomo tende all'autoconservazione con uno sforzo (conatus)Il conatus si divide in
Volontà (riferito alla mente)
Appetito (riferito alla mente e al corpo)
Cupidigia (appetito cosciente di sé)Da essa derivano
Letizia (passaggio a perfezione maggiore)
Tristezza (passaggio a perfezione minore)
Affetti secondari
La vita artificiale
Adesso faremo un approfondimento sul mito della vita artificiale. Clicca sulle parole colorate per avere più informazioni circa una specifica creazione.
- L'idea di realizzare una forma di vita artificale simile all'uomo era già diffusa sin dall'antica Grecia: fu proprio Omero a coniare la parola "automa".
- Gli automi non restarono però solamente un protto della fantasia: infatti verranno realmente costruiti nel periodo ellenistico.
- Altra importante leggenda dell'antichità circa la vita artificiale è invece quella del Golem, una figura di origine ebraica.
Passiamo adesso alla concezione della vita artificiale nell'età moderna.
- Nel 16° secolo si diffuse in Europa la teoria secondo la quale un alchimista potesse realizzare un homunculus.
- Senza ombra di dubbio però una delle forme di vita artificiali immaginarie più note è la creatura di Frankenstein, inventata da Mary Shelley nel 1818.
Infine, vediamo come viene percepita la vita artificiale nell'età contemporanea
- La più recente aggiunta alla rosa delle forme di vita artificiali è costituita dai robot e dai loro simili umanoidi, gli androidi/ginoidi.
- Le forme di vita robotiche e molti dei temi associati ad esse sono stati popolarizzati dagli statunitensi Isaac Asimov e Philp K. Dick.
Dunque, in base a se la storia le rappresenta in modo positivo o negativo, le forme di vita meccaniche si possono dividere in due gruppi:
- Le macchine "malvagie" sono basate sulla paura dell'umanità di venir rimpiazzata da parte di intelligenze artificiali che si rivelano più avanzate di quelle reali. Il loro obbiettivo finale genericamente è l'estinzione o sottomissione dell'umanità.
- Le macchine "empatiche" si possono a loro volta suddividere in:
- Le macchine "fedeli", che sono in genere ben trattate dagli umani e con i quali convivono pacificamente.
- Le macchine "ribelli", che si rivoltano contro gli umani, ma per lo scopo di ottenre pari diritti.
Personaggi nelle immagini
Conclusione
Grazie per l'attenzione! Speriamo che abbiate trovato la nostra presentazione interessante!
Realizzato da: Giuseppe Marchese Raffaele Zito
La filosofia razionalista
Raffaele Zito
Created on May 26, 2021
Presentazione scolastica sulla filosofia di Cartesio e Spinoza.
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Transcript
La filosofia razionalista
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Lavoro di gruppo sul pensiero filosofico di Cartesio e Spinoza.
Introduzione
Benvenuto! In questa presentazione parleremo della nascita del Razionalismo, grazie alle teorie di due importanti filosofi del XVIII secolo, ed eseguiremo inoltre un approfondimento personale. Gli argomenti che tratteremo sono:
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11. La sostanza (I) 12. La sostanza (II) 13. La critica al finalismo 14. L'etica 15. Il comportamento 16. La vita artificiale (I) 17. La vita artificiale (II) 18. La vita artificiale (III) 19. Conclusione
1. Titolo 2. Introduzione 3. Indice 4. Cartesio (Vita) 5. Il Metodo 6. Il Dubbio 7. Le Idee e Dio 8. Il Dualismo 9. La Vita 10. Spinoza (vita)
Cartesio
La vita di Cartesio
1619: fa tre sogni che lo illuminano sulla sua "missione divina"
31 marzo 1596: nascita a La Haye
1649: accetta l'invito della regina Cristina di Svezia
1618: si arruola nell'esercito francese
1641: stende le Meditazioni sulla filosofia
1628: si trasferisce in Olanda e scrive il Trattato della luce
1644: compila i Principi della filosofia
1612: entra nel colleggio di La Flèche
11 febbraio 1650: morte a Stoccolma
1618: Incontra Isaac Beeckman
Il metodo
è semplice
è unico
Evidenza
Un consiglio: clicca sulle parole colorate per leggere più informazioni
Regole del metodo
Enumerazione e Revisione
Analisi
Sintesi
Il dubbio
Cosa è reale?(dubbio metodico)
I sensi c'ingannano, quindi le cose sensibili potrebbero non esistere
Un genio maligno potrebbe ingannarci (dubbio iperbolico), anche le leggi matematiche sono false
"Cogito, ergo sum" Penso, quindi sono
Sto avendo dei dubbi, quindi sto pensando
Solo una cosa che esiste può pensare, quindi esisto
Le idee e Dio
Cartesio deve ora dimostrare l'inesistenza del genio maligno e, per fare ciò, dimostra l'estenza di Dio con 3 prove:
La prova delle idee
La prova delle imperfezioni
La prova ontologica
Diciamo che Dio è perfetto
Se ho dei dubbi, vuol dire che sono imperfetto
Esistono idee innate che rimandano al concetto di perfezione
Tuttavia un'entità perfetta deve esistere, altrimenti non sarebbe perfetta
Non posso aver creato io queste idee: qualcuno (Dio) me le ha "messe dentro"
Se mi sento imperfetto, vuol dire che esisterà un'entità perfetta (Dio) a cui paragonarmi
Le idee innate sono un "marchio di fabbricazione"
Le mie imperfezioni sono una prova dell'esistenza di Dio
Dio esiste perché l'esistenza è una perfezione necessaria
Il dualismo e la Sostanza
Avendo stabilito l'eistenza di Dio come garante dell'evidenza, Cartesio può finalmente esaminare le caratteristiche del mondo materiale.
Ma aspetta, se Dio garantisce l'evidenza, perché possiamo commettere errori?
Risposta
La vita
Per finire, Cartesio esamina la vita sia dal punto di vista funzionale che comportamentale.
Di base, gli esseri viventi non sono altro che delle "macchine" formate da res exstensa
Il punto d'unione tra anima e corpo è la "ghiandola pineale"
Nell'uomo convive sia la res exstensa (corpo) che res cogitans (anima)
Alla morte, l'anima abbandona il corpo come un automobilista abbandona un'auto accidentata
Le "passioni" si dividono in affezioni (involontarie) e azioni (volontarie)
Le emozioni di suo non sono negative, ma un animo forte sa controllarle, raggiungendo così la saggezza
Spinoza
La vita di Spinoza
27 luglio 1656: scomunica da parte della comunità ebraica
24 novembre 1632: nascita ad Amsterdam
1670: si guadagna da vivere come tornitore di lenti
1649: costretto ad abbandonare gli studi per assistere il padre
1656: costretto ad abbandonare la casa paterna
21 febbraio 1677: morte all'Aia
La sostanza
Le proprietà della sostanza
Spinoza fa ora varie riflessioni sulla natura della sostanza.
Proprietà della sostanza
Increata
Eterna
Unica
Infinita
Proprietà di Dio
Quindi, la sostanza è Dio
La critica al finalismo
Spinoza, identificando Dio con la sostanza, muove ora una critica alla visione biblica di Dio
L'etica
Spinoza nella sua principale opera, L'etica dimostrata secondo un ordine gemometrico, esamina la natura umana.
Il comportamento umano
Abbiamo detto che l'uomo segue regole specifiche nel suo comportamento: vediamo quali sono
Gli affetti (emozioni) si dividono in:
Azioni (di cui siamo "causa adeguata")
Passioni (affetti che subiamo)
L'uomo tende all'autoconservazione con uno sforzo (conatus)Il conatus si divide in
Volontà (riferito alla mente)
Appetito (riferito alla mente e al corpo)
Cupidigia (appetito cosciente di sé)Da essa derivano
Letizia (passaggio a perfezione maggiore)
Tristezza (passaggio a perfezione minore)
Affetti secondari
La vita artificiale
Adesso faremo un approfondimento sul mito della vita artificiale. Clicca sulle parole colorate per avere più informazioni circa una specifica creazione.
Passiamo adesso alla concezione della vita artificiale nell'età moderna.
Infine, vediamo come viene percepita la vita artificiale nell'età contemporanea
Dunque, in base a se la storia le rappresenta in modo positivo o negativo, le forme di vita meccaniche si possono dividere in due gruppi:
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Realizzato da: Giuseppe Marchese Raffaele Zito