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L'ADOLESCENZA

Ho scelto di parlare di questo argomento perché è un tema che mi riguarda molto da vicino e che credo non lo dimenticherò facilmente anche per il periodo difficile che stiamo vivendo. Penso di essere in grado di poter affrontare questo argomento, perché come tutti gli adolescenti sto vivendo un periodo della vita difficile, durante il quale si cresce, si cambia e si incominciano a pensare alle prime scelte e le prime decisioni. Io da adolescente posso confermare che durante questi anni si riflette e si pensa molto alla persona che si è, e a quella che un giorno si vorrebbe diventare. Si incominciano ad avere le incertezze sul futuro soprattutto scolastico, e la paura di non potercela fare è molta, e molte volte porta a provare delle emozioni non molto facili da gestire. Noi ragazzi, il più delle volte, tendiamo a chiuderci in noi stessi e non sentirci capiti, quindi preferiamo stare da soli a pensare e riflettere. Di solito prima di affrontare una situazione inaspettata tendiamo a dire ‘’non ce la farò mai’’ oppure ‘’è troppo difficile’’ ed è sbagliato, dovremmo, invece, cercare di avere più fiducia in noi stessi e a volte chiedere un consiglio a chi ci è più vicino. In alcuni momenti basta una parola o semplicemente un amico vero che ci dia la forza necessaria per non arrenderci e vedere le cose con altri occhi. Secondo me è proprio questo quello di cui tutti abbiamo bisogno, un amico o una persona che ci stia accanto nei momenti difficili, di cui abbiamo fiducia e che ci sappia ascoltare quando non ci sentiamo capiti. Ora con questa pandemia è un po’ complicato stare l’uno accanto all’altro, infatti, una delle cose che ho capito è quanto sia bello stare in compagnia, uscire e divertirsi, ma solo restando uniti, anche se a distanza, riusciremo a superare questo periodo. Io ritengo che la Dad sia stata molto importante, perchè ha permesso di far rimanere unita la nostra classe,anche se attraverso il web.

CHE COS'E' L'ADOLESCENZA?

Il termine “adolescenza” deriva dal latino adolescere, che significa “crescere, svilupparsi, diventare adulto”. L’adolescenza è un periodo che passa dall’infanzia all’età adulta, in cui i ragazzi vanno incontro a numerosi cambiamenti nel corpo e nella mente, acquisendo nuovi ruoli e responsabilità all’interno del contesto sociale e trovandosi a si trovano a dover strutturare una propria identità unica. L'adolescenza è stata anche definita come un concetto dinamico, sempre in evoluzione, che può essere meglio compresa considerando tre specifiche dimensioni: -biologica, psicologica ecsocio-culturale. L’adolescenza inizia nel periodo di sviluppo puberale, tra i 10 e i 18 anni. Con la pubertà, l’organismo inizia a rilasciare gli ormoni che trasformeranno il corpo. Ci sono però alcune differenze tra maschi e femmine. -Nelle femmine i cambiamenti iniziano in media tra i 10-12 anni. L’esordio è segnato dal menarca cioè la prima mestruazione, ed un importante indicatore della pubertà fisiologica. La maturità puberale non si completa con il menarca ma può richiedere altri 2-3 anni dopo la prima mestruazione.

-Nei maschi iniziano tra i 12 e i 14 anni. I primi segnali sono l'aumento del volume testicolare, crescita dei peli pubici, ascellari e del volto, cambiamenti nella voce e nella statura.

Secondo alcuni, l’adolescenza termina poco dopo il compimento della maggiore età, cioè verso i 19 anni, secondo altri, invece, arriva fino ai 25 anni circa. Infatti lo sviluppo fisico non si ferma in modo improvviso, e le le trasformazioni sociali, hanno ritardato l’ingresso nel mondo adulto e del lavoro, estendendo anche la fase adolescenziale. Ognuno dei livelli (fisiologico, psicologico e sociale) è interconnesso. Per esempio, l’aspetto ormonale influenza il livello fisico, e questo a sua volta agisce sui vissuti psicologici e identitari, che hanno un impatto sul modo di stare nel gruppo di pari, in famiglia, nel contesto sociale. In adolescenza sono probabili comportamenti impulsivi e vari cambiamenti nel modo di essere e presentarsi agli altri, ciò dovuto alla dinamicità di questa fase di vita. Il percorso di individuazione che intraprende l’adolescente implica un certo grado di fisiologico distacco e allontanamento dai modelli familiari. Il gruppo dei pari comincia a prevalere, per importanza, rispetto a quello familiare. I gruppi amicali diventano il principale punto di riferimento e confronto, e all’interno di questi si ricercano approvazione e consenso. Rispetto alla famiglia, l’adolescente oscilla tra distacco e appartenenza. Per concludere, l’adolescenza è un periodo molto dinamico di trasformazione e di crescita. Diventa importante, allora, conoscere e riconoscere sviluppi fisiologici e sviluppi patologici, in modo da affrontare con serenità le possibili crisi di questo periodo di vita, per crescere insieme in modo maturo e consapevole.

L'ANORESSIA NERVOSA è una patologia molto seria e si manifesta con:-terrore di ingrassare-rifiuto del cibo -allenamento smodato -cambiamenti nell’umore. Nell’anoressia le ragazze si concentrano sulla dieta esercitando una forma di controllo ossessivo del cibo. La perdita di peso viene vista come una soluzione ai propri problemi . Con il tempo, tuttavia, la magrezza induce un cambiamento dello stato mentale, trasformandosi in un’ossessione vera e propria. È per questo che, molto spesso, le ragazze tendono a nascondere il problema agli altri e rifiutare ogni tentativo di aiuto. Il fenomeno della pandemia, inoltre, ha reso sempre più diffusi questi problemi.

GLI ADOLESCENTI E IL CIBO

Svolgere una corretta alimentazione è molto importante, infatti, adulti e insegnanti si occupano di garantire ai ragazzi una giusta alimentazione. Molte volte i cambiamenti improvvisi del corpo non sono ben accettati dai ragazzi, di conseguenza non hanno buoni rapporti col cibo. Nella maggior parte dei casi non è facile superarli, e gli adolescenti sono sempre più soggetti ai ''problemi alimentari''. I problemi alimentari sono degli ''attacchi al corpo'' o difficoltà di mentalizzazione del corpo, ovvero una sovrastima delle dimensioni fisiche e una forte insoddisfazione corporea che condiziona fortemente la considerazione di sé. Uno di questi è l'anoressia o bulimia. L'anoressia è una malattia diffusa soprattutto fra le ragazze, che comporta una profonda alterazione del rapporto della persona con il proprio corpo e con il cibo. Una delle conseguenze è la perdita di peso e frequenti comportamenti di controllo del peso e del corpo. L'anoressia si può presentare con diversi livelli di gravità e può essere associata a comportamenti come il vomito autoindotto e l'abuso di lassativi o diuretici. Meno diffusa è l'anoressia maschile, ma non ci sono differenze rispetto a quella femminile per quanto riguarda la sintomatologia presentata o la gravità. Il Veneto è stata la prima regione in Italia a istituire una rete di centri provinciali e regionali per la cura dei disturbi dell'alimentazione.

CHE COS'E' LA CONVEZIONE ONU SUI DIRITTI DEI BAMBINI?

La convenzione ONU sui diritti dei bambini è un documento molto importante perché riconosce che anche i bambini, le bambine e gli adolescenti sono titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici, che devono essere tutelati da parte di tutti. Dal 1989 ad oggi tutti i Paesi del mondo, tranne gli Stati Uniti, si sono impegnati a rispettare e a far rispettare sul proprio territorio i diritti fondamentali. Nel 1923, Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children, scrisse la prima Carta dei Diritti del Bambino o Dichiarazione di Ginevra, che è stata adottata dalla Società delle Nazioni nel 1924 e che ha costituito il testo base per la successiva dichiarazione delle Nazioni Unite, anche se ancora non vincolante per gli Stati.I 10 diritti dei bambini fondamentali sono:

  • DIRITTO AL GIOCO
  • DIRITTO AL CIBO
  • DIRITTO DI AVERE UNA CASA
  • DIRITTO ALLA SALUTE
  • DIRITTO ALL'EDUCAZIONE
  • DIRITTO AD AVERE UNA FAMIGLIA
  • DIRITTO AD AVERE NAZIONALITA'
  • DIRITTO ALL'UGUAGLIANZA

ITALIANO

In alcune zone del mondo bambini e adolescenti non vivono la vita della maggior parte dei ragazzi. Il fenomeno del lavoro minorile, infatti, è diffuso molto, sopratutto in Africa. Il motivo che porta i bambini a lavorare, in tutti i paesi del mondo, è la povertà e il bisogno economico. I bisogni sono bisogni vitali, e spesso il lavoro dei bambini è fonte di sostentamento per loro stessi e per la famiglia, menttre in altri paesi le cause del lavoro minorile, nello specifico quello delle bambine e delle ragazze, risiedono in una cultura che le discrimina: private del loro diritto all'educazione, sono relegate alla sfera domestica, vista come il luogo naturale che spetta loro, perché femmine. Questo tragico fenomeno riguarda anche i paesi industrializzati, dove i bambini, le bambine e gli adolescenti più a rischio sono quelli di origine rom, gli stranieri. Vengono impiegati in diversi settori, come l'agricoltura, l'industria, o anche nelle strade. Purtroppo il lavoro minorile è un fenomeno nascosto e invisibile, quindi difficile da rilevare e quantificare. Questo incide in maniera negativa sulle possibilità di diminuire la sua diffusione, comprenderne le cause e quindi intervenire.

Il vero problema sono le condizioni di lavoro. Milioni di bambini infatti si trovano a lavorare in condizioni estremamente rischiose, mettendo a repentaglio salute, istruzione, sviluppo personale e sociale dei bambini e anche la loro stessa vita.

COME RIMEDIARE?

La scolarizzazione è l'unico strumento di lotta al lavoro infantile, e bisogna quindi raggiungere una universalità dell'educazione primaria fondamentale.

In questo continente, circa 430 milioni di persone vivono con massimo 1,90 dollari al giorno. Combattere la povertà in Africa è possibile. Difficile, ma possibile. E per riuscirci dobbiamo prima risolvere questi quattro gravi problemi.

In Africa, circa 430 milioni di persone vivono con massimo 1,90 dollari al giorno. Combattere la povertà in Africa è difficile ma possibile, e per riuscirci bisogna risolvere alcuni gravi problemi.

ACQUA POTABILE

ISTRUZIONE

Nell’Africa subsahariana circa un terzo della popolazione non ha ancora accesso a una fonte d’acqua potabile sicura. Le malattie della povertà sono molto diffuse in queste zone. La soluzione: costruire pozzi d’acqua sicuri e facilmente raggiungibili.

Il 40% della popolazione è ancora analfabeta, e quindi non ingrado di trovare un lavoro dignitorso. La soluzione: costruire scuole in Africa che siano vicine ai villaggi più isolati, fornire il materiale didattico necessario, formare insegnanti.

FAME

DISUGUAGLIANZE DI GENERE

Circa il 21% dei bambini nell’Africa subsahariana è sottopeso. Qui ,infatti, si riscontra la maggiore percentuale di persone malnutrite. I Paesi del mondo più soggetti sono: Namibia,Zambia,Repubblica Centrafricana, Repubblica Popolare Democratica di Corea.La soluzione: bisogna portare cibo lì dove non c’è e, soprattutto, bisogna fare in modo che i Paesi dell’Africa possano produrre autonomamente il cibo di cui hanno bisogno.

In Africa le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini: non possono lavorare, non possono possedere la terra, la loro opinione non viene presa in considerazione. Hanno il solo diritto di stare a casa ad accudire di bambini, e di subire violenza ripetutamente. Tutto questo ha un costo esorbitante: 9mila miliardi all’anno. La soluzione: campagne di sensibilizzazione per garantire alle donne gli stessi diritti degli uomini.

INGLESE: Child Soldiers

Kamble is a boy who lives in the Democratic Republic of Congo, and today he makes furniture in a shop. At 14 he was a soldier, and like him 300,000 other children and adolescents are soldiers around the world, of which 40% are girls. Armed groups force children to fight and work as spies, cooks and cleaners. Most of the 'child soldiers' are found in African countries, and also in Syria, Afghanistan, Colombia where there is often no official government, and people's living conditions are very difficult. Armed groups mostly force children to fight because they do not understand the dangers of war and obey orders. Most of the children forced to fight are those who live in conflict zones, who do not go to school and who are often orphaned or abandoned by their families. For many of them this is the only way to get food to survive. NGO, Unicef and Save the Children helped nearly 100,000 child soldiers in 1998, trying to prevent children from joining military groups and starting a new life. They protect them, give them safe places to live, food, medical care and the opportunity to go to school. When Kambale was a soldier he tried to escape 5 times. He lived on the street for 2 years before an NGO employee found him, and spent 3 months in a UNICEF center while workers tried to find his family. Unfortunately, he didn't have a family or a place to stay, so he took a course to become a carpenter. Now Kamble is happy and living in a safe place, plus she is trying to forget the terrible experience he went through.

SPORT DI SQUADRA

Oggi ci sono vari modi per definire la parola ''sport'', ma che cos'è veramente? Lo sport è l’insieme di quelle attività fisiche compiute al fine di intrattenere chi le pratica e chi vi assiste, serve a potenziare o mantenere la forma fisica e a realizzare obiettivi nella competizione attraverso l’abilità non solo fisiche, infatti ci vuole anche applicazione, costanza, determinazione. Ai ragazzi di oggi piace praticare sport sia singolarmente che in squadra.

La partecipazione agli sport di squadra aiuta a prevenire e combattere i disturbi dell’umore, soprattutto nei teenagers, inoltre far parte di un gruppo aiuta a condividere le emozioni, i fallimenti e le sconfitte.

Sentirsi parte di un gruppo è importante soprattutto per i figli unici: aumenta la propria autostima e le capacità relazionali, dà l’opportunità di vedere i propri limiti, riuscendo a superarli al meglio. Oggi gli sport più praticati dai ragazzi sono: Calcio, pallavolo, pallacanestro, danza, karatè...

LA PALLAVOLO

La pallavolo è uno sport nazionale, che si diffonde nel periodo facsista. Questo avvenne grazie «all’Opera nazionale balilla, alla Gioventù italiana del littorio e poi, soprattutto, all’Opera nazionale dopolavoro».

Prima di ricevere l’imprimatur dal regime fascista, si rese necessario un confronto con la Chiesa cattolica. Già nell’ideologia della Chiesa e del regime, erano considerate lecite solo quelle discipline sportive che non compromettevano il fisico femminile. Tuttavia lo sport femminile fascista era la pallacanestro.

Nel ’68 con i Giochi della Gioventù, la pallavolo diventò lo sport di squadra femminile per eccellenza, molto praticato nelle scuole. Ma l’influenza della Chiesa cattolica sulla società italiana si fece sentire fino alla fine degli anni Settanta anche nello sport. «Fino al 1979, anno in cui lo Stato iniziò un’importante politica di costruzione di infrastrutture sportive pubbliche, la maggior parte dei luoghi attrezzati per praticare gli sport era in mano alla Chiesa, non sempre disponibile al sostegno dello sviluppo dell’attività sportiva delle donne».Negli anni Ottanta un altro elemento attrasse verso la pallavolo moltissime ragazze: i cartoni animati Mimì e Mila e Shiro. Il potere di questi anime ebbe conseguenze anche sull’approccio alla pallavolo di ragazzi e ragazze. «Le ragazzine erano indotte a mettere in relazione lo sport con l’amore e di conseguenza con l’estetica; i ragazzini, invece, erano maggiormente sollecitati ad associare la dimensione competitiva con il divertimento». Io tutt'ora pratico la pallavolo da 8 anni. Il mio percorso è cominciato in seconda elementare, quando dopo aver visto il cartone animato Mila e Shiro, non ho resistito nel provare a praticare quetso sport. In questi anni, soprattutto grazie al sostegno delle mie compagne di scquadra che mi hanno sempre sostenuto, ho imparato a non abbatermi davanti alle sconfitte e cercare di impegnarmi con costanza.

PERCHE' I RAGAZZI PASSANO MOLTO TEMPO AD ASCOLTARE LA MUSICA?

Gli adolescenti di oggi passano molto tempo, se non la maggior parte, ad ascoltare la musica. Io per prima passo molto tempo ascoltando canzoni di ogni genere. Oggi ci si chiede molto spesso il perchè i ragazzi,soprattutto durante l'adolescenza, passino così tanto tempo ad ascoltare musica, uno dei motivi è perché è in quetsa età che si forma il gusto musicale e si sedimentano generi, autori, che torneranno a dirci qualcosa per il resto della vita.Diverso è anche il tipo di fruizione della musica. Fino a vent’anni fa per ascoltare i brani si doveva far ricorso a uno stereo, musicassette, cd, mentre oggi si è dematerializzato ogni supporto e la musica la si ascolta soltanto in formato digitale. I ragazzzioggi preferiscono riprodurre i brani direttamente da smarphone o utilizzando le cuffie. I generi musicali più diffusi sono: hip hop, rap, del trap. Tra gli autori, i più seguiti sono Jovanotti, Caparezza, Mr. Rain, Izi, Rocco Hunt, Tedua, Emis Killa. Tra i gruppi vanno per la maggiore i Maneskin e TheGiornalisti. Poi ci sono loro, gli innovatori del rock, Vasco Rossi e Ligabue, che, per quanto lontani anagraficamente da questi ragazzi, continuano a esprimersi, a quanto pare, in un linguaggio attuale. Infine alcuni cantautori come Francesco Guccini, Fabrizio De André, Lucio Dalla e Claudio Baglioni, e alcuni rapper fino a poco tempo fa estremamente popolari: Fabri Fibra, Fedez e Ghali.

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Sitografia:

https://www.studenti.it/rosso-malpelo-di-giovanni-verga-trama-analisi.html

https://psiche.santagostino.it/2019/06/03/adolescenza-linee-guida/ https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/interventi-d-autore/gli-adolescenti-e-lalimentazione-intervista-a-matteo-lancini/ https://www.consiglio.regione.fvg.it/export/sites/consiglio/pagine/garante-diritti-persona/garante/.allegati/Convenzione_I_DIRITTI_DEI_BAMBINI_IN_PAROLE_SEMPLICI.pdf Lavoro Minorile In Africa - Appunti di Geografia gratis Studenti.ithttps://doc.studenti.it › appunti › lavoro-minorile-africa https://adozioneadistanza.actionaid.it/magazine/poverta-in-africa/ https://www.skuola.net/educazione-fisica/pallavolo-descrizione.html https://www.insidemusic.it/musica-teenager-tendenz/

bibliografia:libro di inglese