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Created on May 25, 2021

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L'ARTE A RAVENNA

ALLA GALLA PLACIDIA A GIUSTINIANO

Basic guide to create an awesome presentation

INTRODUZIONE

I monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna hanno una straordinaria importanza dovuta anche alla maestria artistica dell'arte del mosaico. Questi ultimi hanno realizzazione Grazie alle relazioni e contatti artistici e religiosi tra oriente ed occidente, quest'ultimo fondamentale per la storia della cultura europea. LA STORIA DI RAVENNA SI PUò DIVIDERE IN:

PERIODO IMPERIALE (402 AL 476)

PERIODO OSTROGOTICO (476 AL 540)

PERIODO GIUSTIANIANO (540 AL 565)

MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

Galla Placidia (386-450 d.C.), sorella dell'imperatore Onorio, l’artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna nel 402 d.C., fece costruire questo mausoleo a croce latina nel 425-450. In origine doveva collegarsi al nartece della Chiesa di Santa Croce del V secolo. L’esterno appare molto semplice e modesto se confrontato con la ricchezza della decorazione musiva interna, resa ancora più splendente dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. La zona inferiore delle pareti è rivestita da marmi mentre quella superiore è interamente decorata da mosaici che ricoprono pareti, archi, lunette e cupola. I temi iconografici, tra tradizione artistica ellenistico-romana e cristiana, sviluppano a più livelli interpretativi il tema della vittoria della vita eterna sulla morte.

BATTISTERO NEONIANO

Il Battistero Neoniano edificato attorno agli inizi del V secolo è stato restaurato al tempo del vescovo Neone (450-475) con il rifacimento della cupola ma soprattutto alla realizzazione della decorazione interna. Il battistero, di forma ottagonale, presenta lati alternativamente rettilinei e absidati. L'interno, articolato in due ordini di arcate sovrapposte, presenta una ricca decorazione tripartita: marmi nella parte inferiore, stucchi nell'area mediana e mosaici in quella superiore di evidente influenza ellenistico-romana. Al centro dell'edificio, una vasca ottagonale di marmo greco e porfido, rifatta nel XVI secolo, conserva ancora qualche frammento originale del V secolo.

BASILICA SANT'APPOLINARE NUOVO

Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era in origine adibita a Chiesa palatina, di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. Al suo interno la decorazione musiva dell'antica costruzione consente dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi.

MAUSOLEO DI TEODORICO

Fatto costruire da Teodorico (493-526) re dei Goti nel 520 d.C. come propria sepoltura, il Mausoleo, interamente realizzato in blocchi di pietra d'Istria, si articola in due ordini sovrapposti, entrambi decagonali. Al di sopra del mausoleo si innalza una grande cupola monolitica, coronata da dodici anse recanti i nomi di otto Apostoli e di quattro Evangelisti. Le sue misure sono sorprendenti: 10,76 m di diametro e 3,09 m di altezza. Il peso, secondo calcoli recenti, raggiunge le 230 tonnellate. Da una nicchia si accede all'ordine inferiore con una cappella, a pianta cruciforme, usata in origine per servizi liturgici. Al vano superiore si accede attraverso una scala esterna. Qui è collocata una vasca di porfido in cui si presume sia stato sepolto lo stesso Teodorico, le cui spoglie sono state rimosse durante il dominio bizantino, a seguito dell'editto di Giustiniano del 561, quando il Mausoleo sarà trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso.

BASILICA DI SAN VITALE

La Basilica di San Vitale uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia, è stata fondata da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio. La basilica a pianta ottagonale fu consacrata nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. L'influenza orientale assume un ruolo dominante dal punto di vista architettonico, in quanto fonde elementi della tradizione orientale e occidentale, sia della decorazione musiva che esprime in modo chiaro l'ideologia dell'epoca giustinianea. Alla basilica a tre navate si sostituisce un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e poggiante su otto pilastri e archi. La cupola e le absidi furono affrescate nel XVIII secolo.

SANT'APPOLINARE IN CLASSE

Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era in origine adibita a Chiesa palatina, di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. Al suo interno la decorazione musiva dell'antica costruzione consente dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi.

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