L'ARTE A RAVENNA
ALLA GALLA PLACIDIA A GIUSTINIANO
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INTRODUZIONE
I monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna hanno una straordinaria importanza dovuta anche alla maestria artistica dell'arte del mosaico. Questi ultimi hanno realizzazione Grazie alle relazioni e contatti artistici e religiosi tra oriente ed occidente, quest'ultimo fondamentale per la storia della cultura europea. LA STORIA DI RAVENNA SI PUò DIVIDERE IN:
PERIODO IMPERIALE (402 AL 476)
PERIODO OSTROGOTICO (476 AL 540)
PERIODO GIUSTIANIANO (540 AL 565)
MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA
Galla Placidia (386-450 d.C.), sorella
dell'imperatore Onorio, l’artefice del
trasferimento della capitale dell'Impero
Romano d'Occidente da Milano a Ravenna
nel 402 d.C., fece costruire questo mausoleo
a croce latina nel 425-450. In origine doveva
collegarsi al nartece della Chiesa di Santa
Croce del V secolo. L’esterno appare molto
semplice e modesto se confrontato con la
ricchezza della decorazione musiva interna,
resa ancora più splendente dalla luce dorata
che filtra attraverso le finestre di alabastro.
La zona inferiore delle pareti è rivestita da
marmi mentre quella superiore è
interamente decorata da mosaici che
ricoprono pareti, archi, lunette e cupola. I
temi iconografici, tra tradizione artistica
ellenistico-romana e cristiana, sviluppano a
più livelli interpretativi il tema della vittoria
della vita eterna sulla morte.
BATTISTERO NEONIANO
Il Battistero Neoniano edificato attorno
agli inizi del V secolo è stato restaurato al
tempo del vescovo Neone (450-475) con
il rifacimento della cupola ma
soprattutto alla realizzazione della
decorazione interna. Il battistero, di
forma ottagonale, presenta lati
alternativamente rettilinei e absidati.
L'interno, articolato in due ordini di
arcate sovrapposte, presenta una ricca
decorazione tripartita: marmi nella parte
inferiore, stucchi nell'area mediana e
mosaici in quella superiore di evidente
influenza ellenistico-romana.
Al centro dell'edificio, una vasca
ottagonale di marmo greco e porfido,
rifatta nel XVI secolo, conserva ancora
qualche frammento originale del V
secolo.
BASILICA SANT'APPOLINARE NUOVO
Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da
Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era
in origine adibita a Chiesa palatina, di culto
ariano. Dopo la riconquista bizantina e la
consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata
a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la
tradizione, nel IX secolo le reliquie di
Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica
di Classe e in quell'occasione ricevette la sua
intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo"
per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso
nome presente in città.
Al suo interno la decorazione musiva dell'antica
costruzione consente dal punto vista stilistico,
iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione
del mosaico parietale bizantino dall'età
teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene
cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico,
rappresentano il più grande ciclo monumentale
del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a
mosaico, il più antico giunto sino a noi.
MAUSOLEO DI TEODORICO
Fatto costruire da Teodorico (493-526) re dei
Goti nel 520 d.C. come propria sepoltura, il
Mausoleo, interamente realizzato in blocchi di
pietra d'Istria, si articola in due ordini
sovrapposti, entrambi decagonali. Al di sopra
del mausoleo si innalza una grande cupola
monolitica, coronata da dodici anse recanti i
nomi di otto Apostoli e di quattro Evangelisti. Le
sue misure sono sorprendenti: 10,76 m di
diametro e 3,09 m di altezza. Il peso, secondo
calcoli recenti, raggiunge le 230 tonnellate.
Da una nicchia si accede all'ordine inferiore con
una cappella, a pianta cruciforme, usata in
origine per servizi liturgici. Al vano superiore si
accede attraverso una scala esterna. Qui è
collocata una vasca di porfido in cui si presume
sia stato sepolto lo stesso Teodorico, le cui
spoglie sono state rimosse durante il dominio
bizantino, a seguito dell'editto di Giustiniano
del 561, quando il Mausoleo sarà trasformato
in oratorio e consacrato al culto ortodosso.
BASILICA DI SAN VITALE
La Basilica di San Vitale uno dei
monumenti più importanti dell'arte
paleocristiana in Italia, è stata fondata
da Giuliano Argentario su ordine del
vescovo Ecclesio. La basilica a pianta
ottagonale fu consacrata nel 548
dall'arcivescovo Massimiano.
L'influenza orientale assume un ruolo
dominante dal punto di vista
architettonico, in quanto fonde
elementi della tradizione orientale e
occidentale, sia della decorazione
musiva che esprime in modo chiaro
l'ideologia dell'epoca giustinianea.
Alla basilica a tre navate si sostituisce un
nucleo centrale a pianta ottagonale,
sormontato da una cupola e poggiante
su otto pilastri e archi. La cupola e le
absidi furono affrescate nel XVIII secolo.
SANT'APPOLINARE IN CLASSE
Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da
Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era
in origine adibita a Chiesa palatina, di culto
ariano. Dopo la riconquista bizantina e la
consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata
a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la
tradizione, nel IX secolo le reliquie di
Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica
di Classe e in quell'occasione ricevette la sua
intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo"
per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso
nome presente in città.
Al suo interno la decorazione musiva dell'antica
costruzione consente dal punto vista stilistico,
iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione
del mosaico parietale bizantino dall'età
teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene
cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico,
rappresentano il più grande ciclo monumentale
del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a
mosaico, il più antico giunto sino a noi.
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GRAZIE PER L'ATTENZIONE.SARA DEL NOCE E CIRO GUARIGLIA IIIA A.S.2020/21
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L'ARTE A RAVENNA
ALLA GALLA PLACIDIA A GIUSTINIANO
Basic guide to create an awesome presentation
INTRODUZIONE
I monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna hanno una straordinaria importanza dovuta anche alla maestria artistica dell'arte del mosaico. Questi ultimi hanno realizzazione Grazie alle relazioni e contatti artistici e religiosi tra oriente ed occidente, quest'ultimo fondamentale per la storia della cultura europea. LA STORIA DI RAVENNA SI PUò DIVIDERE IN:
PERIODO IMPERIALE (402 AL 476)
PERIODO OSTROGOTICO (476 AL 540)
PERIODO GIUSTIANIANO (540 AL 565)
MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA
Galla Placidia (386-450 d.C.), sorella dell'imperatore Onorio, l’artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna nel 402 d.C., fece costruire questo mausoleo a croce latina nel 425-450. In origine doveva collegarsi al nartece della Chiesa di Santa Croce del V secolo. L’esterno appare molto semplice e modesto se confrontato con la ricchezza della decorazione musiva interna, resa ancora più splendente dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. La zona inferiore delle pareti è rivestita da marmi mentre quella superiore è interamente decorata da mosaici che ricoprono pareti, archi, lunette e cupola. I temi iconografici, tra tradizione artistica ellenistico-romana e cristiana, sviluppano a più livelli interpretativi il tema della vittoria della vita eterna sulla morte.
BATTISTERO NEONIANO
Il Battistero Neoniano edificato attorno agli inizi del V secolo è stato restaurato al tempo del vescovo Neone (450-475) con il rifacimento della cupola ma soprattutto alla realizzazione della decorazione interna. Il battistero, di forma ottagonale, presenta lati alternativamente rettilinei e absidati. L'interno, articolato in due ordini di arcate sovrapposte, presenta una ricca decorazione tripartita: marmi nella parte inferiore, stucchi nell'area mediana e mosaici in quella superiore di evidente influenza ellenistico-romana. Al centro dell'edificio, una vasca ottagonale di marmo greco e porfido, rifatta nel XVI secolo, conserva ancora qualche frammento originale del V secolo.
BASILICA SANT'APPOLINARE NUOVO
Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era in origine adibita a Chiesa palatina, di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. Al suo interno la decorazione musiva dell'antica costruzione consente dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi.
MAUSOLEO DI TEODORICO
Fatto costruire da Teodorico (493-526) re dei Goti nel 520 d.C. come propria sepoltura, il Mausoleo, interamente realizzato in blocchi di pietra d'Istria, si articola in due ordini sovrapposti, entrambi decagonali. Al di sopra del mausoleo si innalza una grande cupola monolitica, coronata da dodici anse recanti i nomi di otto Apostoli e di quattro Evangelisti. Le sue misure sono sorprendenti: 10,76 m di diametro e 3,09 m di altezza. Il peso, secondo calcoli recenti, raggiunge le 230 tonnellate. Da una nicchia si accede all'ordine inferiore con una cappella, a pianta cruciforme, usata in origine per servizi liturgici. Al vano superiore si accede attraverso una scala esterna. Qui è collocata una vasca di porfido in cui si presume sia stato sepolto lo stesso Teodorico, le cui spoglie sono state rimosse durante il dominio bizantino, a seguito dell'editto di Giustiniano del 561, quando il Mausoleo sarà trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso.
BASILICA DI SAN VITALE
La Basilica di San Vitale uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia, è stata fondata da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio. La basilica a pianta ottagonale fu consacrata nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. L'influenza orientale assume un ruolo dominante dal punto di vista architettonico, in quanto fonde elementi della tradizione orientale e occidentale, sia della decorazione musiva che esprime in modo chiaro l'ideologia dell'epoca giustinianea. Alla basilica a tre navate si sostituisce un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e poggiante su otto pilastri e archi. La cupola e le absidi furono affrescate nel XVIII secolo.
SANT'APPOLINARE IN CLASSE
Sant'Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, era in origine adibita a Chiesa palatina, di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso sarà intitolata a San Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di Sant'Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a Sant'Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. Al suo interno la decorazione musiva dell'antica costruzione consente dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE.SARA DEL NOCE E CIRO GUARIGLIA IIIA A.S.2020/21