Alunno: Bosco Paride
Classe: 3^E
Anno scolastico: 2020/2021
Scuola: I.C. Ozzano dell'Emilia E. Panzacchi
L'aFRICA
Un continente meraviglioso e martoriato
01 Geografia fisica dell'Africa
02 La Great Rift Valley
indice
03 I fiumi di Ungaretti
04 La conquista dell'Africa
05 L'arte africana e il Cubismo
06 Trata atlántica
07 I Work songs e gli spirituals
08 L'indipendenza
09 Ebano di Kapuscinski
10 L'Africa di oggi
11 South Africa: Mandela and the apartheid
12 Sitografia e bibliografia
Perché ho scelto l'Africa
Ho scelto l'Africa come argomento del mio elaborato d'esame perché, studiando, mi sono reso conto che gran parte dei problemi dell'Africa di oggi affondano le proprie radici nel modo in cui gli europei hanno sfruttato il continente africano nei secoli passati, come è accaduto con il commercio triangolare e l'imperialismo, e ritengo decisamente ingiusto che questa responsabilità di noi europei venga spesso ignorata e trascurata.
Bosco Paride
01
Geografia fisica dell'Africa
La geografia fisica dell'Africa
L'Africa rappresenta il 22% delle terre emerse e ha una forma compatta. Il territorio è coperto perlopiù da pianure e altopiani. Le montagne più alte si trovano in corrispondenza della Great Rift Valley. In Africa ci sono alcuni dei fiumi più importanti al mondo per lunghezza e ampiezza del bacino. I laghi più vasti si trovano lungo la Great Rift Valley.
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Climi e ambienti
La parte centro-occidentale presenta un clima equatoriale. Questa zona è ricoperta dalla foresta pluviale. A nord e a sud si trova la savana, che presenta distese di alberi dove la piovosità è maggiore, steppe dove è minore. Risalendo verso nord si incontra il Sahara. Nell’Africa Meridionale ci sono il deserto del Kalahari e quello del del Namib. Sulla costa mediterranea e su quella meridionale del Capo il clima è mediterraneo.
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02
La Great Rift Valley
La Great Rift Valley
La Great Rift Valley è una fossa tettonica originatasi con separazione delle placche tettoniche africana e araba, e con la separazione dell'Africa dell'est dal resto del continente, processo iniziato 35 milioni di anni fa e che continua tutt'oggi.
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03
I fiumi di Ungaretti
Giuseppe Ungaretti
Nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto. A ventiquattro anni si trasferisce a Parigi. Nel 1914 rientra in Italia. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, assume posizioni interventiste e si arruola come volontario, ma la vita in trincea lo segna profondamente. Finita la guerra, vive a Parigi, poi a Roma e aderisce al fascismo. Dopo aver passato alcuni anni in Brasile come insegnante di Letteratura italiana, dal 1942 occupa la stessa cattedra all’Università di Roma. Muore a Milano nel 1970.
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I fiumi
Cotici il 16 agosto 1916 [...] Ho ripassato Le epoche Della mia vita Questi sono I miei fiumi [...] Questo è il Nilo Che mi ha visto Nascere e crescere E ardere d’inconsapevolezza Nelle distese pianure [...] Questa è la mia nostalgia Che in ognuno Mi traspare Ora ch’è notte Che la mia vita mi pare Una corolla Di tenebre
In un momento di riposo dalla guerra, Ungaretti si stende nel fiume Isonzo. A sera ripensa a quell'esperienza e ripercorre le tappe della sua vita attraverso i fiumi che attraversano le terre nelle quali ha vissuto o dalle quali ha avuto origine la sua famiglia: il Nilo, la Senna e il Serchio.
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04
La conquista dell'Africa
L'Imperialismo in Africa
Una nuova fase del colonialismo
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si ha una frenetica ripresa del colonialismo. Le cause sono diverse:
- La necessità di riserve strategiche di materie prime;
- La necessità di conquistare mercati popolosi
- L'intenzione di mostrare la propria potenza politica e militare;
- E' diffusa la convinzione che i popoli africani e asiatici siano inferiori.
In pochi decenni tutto il continente viene assoggettato. I confini dei territori coloniali sono arbitrari.
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05
L'arte africana e il Cubismo
L'arte africana
Verso l’inizio del Novecento si diffonde una moda per gli oggetti di arte africana come maschere, sculture e altri oggetti rituali, fatti soprattutto in legno. Agli artisti dell’Occidente piaceva dell’arte africana soprattutto il linguaggio potente, stilizzato e fortemente espressivo. L’arte africana si caratterizzava per un forte simbolismo. Le maschere africane erano usate in cerimonie religiose, celebrative o persino funerarie L’arte africana ebbe in particolare una grande influenza sulla nascita del Cubismo, grazie alle sue forme schematiche, deformate e geometriche.
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Il Cubismo
Nel momento in cui il Fauvismo volge al termine, in Francia due grandi artisti, Pablo Picasso e Georges Braque, fondano il Cubismo.
I pittori cubisti rappresentano simultaneamente un soggetto da più punti di vista, e viene quindi rappresentato per la prima volta il fattore tempo. Si elimina la distinzione tra figura e sfondo. Il Cubismo studia le forme geometrizzate di Cézanne e la stilizzazione dei manufatti dell'arte africana.
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Le fasi del Cubismo
Cubismo analitico
Cubismo sintetico
Cubismo formativo
1909-1912
1912-1921
1907-1909
Il Cubismo formativo si limita a semplificare geometricamente le forme.
Il Cubismo analitico scompone le forme in piccoli piani quasi irriconoscibili, e il colore è monocromo
Il Cubismo sintetico semplifica la scomposizione inserendo piani colorati per creare forme essenziali.
Les demoiselles d'Avignon
Quest'opera di Picasso, una delle prime opere del Cubismo, fu dipinta tra il 1906 e il 1907 a Parigi. È collocata presso il Museo di Arte Moderna di New York, ed è considerata uno dei più importanti dipinti di tutto il XX secolo.
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06
La trata atlántica
El comercio triangular
El comercio triangular esclavista fue una práctica comercial muy común durante los siglos de la esclavitud en América. Consistía en un sistema de comercio en el cual los barcos navegaban por el océano Atlántico tocando tres regiones diferentes: salían de Europa, llegaban a África, de allí hacia América y por último volvían a Europa. Los barcos llegaban a África cargados de productos que se podían cambiar por esclavos en África, como armas, bebidas alcohólicas y telas, y, luego, iban a América. Durante el viaje, los escalvos sufrían pésimas condiciones higiénicas y de alimentación. Al regresar a Europa el barco iba cargado de materia prima americana como algodón, azúcar y tabaco, producida en gran parte por los mismos esclavos.
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Consecuencias
Las consecuencias fueron las siguientes:
- La exportación de esclavos africanos retrasó el desarrollo económico de su continente;
- División social entre blancos, ricos, negros y pobres, que aún existe en la actualidad;
- Se consideró a los esclavos una posesión que no gozaba de ningún tipo de derechos;
- Los beneficios no fueron equitativos ya que siempre salían ganando las zonas europeas y americanas. En el caso de los africanos, solo servían como esclavos que eran secuestrados y llevados hacia cualquier lugar;
- Los esclavos africanos trajeron consigo su cultúra.
07
I work songs e gli spirituals
I work songs e gli spirituals
La musica degli schiavi neri
Con la tratta, milioni di schiavi neri furono portati in America. Anche se la loro cultura fu pesantemente repressa, alcune caratteristiche musicali sopravvissero nei work songs e negli spirituals. I works songs venivano intonati per accompagnare il lavoro nelle piantagioni. Sono caratterizzati dalla contrapposizione tra un solista e il coro. I testi descrivevano le loro condizioni di vita. Gli spirituals hanno testi di argomento sacro; quando sono tratti dalle Sacre Scritture prendono il nome di gospel. Entrambi sono caratterizzati da un ritmo molto marcato e da una grande vivacità, che li rende coinvolgenti e suggestivi. Dalla musica degli schiavi neri derivarono due importanti generi musicali: il blues e il jazz.
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08
L'indipendenza dell'Africa
Il 1960: l'anno dell'Africa
L'indipendenza dell'Africa
Nel 1960 17 Paesi ottengono l’indipendenza: per questo il 1960 è detto l’anno dell’Africa. In Africa il processo della decolonizzazione interessa prima i Paesi del Maghreb. Nell’Africa subsahariana il maggior numero di Stati diventa indipendente tra il 1957 e il 1965. Le cause della decolonizzazione dell’Africa:
- Si costituiscono le prime organizzazioni politiche per la rivendicazione dell’indipendenza;
- Gli Alleati hanno combattuto la guerra in nome della democrazia e della libertà dei popoli;
- Gli Stati Europei escono deboli dal conflitto;
- Le due superpotenze sono contrarie al vecchio colonialismo;
- L’ONU si pronuncia a favore dei movimenti di liberazione.
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Dopo l'indipendenza
I capi politici africani, dopo l'indipendenza, volevano dare ai loro Stati unità nazionale e istituzioni democratiche di tipo europeo. Sulla via dell'unità entrarono però in contrasto con i vari gruppi etnici. I modelli politici europei che i leader politici volevano introdurre apparvero subito lontanissimi: nella maggior parte degli Stati si affermarono regimi autoritari a partito unico. Le lotte interne degli Stati africani spesso si intrecciavano gli interessi delle potenze occidentali, che, per ottenere vantaggi economici, fomentavano ribellioni e guerre civili. Inoltre, molti Paesi dell'Africa nera rimasero in condizioni di grave arretratezza.
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L'indipendenza dell'Africa
Nella carta dell'Africa a fianco basta "toccare" con il cursore i punti neri per vedere l'anno in cui ogni Paese africano ha raggiunto l'indipendenza.
Fonti
09
Ebano di Ryszard Kapusciński
Ryszard Kapuscinski
Ryszard Kapuscinski è stato un giornalista e scrittore polacco. Dal 1962 al 1981 è stato un corrispondente estero dell'Agenzia di stampa polacca (pap), ruolo che lo ha portato a viaggiare in numerosi Paesi in via di sviluppo in Asia, Sud America e soprattutto in Africa. Ha documentato i suoi viaggi nei suoi numerosi reportages, tradotti in varie lingue, specialmente quelli in Africa.
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Ebano
"Questo libro non parla dell'Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme."
Ebano è un libro di Ryszard Kapuscinski, nel quale si possono leggere le sue avventure nel continente africano appena passato dal colonialismo all'indipendenza. Kapuscinski racconta, attraverso gli incontri con gente comune o persone che hanno lasciato il proprio nome sui libri di storia di una terra attraversata dapprima dallo sfrenato entusiasmo per l'indipendenza, poi passata alla disillusione per la corruzione dilagante e l'instabilità per le continue lotte di potere.
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A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste.
Ryszard Kapuscinski, quarta di copertina di Ebano
10
L'Africa di oggi
L'Africa oggi
Un contiente martoriato
L’Africa è il continente più povero del pianeta. Le difficoltà sono tante, a partire dalle ineguaglianze nella distribuzione della ricchezza e delle risorse naturali. Pesano tuttora le conseguenze dello sfruttamento colonialista e del difficile processo di decolonizzazione. Il continente detiene record negativi in tutti i campi: economico, politico, sociale, educativo, alimentare, sanitario. A peggiorare la situazione contribuiscono la corruzione delle classi dirigenti e le guerre alimentate da conflitti etnici e religiosi ma principalmente da motivi economici. Uno dei problemi più drammatici è la diffusione del virus HIV. Anche il variegato e ricchissimo ambiente naturale è in pericolo.
ISU nel mondo (dati 2020). Più il colore è scuro, più l'ISU è alto.
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11
South Africa: Mandela and the aparthied
History of South Africa
Most important dates:
17th century: the Dutch settle in South Africa 1899-1902: there's a war between the British and the Boers 1902: South Africa becomes a British colony 1912: Some black people found the ANC 1918: Birth of Mandela 1948: Beginning of apartheid 1964: Mandela is arrested 1990: He is released 1993: Mandela and De klerk are awarded the Nobel Peace Prize 1994: Mandela becomes president of South Africa 1999: He retires 2013: Death of Mandela
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Invictus
Invictus is a film which shows how Mandela used the sport to unite his country In 1995 the World Rugby Championship was held in South Africa. Rugby was a sport only for whites, but Mandela thought this was an excellent opportunity for everyone to support the national team together. Soon many black people followed Mandela’s example and cheered for the “Boks”. Then, when South Africa beat New Zealand 15-12 in the final, blacks and whites celebrated together all over Africa.
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Leadership and inspiration
This is a scene from the movie Invictus. Mandela and the capitain of the Spingboks are talking about how to inspire people to do better than they think they can do.
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Bibliografia e sitografia
Geografia fisica dell'Africa Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P Editori. https://online.scuola.zanichelli.it/territorieproblemi/wp-content/uploads/file/Facciamo_Geografia_essenziale/pdf/volume2/sezione%205/v2_sezS2_S074-095.pdf https://www.treccani.it/enciclopedia/africa_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/ https://www.sapere.it/enciclopedia/%C3%80frica+%28geografia%29.html La Great Rift Valley Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P Editori. Luigi Leopardi, Massimo Bubani, Michele Marcaccio, Focus Natura Green scienze della Terra e astronomia, Dea Scuola, Garzanti Scuola. https://www.vialattea.net/content/2405/ https://it.wikipedia.org/wiki/Rift_dell%27Africa_orientale
Bibliografia e sitografia
Appunti della prof. Oteri sulla tettonica delle placche. I fiumi di Ungaretti Anna Pellizzi, Valeria Novembri, Come Scintille L’emozione di leggere Letteratura, Mursia Scuola. https://cdn2.scuolabook.it/Uploaded/deagostini_9788869645297b_preview/9788869645297b_preview.pdf Scheda che mi ha fornito la prof. Manzoni. L'Imperialismo in Africa Silvio Paolucci, Giuseppina Signorini, Luciano Marisaldi, L’ora di storia, vol. 3, l’età contemporanea, terza edizione, Zanichelli Editore. https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/percorso/68/il-colonialismo https://it.wikipedia.org/wiki/Spartizione_dell%27Africa
Bibliografia e sitografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_colonialismo_in_Africa#Colonialismo_moderno_(Imperialismo) L'arte africana e il Cubismo Paola Bersi, Carlo Ricci, Libro visuale Atlante di arte e immagine Multimediale Linguaggio e Storia dell’arte, Zanichelli Editore. http://www.didatticarte.it/storiadellarte/18%20cubismo.pdf http://www.didatticarte.it/storiadellarte/18%20picasso.pdf https://www.treccani.it/enciclopedia/arte-africana_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/ La trata atlántica https://historia.nationalgeographic.com.es/a/esclavos-trata-humana-a-traves-atlantico_8681 https://enciclopediadehistoria.com/comercio-triangular/#:~:text=Se%20le%20llamaba%20comercio%20triangular,econom%C3%ADa%20de%20los%20diversos%20pa%C3%ADses.
Bibliografia e sitografia
http://contenidos.ceibal.edu.uy/fichas_educativas/_pdf/historia/america/014-el-comercio-triangular-esclavista.pdf http://www.amnistiacatalunya.org/edu/es/historia/inf-esclavitud3.html I work songs e gli spirituals R. Paoli - L. Leone - F. Ferrarin, Music Tutor B, Dea Scuola, Petrini Editore. https://it.wikipedia.org/wiki/Spiritual https://www.focus.it/cultura/curiosita/quale-differenza-fra-blues-e-jazz Appunti presi durante le lezioni del prof. Bechis. Pdf che mi ha fornito il prof. Latuga. La decolonizzazione dell'Africa Silvio Paolucci, Giuseppina Signorini, Luciano Marisaldi, L’ora di storia, vol. 3, l’età contemporanea, terza edizione, Zanichelli Editore. https://www.geopolitica.info/sessantanni-di-africa-indipendente-dal-1960-ad-oggi/
Bibliografia e sitografia
https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/voce/138/africa https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/voce/138/africa https://www.geopolitica.info/sessantanni-di-africa-indipendente-dal-1960-ad-oggi/ Ebano di Ryszard Kapuscinski Ryszard Kapuscinski, Ebano, Feltrinelli Editore. https://www.ibs.it/ebano-libro-ryszard-kapuscinski/e/9788807015694 https://it.wikipedia.org/wiki/Ebano_(saggio) L'Africa oggi Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P. Editori. https://www.treccani.it/enciclopedia/africa/ South Africa: Mandela and the apartheid Manuela Kelly Calzini, Christian Evans, Luca Borgioli, Switch On 3 Multimediale Edizione Arancione, Zanichelli Editore.
Bibliografia e sitografia
https://www.limesonline.com/cartaceo/storia-e-geopolitica-sudafricana https://www.britannica.com/topic/apartheid L'immagine della prima slide è stata presa dal sito di Genially. Per vedere le fonti delle immagini bisogna "toccarle" con il cursore.
Ringraziamenti
Dedico questo lavoro alla mia famiglia, ai miei nonni e ai miei amici, che riescono a farmi sorridere anche nei momenti di sconforto. Ringrazio i miei professori per il loro lavoro in questi tre anni e perché mi hanno aiutato a crescere e a conoscere meglio la mia personalità e le mie passioni.
Grazie per l'attenzione
L'Africa, un continente meraviglioso e martoriato - Bosco Paride
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Alunno: Bosco Paride
Classe: 3^E
Anno scolastico: 2020/2021
Scuola: I.C. Ozzano dell'Emilia E. Panzacchi
L'aFRICA
Un continente meraviglioso e martoriato
01 Geografia fisica dell'Africa
02 La Great Rift Valley
indice
03 I fiumi di Ungaretti
04 La conquista dell'Africa
05 L'arte africana e il Cubismo
06 Trata atlántica
07 I Work songs e gli spirituals
08 L'indipendenza
09 Ebano di Kapuscinski
10 L'Africa di oggi
11 South Africa: Mandela and the apartheid
12 Sitografia e bibliografia
Perché ho scelto l'Africa
Ho scelto l'Africa come argomento del mio elaborato d'esame perché, studiando, mi sono reso conto che gran parte dei problemi dell'Africa di oggi affondano le proprie radici nel modo in cui gli europei hanno sfruttato il continente africano nei secoli passati, come è accaduto con il commercio triangolare e l'imperialismo, e ritengo decisamente ingiusto che questa responsabilità di noi europei venga spesso ignorata e trascurata.
Bosco Paride
01
Geografia fisica dell'Africa
La geografia fisica dell'Africa
L'Africa rappresenta il 22% delle terre emerse e ha una forma compatta. Il territorio è coperto perlopiù da pianure e altopiani. Le montagne più alte si trovano in corrispondenza della Great Rift Valley. In Africa ci sono alcuni dei fiumi più importanti al mondo per lunghezza e ampiezza del bacino. I laghi più vasti si trovano lungo la Great Rift Valley.
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Climi e ambienti
La parte centro-occidentale presenta un clima equatoriale. Questa zona è ricoperta dalla foresta pluviale. A nord e a sud si trova la savana, che presenta distese di alberi dove la piovosità è maggiore, steppe dove è minore. Risalendo verso nord si incontra il Sahara. Nell’Africa Meridionale ci sono il deserto del Kalahari e quello del del Namib. Sulla costa mediterranea e su quella meridionale del Capo il clima è mediterraneo.
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02
La Great Rift Valley
La Great Rift Valley
La Great Rift Valley è una fossa tettonica originatasi con separazione delle placche tettoniche africana e araba, e con la separazione dell'Africa dell'est dal resto del continente, processo iniziato 35 milioni di anni fa e che continua tutt'oggi.
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03
I fiumi di Ungaretti
Giuseppe Ungaretti
Nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto. A ventiquattro anni si trasferisce a Parigi. Nel 1914 rientra in Italia. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, assume posizioni interventiste e si arruola come volontario, ma la vita in trincea lo segna profondamente. Finita la guerra, vive a Parigi, poi a Roma e aderisce al fascismo. Dopo aver passato alcuni anni in Brasile come insegnante di Letteratura italiana, dal 1942 occupa la stessa cattedra all’Università di Roma. Muore a Milano nel 1970.
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I fiumi
Cotici il 16 agosto 1916 [...] Ho ripassato Le epoche Della mia vita Questi sono I miei fiumi [...] Questo è il Nilo Che mi ha visto Nascere e crescere E ardere d’inconsapevolezza Nelle distese pianure [...] Questa è la mia nostalgia Che in ognuno Mi traspare Ora ch’è notte Che la mia vita mi pare Una corolla Di tenebre
In un momento di riposo dalla guerra, Ungaretti si stende nel fiume Isonzo. A sera ripensa a quell'esperienza e ripercorre le tappe della sua vita attraverso i fiumi che attraversano le terre nelle quali ha vissuto o dalle quali ha avuto origine la sua famiglia: il Nilo, la Senna e il Serchio.
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04
La conquista dell'Africa
L'Imperialismo in Africa
Una nuova fase del colonialismo
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si ha una frenetica ripresa del colonialismo. Le cause sono diverse:
- La necessità di riserve strategiche di materie prime;
- La necessità di conquistare mercati popolosi
- L'intenzione di mostrare la propria potenza politica e militare;
- E' diffusa la convinzione che i popoli africani e asiatici siano inferiori.
In pochi decenni tutto il continente viene assoggettato. I confini dei territori coloniali sono arbitrari.+ info
05
L'arte africana e il Cubismo
L'arte africana
Verso l’inizio del Novecento si diffonde una moda per gli oggetti di arte africana come maschere, sculture e altri oggetti rituali, fatti soprattutto in legno. Agli artisti dell’Occidente piaceva dell’arte africana soprattutto il linguaggio potente, stilizzato e fortemente espressivo. L’arte africana si caratterizzava per un forte simbolismo. Le maschere africane erano usate in cerimonie religiose, celebrative o persino funerarie L’arte africana ebbe in particolare una grande influenza sulla nascita del Cubismo, grazie alle sue forme schematiche, deformate e geometriche.
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Il Cubismo
Nel momento in cui il Fauvismo volge al termine, in Francia due grandi artisti, Pablo Picasso e Georges Braque, fondano il Cubismo.
I pittori cubisti rappresentano simultaneamente un soggetto da più punti di vista, e viene quindi rappresentato per la prima volta il fattore tempo. Si elimina la distinzione tra figura e sfondo. Il Cubismo studia le forme geometrizzate di Cézanne e la stilizzazione dei manufatti dell'arte africana.
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Le fasi del Cubismo
Cubismo analitico
Cubismo sintetico
Cubismo formativo
1909-1912
1912-1921
1907-1909
Il Cubismo formativo si limita a semplificare geometricamente le forme.
Il Cubismo analitico scompone le forme in piccoli piani quasi irriconoscibili, e il colore è monocromo
Il Cubismo sintetico semplifica la scomposizione inserendo piani colorati per creare forme essenziali.
Les demoiselles d'Avignon
Quest'opera di Picasso, una delle prime opere del Cubismo, fu dipinta tra il 1906 e il 1907 a Parigi. È collocata presso il Museo di Arte Moderna di New York, ed è considerata uno dei più importanti dipinti di tutto il XX secolo.
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06
La trata atlántica
El comercio triangular
El comercio triangular esclavista fue una práctica comercial muy común durante los siglos de la esclavitud en América. Consistía en un sistema de comercio en el cual los barcos navegaban por el océano Atlántico tocando tres regiones diferentes: salían de Europa, llegaban a África, de allí hacia América y por último volvían a Europa. Los barcos llegaban a África cargados de productos que se podían cambiar por esclavos en África, como armas, bebidas alcohólicas y telas, y, luego, iban a América. Durante el viaje, los escalvos sufrían pésimas condiciones higiénicas y de alimentación. Al regresar a Europa el barco iba cargado de materia prima americana como algodón, azúcar y tabaco, producida en gran parte por los mismos esclavos.
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Consecuencias
Las consecuencias fueron las siguientes:
07
I work songs e gli spirituals
I work songs e gli spirituals
La musica degli schiavi neri
Con la tratta, milioni di schiavi neri furono portati in America. Anche se la loro cultura fu pesantemente repressa, alcune caratteristiche musicali sopravvissero nei work songs e negli spirituals. I works songs venivano intonati per accompagnare il lavoro nelle piantagioni. Sono caratterizzati dalla contrapposizione tra un solista e il coro. I testi descrivevano le loro condizioni di vita. Gli spirituals hanno testi di argomento sacro; quando sono tratti dalle Sacre Scritture prendono il nome di gospel. Entrambi sono caratterizzati da un ritmo molto marcato e da una grande vivacità, che li rende coinvolgenti e suggestivi. Dalla musica degli schiavi neri derivarono due importanti generi musicali: il blues e il jazz.
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08
L'indipendenza dell'Africa
Il 1960: l'anno dell'Africa
L'indipendenza dell'Africa
Nel 1960 17 Paesi ottengono l’indipendenza: per questo il 1960 è detto l’anno dell’Africa. In Africa il processo della decolonizzazione interessa prima i Paesi del Maghreb. Nell’Africa subsahariana il maggior numero di Stati diventa indipendente tra il 1957 e il 1965. Le cause della decolonizzazione dell’Africa:
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Dopo l'indipendenza
I capi politici africani, dopo l'indipendenza, volevano dare ai loro Stati unità nazionale e istituzioni democratiche di tipo europeo. Sulla via dell'unità entrarono però in contrasto con i vari gruppi etnici. I modelli politici europei che i leader politici volevano introdurre apparvero subito lontanissimi: nella maggior parte degli Stati si affermarono regimi autoritari a partito unico. Le lotte interne degli Stati africani spesso si intrecciavano gli interessi delle potenze occidentali, che, per ottenere vantaggi economici, fomentavano ribellioni e guerre civili. Inoltre, molti Paesi dell'Africa nera rimasero in condizioni di grave arretratezza.
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L'indipendenza dell'Africa
Nella carta dell'Africa a fianco basta "toccare" con il cursore i punti neri per vedere l'anno in cui ogni Paese africano ha raggiunto l'indipendenza.
Fonti
09
Ebano di Ryszard Kapusciński
Ryszard Kapuscinski
Ryszard Kapuscinski è stato un giornalista e scrittore polacco. Dal 1962 al 1981 è stato un corrispondente estero dell'Agenzia di stampa polacca (pap), ruolo che lo ha portato a viaggiare in numerosi Paesi in via di sviluppo in Asia, Sud America e soprattutto in Africa. Ha documentato i suoi viaggi nei suoi numerosi reportages, tradotti in varie lingue, specialmente quelli in Africa.
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Ebano
"Questo libro non parla dell'Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme."
Ebano è un libro di Ryszard Kapuscinski, nel quale si possono leggere le sue avventure nel continente africano appena passato dal colonialismo all'indipendenza. Kapuscinski racconta, attraverso gli incontri con gente comune o persone che hanno lasciato il proprio nome sui libri di storia di una terra attraversata dapprima dallo sfrenato entusiasmo per l'indipendenza, poi passata alla disillusione per la corruzione dilagante e l'instabilità per le continue lotte di potere.
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A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste.
Ryszard Kapuscinski, quarta di copertina di Ebano
10
L'Africa di oggi
L'Africa oggi
Un contiente martoriato
L’Africa è il continente più povero del pianeta. Le difficoltà sono tante, a partire dalle ineguaglianze nella distribuzione della ricchezza e delle risorse naturali. Pesano tuttora le conseguenze dello sfruttamento colonialista e del difficile processo di decolonizzazione. Il continente detiene record negativi in tutti i campi: economico, politico, sociale, educativo, alimentare, sanitario. A peggiorare la situazione contribuiscono la corruzione delle classi dirigenti e le guerre alimentate da conflitti etnici e religiosi ma principalmente da motivi economici. Uno dei problemi più drammatici è la diffusione del virus HIV. Anche il variegato e ricchissimo ambiente naturale è in pericolo.
ISU nel mondo (dati 2020). Più il colore è scuro, più l'ISU è alto.
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11
South Africa: Mandela and the aparthied
History of South Africa
Most important dates:
17th century: the Dutch settle in South Africa 1899-1902: there's a war between the British and the Boers 1902: South Africa becomes a British colony 1912: Some black people found the ANC 1918: Birth of Mandela 1948: Beginning of apartheid 1964: Mandela is arrested 1990: He is released 1993: Mandela and De klerk are awarded the Nobel Peace Prize 1994: Mandela becomes president of South Africa 1999: He retires 2013: Death of Mandela
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Invictus
Invictus is a film which shows how Mandela used the sport to unite his country In 1995 the World Rugby Championship was held in South Africa. Rugby was a sport only for whites, but Mandela thought this was an excellent opportunity for everyone to support the national team together. Soon many black people followed Mandela’s example and cheered for the “Boks”. Then, when South Africa beat New Zealand 15-12 in the final, blacks and whites celebrated together all over Africa.
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Leadership and inspiration
This is a scene from the movie Invictus. Mandela and the capitain of the Spingboks are talking about how to inspire people to do better than they think they can do.
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Bibliografia e sitografia
Geografia fisica dell'Africa Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P Editori. https://online.scuola.zanichelli.it/territorieproblemi/wp-content/uploads/file/Facciamo_Geografia_essenziale/pdf/volume2/sezione%205/v2_sezS2_S074-095.pdf https://www.treccani.it/enciclopedia/africa_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/ https://www.sapere.it/enciclopedia/%C3%80frica+%28geografia%29.html La Great Rift Valley Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P Editori. Luigi Leopardi, Massimo Bubani, Michele Marcaccio, Focus Natura Green scienze della Terra e astronomia, Dea Scuola, Garzanti Scuola. https://www.vialattea.net/content/2405/ https://it.wikipedia.org/wiki/Rift_dell%27Africa_orientale
Bibliografia e sitografia
Appunti della prof. Oteri sulla tettonica delle placche. I fiumi di Ungaretti Anna Pellizzi, Valeria Novembri, Come Scintille L’emozione di leggere Letteratura, Mursia Scuola. https://cdn2.scuolabook.it/Uploaded/deagostini_9788869645297b_preview/9788869645297b_preview.pdf Scheda che mi ha fornito la prof. Manzoni. L'Imperialismo in Africa Silvio Paolucci, Giuseppina Signorini, Luciano Marisaldi, L’ora di storia, vol. 3, l’età contemporanea, terza edizione, Zanichelli Editore. https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/percorso/68/il-colonialismo https://it.wikipedia.org/wiki/Spartizione_dell%27Africa
Bibliografia e sitografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_colonialismo_in_Africa#Colonialismo_moderno_(Imperialismo) L'arte africana e il Cubismo Paola Bersi, Carlo Ricci, Libro visuale Atlante di arte e immagine Multimediale Linguaggio e Storia dell’arte, Zanichelli Editore. http://www.didatticarte.it/storiadellarte/18%20cubismo.pdf http://www.didatticarte.it/storiadellarte/18%20picasso.pdf https://www.treccani.it/enciclopedia/arte-africana_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/ La trata atlántica https://historia.nationalgeographic.com.es/a/esclavos-trata-humana-a-traves-atlantico_8681 https://enciclopediadehistoria.com/comercio-triangular/#:~:text=Se%20le%20llamaba%20comercio%20triangular,econom%C3%ADa%20de%20los%20diversos%20pa%C3%ADses.
Bibliografia e sitografia
http://contenidos.ceibal.edu.uy/fichas_educativas/_pdf/historia/america/014-el-comercio-triangular-esclavista.pdf http://www.amnistiacatalunya.org/edu/es/historia/inf-esclavitud3.html I work songs e gli spirituals R. Paoli - L. Leone - F. Ferrarin, Music Tutor B, Dea Scuola, Petrini Editore. https://it.wikipedia.org/wiki/Spiritual https://www.focus.it/cultura/curiosita/quale-differenza-fra-blues-e-jazz Appunti presi durante le lezioni del prof. Bechis. Pdf che mi ha fornito il prof. Latuga. La decolonizzazione dell'Africa Silvio Paolucci, Giuseppina Signorini, Luciano Marisaldi, L’ora di storia, vol. 3, l’età contemporanea, terza edizione, Zanichelli Editore. https://www.geopolitica.info/sessantanni-di-africa-indipendente-dal-1960-ad-oggi/
Bibliografia e sitografia
https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/voce/138/africa https://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/p/voce/138/africa https://www.geopolitica.info/sessantanni-di-africa-indipendente-dal-1960-ad-oggi/ Ebano di Ryszard Kapuscinski Ryszard Kapuscinski, Ebano, Feltrinelli Editore. https://www.ibs.it/ebano-libro-ryszard-kapuscinski/e/9788807015694 https://it.wikipedia.org/wiki/Ebano_(saggio) L'Africa oggi Davide Bianchi, Sergio Vastarella, Geoblog il mondo in classe 3 il mondo, Giunti T.V.P. Editori. https://www.treccani.it/enciclopedia/africa/ South Africa: Mandela and the apartheid Manuela Kelly Calzini, Christian Evans, Luca Borgioli, Switch On 3 Multimediale Edizione Arancione, Zanichelli Editore.
Bibliografia e sitografia
https://www.limesonline.com/cartaceo/storia-e-geopolitica-sudafricana https://www.britannica.com/topic/apartheid L'immagine della prima slide è stata presa dal sito di Genially. Per vedere le fonti delle immagini bisogna "toccarle" con il cursore.
Ringraziamenti
Dedico questo lavoro alla mia famiglia, ai miei nonni e ai miei amici, che riescono a farmi sorridere anche nei momenti di sconforto. Ringrazio i miei professori per il loro lavoro in questi tre anni e perché mi hanno aiutato a crescere e a conoscere meglio la mia personalità e le mie passioni.
Grazie per l'attenzione