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Transcript

IL DOPING

di stato nella ex DDR

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INDICE

IL CASO DI HEIDI KRIEGER E IL DOPING

GLI EFFETTI DEL DOPING SUL CORPO UMANO

DOPING IN SPORT

LE CAMPAGNE ANTI-DOPING

DOPING E COSCIENZA

LE DUE GERMANIE E IL MURO

DEUTSCHLAND VOR DER TEILUNG BIS ZUR WIEDERVEREINIGUNG

GLI SCRITTORI DELLA GUERRA

IL CASO DI HEIDI KRIEGER E IL DOPING

La Germania Est, dal 1968 al 1988, rovinò migliaia di vite per conquistare 500 medaglie. Lo sport è sempre stato un grande elemento di propaganda politica e ideologica perché ha una grande presa su quel sentimento nazional-popolare da cui la maggior parte dei cittadini è suggestionata. Lo sport ora ha il compito di dimostrare la validità e la supremazia di una determinata ideologia per raggiungere il più ampio consenso popolare possibile. Tutti i regimi totalitari della storia hanno utilizzato questo strumento per mostrare la propria potenza agli occhi delle altre nazioni. La Germania di Hitler, l'Italia di Mussolini, la Spagna di Franco, l'URSS di Stalin hanno utilizzato lo sport come veicolo per quel “consenso autoritario di massa” sul quale aveva basato il loro regime.

LO SPORT nella"GUERRA FREDDA"

Nel periodo della "guerra fredda" che vedeva la contrapposizione dei due grandi blocchi, quello occidentale europeo-americano da un lato e quello dei Paesi dell‟Est dall‟altro, le competizioni sportive internazionali, come le Olimpiadi, diventano occasioni di confronto ideologico politico. La supremazia sportiva poteva infatti essere sfruttata ai fini propagandistici per dimostrare la superiorità di una ideologia politica rispetto ad un‟altra. Fino alla caduta del muro di Berlino, nei Paesi dell'Est, agli atleti furono somministrate sostanze dopanti per ottenere il miglioramento della prestazione sportiva ed il miglior risultato possibile, a qualsiasi costo, anche a scapito delle della salute degli stessi. La vittoria sportiva diventa elemento da “spendersi” per testimoniare la validità di un modello politico sull'altro. Est statalista, socialista e comunista contro ovest capitalista e liberista. Nella D.D.R. era lo Stato che organizzava il doping degli atleti somministrando loro ogni genere di prodotto che potesse incrementare in qualsiasi modo la prestazione sportiva. Famose le “pillole blu” anabolizzanti potentissimi che negli anni provocarono danni fisici irreversibili.

IL DOPING di STATO nella DDR

I dirigenti della DDR obbligavano gli atleti appena adolescenti ad assumere sostanze dopanti in modo da renderli vere e proprie macchine da medaglia, per raggiungere successi a livello internazionale da sfruttare in chiave propagandistica. Questi intenti vennero attuati dalla STASI che era la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della DDR. L'intenzione era di esportare all'estero l'immagine di una società sana e in costante sviluppo, capace di produrre di tutto, anche campioni di fama mondiale. In Germania Est i medici crearono delle tabelle in cui erano indicati tutti i requisiti fisici che un bambino doveva avere per diventare un grande atleta e tutti i bambini venivano misurati, pesati, schedati e poi i più fisicamente dotati venivano avviati alla pratica sportiva per venire successivamente trasferiti presso il centro dello sport della DDR: la "Deutsche Hochschule fur Korperkultur" (scuola tedesca per la cultura del corpo) di Lipsia. La Ddr, una nazioni di circa 17 milioni di abitanti, vinse più medaglie d'oro degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Montreal, nel 1976. Il doping di Stato in Germania Est era iniziato in modo scientifico, con il “Piano 14.25”, per le Olimpiadi di Monaco del '72 e ha raggiunto il suo culmine con i Giochi di Mosca del 1980. Solo con la caduta del Muro, nel 1989, la pratica è stata abbandonata.

IL CASO DI HEIDI KRIEGER E IL DOPING

Heidi Krieger, primatista del lancio del peso, è la protagonista della storia più clamorosa del doping. Heidi nel 1986 vinse la gara di lancio del peso femminile ai Campionati Europei di Atletica Leggera a Stoccarda con un lancio di 21,10m. Nel 1991 per problemi fisici la sua carriera si avviò al termine. Durante la sua carriera le furono somministrate, come accadde a molti atleti della Germania Est, sostanze dopanti come l'Oral-Turinabol uno steroide prodotto dalla Jenapharm, azienda di Stato: i documenti scoperti dopo la caduta del Muro di Berlino dimostrano che alla Krieger ne furono somministrati, in un anno (il 1986), 2.590 milligrammi. Nel 1997 Heidi Krieger subì un intervento chirurgico e cambiò sesso assumendo il nome Andreas. C'è chi ha dovuto cambiare sesso, chi ha malformazioni genitali, chi non riesce più a camminare, chi soffre di malattie ossee gravissime, chi ha problemi cardiaci o epatici, chi è sprofondato in patologie psichiatriche che vanno dalla bulimia alla depressione cronica. L'incidenza del tumore tra le ex atlete è sopra le medie e ci sono state alte percentuali di aborti spontanei e parti di bimbi malformati.

IL DOPING

CHE COS'E' IL DOPING?

Dal verbo inglese "to dope" significa drogare, e dal sostantivo "dope" ovvero "stimolante" si capisce che il doping certamente non può essere una pratica legale, ma una via alternativa, con gravissimi effetti collaterali, usata da alcuni team di atleti per ottenere prestazioni migliori. I primi casi risalgono alle Olimpiadi del 668 a.C.: a quei tempi le sostanze dopanti erano contenute nelle sostanze reperibili in natura come erbe, funghi, carne di animali; In seguito verranno utilizzati alcool, caffeina, oppio e poi anfetamine, steroidi, fino ad arrivare alle emo-trasfusioni, all'utilizzo degli ormoni della crescita ed ora, purtroppo, siamo già nel futuro del doping genetico.

GLI EFFETTI DEL DOPING SUL CORPO UMANO

Il doping viene spesso associato alle droghe per la sua capacità di alterare la persona creando dipendenza e portando poi drastici effetti collaterali . Le sostanze stimolano il cervello, sede del sistema nervoso centrale,interferendo con il sistema cardiovascolare.L'atleta che usa le sostanze dopanti riesce a controllare ed abbassare il dolore fisico, ad aumentare l'energia psico-fisica e a correggere determinati limiti.In alcuni casi viene usato anche per accellerare il recupero dopo un infortunio. Nulla ha però a che fare con il naturale : un maggiore sovraccarico al cuore , spasmi respiratori, disfunzioni muscolari fino al sopraggiungere in alcuni casi di squilibri ormonali e malattie tumorali sono alcune delle conseguenze di chi interrompe l'utilizzo di sostanze stimolanti, che in tutti i casi creano dipendenza.

DOPING IN SPORT

Today athletes are more competitive. The better they are, the more money they can make. Somebody take illegal substances to improve their performance. Some drugs help atheltes develop bigger and stronger muscles.Others help them to train harder or reduce pain so when they have an injury,they can continue tu train. The IOC can test an athlete at any time during an Olympic Games.Today, experts test about half of the competitors, but the first five people to finish in any sport have to do an obligatory test immediately. The people tested positive for banned drugs are disqualified and lose their medal.

Thomas Hicks 1904

Knud Enemark Jensen 1960

Ben Johnson 1988

Lance Armstrong 2000

LE CAMPAGNE ANTI-DOPING

La pubblicità nasce a seguito della Rivoluzione Industriale; l'idea iniziale è quella di invogliare all'aquisto di uno specifico prodotto. Intorno agli anni '70 si fa strada però anche un'altro scopo pubblicitario: sensibilizzare le persone rispetto ad un fine sociale. Le Campagne Anti-doping fanno parte di queste "Pubblicità Progresso"...

DOPING E COSCIENZA

Il problema doping ,di portata mondiale, nasce in Italia negli anni '50, ed è un fenomeno che ha alla base fattori sociali e motivazioni individuali di disagio a volte anche inconsce. E' un fatto di coscienza.E' scorretta l'intenzione stessa di raggiungere il risultato raggirando le regole di lealtà e rispetto che stanno alla base di ogni attività sportiva.Un fenomeno a cui ha fatto seguito una pericolosa diffusione tanto da dover pensare a dei controlli mirati e alla creazione di un laboratorio specializzato di analisi(Firenze 1961). Gli atleti trovati positivi vengono studiati come casi dalla Federazione Sportiva d'Appartenenza diventando poi spesso anche casi mediatici e impedendo negli anni successivi il ritorno ad una vita normale.

LE DUE GERMANIE E IL MURO

Gli anni delle guerre hanno cambiato in modo epocale la storia.In quei periodi i vincitori Roosvelt, Stalin e Churcill rispettivamente USA, URSS, e Inghilterra studiano come dividere la Germania in tre, quattro stati con confini più o meno precisi per politica ed economia. Il fine comune è quello di impedire una volta per tutte alla Germania di tornare nuovamente una forza politica tale da ritrascinare il mondo in una nuova guerra. Nella città di Berlino già provata, è continuo l'esodo di massa verso la parte Ovest e la Germania Occidentale. La libertà ,cardine della Repubblica Federale , è un'attrattiva, ma allo stesso tempo ,diventa per URSS una situazione insostenibile tanto da decidere di erigere nell'agosto del '61 un muro di separazione. Lungo 120 km e alto 3,60 m è una costruzione complessa, che circonda la parte Occidentale della città, formata da 2 muri di cemento paralleli fra i quali sta la " Striscia Della Morte". Analoga linea fortificata fatta da muri, recinzioni spinate e campi minati divide in due le Germanie per un totale di 1393 km. 9.11.'89 : dopo 28 anni cade il muro di Berlino, ed è il simbolo di una Germania che torna ad essere unita.

DEUTSCHLAND VOR DER TEILUNG BIS ZUR WIEDERVEREINIGUNG

Als der Zweite Weltkrieg zu Ende ist, USA, Großbritannien,Frankreich und die Sowjetunion wollen Deutschland helfen eine demokratische Nation zu werden.Aber das ist nicht so einfach, denn die Sowjetunion versteht das Wort"Demokratie" anders,und will aus ihrer Besatzungszone einen sozialistischen Staat machen.Aus den Besatzungszone entstehen 1949 zwei deutsche Staaten: im Westen die Bundesrepublik Deutschland mit Bonn als Hauptstadt; im Osten, in der sowjetischen Besatzungszone, die DDR ein sozialistischen Staat unter Kontrolle der Sowjetunion mit Ostberlin.

Viele Ostdeutsche sind aber mit der DDR-Regierung nicht zufrienden weil man dort wie in einer Diktatur lebt, und sie fliehen in den Westen. Im 1961 die DDR baut eine Mauer militärisch bewacht zwischen Ostberlin und WestBerlin. Am 9 November öffnen die Deutschen die Berliner Mauer; eine Jahr später ist Deutschland wieder ein einziger Staat. In Berlin sieht man die Mauerreste , drei Wachtürme und man kann noch in den Straßen sehen, wo früher die Mauer stand.

GLI SCRITTORI DELLA GUERRA

Ungaretti-Quasimodo-Montale

Massimo esponente dell'Ermetismo è Giuseppe Ungaretti un poeta che si fa rappresentante di un linguaggio "ermetico",cioè difficile,oscuro. Ungaretti come Montale e Quasimodo esprimo in modo essenziale la solitudine morale dell'uomo, il suo " Male Di Vivere" in un'epoca tragica,ricca di esperienze sociali negative come quella dalla Prima Guerra mondiale al ventennio fascista fino alla Seconda Guerra. Nati tra la fine del 1800 (Ungaretti 1888-Montale 1896) e l'inizio del 1900(Quasimodo 1901) passeranno tutta la vita all'ombra di tensioni politiche e difficile soppravvivenza. Tre autori che affrontano da diverse angolazioni il rapporto tra l'uomo e le guerre: Ungaretti:dopo la drammatica esperienza in trincea si cala in una profonda riflessione sulla condizione umana e il valore della fratellanza; Quasimodo: crede che la poesia debba comunicare fiducia nel futuro; Montale: si concentra sul dramma dell'esistenza, il dolore dell'uomo e il trascorrere inesorabile del tempo.

..."Si può vincere anche restando puliti"...